Molto rumore per nulla, APICultura presente!

Teatro Stabile | Molto rumore per nulla

APICultura facendo riferimento alla bella iniziativa del Teatro Stabile di Torino, illustrata al seguente link, dedicherà ai soci dell’APIC 10 ingressi gratuiti per le repliche accessibili di “Molto rumore per nulla” in programma dal 20 luglio al 1° agosto al Teatro Carignano di Torino.

Condividendo in pieno l’iniziativa l’associazione rimborserà l’intero costo dell’ingresso ai primi 10 soci che acquisteranno e faranno pervenire alla mail su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. copia del proprio biglietto di ingresso ridotto (10 euro, riservato ai portatori di disabilità). Naturalmente è previsto un unico rimborso per ogni socio.

Le 12 repliche accessibili in programma dal 20 luglio al 1° agosto 2021 saranno dedicate anche a chi ha problemi di udito in quanto verranno programmate con sopratitoli in italiano e in italiano semplificato con descrizione i quali potranno essere selezionati e letti attraverso l’utilizzo di personal devices. Gli spettatori più curiosi potranno provare gli smart-glasses, oppure in alternativa si potranno utilizzare smartphones e tablet.

SEDE e ORARIO DEGLI SPETTACOLI
Repliche accessibili dal 20 luglio al 1° agosto 2021
dal martedì alla domenica, ore 21.00 - lunedì riposo
Teatro: Carignano, piazza Carignano 6, Torino

INFO
Per ricevere maggiori informazioni sulle modalità di fruizione e accesso
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - 0039 011 5169460
https://www.teatrostabiletorino.it/portfolio-items/prato-inglese-6-luglio-8-agosto-2021/
www.teatrostabiletorino.it/accessibilita

PRENOTAZIONI
Per l’utilizzo dei personal devices (smartglasses, tablet o smartphone) è richiesta la prenotazione dei biglietti, che potrà essere effettuata contattando la biglietteria:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 0039 011 5169555
Teatro Carignano, Piazza Carignano 6 – Torino
Fino al 13 luglio gli orari della biglietteria saranno: dal martedì al sabato dalle ore 13.00 alle ore 19.00, domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00; lunedì riposo. Dal 14 luglio all’8 agosto la biglietteria sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 20, lunedì riposo.

BIGLIETTI
Posto Unico € 15,00 (non rimborsabile con APICultura)
Ridotto € 10,00 - Le persone con disabilità hanno diritto al biglietto ridotto e, in caso di necessità, l’eventuale accompagnatore ha diritto all’ingresso omaggio.

APICultura, cos’è:
L’obiettivo di APICultura è di puntare sulla sempre maggiore offerta culturale piemontese, al fine di organizzare visite e suggerire spunti di partecipazione agli spettacoli che hanno previsto quel minimo di accessibilità richiesta per chi ha problemi di udito ed è portatore di protesi acustica o impianto cocleare. L’associazione selezionerà a tal proposito le manifestazioni che rispondono a requisiti minimi di accessibilità e metterà a disposizione dei soci partecipanti diverse facilitazioni di ingresso.


 

 

Teatro Stabile di Torino presenta: MOLTO RUMORE PER NULLA il teatro per tutti

MOLTO RUMORE PER NULLA
di William Shakespeare
Teatro Carignano, piazza Carignano 6, Torino

DAL 20 LUGLIO AL 1° AGOSTO 2021

Dal 20 luglio al 1° agosto 2021, le repliche dell’ultima produzione del Teatro Stabile di Torino saranno accessibili a tutti. In scena al Teatro Carignano MOLTO RUMORE PER NULLA, una commedia che nasconde inganni, a partire dalla trama e dal titolo, popolata da equivoci e intrighi al centro di schermaglie amorose.

Con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando SWITCH_Strategie e strumenti per la digital transformation nella cultura, il Teatro Stabile di Torino ha avviato un articolato processo di trasformazione digitale: uno degli obiettivi specifici prevede, grazie all’adozione di innovative tecnologie, il superamento anche delle barriere più invisibili, garantendo maggiore accessibilità ad alcune delle proprie produzioni. Il progetto è stato ideato e sviluppato in stretta collaborazione con il partner tecnologico PANTHEA, realtà con doppia sede a Berlino e a Parigi, leader nell’elaborazione di innovative soluzioni di sovratitolaggio per lo spettacolo dal vivo, che ha collaborato in questi ultimi anni con i principali festival di teatro e con le più prestigiose istituzioni europee, rivolgendo un’attenzione sempre più specifica all’accessibilità. Altro partner di riferimento è +Cultura Accessibile, onlus attiva in ambito di accessibilità culturale, spaziando dal contesto museale a quello cinematografico, focalizzando la sua mission nella tutela e nel riconoscimento del diritto all’esperienza culturale alle categorie più fragili.

Durante le 12 repliche accessibili, sarà possibile assistere agli spettacoli con il supporto di soprattitoli in italiano e in italiano semplificato con descrizione, che potranno essere selezionati e letti attraverso l’utilizzo di personal devices. Gli spettatori più curiosi potranno provare gli smart-glasses, oppure in alternativa si potranno utilizzare smartphones e tablet. Diversificare i supporti, sia a livello hardware sia a livello contenutistico, consente di offrire un’esperienza personalizzata a seconda delle esigenze dello spettatore, garantendo inoltre contemporaneamente molteplici tipologie di fruizione durante la stessa rappresentazione.

Saranno inoltre disponibili sul sito internet (predisposto per la lettura da parte di applicazioni screen reader) e sulla APP del TST, materiali di supporto realizzati ad hoc per la produzione MOLTO RUMORE PER NULLA: video introduttivo in LIS, audio descrizione introduttiva e scheda semplificata di presentazione dello spettacolo.

L’obbiettivo dichiarato del TST è quello di rendere accessibili le proprie produzioni e, soprattutto, introdurre all’interno della programmazione spettacoli accessibili in modo continuativo, integrando una nuova procedura in modo strutturale all’interno dell’attività produttiva del Teatro, rappresenterà non solamente un unicum nel settore teatrale ma anche la preziosa possibilità di costruire un modello accessibilità che potrà, in futuro, essere replicato ed applicato da altre istituzioni.

 

MOLTO RUMORE PER NULLA di William Shakespeare
traduzione e adattamento Emanuele Aldrovandi
regia Silvio Peroni
con (in ordine alfabetico) Elena Aimone, Lorenzo Bartoli, Vittorio Camarota, Marta Cortellazzo Wiel, Jacopo Crovella, Christian di Filippo, Fabrizio Falco, Maria Lombardo, Sara Putignano, Marcello Spinetta, Andrea Triaca, Jacopo Venturiero
scene Gregorio Zurla
costumi Veronica Pattuelli
luci Valerio Tiberi
musiche Oliviero Forni
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

 

SEDE e ORARIO DEGLI SPETTACOLI
Repliche accessibili dal 20 luglio al 1° agosto 2021
dal martedì alla domenica, ore 21.00 - lunedì riposo
Teatro: Carignano, piazza Carignano 6, Torino

INFO
Per ricevere maggiori informazioni sulle modalità di fruizione e accesso
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  - 0039 011 5169460
https://www.teatrostabiletorino.it/portfolio-items/prato-inglese-6-luglio-8-agosto-2021/
www.teatrostabiletorino.it/accessibilita

PRENOTAZIONI
Per l’utilizzo dei personal devices (smartglasses, tablet o smartphone) è richiesta la prenotazione dei biglietti, che potrà essere effettuata contattando la biglietteria:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 0039 011 5169555
Teatro Carignano, Piazza Carignano 6 – Torino
Fino al 13 luglio gli orari della biglietteria saranno: dal martedì al sabato dalle ore 13.00 alle ore 19.00, domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00; lunedì riposo. Dal 14 luglio all’8 agosto la biglietteria sarà aperta dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 20, lunedì riposo.

BIGLIETTI
Posto Unico € 15,00
Ridotto € 10,00
Le persone con disabilità hanno diritto al biglietto ridotto e, in caso di necessità, l’eventuale accompagnatore ha diritto all’ingresso omaggio.
ABBONAMENTO (valido per due ingressi) PRATO INGLESE € 24,00


 

 

Concluso il progetto 5x1000 "Carrelli per anestesiologia pediatrica – Ospedale Martini di Torino”

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare) nell'ambito dei progetti da attivare a seguito dell'assegnazione del contributo derivante dalla scelta dei cittadini sul 5 per mille (relativo all'anno 2018) ha deliberato di destinare risorse al fine di supportare il progetto del Servizio di Audiologia ed Impianti Cocleari – Ambulatorio di Otochirurgia – SSD Otorinolaringoiatria Ospedale Martini di Torino - Dott. Diego Di Lisi - denominato " Progetto carrelli per anestesiologia pediatrica”

Condividendo il percorso del progetto, l’APIC metterà a disposizione del Servizio di Audiologia ed Impianti Cocleari – Ambulatorio di Otochirurgia - SSD Otorinolaringoiatria Ospedale Martini di Torino – Dott. Diego Di Lisi, sotto forma di donazione liberale i seguenti articoli, forniti dalla ditta INVENTIS Srl:

Numero 2: Carrelli per Anestesiologia Pediatrica INVENTIS (Carrello ALV600500 PEDIATRICO COD. 6080/P) 

Tale strumento, al momento ancora mancante nella dotazione di sala operatoria del CIAO, utilizza il metodo Broselow del codice colore per la sistemazione dello strumentario anestesiologico secondo l'età del piccolo paziente, rendendo meglio disponibile il necessario e più rapido l'accesso ai farmaci, già opportunamente dosati in base al peso, in caso di manovre in emergenza. Da un confronto con i Colleghi Anestesisti ed il personale infermieristico di sala operatoria tra le proposte presentate quella risultata più idonea alle necessità risulta essere quella con il codice ALV600500 PEDIATRICO COD. 6080/P.


 

Concluso il Progetto 5x1000 - Progetto Sistema dei Potenziali Evocati – per la valutazione delle reali capacità uditive del paziente candidato al posizionamento dell’impianto cocleare - Ospedale Molinette di Torino

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare) nell'ambito dei progetti da attivare a seguito dell'assegnazione del contributo derivante dalla scelta dei cittadini sul 5 per mille (relativo all'anno 2018) ha deliberato di destinare risorse al fine di supportare il progetto della S.C.U.ORL Presidio Molinette – Direttore Prof. Albera - denominato "Progetto Sistema dei Potenziali Evocati – per la valutazione delle reali capacità uditive del paziente candidato al posizionamento dell’impianto cocleare” .

Condividendo il percorso del progetto, l’APIC metterà a disposizione della Otorinolaringoiatria U - Presidio Molinette – Direttore Prof. Roberto Albera sotto forma di donazione liberale i seguenti articoli, forniti dalla ditta INVENTIS Srl:

- Sistema Neurosoft Neuro-Audio / ABR con accessori e test inclusi: braccio di supporto; cuffie TDH-39; elettrodi con cavo (5 pezzi); pasta adesiva per elettrodi; pasta abrasiva per la pelle; software Neuro-Audio.NET; manuale utente; ABR / EABR / AABR; MLR, LLR/CAEP.

- Computer laptop con display 17” o sup. Caratteristiche: display 17” o sup. sistema operativo Windows 10 italiano

- Trasformatore di isolamento 800 VA, 8 prese K-FACTOR

Lo strumento consente di misurare la soglia audiometrica in caso di scarsa o nulla collaborazione da parte del paziente e di definire se esistano residui di funzionalità del nervo acustico al fine di una corretta indicazione al posizionamento dell'impianto cocleare. Lo studio ha l'obiettivo sarà quello di misurare in modo oggettivo i residui uditivi per la preservazione della funzione cocleare residua nel corso dell'intervento. Ciò verrà fatto confrontando i dati dei potenziati evocati registrati prima dell'intervento con lo strumento donato, con quelli registrati durante la seduta operatoria con elettrodi dell'impianto. Lo studio avrà una durata triennale.
Ovviamente lo strumento sarà anche a disposizione degli ambulatori di audiometria per adulti e pediatrica della SCU ORL della Città della Salute e della Scienza di Torino.


 

Concluso il Progetto 5x1000 - Granda Waterpolo Ability 2021

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare) nell'ambito dei progetti da attivare a seguito dell'assegnazione del contributo derivante dalla scelta dei cittadini sul 5 per mille (relativo all'anno 2018) ha deliberato di destinare risorse al fine di supportare il progetto denominato "Granda Waterpolo Ability 2021”.

Granda Waterpolo Ability ASD è un Associazione di Pallanuoto Disabili, nata ad agosto del 2018 al fine di supportare il maggior numero di ragazzi e ragazze con disabilità fisiche, sensoriali ed intellettivo-relazionali. Attualmente è l’unica realtà Piemontese. L’associazione è presente sul territorio cuneese, torinese e piemontese con eventi promozionali, manifestazioni sportive e fieristiche, promozione scolastica. Vengono organizzate partite ed esibizioni di pallanuoto con i ragazzi e ragazzini delle squadre provinciali e con i master serie A del capoluogo piemontese. Inoltre partecipa a tornei Nazionali e ne organizza sul territorio.

Il progetto, nuovo in Italia è nato con l’intento di sensibilizzare e ottenere il riconoscimento a livello paralimpico di questo bellissimo sport.

Al seguente link il documento con il progetto completo


 

Concluso il Progetto 5x1000 - Implementazione delle attività dell’Ambulatorio di Elettrofisiologia uditiva – SC Otorinolaringoiatria Ospedale di Alessandria.

 

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare) nell'ambito dei progetti da attivare a seguito dell'assegnazione del contributo derivante dalla scelta dei cittadini sul 5 per mille (relativo all'anno 2018) ha deliberato di destinare risorse al fine di supportare il progetto denominato “Implementazione delle attività dell’Ambulatorio di Elettrofisiologia uditiva – SC Otorinolaringoiatria Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo - Alessandria” e promosso dalla Fondazione Uspidalet.

Il progetto mira all’incremento quantitativo e al miglioramento qualitativo degli studi di elettrofisiologia uditiva nei pazienti ipoacusici, attraverso il rinnovo della strumentazione attualmente in uso. L’inquadramento di una perdita uditiva, nell’adulto e soprattutto nel bambino, può e deve avvalersi di alcune indagini di audiometria oggettiva/test elettrofisiologici, che aiutano nel precisare la sede e l’entità della perdita uditiva. Queste valutazioni risultano imprescindibili per proporre la strategia riabilitativa della sordità più appropriata. Tutto ciò è di particolare importanza nel bambino sotto i 5-6 anni, dove non è possibile eseguire valutazioni che richiedano la collaborazione del paziente, per cui l’esecuzione di esami “oggettivi” diventa di particolare importanza.
L’ipoacusia in generale è un fenomeno molto comune. L’incidenza di una ipoacusia nel neonato che richieda approfondimenti è di circa 4-5 casi ogni 1000 nuovi nati, tuttavia, essendo l’Azienda Ospedaliera di Alessandria un Centro di 3° livello, afferiscono al servizio tutti i neonati che hanno fallito i test di I livello della nostra provincia o delle province limitrofe. Tra i pazienti che afferiscono alla SC Otorinolaringoiatria Alessandria, quelli che necessitano di approfondimenti di elettrofisiologia uditiva sono circa 40/anno.

