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Hey ti voglio raccontare 2017/18, primo report dell'attività

il 3 Novembre 2017 presso la sala "Colorandia" del servizio Passepartout del Comune di Torino, in Corso Unione Sovietica 220/D ha avuto inizio la terza edizione del laboratorio rivolto ai ragazzi con difficoltà uditive: "Hey, ti voglio raccontare. Laboratorio di storytelling per ragazzi sordi".  Il focus del laboratorio è nuovamente il racconto, quest’anno declinato in un’ottica più introspettiva, per permettere ai ragazzi, di far emergere quei contenuti che troppo spesso rimangono inespressi, soprattutto qualora presentino difficoltà di socializzazione o comunicazione.
L’idea è quella di fornire loro diversi strumenti per “raccontare e raccontarsi” da affiancare e, talvolta, sostituire alle parole.

Questo primo modulo è stato dedicato alla forma più artistico-pittorica della narrazione.

 

Il primo incontro, di conoscenza, aveva l’obiettivo di consolidare l’identità di gruppo. I ragazzi, con la consegna di comunicare senza parole e senza segni, tra le altre cose, si sono metaforicamente presi per mano per creare qualcosa di grande insieme.

 

Dal secondo incontro siamo entrati nel merito del laboratorio. Abbiamo attraversato trasversalmente l’universo del verbale, prima scritto e poi orale, quello artistico, per giungere a quello personale dei ragazzi, i quali non si sono astenuti dal raccontarci i loro pezzi di vita, le loro esperienze e le loro emozioni.

 

Altro obiettivo era quello di dimostrare l'esistenza di prospettive e punti di vista e, dunque, che ci sono diversi modi per raccontare (o rappresentare) la stessa cosa, ciascuna arricchita dal proprio, personale modo di interpretarla.

 

L’attività che fino ad ora li ha attivati maggiormente è stata quella legata alla musica. Attivando, mediante tale canale, l’aspetto emotivo, i ragazzi hanno raccontato al gruppo racconti personali anche molto profondi. Alcuni esempi sono: “questa musica mi fa pensare alla mia amica speciale L. che ora ha un problema di salute….” oppure “ io associo questa canzone alla rabbia che provo quando la mia squadra del cuore perde una partita…”.

 

"Come ogni anno, riteniamo sia importante dedicare tempo, spazio e attenzioni ai compleanni. Crediamo nel valore dei momenti poco strutturati che permettono ai ragazzi di misurarsi con le loro abilità di socializzazione, ma ancora di più crediamo nel valore di un momento piacevole in cui i festeggiati, ma non solo, possano vivere un’esperienza arricchente da raccontare a chi non era presente"

 

Sfruttando la leggerezza del momento di festa abbiamo colto l’occasione per stimolare i ragazzi anche attraverso il gioco, naturalmente creato su misura per loro, tenendo sempre a mente quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere.

 

In conclusione di questo primo periodo, abbiamo chiesto loro di sfruttare tutti gli strumenti che hanno maneggiato in queste settimane, per parlare di sé.

 

"L'attenzione e la partecipazione alle attività, i sorrisi e i messaggi che si scambiano, gli appuntamenti che si danno per festeggiare compleanni o trovarsi durante le feste, ci fanno pensare che la direzione presa da questo laboratorio sia quella giusta per nostri ragazzi"

Arrivederci al 2018!