Informativa Privacy e Cookie Policy
APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare

E' possibile prendere visione della nostra normativa completa al seguente LINK

Per accettare e proseguire cliccare sul bottone sottostante

Impianti cocleari: APIC denuncia il blocco dell’assistenza in Piemonte e chiede un intervento urgente delle istituzioni

Chiocciola APIC Torino

 

 

AGGIORNAMENTO

Torino 18 giugno 2026

A seguito della diffusione del presente comunicato stampa, APIC è stata immediatamente contattata dalla Direzione dell’Assistenza Protesica della Regione Piemonte, che ha manifestato attenzione rispetto alle criticità segnalate dall’Associazione.

La Direzione ha assicurato che sono già in corso e verranno completate nel più breve tempo possibile le necessarie verifiche per individuare i casi interessati e adottare le misure idonee a risolvere la problematica, garantendo il ripristino della continuità assistenziale per i pazienti coinvolti.

APIC accoglie con favore questo primo riscontro istituzionale e continuerà a monitorare attentamente l’evolversi della situazione, mantenendo costante il confronto con gli enti competenti.

L’Associazione provvederà ad aggiornare questa pagina sugli sviluppi della vicenda e sugli esiti delle azioni intraprese.

 


 

COMUNICATO STAMPA

Torino 18 giugno 2026

L’Associazione Portatori Impianto Cocleare (APIC) OdV ETS denuncia una situazione di grave stallo amministrativo che sta compromettendo l’accesso all’assistenza protesica per i pazienti piemontesi portatori di impianto cocleare Neurelec/Oticon Medical.

L’impianto cocleare è un dispositivo elettronico impiantabile che consente alle persone con grave perdita uditiva o sordità profonda di recuperare la percezione dei suoni e la capacità di comunicare. Per il suo corretto funzionamento sono indispensabili processori del suono esterni, componenti di ricambio e un’assistenza tecnica continuativa.

Nonostante le segnalazioni inviate il 4 e il 15 giugno 2026 alla Regione Piemonte, alla Direzione Assistenza Protesica, a SCR Piemonte e a Cochlear Italia, tutte rimaste prive di riscontro ufficiale, l’Associazione si vede costretta a portare la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica.

La problematica riguarda esclusivamente il Piemonte, che risulta oggi l’unica regione italiana in cui i pazienti portatori di questi dispositivi non riescono ad accedere con regolarità ai processori del suono, ai componenti di ricambio e ai servizi di assistenza necessari al mantenimento della funzionalità dell’impianto.

Da mesi, infatti, gli Uffici Protesi delle ASL piemontesi respingono o non evadono le prescrizioni rilasciate dai centri regionali di impianto cocleare, motivando il diniego con l’assenza dei fornitori negli elenchi delle gare regionali.

APIC sottolinea che non si tratta di una mera questione burocratica, bensì di una situazione che rischia di configurare una violazione ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Gli impianti cocleari e i relativi componenti rappresentano infatti dispositivi indispensabili per la comunicazione, l’autonomia personale e la qualità della vita dei pazienti, e rientrano pienamente tra le prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Nazionale.

Le conseguenze per le persone coinvolte sono particolarmente gravi: isolamento sociale, perdita di autonomia, difficoltà nella vita lavorativa e familiare e, in alcuni casi, l’impossibilità di utilizzare dispositivi pienamente funzionanti.

L’Associazione è pronta a intraprendere ogni iniziativa necessaria a tutela dei propri assistiti e rinnova l’appello alla Regione Piemonte, alla Direzione Assistenza Protesica, a SCR Piemonte e a Cochlear Italia affinché venga ripristinata e garantita, senza ulteriori ritardi, la continuità assistenziale per tutti i pazienti interessati.

Al seguente collegamento il comunicato stampa ufficiale.