Nel video sottostante il progetto presentato dal Dr. Andrea Fulcheri – SC Otorinolaringoiatria Azienda Ospedaliera Nazionale SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo - Alessandria


 

Settembre a Torino con il Disability Film Festival 2021

DISABILITY FILM FESTIVAL
da Venerdi 17 settembre 2021 a Domenica 21 Settembre 2021

VIA BALTEA 3 – TORINO - LABORATORI DI BARRIERA

Con la certezza delle date è partita anche la campagna di crowdfunding per il Disability Film Festival, pubblicata sulla piattaforma Produzioni dal Basso al link seguente: https://www.produzionidalbasso.com/project/1deg-disability-film-festival-modidiessere/; in cambio di una donazione sono disponibili diverse ricompense comprensive di opere artistiche, prodotti alimentari biologici, cd, vinili, libri autografati e molto altro

APIC aderisce con entusiasmo alla proposta degli amici di Volonwrite a collaborare come partner del prossimo DISABILITY FILM FESTIVAL, una rassegna cinematografica che racconta la disabilità dall’interno, da chi la vive, con-divide e conosce da vicino, con l’obiettivo di fornire prospettive differenti (ma non necessariamente incompatibili) sui risvolti creati dalla diversità nel modo di affrontare il Mondo e il suo giudizio. 

Saranno tre giorni di incontri tra cinema, letteratura, musica e testimonianze: il percorso, certamente parziale, sarà appassionato e determinato nel proporre una visione della disabilità che non incarni limitazioni e deficit ma insegni un modo diverso di fare esperienza della Vita, una possibilità per scoprire la propria essenza, un insieme di caratteristiche appartenenti a un’identità complessa in grado di forgiare ciò che siamo nell’incontro con il Mondo.

Nei prossimi link le recensioni inclusive dei film curate da Carmen "Nemrac" Riccato (direttrice artistica) e i 10 perchè dedicati ai libri del DFF, a cura di Tiziano "Occhiopesto" Colombi (educatore/libraio). Le pagine sono in continuo aggiornamento.

Inoltre ai seguenti collegamenti sono presenti:

«Per noi di APIC Sordità deve essere Accessibilità: sempre, comunque e in qualsiasi luogo. Raccontare le storie, le emozioni, le conquiste e i diritti uscendo dalle riserve e proponendocostruendo insieme il punto di incontro ideale per tutti. Noi ci abbiamo provato tempo fa con un corto animato che trasforma le emozioni in immagini e racconta il mondo attraverso gli occhi di un gruppo di ragazzi con disabilità uditiva di un nostro laboratorio di Visual Storytelling».


 

APICultura ritorna in sala con Rai Orchestra Pops

8 concerti dedicati ai soci dell’APIC presso l’Auditorium Rai Arturo Toscanini - Via Rossini 15 - Torino

Con la ripresa della stagione concertistica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale, l’Auditorium RAI  Arturo Toscanini seppur in modo contingentato riapre al pubblico.  Ci è stato comunicato che non sarà ancora presente il settore attrezzato con l’induzione magnetica in quanto per problemi di distanziamento degli orchestrali il palco è stato allungato utilizzando anche lo spazio occupato dalle prime file della platea. Siamo però convinti che l’ottima acustica presente in sala  sarà in grado di emozionare ugualmente chi ha problemi di udito ed è portatore di protesi acustica o impianto cocleare.

Gli 8 biglietti sono stati convertiti dal credito che come associazione avevamo maturato con l’OSN RAI per via della lunga sospensione della stagione concertistica 2019/2020, resasi necessaria a causa dell’emergenza COVID19.

Considerato l’esiguo numero i biglietti saranno dedicati esclusivamente ai soci dell’APIC in regola con il tesseramento del corrente anno e così distribuiti:

 

RAI ORCHESTRA POPS N. 3 - McAdams/Sollima

n° 4 ingressi  - Mercoledì 23 giugno 2021 ore 20.00
RYAN MCADAMS direttore - GIOVANNI SOLLIMA violoncello

Alberto Ginastera - Variazioni concertanti per orchestra, op. 23
Giovanni Sollima - Terra con variazioni
Kurt Cobain (Nirvana) – Polly (dall’album Nevermind) – Dumb (dall’album In Utero)
Henry Purcell - Strike the Viol (dalla ode Come ye Sons of Art dell’Orpheus Britannicus)
Kurt Cobain (Nirvana) - Smells like teen spirits (dall’album Nevermind)


 

RAI ORCHESTRA POPS N. 4 - Axelrod/Benedetti

n° 4 ingressi  - Giovedì 1° luglio 2021 ore 20.00
JOHN AXELROD direttore e NICOLA BENEDETTI violino

Scott Joplin - Overture da Treemonisha (arr. Rozemond)
Quinn Mason - A Joyous Trilogy (Prima esecuzione in Europa)
Duke Ellington - Black, Brown and Beige suite


 

Come aderire:

I soci interessati possono aderire scrivendo entro 5 giorni dalla data del concerto alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. verranno fornite loro tutte le indicazioni per l’accesso alla sala e per le modalità di accredito. E’ necessario indicare nella mail il proprio nome, cognome e un contatto telefonico.


 

 

 

Una storia di numeri, di LIS e di un autogol perfetto

«L’approvazione della LIS avvenuta il 5 maggio 2021 all’interno dell’ultimo decreto Sostegni bis, una mancanza di rispetto verso chi sta patendo questa crisi infinita? Abbiamo iniziato scrivendo un comunicato ma man mano che si procedeva nell’esposizione ci siamo accorti della trasformazione di quest’ultimo in una storia, la quale purtroppo non è frutto di fantasia. Una storia in cui i numeri la fanno da padroni, numeri da sempre cari alla politica sia che siano sotto forma di voti, cifre o di consensi; numeri che però sarebbe meglio prima saper leggere al fine di evitare clamorosi autogol come quello che vi stiamo per raccontare».

Partendo dall’inizio, con estrema sintesi, come ben sapete durante questi lunghi mesi di pandemia si è visto necessario da parte della politica italiana l’istituzione di misure straordinarie (in alcuni casi anche discutibili) finalizzate allo scopo di fronteggiare l’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica di cui tutti abbiamo ben presente la portata. A tal riguardo sono stati diversi i decreti emanati al fine di alleggerire i danni che l’emergenza COVID-19 ha causato al tessuto sociale ed economico italiano; queste misure varate inizialmente dal precedente governo in carica fino al 13 febbraio 2021, erano parte integrante dei vari decreti “Ristori” poi trasformati dal 18 febbraio 2021, data di insediamento del nuovo governo, in decreti “Sostegni”. I nomi delle misure sono complementari e indicano chiaramente l’effettiva intenzione politica dell’aiutare le classi sociali ed economiche in difficoltà.

Eppure qualcosa è andato storto (o benissimo dipende dai punti di vista) fino al punto provocare l’alterazione della percezione sull’attuale momento di crisi da parte un considerevole numero di nostri dipendenti (o rappresentanti) che siedono sugli scranni dei palazzi romani.

In occasione dell’emanazione del ddl n. 2144 (Decreto Sostegni bis) che ha avuto il via libera nella notte del 5 maggio 2021 dalle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato, fra gli emendamenti approvati ce n’è uno che a nostro parere stride fortemente con l’intento del decreto stesso, si tratta di un emendamento a favore del riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana e l'inclusione delle persone con disabilità uditiva. Esso è l’emendamento 34.0.7 a prima firma del senatore Matteo Salvini, che introduce un articolo (il 34 bis nel Decreto Sostegni) attraverso cui «la Repubblica riconosce, promuove e tutela la Lingua dei Segni Italiana (LIS) e la Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST)».

Naturalmente subito dopo l’approvazione è partita la corsa all’annuncio, riprendiamo quello della Ministra alla Disabilità,  Erika Stefani, con video annesso (assieme al Sen. Salvini): “Il nostro Paese ha riconosciuto anche la Lingua dei Segni Italiana e la Lingua dei Segni Italiana Tattile, allineandosi con il resto di Europa. Verranno così maggiormente promossi servizi di sottotitolazione e interpretariato al fine di rimuovere ogni forma di barriera alla comunicazione”.

Tra le repliche segnalateci e trovate in rete citiamo quella autorevole del Prof. Giuseppe Gitti, (Logopedista - Professore a.c. dell'Università di Firenze dal 1978 ad oggi. Docente di Riabilitazione Fonetica della Scuola per Terapisti della Riabilitazione dell'Università di Siena dal 1982 al 1986. Fondatore e Direttore del C.R.O. Centro di Rieducazione Ortofonica, della Rivista I CARE e delle Ed. CRO. Giornalista pubblicista. Direttore dei Corsi Biennali di Specializzazione per Insegnanti di sostegno gestiti dal C.R.O. Docente in numerosi Corsi di Specializzazione per Insegnanti di sostegno gestiti da Enti pubblici e privati) il quale in un breve post fa chiarezza su: «…… i sordi di cui si parla sono circa 43000 e di questi solo meno della metà usa la LIS perché anziani e educati negli ormai ex Istituti per Sordomuti. In Italia da oltre 40 anni i bambini sordi frequentano le scuole normali e non imparano la lingua dei segni che, se non verranno riaperti gli Istituti per sordi la LIS è destinata a scomparire. Il riconoscimento della LIS! A mio modesto avviso una lingua non deve essere riconosciuta né dallo Stato, né dai linguisti, una lingua esiste se esiste un popolo o una minoranza etnico linguistica autosufficiente che la usa e la trasmette di generazione in generazione. Lo Stato non può riconoscere una lingua, può e se ci sono le condizioni deve riconoscere la minoranza etnico linguistica che la usa (art. 6 della Costituzione) e implicitamente riconosce anche la lingua usata a prescindere che sia orale o segnica. Solo l'art. 6 della Costituzione dà indirettamente la possibilità dei riconoscere la lingua dei segni come qualunque altra lingua di una minoranza linguistica…..».

E di seguito anche la sintesi di quanto il Presidente APIC Paolo De Luca denuncia, sempre sui social: «……..ennesimo video di propaganda ed ennesima dimostrazione di ignoranza sul tema della sordità; il riconoscimento del LIS serve da simbolo a chi vive e lavora con i sordi, ma non serve alle persone con disabilità uditiva. Protesi acustiche, protesi impiantabili, impianti cocleari, tecnologie assistive, sistemi educativi, logopedia, CAA, progressi sanitari e di assistenza; insieme a prevenzione, screening audiologici neonatali e ad una reale applicazione dei LEA; queste sono le cose che servono alle famiglie e alle persone con disabilità uditive. Non serve un mondo a parte, non serve uno status identitario di sordità e a chi non accetta la condizione di disabilità chiederei di rinunciare a provvidenze e certificazioni di disabilità. Sulla questione dell'Italia pecora nera in Europa forse sfugge che per riconoscere una lingua ci vuole un popolo, in Italia esiste un territorio dove si parla questa lingua minoritaria? La Costituzione andrebbe letta e anche compresa..
Sulla tanto sbandierata Convenzione ONU sui diritti delle Persone con Disabilità, andrebbe anche qui compreso cosa viene raccomandato agli Stati in relazione alle situazioni sociosanitarie, educative, socioculturali ed economiche in cui è consigliato l'uso della comunicazione mimico gestuale; si potrà facilmente rilevare che in Italia non ci sono per fortuna le condizioni.
Che tristezza questa propaganda e ignoranza! Va ricordato inoltre che fino ad adesso la scelta dell'uso del LIS è garantito con la L104/92, semmai i problemi sono dovuti dalla non perfetta esigibilità a livello nazionale…..».

Come associazione l’APIC pur riconoscendo l’utilità della LIS come metodo di comunicazione (e non come lingua) per tutte quelle persone che la utilizzano, si stenta a comprendere come tale norma possa essere stata inserita (e mantenuta) all’interno di un DDL la cui finalità è ben altra. Forse i promotori dell’emendamento sono cascati nella trappola dei numeri e siccome i numeri spesso ingannano e vengono confusi per voti, ecco delinearsi il clamoroso autogol di cui vi abbiamo anticipato l’esistenza: parlando di LIS non si fa riferimento alla sordità nella sua interezza, ma ci si riferisce solamente alle persone che effettivamente la utilizzano per comunicare e comprendere, persone che hanno il sacrosanto diritto di poterla utilizzare ma che come riferisce anche il Prof. Gitti sono solo la minima parte di chi ha un problema di udito o di chi è sordo ed è quindi assolutamente sbagliato pensare che riconoscendo la LIS (e stanziando per essa esagerate risorse economiche) sia possibile incrementare la propria platea di popolarità e di voti, anzi…….


 

Dedicato ai portatori di Impianto Cocleare MED-EL

L’incontro si terrà via web Giovedi 13 Maggio 2021 dalle 10.00 alle 12.00 tramite la piattaforma Microsoft Teams al presente link.

Per partecipare all’evento non è necessario scaricare né installare alcun applicativo: la riunione può essere seguita tramite il proprio browser Internet.

Per informazioni o chiarimenti è possibile contattarci agli indirizzi:
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La notte di San Lorenzo - Film in versione restaurata e sottotitolata

SI TORNA AL CINEMA!!!  proiezione accessibile LA NOTTE DI SAN LORENZO

Apic aderisce alla bella iniziativa di +Cultura Accessibile Cinemanchio. Per l'occasione viene proposto il film d'arte La Notte di San Lorenzo, per un’esperienza cinematografica rivolta a un pubblico che vuole amare il cinema e tornare a popolare le sale per nutrire la propria anima.
La storia racconta di coraggio e di resistenza, sentimenti e valori sui quali poggiare il progetto di riavvio del nostro Paese. La cultura, anche attraverso la capacità inclusiva che essa potrà esprimere, sarà l’elemento decisivo per garantire a tutti gli Italiani, nessuno escluso, strumenti e percorsi per partecipare attivamente a un grande processo di rinascita sociale.

Il Film seguirà la seguente programmazione

Mercoledì 19 maggio alle ore 15: Cinema Massimo di Torino 
Previa prenotazione inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o tel. 339.6116688

Venerdì 21 maggio: Streaming su Piattaforma VIMEO
Previa prenotazione inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o tel. 339.6116688

La Notte di San Lorenzo: di Paolo e Vittorio Taviani
con sottotitoli e audiodescrizione a cura degli studenti del Corso di Cinema Accessibile 2021

Il Film rievoca un episodio della seconda guerra mondiale.
Il 10 agosto 1944 la popolazione di San Martino cerca di raggiungere le postazioni americane e di sottrarsi alle rappresaglie naziste. Il film è ambientato nel 1944, nell’ondulata campagna toscana, percorsa dai brividi e dal terrore delle ultime fasi della “guerra di liberazione”, con i nazisti sullo sfondo, lo scontro partigiani-fascisti, prima incombente, poi esplosivo, e – in primo piano – la tragedia corale di una popolazione inerme, in parte vittima di un feroce massacro, ma in parte in marcia verso la libertà.

Premi vinti:
LEONE DI VENEZIA CLASSICI 2018 – MIGLIOR FILM RESTAURATO, PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA AL FESTIVAL DI CANNES (1982); NASTRO D’ARGENTO 1983 PER MIGLIOR REGIA; 5 DAVID DI DONATELLO (1983): MIGLIOR REGIA (PAOLO E VITTORIO TAVIANI), MIGLIOR FILM (PAOLO E VITTORIO TAVIANI), MIGLIORE PRODUZIONE (G. GIULIANI DE NEGRI), MIGLIORE FOTOGRAFIA (FRANCO DI GIACOMO), MIGLIOR MONTAGGIO (ROBERTO PERPIGNANI), PREMIO ALITALIA A PAOLO E VITTORIO TAVIANI (1983).

La sottotitolazione e l’audio descrizione di “La notte di San Lorenzo” sono state realizzate dagli studenti della VI Edizione del Corso di Formazione per Sottotitolatori e Audiodescrittori organizzato ogni anno da +Cultura Accessibile.

L’accessibilità alla cultura è oggi più che mai il tema centrale e nevralgico per promuovere l’inclusione sociale e garantire diritti a milioni di famiglie.

Il capolavoro di Paolo e Vittorio Taviani verrà proposto con sottotitoli e audio descrizione grazie alla sinergia tra +Cultura Accessibile e CSC-Cineteca Nazionale che ha reso possibile la resa accessibile di alcuni film restaurati.

Info e prenotazioni
+Cultura Accessibile
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Tel. 339.6116688

Hanno aderito e sostengono l’iniziativa
FAND, UICI, ENS, FIADDA, ANGSA, ANFFAS, CPD, APIC, APRI, ADV, Istituto Sordi di Torino, Pio Istituto Sordi, ISSR, ANFFAS Torino, ENS Piemonte, FIADDA Piemonte, Disability Manager Città di Torino, Per Noi e Dopo di Noi


 

Lutto nell'associazionismo piemontese: scomparso Gabriele Piovano, ex presidente della Consulta Persone in Difficoltà

Una domenica triste. E' scomparso questa notte, 2 maggio 2021, Gabriele Piovano, fino al novembre del 2019 presidente e componente del Consiglio direttivo della Cpd, la Consulta Persone in difficoltà.
Una vita, la sua, spesa sempre a sostegno delle persone svantaggiate e con più ostacoli delle altre. Noi di APIC ne abbiamo un bellissimo ricordo, tante le collaborazioni, i progetti  e le battaglie portate avanti assieme; tante anche le discussioni che come abbiamo constatato insieme più volte ci hanno arricchiti ulteriormente aprendoci e sensibilizzandoci verso le altre forme di disabilità. 

Nato a Torino nel 1985, Piovano è stato impiegato amministrativo presso l’ASL di Torino. Si è sempre dedicato, nell’ambito associativo, alle battaglie per la difesa dei diritti delle persone con disabilità in modo trasversale su diversi aspetti: dal diritto alla cura, al diritto alla mobilità; dal diritto allo studio/lavoro a quello all’autonomia e alla vita affettiva. Era costantemente presente a commissioni e tavoli istituzionali per sollecitare soluzioni che semplifichino il quotidiano di chi ha una disabilità. Prestava la sua opera presso la Croce Rossa Italiana, l’associazione Piemontese Spina Bifida, la FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) e presso il Servizio Tossicodipendenze dell’ASL di Moncalieri (Servizio Civile Volontario). E' stato presidente dell’Associazione Diritti Negati (ADN) oltre che come già scritto, della CPD Consulta Persone in difficoltà.

Ciao Gabriele è stato un privilegio conoscerti e collaborare con te, faremo tesoro del cammino fatto insieme e non mancheremo dal mettere in pratica quanto ci siamo scambiati in questi anni di continue collaborazioni al fine di tutelare, come abbiamo più volte convenuto, il benessere di tutti.


 

Assemblea dei soci APIC 2021

Il 24 Aprile 2021 alle ore 14,30 si è riunita in seconda convocazione l’Assemblea ordinaria dei soci APIC. La riunione in un primo momento convocata in presenza si è tenuta in videoconferenza sulla piattaforma meet.jitsi visto il perdurare della condizione di emergenza sanitaria COVID-19 e come previsto dall’apposito decreto legge.

L’assemblea si è riunta per discutere e deliberare sul seguente Ordine del Giorno:

1) Relazione del presidente
2) Approvazione bilancio consuntivo esercizio 2020
3) Approvazione bilancio preventivo esercizio 2021
4) Presentazione relazione 5 per mille 2020
5) Varie ed eventuali

Viene nominata Presidente dell’Assemblea la socia Ottino Cristina che dichiara aperta la seduta e chiama a fungere da Segretario il socio Bechis Davide.

La Presidente Ottino constata che sono presenti 59 soci, di cui 23 in presenza e 34 per delega e che l’Assemblea è validamente convocata e costituita ai sensi dello Statuto vigente; dopo aver illustrato l’ordine del giorno apre la discussione dando la parola al Presidente dell’APIC Paolo De Luca per presentare la relazione dell’attività 2020, primo punto all’O. d. G

Relazione del Presidente
Il Presidente dell’APIC Paolo de Luca riepiloga la situazione associativa. Al 31 dicembre 2020 gli iscritti all’APIC risultano 114 di cui 104 hanno rinnovato l’iscrizione dall’anno precedente e 10 sono stati i nuovi iscritti.

I soci volontari assicurati in ottemperanza alla legge 266 del 11/08/1991 (legge quadro volontariato) sono 10 continuativi e 1 non socio a collaborazione saltuaria; per un totale di 11 volontari assicurati.  Il presidente ricorda che all’interno dell’APIC non ci sono dipendenti, collaboratori, borsisti, stagisti e personale in Servizio Civile.
Il Presidente legge i dati relativi all’attività dello Sportello Ascolto Spazio APIC e alle attività significative del 2020 e rimanda alla lettura dell’elenco delle attività svolte e delle varie iniziative alle quali si è partecipato nel 2020 per avere una visione complessiva delle problematiche che si sono affrontate con l’ottica del bene comune per tutti non solo per i soci.
Il Presidente De Luca conclude con un ringraziamento verso tutte le persone che a vario titolo hanno collaborato con il consiglio direttivo sottolineando l’importante ruolo avuto dalle socie e dai soci dell’APIC in molte situazioni.

Approvazione del bilancio consuntivo 2020
La Presidente dell’assemblea Ottino Cristina espone il consultivo esercizio 2020 (Bilancio). Non essendoci domande e richieste di chiarimento, il bilancio consuntivo 2020 viene messo ai voti e approvato all’unanimità

Approvazione bilancio preventivo esercizio 2021
Cristina Ottino presenta la previsione di bilancio esercizio 2020.  Non essendoci domande e richieste di chiarimento, il bilancio preventivo 2021 viene messo ai voti e approvato all’unanimità.

Presentazione relazione 5 per mille 2020
Il Presidente dell’APIC Paolo De Luca legge la relazione del 5 per mille 2020 illustrando i vari progetti sostenuti con i contributi 5x1000 pervenuti nel 2017 e relative spese sostenute.

Il socio Roberto Tarabra chiede informazioni sui criteri con cui vengono scelti i progetti da finanziare con il 5x1000. Risponde Bechis che illustra le varie priorità che il direttivo si pone nell’erogazione delle risorse: innanzitutto vengono considerati i progetti presentati dai vari centri impianti cocleari regionali e successivamente se avanzano risorse, si passa alla valutazione e all’eventuale finanziamento di altre richieste pervenute. Bechis puntualizza che qualsiasi socio può farsi promotore di un progetto o semplicemente di un idea da portare all’attenzione del consiglio direttivo.

Varie ed eventuali
Viene ricordato ai soci delle numerose convenzioni stipulate dall’APIC e pubblicate sul sito web dell’associazione nell’apposita sezione, la lista è costantemente in aggiornamento.

Si ricorda ai soci delle criticità riscontrate nello smaltimento delle pratiche da parte degli uffici protesi dell’ASL Città di Torino, rinnovando l’appello a segnalare all’associazione qualsiasi pratica risultasse consegnata agli uffici competenti da più di un mese e ancora giacente. La PEC inviata l’11 aprile sta dando i risultati sperati, ma è necessario mantenere un alto livello di attenzione.

La socia Silvana Baroni porta a conoscenza dell’assemblea dei soci APIC di una questione molto delicata che sta seguendo da tempo: l’argomento riguarda una proposta di legge (PDL) presentata dai gruppi politici di FDI e Forza Italia riguardante la formazione degli assistenti alla comunicazione in ambito scolastico, all’interno della PDL viene specificato che per una corretta formazione e per accedere al concorso dedicato a queste figure professionali saranno necessarie ben 900 ore di formazione LIS (naturalmente con corsi tenuti da enti ed agenzie accreditati). Questo anziché puntare ad una formazione ben più completa che dovrebbe invece essere in grado di formare a tutto tondo queste importanti figure professionali nel delicato ruolo dall’essere di supporto e soprattutto di avere la capacità di relazionarsi con qualsiasi tipo di disabilità uditiva. Presto verrà redatto un appello  che sarà sottoposto a varie associazioni tra cui anche l’APIC.

Al presente link è pubblicato il verbale dell'Assemblea dei soci APIC del 24 aprile 2021

Ovviamente siamo a disposizione per ogni chiarimento sulla documentazione presentata durante l'assemblea, per maggiori informazioni scriveteci alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  


 

Lettera sulle criticità nella gestione delle pratiche degli impianti cocleari in Piemonte. Aggiornamento

Immagine-contatto

Riprendendo il nostro precedente articolo dell’11 aprile 2021 in cui si denunciava il ritardo nell'autorizzazione di un numero considerevole di pratiche riguardanti la fornitura di endoprotesi cocleari, materiali e ricambi ad essi collegati e a cui ha fatto seguito la lettera inviata a mezzo PEC all’Assessore alla Sanità Piemontese, alla Responsabile della Protesica Regionale e alla Responsabile Protesica dell’ASL Città di Torino, oltre per conoscenza ai servizi di protesica presenti sul territorio: alla data in cui pubblichiamo questo aggiornamento non abbiamo ancora ricevuto risposta o riscontri, ma abbiamo invece notizia dai diretti interessati, che delle 16 pratiche prese in oggetto e segnalate agli enti competenti 13 sono state autorizzate nel giro di poco tempo e quindi concluse. Questo pone l’APIC in una situazione di massima attenzione verso eventuali situazioni non individuate e che attualmente potrebbero essere mal gestite in quanto dalle precedenti riposte pervenute dai responsabili della protesica cittadina ci erano state prospettate anomalie che difficilmente poi si sarebbero potute risolvere immediatamente e simultaneamente subito dopo la nostra ufficiale presa di posizione.

A questo proposito ci appelliamo con chiunque abbia in sospeso una pratica riguardante impianti cocleari, ricambi e accessori da più di un mese: sarebbe importante che queste criticità e ritardi ci venissero segnalate, ciò al fine di riportare sotto controllo l’attuale situazione che si è venuta a creare negli uffici della protesica regionale. Scrivete su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. le vostre segnalazioni, faremo il possibile per aiutarvi.


 

L’appello della FISH Piemonte per la vaccinazione delle persone con fragilità

 

Al presente link pubblichiamo l'appello inviato al Generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario per l’Emergenza COVID-19, documento redatto dal presidente FISH Piemonte Pericle Farris e sottoscritto da alcune delle associazioni aderenti alla Federazione tra cui anche l’APIC, in cui sono denunciati i ritardi da parte della Regione Piemonte nel procedere con urgenza al piano vaccinale a favore delle persone fragili e dei loro caregiver.

La risposta della Struttura di Supporto Commissariale per l’Emergenza COVID-19 non si è fatta attendere. Con essa viene sottolineato che come da ordinanza n.6 del Commissario Straordinario viene imposto a tutte le regioni di proseguire, senza derogare, le vaccinazioni dando priorità alle categorie maggiormente a rischio e soprattutto ha assicurato l’adozione di provvedimenti tra cui l'apertura di doppie file di vaccinazione presso gli hub dedicati ai cittadini fragili e ai loro conviventi, genitori/affidatari e caregiver, in modo che possano essere vaccinati contemporaneamente.

Al seguente collegamento potete leggere la lettera di risposta completa.


 

Assemblea annuale 2021 dei soci APIC

 

Immagine-contatto

Sabato 24 aprile alle ore 14.30 in seconda convocazione, si svolgerà l’assemblea annuale dei soci APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare. Si tratta di un momento fondamentale per la vita associativa e ci aspettiamo un’ampia partecipazione da parte degli iscritti. L'assemblea considerato il perdurare dell'emergenza sanitaria verrà svolta in remoto TRAMITE VIDEOCONFERENZAai soci APIC verranno inviati il link per collegarsi e tutte le informazioni per accedere agevolmente alla riunione.

Ricordiamo che per partecipare con diritto di voto è necessario essere in regola con la quota associativa 2021Sull’apposita pagina del sito APIC a tal proposito tutte le informazioni.

I soci in regola e che sono impossibilitati a partecipare possono inviare delega ai contatti presenti sulla convocazione precedentemente inviata e presente per comodità anche a questo collegamento.

Per qualsiasi richiesta o informazione potete scriverci sulla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

L’attuale emergenza sanitaria non deve essere pagata dai portatori di impianto cocleare piemontesi.

Chiocciola APIC Torino

Circa un mese fa ci sono state segnalate diverse pratiche (16!!) riguardanti la fornitura di endoprotesi cocleari, materiali e ricambi ad essi collegati; che l’ASL Città di Torino, attraverso i propri uffici di assistenza protesica ad oggi non ha ancora autorizzato. Si tratta di prescrizioni rilasciate dagli specialisti ORL dei Centri impianti Cocleari piemontesi a favore di propri assistiti i quali sono da troppo tempo in attesa delle autorizzazioni che gli permetterebbero di ripristinare o migliorare la propria funzione uditiva.

Come associazione a suo tempo ci eravamo prontamente attivati interpellando in più occasioni gli enti direttamente preposti al rilascio delle documentazioni ma i risultati purtroppo non sono stati quelli sperati.

Ricordiamo per l’ennesima volta che impianto cocleare è considerato a tutti gli effetti un sostituto d’organo e tutte le componenti ad esso collegate e prescrivibili presenti sui nomenclatori fanno parte dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e quindi erogate dal SSN.

I ritardi che abbiamo segnalato porteranno nella maggior parte dei casi ad aggravi di spesa sanitaria in quanto, visto il periodo trascorso, la maggioranza degli assistiti avrà necessità di nuovi cicli riabilitativi, necessari al ripristino delle precedenti capacità uditive. Dobbiamo inoltre segnalare che la maggioranza dei nominativi che ci sono stati segnalati appartiene a minori e a persone fragili ultra ottantenni che in questo periodo particolare patiscono più di altri l’isolamento forzato che le attuali misure anti contagio richiedono.

La normativa prevede che un servizio di protesica dalla presentazione della prescrizione ha 20 giorni di tempo per esprimersi, otre questo termine l’autorizzazione alla fornitura dovrebbe intendersi concessa. Purtroppo invece tra i casi segnalati vi sono pratiche ancora giacenti anche da metà gennaio 2021.

L’associazione APIC ha a questo punto preparato una lettera che è stata spedita a mezzo PEC all’Assessore alla Sanità Piemontese, alla Responsabile della Protesica Regionale e alla Responsabile Protesica dell’ASL Città di Torino, oltre per conoscenza ai servizi di protesica presenti sul territorio.

Al presente link vi è il documento spedito, opportunamente modificato in quanto nell’originale inviato agli enti competenti vi sono dati sensibili.


 

Esperienze - Chiara Pennetta: Realizzarsi con la sordità.

<Il titolo di questa intervista dice tutto e leggerete di seguito la giusta interpretazione di Chiara, la quale ci racconterà di come la sordità non le ha mai percluso il percorso di vita e anzi, con la sua testimonianza ci dimostrerà quanto troppo superficialmente ancora oggi molti considerino il problema di udito un limite che se invece viene affrontato con intelligenza e nei tempi giusti, può diventare un vero e proprio punto di forza in grado di farci raggiungere qualsiasi obbiettivo>.

Ciao Chiara, ci racconti qualcosa di te?
Buongiorno a tutti, mi chiamo Chiara, ho 27 anni, vengo dalla provincia di Cuneo e sono una ragazza sorda impiantata.

Quando mi chiedono di raccontare la storia della mia sordità, e delle cose che ho fatto nella mia vita finora, mi vengono in mente le persone che dicono: “Ha fatto queste cose nonostante la sordità”. Io preferisco dire: “Ho fatto queste cose con la sordità”. La sordità è parte di quello che sono, della mia identità, e anche il fatto di non essere davvero né sorda né udente non è un’identità “a metà”, ma è la mia realtà, unica e completa. Accettare questa parte di me e addirittura arrivare ad apprezzarla non è stato facile né immediato, è stato un percorso, spesso in salita: sono però felice del posto in cui mi ha portata.

A proposito del tuo percorso nella sordità, ci racconti qualcosa di più?
Sono diventata sorda profonda a un anno e mezzo; i miei genitori se ne sono accorti perché non mi giravo quando mi chiamavano. La diagnosi di ipoacusia neurosensoriale bilaterale ha tardato un po’ ad arrivare: avevo già imparato a leggere il labiale e a parlare, quindi rispondevo a tono alle domande. Sono stata protesizzata a 2 anni e mezzo, ma da subito ho rifiutato la protesi sinistra perché mi dava più fastidio che beneficio. Ho quindi portato una protesi a destra, e ho cominciato il mio percorso di logopedia, durato circa fino alla 4a elementare. Ho sempre avuto un altissimo recupero linguistico, con poche dislalie: chi non mi conosceva non si accorgeva quasi mai che non sentivo bene.

Malgrado le difficoltà il tuo percorso di studi è stato esemplare
Ho frequentato tutte le scuole, dall’asilo fino all’università, con una sola protesi acustica; nel 2012 mi sono trasferita a Pavia per studiare, e mi sono laureata in Lettere Classiche e diplomata alla Scuola Superiore IUSS di Pavia nel 2018. Poi ho conseguito il Master DITALS in didattica dell’italiano come lingua straniera presso l’Università per Stranieri di Siena. Dal 2018 ho lavorato come docente di italiano a persone straniere.

Come sei arrivata all’impianto cocleare?
Un caro amico medico mi ha convinta a tentare la strada dell’impianto cocleare: così, a giugno 2019, mi sono sottoposta al primo intervento di impianto nell’orecchio destro (l’orecchio “migliore”, protesizzato). Dopo qualche mese di duro lavoro per la riabilitazione uditiva, ho incominciato ad avvertire molti benefici e miglioramenti, così ho deciso di fare anche il secondo impianto, a settembre 2020. E’ stata questa, per me, la vera svolta: sono riuscita abbastanza in fretta a recuperare un po’ di udito in un orecchio che non ha mai sentito niente, e ho iniziato da subito ad avvertire i vantaggi della bilateralità.

E i risultati non si sono fatti attendere, anzi…..
Con gli impianti, ora, riesco tranquillamente a fare a meno del labiale in quasi tutte le situazioni (a meno che non ci sia molto rumore di sottofondo), guardo i film con i sottotitoli più per abitudine che per necessità, comprendo anche voci sconosciute al telefono e lavoro molto spesso in videochiamate online, tutte cose che prima, con la protesi, mi erano impossibili o molto, molto difficili.

Il tuo lavoro è molto impegnativo e lo è maggiormente per chi ha problemi di udito, sembra quasi che non l’hai scelto a caso. Utilizzi strategie per facilitare l’ascolto?
Lavorare con persone straniere che non conoscono bene la nostra lingua, spesso hanno forti accenti e parlano “male” è una sfida per chi non sente benissimo: adesso, con gli impianti è molto più facile comprendere quello che dicono i miei studenti… ma sono intervenute le mascherine a complicarmi la vita! Nonostante le difficoltà, però, non mi sono data per vinta: spiego sempre ai miei studenti le mie difficoltà e necessità e loro sono molto gentili e collaborativi (c’è da specificare che sono adulti); inoltre, ho acquistato un microfono collegato ai miei impianti (sistema Roger 17 e Roger Pen, di Phonak), che mi permette di sentire forte e chiara la loro voce. In didattica a distanza, le cose sono più semplici per me, perché uso la Roger Pen o delle cuffie collegate al mio PC e li sento molto bene, inoltre non indossano la mascherina e posso leggere il loro labiale in video.

E’ encomiabile il tuo metterti al servizio degli altri, sappiamo che oltre all’insegnamento sei attiva su alcuni canali social al fine di porti a supporto di chi ha problemi di udito. Ci racconti di quest’ultima iniziativa?
Con la mia attività di advocate per l’ipoacusia sui social (Instagram in italiano e inglese e Facebook in italiano) spero di aiutare più persone possibile a eliminare i pregiudizi e la disinformazione su sordità e ipoacusia, a superare la vergogna, l’insicurezza e altri sentimenti negativi che molte persone a volte associano alla sordità propria o dei propri cari. La sordità è un ostacolo solo se pensi che lo sia.

Per qualsiasi richiesta a Chiara, oltre che seguendo e interagendo con le pagine social appena segnalate potete scriverci alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., faremo volentieri da tramite.
Naturalmente anche l’APIC è disponibile a supportare tramite i propri volontari chiunque ha necessità sulle problematiche che riguardano la sordità.
Scriveteci, faremo come sempre il possibile per supportarvi, qualsiasi sarà il percorso che sceglierete di affrontare.


 

Giulia e le vibrazioni, la musica come riabilitazione a 360 gradi.

Non è raro imbattersi in Sordi, quelli con la S maiuscola e cioè persone che pur senza l’ausilio di protesi acustiche e/o impianto Cocleare fanno della musica un punto centrale della loro vita. C’è chi suona il pianoforte o altri impensabili strumenti, c’è chi canta canzoni rap e le traduce simultaneamente anche nel linguaggio dei segni.

Sicuramente per arrivare a tanto vi è bisogno di un certo talento, sotto questo aspetto è importantissimo il ruolo del terapeuta che si prende cura di questi ragazzi e li stimola a scoprire quelle qualità che altrimenti rimarrebbero sopite per sempre.

Questo fa si che i Sordi facciano e soprattutto ascoltino musica e vi garantiamo che non sono affatto pochi.

Molti di noi hanno visto la puntata di “Che ci faccio qui” di lunedi 29 marzo 2021, condotta dal bravissimo giornalista Domenico Iannacone (al seguente link vi è il collegamento per rivederla sulla piattaforma RAIplay, sottotitolata) in cui Giulia Mazza, sorda profonda e immersa fin dalla nascita nel silenzio ma anche nelle note di una famiglia molto musicale (nonni e genitori erano musicisti) da bambina ha incontrato la musicoterapeuta Giulia Cremaschi Trovesi e con essa ha iniziato a studiare il violoncello in una scuola di musica in cui era l’unica bambina sorda. Il violoncello, scelto in quanto idealmente è lo strumento che più trasmette a livello corporeo ogni singola nota in quanto la sua forma permette di percepire le vibrazioni attraverso il contatto con il corpo e inoltre esso ha un’estensione di frequenze simile a quella della voce umana, questo secondo aspetto, non assolutamente di secondo piano, ha fatto in modo di facilitare e di  introdurre Giulia alla comunicazione vocale e gli ha consentito nel tempo di apprendere un linguaggio orale pressoché perfetto.

Oggi Giulia ha 35 anni ed è assolutamente cosciente del suo talento tanto da tenere anche alcuni concerti. Vederla suonare, sapendo che le sue orecchie non sentono, è un’esperienza assolutamente da brividi. Nell’intervista di RAI 3 afferma di immaginare la musica e sentirla con gli occhi chiusi come un qualcosa che smuove emozioni. Il suo modo di “sentire” come quello di tantissimi Sordi è strettamente collegato alle immagini visive e la sua frase in cui afferma che “i pensieri sono cose, allora anche la musica è qualcosa” è un affermazione che da sola dice tutto.

Chi sente normalmente pur sforzandosi difficilmente riuscirà ad immedesimarsi in chi suona uno strumento affidandosi alle sole vibrazioni, ma vogliamo rassicurare, anche la maggioranza di chi non sente e chi sente poco ha la stessa difficoltà ad immaginare il miracolo che Giulia compie con tutta la sua naturalezza ogni giorno, regalandoci emozioni.

Una bellissima testimonianza da non perdere assolutamente.
Rivedi su RAIPLAY: Viaggio tra gli invisibili, Che ci faccio qui. Episodio Giulia e Giulia, sono attivabili i sottotitoli per non udenti.


 

Quanto devo pagare per ottenere un apparecchio acustico?

Rispondiamo a tutte le persone che più di una volta ci hanno sottoposto questo quesito e cercheremo di fare un po’ di chiarezza su una situazione che ultimamente, anche per colpa di comportamenti non sempre corretti da parte di vari professionisti e di aziende che trattano materiale audioprotesico, ci ha visti intervenire al fine di ristabilire un minimo d’ordine su quanto è regolamentato dal nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN), il quale fornisce gratuitamente tramite le aziende convenzionate (negozi) iscritte in appositi elenchi, apparecchi acustici con determinate caratteristiche alle persone con invalidità civile riconosciuta pari o superiore ad un terzo (34%). Se poi naturalmente si desidera un apparecchio acustico digitale con prestazioni superiori, andrà pagato l’importo che eccede al contributo offerto dal SSN.

Oltre ai pazienti con ipoacusia superiore ai 65 dB nell’orecchio migliore, hanno diritto alla fornitura anche i pazienti con ipoacusia inferiore ai 65 dB, ma portatori anche di altre patologie certificate che raggiungano in cumulo 1/3 di invalidità (34%). Hanno perciò diritto alla fornitura gratuita degli apparecchi acustici tutti coloro che hanno seguito la procedura per il riconoscimento dell’invalidità civile e ai quali sia stata riconosciuta una percentuale d’invalidità uguale o superiore a 1/3 (34%). Nel verbale di riconoscimento dello stato di invalidità deve essere esplicitamente espressa la patologia “ipoacusia”; in caso contrario, è necessario richiedere l’aggravamento (il percorso da seguire è lo stesso che per la richiesta dell’invalidità).

Vengono forniti GRATUITAMENTE dal SSN gli apparecchi acustici considerati di livello “base”, l’assistito potrà comunque se desidera scegliere un apparecchio più sofisticato rispetto a quanto previsto dal Nomenclatore e sostenere di tasca propria il costo del conguaglio.

Se si è già in possesso di una certificazione INPS per ipoacusia con almeno il 34% di invalidità, per ottenere gli apparecchi acustici a carico del SSN occorrerà recarsi presso il proprio medico di famiglia, per ottenere la richiesta di una visita specialistica. Successivamente lo specialista prescrittore (otorinolaringoiatra o audiologo) effettuerà gli esami necessari e in base alla sua prescrizione medica l’audioprotesista del negozio da noi prescelto (se convenzionato con il SSN) stilerà il preventivo di spesa.  Successivamente è necessario presentare tutta la documentazione al Servizio di Protesica del distretto sanitario dell’ASL di residenza per ottenere l’autorizzazione e recarsi poi nei centri specializzati e convenzionati.

Entro 30 giorni dall’autorizzazione, il tecnico del negozio a cui ci siamo affidati consegnerà all’assistito l’apparecchio e fornirà le istruzioni per l’uso corretto. Entro i successivi 20 giorni, il paziente dovrà tornare dallo specialista che ha prescritto l’apparecchio per effettuare il collaudo. Il collaudo rappresenta una garanzia per il paziente. Serve a verificare se l’apparecchio è conforme alla prescrizione, lo specialista e medico prescrittore valuterà la soddisfazione del paziente e testerà la sua dimestichezza nell’utilizzo. Se il collaudo non dovesse avvenire entro tale termine (20 giorni), il fornitore (negozio ) è autorizzato a procedere alla fatturazione. Se durante il collaudo emergessero differenze rispetto alla prescrizione o dei risultati protesici non conformi, il negozio è tenuto a portare a conformità il prodotto e in questo caso si procederà a una nuova consegna, ripercorrendo nuovamente l’iter delle scadenze.


 

Sordità e ipovisione, approvato in Consiglio comunale un odg per gli screening universali dei neonati

Palazzo di Città - MuseoTorino

Approvato in Consiglio Comunale a Torino l'Ordine del Giorno, sottoscritto anche da APIC, a favore dello screening per salvaguardia di vista e udito dei neonati.

L'ODG a firma Eleonora Artesio (Torino in comune – La Sinistra) invita Sindaca e Giunta “a promuovere presso la ASL “Città di Torino”, l’Azienda OspedalieroUniversitaria “Città della Salute e della Scienza” e l’Assessorato alla Sanità la sensibilità intorno ai tempi di presa in carico dei minori, sia ai fini degli interventi di impianto cocleare sia ai fini della abilitazione riabilitazione rispetto ai deficit sensoriali, nonché ad attivarsi anche nell’ambito delle competenze comunali educative e sociosanitarie per supportare i percorsi di crescita nel pieno sviluppo delle capacità e nell’obiettivo delle pari opportunità”.

Il documento sottolinea come l’Oms abbia sollecitato i Paesi a predisporre programmi specifici di selezione neonatale universale della sordità e dell’ipovisione, raccomandando che tutti i neonati abbiano accesso allo screening entro il primo mese di vita secondo protocolli standardizzati”.

L’atto, approvato anche con due emendamenti della consigliera Barbara Azzarà (M5S), invita, inoltre, a determinare una rete con albo unico a livello regionale che comprenda le neonatologie della Regione Piemonte, che faccia riferimento agli audiologici di secondo livello, creando un ambulatorio virtuale. In questa rete devono essere coinvolte anche le associazioni del territorio per definire le strategie riabilitative.


 

Indagine conoscitiva sulla condizione delle persone con disabilità

Giornata internazionale della disabilità

Condividiamo il testo dell’indagine presentata in data 24/3/2021 dal Presidente dell’ISTAT nel corso dell’Audizione dell’ISTAT presso il Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

Riteniamo da sempre che bisogna andare oltre i numeri e vedere le persone, questa indagine  che mette in fila numeri e situazioni in questo tempo segnato da una grande catastrofe come la pandemia  COVID19 ci racconta molto  e deve far riflettere. Abbiamo estrapolato  alcune parti che interessano il lavoro e la scuola, temi  che da soli  ci fanno comprendere  il disastroso futuro  che incombe se non si cerca di  cambiare rotta e di prendere in mano la situazione.

Inclusione scolastica

Le politiche di inclusione attuate nel corso degli anni hanno favorito un progressivo aumento della partecipazione scolastica: nell’a.s. 2019/2020 gli alunni con disabilità che che frequentano le scuole italiane sono quasi 300 mila, oltre 13 mila studenti in più rispetto all’anno precedente. Questi alunni sono  stati presi in carico da circa 176 mila insegnanti di sostegno, 1,7 perogni insegnante; si deve però evidenziare come il 37%non abbia una formazione specifica. Particolarmente carente è il numero di assistenti all’autonomia e alla comunicazione nel Mezzogiorno: il rapporto alunno/assistente è pari a 5,5, con punte massime in Campania e in Molise (oltre 13 alunni per assistente).La presenza di assistenti aumenta nelle regioni del Centro e del Nord (4,4) raggiungendo i livelli più alti nella Provincia Autonoma di Trento, in Lombardia e nelle Marche, con un rapporto che non supera la soglia di 3,1 alunni per assistente. Le politiche e gli interventi per l’integrazione scolastica scontano ancora la carenza di strumenti tecnologici: la dotazione di postazioni informatiche è insufficiente nel 28% delle scuole.Il livello di questa carenza diminuisce nel Nord, dove la quota scende al 24%, e aumenta nel Centro e nel Mezzogiorno, dove sale rispettivamente al 29%e al 32%. Altro aspetto critico riguarda la presenza di barriere architettoniche: solamente una scuola su 3 risulta accessibile per gli alunni con disabilità motoria. Nel Nord del Paese si registrano valori superiori alla media nazionale (36% di scuole a norma) mentre il dato peggiora, raggiungendo i livelli più bassi, nel Mezzogiorno (27%). La regione più virtuosa è la Valle d’Aosta, con il 63% di scuole accessibili, di contro la Campania si distingue per la più bassa presenza di scuole prive di barriere fisiche (21%).Le maggiori difficoltà di accesso sono incontrate degli alunni con disabilità sensoriali: sono appena il 2% le scuole che dispongono di tutti gli ausili senso-percettivi destinati a favorire l’orientamento all’interno del plesso e solo il18% dispone di almeno un ausilio.

Anche in questo caso sul territorio si delinea un chiaro gradiente Nord-Sud: la quota diminuisce progressivamente, passando dal 22% delle regioni del Nord al 14% di quelle del Mezzogiorno.

Le opportunità di partecipazione scolastica degli alunni con disabilità sono state limitate a causa della pandemia che ha reso necessaria la didattica a distanza.

Tra aprile e giugno 2020, oltre il 23% degli alunni con disabilità (circa 70 mila) non ha preso parte alle lezioni (gli altri studenti che non hanno partecipato costituiscono invece l’8% degli iscritti).

Inserimento lavorativo

Nel nostro Paese, norme dirette a favorire l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità esistono da tempo la principale è rappresentata dalla legge n. 68 del 1999 che ha introdotto l’istituto del collocamento mirato, superando il precedente collocamento obbligatorio che si configurava come un mero strumento risarcitorio nei confronti delle persone con gravi problemi di salute. Malgrado questa lungimirante normativa, resta rilevante lo svantaggio, nel mercato del lavoro, delle persone con disabilità. Infatti, nel 2019, considerando la popolazione tra i 15 e i 64 risulta occupato solo il 32,2% di coloro che soffrono di limitazioni gravi contro il 59,8% delle persone senza limitazioni.

Al seguente link il documento completo dal sito ISTAT

 

    

3 Marzo 2021 - La Giornata mondiale dell'udito

Tra fine febbraio e inizio marzo ci sono alcune date che ci raccontano fatti importanti sulla disabilità sensoriale uditiva:

il 25 febbraio Giornata internazionale dedicata all'impianto cocleare per  la quale abbiamo dedicato un articolo  sul sito web dell'APIC.

Mercoledì  3 Marzo è invece la Giornata Mondiale  sull'uditoLa sesta  da quando è stata istituita.
In concomitanza con la Giornata mondiale dell'udito 2021 è stato pubblicato dalla Word Health Organization il rapporto mondiale sull'udito e viene presentato un appello globale all'azione per affrontare la perdita dell'udito e le malattie dell'orecchio.
Il tema della Giornata  è La cura dell'udito per TUTTI! Controllare . Riabilitare. Comunicare

L'appello è rivolto ai Responsabili delle politiche, al fine che siano attuate urgentemente tutte le azioni possibili :
Il numero di persone che vivono con ipoacusia non affrontata e malattie dell'orecchio è inaccettabile.
È necessaria un'azione tempestiva per prevenire e affrontare la perdita dell'udito nel corso della vita.
Investire in interventi efficaci in termini di costi andrà a vantaggio delle persone ipoacusiche e porterà vantaggi finanziari alla società.
Integrare la cura dell'orecchio e dell'udito centrata sulla persona nei piani sanitari nazionali per una copertura sanitaria universale.

E che siano attuate con urgenza campagne di sensibilizzazione tra la popolazione mondiale, al fine di aiutare a comprendere che:
Un buon udito e una buona comunicazione sono importanti in tutte le fasi della vita
La perdita dell'udito (e le relative malattie dell'orecchio) può essere evitata attraverso azioni preventive come: protezione contro i suoni forti; buone pratiche di cura dell'orecchio e immunizzazione.
La perdita dell'udito (e le malattie dell'orecchio correlate) può essere affrontata quando viene identificata in modo tempestivo e si cerca un'assistenza appropriata
Le persone a rischio di perdita dell'udito dovrebbero controllare regolarmente il proprio udito
Le persone che soffrono di ipoacusia (o malattie dell'orecchio correlate) dovrebbero cercare assistenza da un operatore sanitario.

Al seguente link l'articolo completo della WHO

La prevenzione è la via giusta, come la cura, la riabilitazione, gli ausili , le tecnologie assistive , gli AA e gli Impianti cocleari, ma non possiamo non  rilevare che  l'applicazione dei Lea è frammentaria e diseguale ,questo è un  segnale  che preoccupa  famiglie e associazioni di persone con disabilità sensoriale uditiva

I risultati dell'Indagine Covid 19 e disabilità neurosensoriali condotta da  INAPP diretta  dal Prof. L. Bubbico  con la collaborazione di diverse associazioni fra le quali l'APIC  fanno emergere  i bisogni delle persone con disabilità sensoriali  durante la chiusura ecco il link per accedere  all'articolo  sull'indagine

In Italia è in programma la  Maratona dell'udito del 2-3 Marzo di seguito il link per partecipare e seguire https://www.hearathon.it 

Il 2 marzo su Radio Antenna Uno è stato intervistato Davide Bechis, segretario dell'APIC. Come tema centrale proprio la cura della sordità e il ruolo dell'APIC.  


 

Lockdown e isolamento: i risultati di un importante indagine dedicata alle disabilità sensoriali.

Coronavirus, analisi dei bisogni delle persone con disabilità neurosensoriale.

La pandemia COVID-19 ha imposto cambiamenti radicali alla routine quotidiana di tutti, ma ha determinato un impatto significativo soprattutto sulla vita dei disabili neurosensoriali. L'obiettivo dello studio è stato quello di comprendere meglio l'impatto della pandemia da SARS-CoV-2 sulla popolazione di disabili neurosensoriali non istituzionalizzati in Italia, esplorando gli effetti delle misure di restrizione e distanziamento sociale sul comportamento dei partecipanti rispetto ai  vari aspetti della vita quotidiana.

Lo  studio è stato condotto dall'INAPP - Istituto Nazionale di Analisi delle Politiche Pubbliche (Prof. Luciano Bubbico, otorinolaringoiatra responsabile del gruppo Prevenzione disabilità uditive e visive dell’INAPP) attraverso un sondaggio specifico online di 39 items, somministrato telematicamente nel trimestre  aprile - giugno 2020 a comunità di soggetti affetti da disabilità neurosensoriale grave accertata, iscritti a cinque associazioni  nazionali di pazienti. La versione online del questionario è stata realizzata tramite la “App Amministrazione Sondaggio” sulla piattaforma web Google Forms e condivisa su più canali web,  inoltre è stato anche condiviso all'interno delle  mailing list dei principali gruppi associativi italiani dedicati : "Istituto Statale Sordi di Roma"; "Lega del filo d'oro"; "Unione Italiana Ciechi"; "FIADDA Umbria Onlus"; "Affrontiamo la sordità insieme"; "APIC Associazione Portatori di Impianto Cocleare".

Dai dati pubblicati emerge un ridotto accesso a molti servizi di supporto per i disabili neurosensoriali più vulnerabili. La didattica a distanza ha rivelato i suoi limiti con ricadute sulla qualità dei rapporti sociali, elemento chiave dell’integrazione della persona disabile. Un aumento del disagio psicologico si riscontra in tutto il campione aggravato dall'isolamento, con un effetto significativo sull'incremento  di  disturbi del sonno. Per coloro che si affidano alla lettura delle labbra e alle espressioni facciali, l'uso della mascherina ha causato grosse difficoltà di comunicazione. La richiesta di una maggiore assistenza sociale è presente nel  46,5% del campione, mentre per i disabili uditivi le mascherine trasparenti rappresentano la più frequente soluzione richiesta.

Al seguente link l'analisi e i risultati completi, pubblicati da INAPP  Public Policy Innovation.


 

 

25 Febbraio 2021 - Giornata mondiale dell’impianto cocleare

...La scintilla la innescò nel 1780 un certo Alessandro Volta il quale condusse degli esperimenti sulla stimolazione elettrica con canne metalliche nel canale uditivo, generando una stimolazione simile all'udito....

25 febbraio 2021, 64° anniversario dell’Impianto Cocleare. Il primo intervento al mondo fu eseguito il 25 febbraio 1957 a Parigi dall’otochirurgo francese Charles Eyries in collaborazione con il fisico medico André Djourno. Il dispositivo impiantato non permetteva di capire il parlato, esso dava solo una sensazione dei suoni ambientali e a causa della generale delusione del paziente venne poi rimosso. L’innovativa operazione fu comunque da apripista e fece in modo che le ricerche continuassero, finche nel 1972 il  prof. William House elaborò negli Stati Uniti, il primo programma di trattamento della sordità al mondo che utilizzava degli impianti cocleari prodotti su larga scala. Successivamente Cloud-Henri Chouard iniziò in Europa nel 1973 con un programma simile a Parigi e Kurt Burian nel 1975 a Vienna fece altrettanto.

Da allora  il mondo della sordità è cambiato. Grazie a questi pionieri che ci hanno permesso di andare oltre le frontiere, grazie alle  persone che aderirono e vollero sperimentare, grazie ai medici, chirurghi  che hanno creduto, voluto  e praticato l'intervento di posizionamento  di impianto cocleare in Italia  (e nel resto del Mondo), grazie alle ditte  che producono  il dispositivo, grazie  al nostro SSN e a chi si è battuto per inserire questo importante ausilio nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), grazie ai responsabili dei Centri impianti  di riferimento regionale, alle cliniche e alle persone che vi operano, lavorano a qualsiasi titolo e si rapportano con professionalità e umanità con chiunque voglia tentare di uscire dal silenzio e ritornare a sentire.
Grazie alle associazioni, ai familiari, alle persone che non discriminano, alla buona politica e agli amministratori che ascoltano e si muovono per garantire diritti e pari opportunità, grazie a chi non si arrende e non trova nemici in persone che hanno solo il torto di essere in difficoltà.

Ci sarebbero tanti argomenti da affrontare, problemi che in questi tempi di pandemia (ormai è passato più di un anno e ci siamo ancora dentro) sono emersi in maniera critica e non parliamo solo della mascherine. Elenchiamo per titoli: la scuola, l'accessibilità, il lavoro, la sospensione delle attività  degli ambulatori, lo slittamento  degli interventi chirurgici, il rallentamento delle pratiche negli uffici protesica e la mancata erogazione di richieste per sostituzione, riparazione dei processori, per accessori indispensabili, l'impossibilità di seguire il percorso abilitativo e riabilitativo con controlli, mappaggio e per chi necessità della terapia logopedica, senza contare volendo restare nel mondo della sordità  della situazione  più incomprensibile cioè la non applicazione dei LEA a riguardo gli apparecchi acustici. 

Ma è la bella storia dell'impianto cocleare che vogliamo ricordare e che deve continuare!

Senza polemica, c'è chi canta l'inno alla sordità e dice di esserne felice, noi dell'APIC preferiamo altro e ci piace l'idea di poter ricordare che sempre 1957 in Italia alla Televisione  iniziò il programma il Musichiere, sembra archeologia televisiva, l'impegno era la conquista della spensieratezza e della speranza, anche se non erano anni facili per tutti. Abbiamo adattato qualcosa della sigla. Domenica è sempre domenica.......e ognuno che lo usa appena si risveglierà accenderà l'impianto cocleare e avrà questi suoni di felicità!


 

+Cultura Accessibile partecipa e promuove il progetto europeo Train2Validate

Il progetto Erasmus+ Train2Validate nasce dallo sviluppo di buone prassi in tutto il mondo nell’ambito dell’Easy to Read (E2R) o scrittura facile da leggere e da capire.
L’obiettivo di TRAIN2VALIDATE è la creazione di materiale per la formazione di due figure: validatori e facilitatori, nell’ottica di una certificazione riconosciuta a livello europeo.

  • i validatori, sono persone con difficoltà di lettura provenienti da varie cause che leggono i testi per valutarne la comprensibilità;
  • i facilitatori, organizzano sessioni di convalida di testi scritti in E2R insieme ai validatori, ne raccolgono l’input e lo elaborano sotto forma di raccomandazioni per il redattore di testi in E2R.

Gli obiettivi del progetto sono:

  1. Garantire la professionalizzazione di questa attività editoriale.
  2. Promuovere lo scambio di esperienze e know-per uno standard comune di riferimento per facilitatori e validatori.
  3. Definire le competenze professionali di facilitatori e validatori, al fine creare una nuova figura professionale
  4. Proporre un percorso formativo per entrambi i profili
  5. Creare materiali formativi open per formare / formarsi al ruolo di facilitatori o validatori.
  6. Creare una certificazione a livello internazionale.

Se sei interessato a partecipare a questo progetto come validatore o facilitatore ti invitiamo a compilare il questionario cliccando su seguente link

https://plenainclusionmadrid.org/train2validate/survey/

Il questionario permetterà di raccogliere dati utili a compiere il primo passo.
Grazie del tuo tempo e di diffondere il questionario il più possibile.

Il progetto Train2Validate mira a creare le basi per ottenere una certificazione professionale per profili di validatore e facilitatore di facile lettura.
Train2Validate è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus +.
La prima azione pubblica del progetto è un sondaggio rivolto a validatori e facilitatori di Easy to Read.
Train2Validate analizzerà i dati, li confronterà con altre professioni e inizierà a creare le schede delle competenze di entrambi i profili.
Il sondaggio è abilitato in cinque lingue (spagnolo, tedesco, italiano, rumeno e sloveno) e inglese. Invita tutte quelle persone, validatori di facile lettura e facilitatori di qualsiasi paese in Europa a completarlo.
Train2Validate è un progetto guidato da Plena Inclusión Madrid ed è l’Università Politecnica di Timisoara attraverso la sua scuola per traduttori di telecomunicazioni e comunicazione aziendale il responsabile di questa fase del progetto.
Sei validatore di facilitatore su facile lettura? Completa il sondaggio!


 

Indagine del progetto di ricerca OPERA dedicato all’impianto cocleare totalmente impiantabile.

«Aiutare la ricerca e il progresso della medicina è sempre per una buona causa, l’importante è farlo senza perdere la propria autonomia, indipendenza e senso critico. Ognuno di noi sa  benissimo che senza la ricerca e il sacrificio di molti, la "magia" di cui ogni utilizzatore di impianto cocleare è testimone non si sarebbe mai avverata. Ogni portatore utilizzatore di impianto cocleare ha un debito verso chi lo ha pensato, progettato e realizzato, per lo stesso motivo un pensiero di gratitudine deve andare verso chi agli albori dei primi impianti cocleari si è messo in gioco in prima persona al fine di rendere il percorso sempre più agevole alle generazioni future. Oggi le sfide sono altre e fra queste vi è quella che vi illustriamo nell’articolo sottostante».

Vi proponiamo al seguente link un indagine a sostegno del progetto di ricerca OPERA (https://cordis.europa.eu/project/id/682756) che persegue l’obiettivo di realizzare un impianto cocleare totalmente impiantabile, senza parti esterne e assolutamente autonomo nel suo funzionamento. Il progetto è iniziato più di 10 anni fa ed ha permesso di sviluppare dei componenti elettronici che permettono il funzionamento del dispositivo in maniera totalmente autonoma. L'obiettivo è quello di creare un impianto cocleare  che soddisfi pienamente le esigenze degli utilizzatori e per questo motivo i ricercatori sono ora impegnati nella fase del progetto in cui è di assoluta importanza il raccogliere e analizzare le informazioni riguardanti le problematiche dei portatori degli impianti attuali al fine di tenerne conto nella realizzazione di un prodotto perfettamente corrispondente alle esigenze degli utilizzatori.

La partecipazione al progetto di ricerca comporta la compilazione di un breve questionario on-line contenente 15 domande, la maggior parte delle quali sono a risposta multipla, essa è volontaria, gratuita ed è assolutamente anonima. I ricercatori si attendono informazioni sulla valutazione della qualità di funzionamento degli attuali dispositivi ed il livello di soddisfazione da parte degli attuali portatori di impianto cocleare.

Per qualsiasi informazione e chiarimento su questo studio o per qualsiasi necessità è possibile visionare al presente link il progetto di ricerca o rivolgersi al personale di Day One S.r.l. (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) che è a completa disposizione.

E’ possibile accedere al questionario tramite questo collegamento.

Grazie per la collaborazione!


 

 

 

Indagine sulla sicurezza in ascensore, i risultati definitivi

Rendendo pubblici i risultati definitivi dell'indagine, ringraziamo i numerosissimi partecipanti (poco meno di 300!!!) e gli enti che hanno collaborato al fine di rendere l’iniziativa un pieno successo e un prezioso documento!

L’idea di una breve indagine dedicata a tutte persone con problemi di udito che ha come tema la sicurezza in ascensore è nata nel momento in cui ci siamo resi conto di quanto è  diffuso tra le persone con problemi di udito il timore di utilizzare quello che è sicuramente il mezzo di trasporto più diffuso al mondo.

Lo scopo è semplicemente il voler stimolare una discussione sulla creazione di alcune linee guida in grado di venire incontro alle problematiche suggerite dai partecipanti e di trasmetterle all’associazione di categoria.

L’indagine è stata presentata al Congresso Nazionale dell’ ANACAM - Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori tenutosi via web il 10 e l’11 dicembre 2020, in cui i rappresentanti dell’APIC hanno avuto parte attiva appoggiando il progetto LIFT ME UP e partecipando come relatori tramite la socia e volontaria Cecilia Codebò (link dell’intervento) e il consigliere e segretario Davide Bechis (link dell’intervento). 


 

Dedicato a chi ha problemi di udito:
Questionario sulla sicurezza in Ascensore - Risultati definitivi

 

Fa piacere constatare che  la partecipazione  è stata omogenea sull’intero territorio nazionale.


 

Tutte le fasce di età sono ben rappresentate.


 

Anche la popolazione di chi ha problemi di udito è ben rappresentata.


 

E’ la domanda che ha fatto nascere l’indagine ed è anche quella di cui bisogna tener più conto, immedesimandosi in chi ha problemi di udito.


 

Fortunatamente la maggioranza degli intervistati non ha mail vissuto l’esperienza in solitaria, ai più di chi invece è capitato riferisce di essere riuscito a risolvere la situazione premendo il tasto di allarme e interloquendo (nella maggior parte dei casi a fatica) con la centrale operativa. Alcuni hanno telefonato autonomamente al numero di emergenza, anche tramite tramite l’app Pedius (al presente link una breve presentazione) o hanno attivato i soccorsi tramite l’app dedicata ai sordi WE ARE U che permette ai non udenti di interagire via chat con il 112.
Altri sono stati aiutati da vicini o da altre persone contattate dal sordo stesso, anche via videochiamata, sms o altre app di messaggistica, che hanno poi fatto da tramite telefonicamente con l’assistenza.
Alcuni utenti hanno suggerito di utilizzare porte con sezioni in cristallo, al fine di avere la possibilità di rendersi visibili ad eventuali passanti.
Poi naturalmente sono state riferite alcune azioni assolutamente da evitare come ad esempio scardinando la porta ascensore e addirittura uscendo calandosi dall’alto del piccolo spiraglio creato nell’apertura.


 

La risposta è pressoché unanime: Assolutamente si. A patto però che, sia garantita la copertura del segnale sia telefonico che internet all’interno dell’ascensore stesso.


 

Anche in questo caso i partecipanti sono assolutamente favorevoli, il contatto visivo con l’operatore è un ottimo metodo per avere un riscontro immediato della presa in carico del problema in cabina. Anche l’interazione tramite testo scritto è molto apprezzata.


 

 

Tra le due opzioni proposte viene preferita quella in cui è compreso il monitor integrato, ma moltissimi intervistati hanno segnalato che si sentirebbero ancora più sicuri se assieme ad esso trovassero in cabina un numero SMS dedicato alle emergenze, naturalmente per quest’ultimo  va da se che deve essere garantito sia il campo telefonico che il traffico dati.
In riferimento al monitor integrato, viene richiesto che oltre alla visualizzazione dell’operatore ci sia anche la possibilità di leggere e scrivere eventuali messaggi di testo al fine di un interazione completa con l’assistenza.
Viene richiesta da diversi partecipanti la necessità che l’operatore che risponde alla videochiamata abbia qualche nozione di LIS (Lingua Italiana dei Segni).


Naturalmente siamo a disposizione per qualsiasi informazione e chiarimento, scriveteci su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

#iomivaccino, l’APIC aderisce alla campagna.

In questi giorni sono iniziate le vaccinazioni COVID-19 dedicate ai volontari che operano all’interno degli ospedali e che collaborano con le varie strutture sanitarie regionali.

Abbiamo aderito immediatamente alla  proposta dell’ASL CITTÀ DI TORINO al fine di mettere al più presto i nostri volontari nella condizione di riprendere appena possibile le attività in presenza nei vari centri impianti regionali e presso la nostra sede operativa dell’ospedale Molinette di Torino. Al momento, la maggior parte di noi ha già ricevuto la prima dose e verrà richiamata nei termini stabiliti per il definitivo richiamo. 

Come associazione siamo a favore e fiduciosi che la campagna vaccinale sia estesa al più presto ad ogni singolo cittadino e che sia accolta positivamente, ciò al fine di garantire protezione e sicurezza anche a chi per problemi di salute non ne ha la possibilità. 

Soprattutto per questo #iomivaccino. Per proteggere noi stessi e gli altri e tornare ad una vita normale, il prima possibile.


 

Pedius, l’app dedicata alle persone con problemi di udito e a favore della completa inclusione.

L’applicazione Pedius di cui stiamo per parlare, scaricabile sia per dispositivi IOS che Android è pensata per tutte quelle persone sorde o con problemi di udito tali da non permettere una conversazione telefonica tradizionale. Molto spesso basta una situazione acusticamente sfavorevole come un luogo affollato per apprezzare questa app e il suo eccellente servizio.

Pedius consente all’utente di avviare una normale telefonata e poi scegliere se scrivere messaggi che saranno pronunciati da una voce sintetica oppure intraprendere una normale conversazione con la propria voce. In tempo reale le risposte vocali della persona chiamata verranno trasformate in testo che comparirà sul display dell’utente.

Il servizio, previa registrazione, permette di effettuare 20 minuti al mese di telefonate gratuite a qualsiasi numero, minuti che possono essere aumentati scegliendo tra le varie offerte proposte. E' anche prevista la possibilità di utilizzare l’app per ricevere telefonate, a tal proposito e per scoprire le altre numerose funzioni vi invitiamo a visitare la pagina dedicata al seguente link, in cui sono presenti anche i collegamenti di un accurata guida all’uso dedicata agli utenti IOS e Android.
Insomma, Pedius è un app da provare assolutamente e siamo convinti che non ne rimarrete delusi.

Naturalmente come sempre siamo a disposizione per aiutarvi a risolvere eventuali problemi potreste incontrare, forti anche dal fatto della fattiva collaborazione offertaci dal Team Pedius.  Scriveteci alla mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


 

Volantino 5x1000 2021

Per aiutare l’APIC nei suoi progetti basta una firma. La legge finanziaria consente di destinare il 5 x mille delle tasse pagate alle associazioni di volontariato riconosciute come lʼAPIC: basta compilare e firmare lʼapposito modulo presente sulla CU (Certificazione Unica, ex CUD), sul modello 730 o sul mod. Redditi (ex Unico) nello spazio per il "Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale" indicando il codice fiscale dellʼAssociazione APIC: 97581140015

Al seguente LINK il volantino con i progetti sostenuti e conclusi dall'APIC nel 2020.


 

Campagna tesseramento all’APIC per l’anno 2021

Immagine-contatto

Nel ringraziare chi ha già provveduto ad iscriversi o a rinnovare l’adesione all’APIC, ricordiamo che il nostro ufficio dell’ospedale Molinette continuerà ad essere chiuso fino a nuove disposizioni della Direzione Sanitaria della Citta della Salute e della Scienza di Torino. E’ possibile comunque provvedere all’iscrizione o alla regolarizzazione della quota associativa 2021 di 20 tramite il versamento con:

c/c postale n°39535109 intestato a A.P.I.C. c/o Vitale Teresa - Str. Com. Del Cartman, 25 - 10132 Torino. Specificando se si tratta di nuovo tesseramento o di rinnovo, oltre che il proprio nominativo.

Bonifico bancario sull'IBAN: IT31E0760101000000039535109 intestato a A.P.I.C. c/o Vitale Teresa - Str. Com. Del Cartman, 25 - 10132 Torino - Specificando se si tratta di nuovo tesseramento o di rinnovo, oltre che il proprio nominativo.

Per sveltire le pratiche vi consigliamo una volta effettuato il pagamento di inviarci una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o un messaggio whatsapp utilizzando i seguenti contatti con in allegato la ricevuta di pagamento. In caso di rinnovo, comunicateci anche se sulla vostra tessera avete terminato gli spazi disponibili su cui apporre il bollino in modo da permetterci di fornirvi via posta anche un nuovo documento associativo.   

Ricordiamo che chi provvede al tesseramento per la prima volta deve necessariamente farci avere via mail su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la presente modulistica compilata e firmata:

Modulo di adesione adulti
Modulo di adesione minori
Modulo Informativa Privacy (da allegare sempre alle domande di adesione)

 Al presente link lo STATUTO SOCIALE APIC a disposizione di tutti gli associati.

 Non esitate a contattarci nel caso di dubbi o segnalazioni, utilizzando la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o i contatti del link dedicato.


 

Campagna tesseramento all’APIC per l’anno 2021

Immagine-contatto

Nel ringraziare chi ha già provveduto ad iscriversi o a rinnovare l’adesione all’APIC - Associazione Portatori Impianto Cocleare, ricordiamo che il nostro ufficio dell’ospedale Molinette continuerà ad essere chiuso fino a nuove disposizioni della Direzione Sanitaria della Citta della Salute e della Scienza di Torino. E’ possibile comunque provvedere all’iscrizione o alla regolarizzazione della quota associativa 2021 di 20 tramite il versamento con:

c/c postale n°39535109 intestato a A.P.I.C. c/o Vitale Teresa - Str. Com. Del Cartman, 25 - 10132 Torino. Specificando se si tratta di nuovo tesseramento o di rinnovo, oltre che il proprio nominativo.

Bonifico bancario sull'IBAN: IT31E0760101000000039535109 intestato a A.P.I.C. c/o Vitale Teresa - Str. Com. Del Cartman, 25 - 10132 Torino - Specificando se si tratta di nuovo tesseramento o di rinnovo, oltre che il proprio nominativo.

Per sveltire le pratiche vi consigliamo una volta effettuato il pagamento di inviarci una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o un messaggio whatsapp utilizzando i seguenti contatti con in allegato la ricevuta di pagamento. In caso di rinnovo, comunicateci anche se sulla vostra tessera avete terminato gli spazi disponibili su cui apporre il bollino in modo da permetterci di fornirvi via posta anche un nuovo documento associativo.   

Ricordiamo che chi provvede al tesseramento per la prima volta deve necessariamente farci avere via mail su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la presente modulistica compilata e firmata:

Modulo di adesione adulti
Modulo di adesione minori
Modulo Informativa Privacy (da allegare sempre alle domande di adesione)

 Ai presenti link il Sito WEB dell'APIC con tutte le attività e le notizie, il nostro STATUTO SOCIALE e le convenzioni dedicate ai soci.

 Non esitate a contattarci nel caso di dubbi o segnalazioni, utilizzando la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o i contatti del link dedicato.


 

Indagine sulla sicurezza in ascensore, i risultati parziali:

Al seguente link i risultati parziali del sondaggio dedicato a chi ha problemi di udito sulla sicurezza in ascensore. Ricordiamo che l'indagine è assolutamente anonima e i risultati raccolti verranno trasmessi a ANACAM (Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori) al fine di proporre alcune linee guida che permettano di venire incontro alla problematica della sordità.

Naturalmente l'indagine è ancora attiva ed è possibile partecipare rispondendo alle 8 domande cliccando sul seguente collegamento.

Grazie a Emergenza Sordi che con il video di sensibilizzazione sta contribuendo ad aumentare in modo considerevole il numero dei partecipanti!


 

Where Are U, l'app per le chiamate d'emergenza al 112

Può un applicazione salvarci la vita? La risposta è sì, se l’app in questione è Where Are U. Si tratta del servizio che permette di contattare, inviando la nostra  posizione, le Centrali Uniche di Risposta del NUE 112, ovvero del numero unico di emergenza europeo, disponibile in caso di qualsiasi emergenza.

Grazie a Emergenza Sordi per il video con tutte le informazioni e le istruzioni per l'utilizzo!

Where Are U è scaricabile gratuitamente sia per smartphone Android che per iOS, ed esiste anche una versione per Windows Mobile.

Il NUE 112 è il numero unico per le emergenze disponibile in maniera gratuita in tutta Europa. Digitandolo si potrà richiedere l’intervento dei Carabinieri, della Polizia, dei Vigili del Fuoco o del Soccorso Sanitario. In base alle nostre varie emergenze. Perché l’app Where Are U è così importante? L’eccezionalità di questa applicazione, oltre a essere gratuita, sta nel fatto che “dialoga” con il sistema informatico della Centrale Unica di Risposta NUE 112 permettendo una localizzazione puntuale anche nei casi in cui la persona in emergenza o pericolo non sa o non è in grado di fornire dati precisi sulla sua posizione.

Come funziona Where Are U:
Usare Where Are U è semplicissimo. L’app rileva la posizione tramite GPS e la rete dati del nostro smartphone. Al momento della chiamata la posizione viene trasmessa tramite rete dati o tramite SMS, in caso la connessione dati non è disponibile. Il doppio canale di trasmissione assicura sempre l’invio della posizione ogniqualvolta sia possibile effettuare una telefonata. Se fossimo minacciati, non da un evento fisico ma da una persona, l’app consente anche di effettuare una chiamata muta per avvisare i soccorsi. Attraverso appositi pulsanti è anche possibile segnalare il tipo di soccorso richiesto. Va ricordato che il NUE 112 chiamato senza usare l’app permette una localizzazione approssimativa mentre se usato attraverso l’applicazione permette di inviare la nostra posizione esatta. Ovviamente tutti i dati registrati durante le chiamate vengono usati solo ed esclusivamente per portare a termine il servizio di soccorso. Non ci sono problemi in termini di privacy. Where Are U è disponibile gratuitamente sia per smartphone Android che per iOS, ed esiste anche una versione per Windows Mobile.

Vi consigliamo di scaricarla assolutamente! 


 

Convenzione con l'Ottica Nazzaro&Bassi

 

E' stata stipulata a favore dei soci APIC in regola con il tesseramento per l'anno corrente una vantaggiosa convenzione con i negozi OTTICA NAZZARO & BASSI.
Ai soci verrà applicato uno sconto del 25% sull'acquisto di occhiali. Sono previste inoltre promozioni su lenti a contatto. E' prevista la possibilità di appuntamento e consegna a domicilio.

Ricordiamo che il personale dell'Ottica Nazzaro & Bassi è spesso a contatto con persone con problemi di udito ed è in grado di adottare tutti gli accorgimenti possibili al fine di mettere a proprio agio i propri clienti.

OTTICA NAZZARO & BASSI
www.otticanazzarobassi.it - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: https://www.facebook.com/otticanazzaroebassi/

10024 MONCALIERI (TO) - Viale della Stazione, 10 - Tel: 011 644609
10046 POIRINO (TO) - Via XX Settembre, 9 - Tel: 011 9452513

E' attivo un canale di comunicazione facilitato tramite chat di whatsapp al numero 366 8973139

Vedi al seguente link tutte le convenzioni di APIC


 

Convenzione con Ottica Nazzaro&Bassi

 

E' stata stipulata a favore dei soci APIC in regola con il tesseramento per l'anno corrente una vantaggiosa convenzione con i negozi OTTICA NAZZARO & BASSI.
Ai soci verrà applicato uno sconto del 25% sull'acquisto di occhiali. Sono previste inoltre promozioni su lenti a contatto. E' prevista la possibilità di appuntamento e consegna a domicilio.

Ricordiamo che il personale dell'Ottica Nazzaro & Bassi è spesso a contatto con persone con problemi di udito ed è in grado di adottare tutti gli accorgimenti possibili al fine di mettere a proprio agio i propri clienti.

OTTICA NAZZARO & BASSI
www.otticanazzarobassi.it - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Facebook: https://www.facebook.com/otticanazzaroebassi/

10124 MONCALIERI (TO) - Viale della Stazione, 10 - Tel: 011 644609
10046 POIRINO (TO) - Via XX Settembre, 9 - Tel: 011 9452513

E' attivo un canale di comunicazione facilitato tramite chat di whatsapp al numero 366 8973139

Vedi al seguente link tutte le convenzioni di APIC


 

Progetto MAN#TENGO - Mappature delle aziende piemontesi

Nell'ambito del progetto MAN#TENGO, iniziativa volta a supportare le lavoratrici e i lavoratori sordi e le aziende del territorio, si intende realizzare una mappatura delle aziende piemontesi che vantano tra il proprio personale lavoratrici e lavoratori con sordità. La mappatura delle aziende contribuirà alla ricerca-azione realizzata nell'ambito del progetto e permetterà di raggiungere più facilmente le imprese per informarle dei servizi fruibili attraverso MAN#TENGO, progetto finanziato da Fondazione CRT.
Viene proposto ai lavoratori con disabilità dell'udito la compilazione di un breve form,  totalmente anonimo. Naturalmente e i partner del progetto MAN#TENGO si impegnano a tutelare le informazioni trasmesse.

 Partecipa al sondaggio collegandoti al seguente link

 


 

EMERGENZA COVID-19 - Situazione del Centro Impianti Cocleari Azienda Ospedaliera di Alessandria


A seguito delle nuove norme di contrasto alla pandemia COVID-19 ci è stato comunicato dall'Ambulatorio di Audiologia e Otologia dell'Azienda Ospedaliera di Alessandria Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo che  tutte le attività programmabili e differibili sono temporaneamente sospese fino a data da destinarsi.

Nella speranza di riprendere quanto prima tutte le attività, l'Ambulatorio di Audiologia e Otologia rimane a disposizione per eventuali necessità, urgenze e/o informazioni contattando i numeri 0131 206392 / 329 3836460 negli orari dalle 10.00 alle 12 e dalle 14.00 alle 15.00.

Naturalmente con la preghiera di non abusarne e soprattutto evitando di presentarsi negli ambulatori senza preavviso.

In allegato il comunicato ufficiale


 

Dedicato a chi ha problemi di udito: Questionario sulla sicurezza in Ascensore.

Qualche domanda dedicata a chi è sordo o ha problemi di udito. Rimanere chiusi in un ascensore è un pò la paura di tutti e a maggior ragione lo è per chi non sente o ci sente poco, quanti di noi rinunciano a questa comodità nel timore di trovarsi impossibilitati dal chiedere aiuto? Per questo motivo abbiamo pensato a questa breve indagine che ha lo scopo di proporre ad ANACAM (Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori) alcune linee guida che permettano di venire incontro alla problematica della sordità.

Accedi al questionario al presente link.
La compilazione è forma totalmente anonima.


 

Comunicazione sulla ripresa attività Servizio di Audiologia ASL Città di Torino

In seguito all'azione congiunta, a favore dell'attivazione e mantenimento dei servizi ambulatoriali specialistici CIAO nell'Ospedale Martini anche durante l'attuale emergenza sanitaria, iniziativa portata avanti da APIC assieme a Ciao Ci Sentiamo, Istituto dei Sordi di Torino e FIADDA Piemonte; sostenuta successivamente dall'ENS Ente Nazionale Sordi, ripresa da altre associazioni e organi di stampa e di cui avevamo ricevuto pochi giorni fa una risposta positiva dalla direzione sanitaria PO Martinicon piacere pubblichiamo la nota pervenutaci dal Dr. Diego Di Lisi, responsabile del Servizio di Audiologia ed impianti cocleari presso il SSD ORL PO Martini dell'ASL Città di Torino che annuncia di fatto la ripresa delle prestazioni ambulatoriali urgenti presso il CIAO.

Egr. Dott. Antonio Camerlengo - Presidente ENS
Egr. Sig. Paolo De Luca - Presidente APIC
Egr. Dott. Enrico Dolza - Direttore Istituto dei Sordi di Torino
Egr. Sig. Francesco Pandiscia - Presidente FIADDA
Egr. Dott. Giuseppe Pittà - Presidente Ciao Ci Sentiamo Onlus
e p.c. Gent.mo Dott. Carlo Picco - Commissario ASL Città di Torino
e p. c. Gent.mo Dott. Giovanni Lavalle - Commissario ASO Città della Salute e della Scienza
e p.c. Gent.mo Dott. Sergio Livigni - Direttore Dipartimento Chirurgico ASL Città di Torino

Oggetto: Comunicazione attività Servizio di Audiologia ASL Città di Torino

Si porta a conoscenza delle SSVV che, grazie all'interessamento diretto della Direzione Generale di Codesta Azienda Sanitaria Città di Torino, l'attività clinica a favore di tutti i bambini sordi proseguirà presso la sede abituale del Servizio di Audiologia pediatrica all'interno del Presidio Ospedaliero Martini. Onde consentire la sicurezza degli accessi e dei percorsi all'interno degli ambulatori è stato predisposto dalla Direzione Sanitaria del Presidio un percorso ad hoc, completamente separato da quello riservato ai malati affetti da Covid. Inoltre per quanto riguarda gli interventi chirurgici di impianto cocleare, che fanno parte del percorso "diagnosi e trattamento precoce della sordità congenita", è stata perfezionata ed è attiva, da questa settimana e per il tempo necessario, una convenzione con l'Ospedale Infantile Regina Margherita dell'ASO Città della Salute e della Scienza, grazie ad un'intesa personale tra i Commissari delle rispettive Aziende, il Dott. Carlo Picco ed il Dott. Giovanni Lavalle, ai quali va il mio personale e sentito ringraziamento.

Questa mia lettera aperta vuole testimoniare che il Servizio Sanitario Pubblico, seppure afflitto dalla piaga di questa terribile pandemia,  non ha perso l'attenzione nei confronti di tutte quelle malattie che necessitano di provvedimenti urgenti perché tempo dipendenti.

Sicuramente le voci dell'Associazionismo sono voci molto importanti perché rappresentano gli Stakeholder di un sistema virtuoso di cooperazione tra il Cittadino e le Istituzioni, così come sono d'esempio in questo momento le tante Associazioni di Volontariato in capo alla CRI ed alla Protezione Civile che sono direttamente in campo per dare un aiuto concreto nell'offensiva al virus. 

Quando poi le voci delle Associazioni sono a sostegno dell'infanzia, queste voci sono istintivamente più forti, perché i bambini rappresentano il futuro di tutti.

Chiedo pertanto ai Presidenti delle Associazioni in indirizzo di divulgare con ogni mezzo  il presente messaggio ai Loro Iscritti ed all'Utenza per rassicurare del fatto che tutte le prestazioni  in codice U e B sono state garantite e verranno garantite presso il Presidio Ospedaliero Martini e che nessun bambino finora ha accusato un solo giorno di ritardo nel suo percorso di diagnosi e cura della sordità. Si rammenta che, come per il periodo primaverile, tutte le prestazioni ambulatoriali per le quali non è strettamente necessaria la presenza (prescrizioni, collaudi, pratiche burocratiche per l'erogazione delle parti di ricambio degli ausili, ecc.) verranno erogate in teleconsulto secondo le modalità già a suo tempo concordate.

Nel ringraziare le SSVV per la collaborazione, e la Direzione dell'ASL Città di Torino per il sostegno

colgo l'occasione di porgere i miei più Cordiali Saluti

Dott. Diego DI LISI
Servizio di Audiologia ed impianti cocleari
SSD ORL PO Martini
ASL Città di Torino


 

Risposta ASL Città di Torino su chiusura centro CIAO osp. Martini

Abbiamo ricevuto in data odierna dalla Direzione Sanitaria P.O. Martini - ASL Città di Torino la risposta al comunicato congiunto firmato da APIC, Ciao Ci Sentiamo, Istituto dei Sordi di Torino e Fiadda Piemonte.

Nel condividerne e renderne pubblico il contenuto prendiamo atto della volontà dell'ASL TO di risolvere nel più breve tempo possibile le problematiche segnalate dal gruppo di associazioni firmatarie al fine di fare in modo che l'ambulatorio CIAO Martini possa riprendere, pur con i limiti imposti dall'attuale emergenza sanitaria, quel minimo della propria attività ambulatoriale (prestazioni urgenti) e chirurgica (infantile).

Nel ringraziare chiunque si è adoperato a supportare la nostra richiesta, chiediamo ora di aiutarci a vigilare sull'effettiva ripresa delle prestazioni descritte nella lettera e di segnalarci eventuali discordanze scrivendoci alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AL PRESENTE LINK IL DOCUMENTO COMPLETO


 

RASSEGNA STAMPA: Attivazione e mantenimento dei servizi ambulatoriali specialistici CIAO Ospedale Martini

A seguito del comunicato congiunto diffuso capillarmente alle istituzioni, altre associazioni e organi di stampa (al presente link l’articolo dedicato e il documento firmato da Ciao Ci Sentiamo, APIC, FIADDA Piemonte e Istituto dei Sordi di Torino) con lo scopo di sensibilizzare alla protesta contro la sospensione delle attività del CIAO, nonché di tutte le attività ambulatoriali ordinarie che possono essere erogate in sicurezza, a fronte della conversione dell’Ospedale Martini in ospedale COVID, vi sottoponiamo i principali articoli e le notizie uscite sull’argomento.

                                                                      

Repubblica     

    OMCEO Torino – Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri  di Torino

  Superando.it

    

    Alfa

 

Consiglieri della Regione Piemonte:

Silvio Magliano, Daniele Valle e Raffaele Gallo

 


 

 

 

 

COMUNICATO: Attivazione e mantenimento dei servizi ambulatoriali specialistici CIAO Ospedale Martini e altri Centri Impianti Cocleari del Piemonte.

APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare ha sottoscritto in coordinamento con le associazioni CIAO Ci Sentiamo ONLUS, FIADDA Piemonte ONLUS e l'Istituto dei Sordi di Torino un comunicato che denuncia la situazione che si è venuta a creare nel centro CIAO - Centro Infantile di Audiologia e Otologia dell’Ospedale Martini con l’inserimento di quest’ultimo presidio ospedaliero tra i centri COVID regionali.
 
 
Il centro CIAO  è uno dei tre centri regionali piemontesi di eccellenza nel trattamento della sordità, al pari del Centro Impianti Cocleari della Città della Salute e della Scienza di Torino - presidio Molinette e del Centro Impianti Cocleari dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo;  tutti i centri nella migliore delle ipotesi dovranno ridimensionare la propria attività sacrificando tutte quelle prestazioni considerate molto semplicisticamente “attività differibili e programmabili”.
 
Attività che andrebbero (non smetteremo mai di ricordarlo) assolutamente potenziate e mantenute attive nella sua interezza anche nei momenti più critici in quanto indispensabili alla salvaguardia del benessere di minori e adulti con fragilità ed a evitare la dispersione del grosso lavoro effettuato su ogni singolo paziente dai professionisti di questi centri ORL di assoluta eccellenza.
Il ridimensionamento delle attività ambulatoriali verso un utenza per la maggior parte fragile, affetta da sordità, portatrice di Impianti cocleari o apparecchi acustici determinerà, come già avvenuto nel precedente lockdown di primavera forti rallentamenti nel proseguimento dei piani di cura, nelle terapie, nella risoluzione di problemi medici e tecnici che anche questa volta si ribalteranno con costi aggiuntivi al SSN.
 
In chiave più ampia, ma nello stesso contesto ci colleghiamo al comunicato stampa dell’Ordine dei Medici di Torino che denuncia di fatto l’ennesimo abbandono dei malati cronici in seguito alla scelta di chiusura delle attività specialistiche ambulatoriali durante l'emergenza Covid.
 


 

 

EMERGENZA COVID-19 - Situazione del Centro Impianti Cocleari presidio Molinette di Torino

A seguito delle nuove norme di contrasto alla pandemia COVID-19 ci è stato comunicato dall'ambulatorio Impianti Cocleari dell'Ospedale Molinette di Torino che dal 2 novembre 2020 tutte le attività programmabili e differibili sono temporaneamente sospese.

Nella speranza di riprendere quanto prima tutte le attività, l'ambulatorio rimane a disposizione per eventuali urgenze, che devono essere concordate con gli interessati telefonando al numero 011 6336648 (dalle 13.30 alle 15) o scrivendo una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (segnalare il proprio nominativo, la marca dell'impianto e il motivo della richiesta).

Naturalmente con la preghiera di non abusarne e soprattutto evitando di presentarsi negli ambulatori senza preavviso.


 

 

ANNULLATO IL PRANZO SOCIALE APIC 2020

A seguito del protrarsi dell’emergenza sanitaria Covid-19 il Consiglio Direttivo dell'APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare ha deliberato l’annullamento del pranzo sociale previsto come di consueto nel mese di dicembre. 

Cercheremo di recuperare successivamente l’evento studiando eventualmente anche altre forme di incontro e condivisione, che naturalmente dovranno essere compatibili con il delicato momento che tutti stiamo vivendo, al fine di condividere con i soci le nostre attività e i progetti in fase di realizzazione.

Per qualsiasi informazione o suggerimento potete contattarci scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

APIC aderisce ad AISS Associazioni Italiane per il Superamento della Sordità

AISS - Associazioni Italiane per il Superamento della Sordità è un gruppo di Associazioni italiane che perseguono finalità ed obiettivi comuni pur mantenendo ognuna la propria identità ed autonomia. Obiettivo è creare un network di associazioni indipendenti, dal nord al sud dell’Italia, per tutelare coloro che desiderano sentire e superare la propria sordità.
Il direttivo dell'APIC, presa in visione la CARTA VALORIALE  AISS ha deciso di aderire.
Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

Al via il progetto MAN#TENGO - dedicato alle problematiche della sordità nel mondo del lavoro.

Al via il progetto MAN#TENGO, che offre un servizio di diversity management per supportare le lavoratrici e i lavoratori sordi e le imprese nel mantenimento del rapporto di lavoro.

Il progetto, elaborato da EXAR Social Value Solutions si avvale della partnership di APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare, ENS Ente Nazionale Sordi, Istituto dei Sordi di Torino ed è stato realizzato grazie al contributo della Fondazione CRT.

A tal proposito MAN#TENGO si propone alle lavoratrici e ai lavoratori sordi come supporto nelle problematiche che emergono sul posto di lavoro e in contemporanea si pone come interfaccia alle aziende con dipendenti di categoria protetta al fine di agevolarle nelle problematiche che possono insorgere.

I soci dell’associazione se interessati possono contattare APIC alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o direttamente EXAR Social Value Solutions utilizzando i contatti presenti nel volantino pubblicato.

In parallelo e sempre nell’ambito di MAN#TENGO, si intende portare avanti un processo di ricerca-azione per indagare i canali digitali di comunicazione (Piattaforme web, App, programmi), le loro potenzialità e le loro criticità. E’ online un semplice questionario che si rivolge alle donne e agli uomini sordi occupati.
Vi invitiamo a rispondere a questa breve indagine proposta in forma anonima e vi ringraziamo per il vostro contributo.


 

Ci ha lasciati il Prof. Oskar Schindler

Dove sta andando la foniatria artistica? la deontologia medica - Oskar  Schindler - YouTube

Molti di noi hanno ben presente la persona a cui dedichiamo questo breve ricordo, il Prof. Oskar Schindler, innovatore e bravissimo medico che non ha mai perso la generosità e la capacità di mettere il suo tempo e le sue competenze a disposizione degli altri. Grande divulgatore scientifico e docente, aveva una rara qualità, quella di far crescere chi gli stava accanto. 

Anche grazie a lui gli impianti cocleari e le tecniche di rieducazione dedicate hanno fatto moltissima strada; l'APIC ha più volte avuto il privilegio di condividere con il Prof. tratti del proprio percorso e con gratitudine ricorda l'amicizia, la stima e il rispetto che ha sempre contraddistinto le nostre collaborazioni.

Grazie di tutto Professore!

Ecco un breve profilo del Prof. Oskar Schindler:
http://www.flipiemontelogopedia.it/2018/03/27/oscar-schindler-cv/


 

In memoria di Graziella Pozzo e Lorenzo Gallina

In seguito alla ricezione delle donazioni in memoria della socia dell’APIC sig.ra Graziella Pozzo e del sig. Lorenzo Gallina, prematuramente scomparsi,  l’Associazione APIC è entrata in possesso del materiale che le due famiglie hanno espressamente richiesto venisse messo a disposizione del Centro Impianti Cocleari che aveva in cura i propri cari, ciò con  lo scopo di supportare i professionisti e agevolare gli assistiti del centro.

L’Associazione APIC facendo da tramite ha consegnato all’Ambulatorio del Centro Impianti Cocleari della Città della Salute e della Scienza di Torinopresidio Molinette:

N.1 Processore marca MED-EL modello SONNET 1 (seconda generazione) con relativi accessori e materiale di consumo. Donato dalla famiglia della sig.ra Graziella Pozzo
N.1 Processore marca MED-EL modello OPUS2 con relativi accessori e materiale di consumo. Donato dalla famiglia della sig.ra Graziella Pozzo
N.1 Processore marca MED-EL modello RONDO 1 con alcuni accessori e materiale di consumo. Donato dalla famiglia del sig. Lorenzo Gallina
N.1 Processore marca MED-EL modello SONNET 1 (prima generazione). Donato dalla famiglia del sig. Lorenzo Gallina

Abbiamo provveduto ad approntare una dichiarazione che opportunamente firmata verrà consegnata alle famiglie donatrici al fine di tutelarle in caso di verifiche e/o incombenze burocratiche richieste dagli enti competenti.

Alle famiglie va il ringraziamento per lo splendido gesto, il quale sicuramente sarà di assoluta utilità per ovviare le difficoltà e tamponare eventuali emergenze che potrebbero verificarsi nel centro impianti durante la gestione di un sempre maggior numero di utilizzatori di impianto cocleare.


 

 

Assemblea soci APIC - 3 ottobre 2020

Chiocciola APIC Torino

Il 3 Ottobre  2020  alle ore  15,00  in seconda convocazione si riunisce l’assemblea  ordinaria dei soci dell’APIC (Associazione  Portatori  Impianto Cocleare ) presso sala Conferenze del Servizio Passepartout della Città di Torino Corso Unione Sovietica 220/d 10134 Torino. 

Viene chiamata alla presidenza dell'assemblea la socia Cristina Ottino e in qualità di segretaria verbalizzante la socia Elisabetta Casasola.

La Presidente dell’assemblea  ,ringrazia per la partecipazione (51 associati fra presenti e per delega) ricorda che è disponibile la Cartella Soci (con allegati tutti i documenti ) fa presente che l’assemblea è resa accessibile con sistema FM, impianto di amplificazione ad induzione magnetica e con la proiezione dei documenti  presenti in cartella.

Elenca i punti all'ordine del giorno:
1)  Relazione del Presidente
2) Approvazione bilancio consuntivo esercizio 2019
3) Approvazione bilancio preventivo esercizio 2020
4) Presentazione relazione 5 per mille  (progetti 2019)
5) Elezione Consiglio Direttivo
6) Varie ed eventuali

 

Ottino dà la parola a Paolo De Luca Presidente dell’APIC
De Luca introduce la relazione sull’attività svolta nel 2019  ringraziando  tutte/i le/i socie/i che in un periodo storico critico a causa dell’emergenza  sanitaria pandemica per covid19 con la loro partecipazione (in presenza e per delega ) rendono possibile l’incontro e la discussione , infatti l’assemblea dei soci è il momento più alto della vita associativa, dove si valuta l’attività dell’anno precedente e si fa un bilancio complessivo dell’attività .

Dopo il giro di boa del suo primo ventennio di esistenza (1998/2018) per l’APIC Il 2019 è stato un anno particolarmente significativo infatti con l’assemblea straordinaria dei soci dell’APIC 2019 l’approvazione del nuovo statuto in base a quanto disposto dal codice del Terzo Settore, (Decreto Legislativo n° 117/2017) è stata una svolta importante.

Prosegue  presentando i dati della  situazione associativa,
Il numero complessivo degli associati risultante Al 31 dicembre 2019
Totale iscritti: 128
di cui :
Rinnovo  iscrizione: 119
Nuovi iscritti: 9

I soci volontari assicurati in ottemperanza alla legge 266 del 11/08/1991 (legge quadro volontariato ) sono n°  11 (n° 10 continuativi + n° 1  saltuario non socio)
all’interno dell’APIC non ci sono dipendenti/collaboratori/borsisti/stagisti/giovani in Servizio Civile

Presenta  il riepilogo  dell’attività dello Sportello Ascolto Spazio A.P.I.C.:
Periodo 1.1.2019 -31.12.2019:

incontri con medici e personale ospedaliero: 55
incontri con soci: 52
tesseramenti e rinnovi: 21

incontri con pazienti ricoverati, non soci, candidati e famigliari: 66

Lo sportello è sempre rimasto aperto nel 2019 (tranne che per la pausa estiva e negli ultimi giorni dell’anno) con cadenza ormai collaudata da lunedì a giovedì, per un totale di 240 giorni di apertura

De Luca elenca  i progetti  che hanno caratterizzato  l’attività svolta nel 2019 soffermandosi su alcuni aspetti per evidenziare la specificità  , per il presidente le iniziative a cui si partecipa e/o le attività che l’APIC svolge hanno tutte un valore anche se qualcuna può apparire meno importante ,quel che conta è far emergere e promuovere le istanze delle persone con disabilità uditiva con attenzione per la promozione dell’impianto cocleare come sistema per il superamento della sordità

De Luca rimanda alla lettura dell’elenco delle attività svolte  e delle  varie  iniziative alle quali si è partecipato nel 2019 per avere una visione complessiva delle  problematiche che si sono affrontate con l’ottica del bene comune per tutti non solo per i soci.

Conclude ringraziando tutte le persone che a vario titolo hanno collaborato in questi anni con il consiglio direttivo, associazioni, medici e operatori sanitari, dipendenti pubblici e privati, insegnanti , tecnici RAI e tantissimi altri con i quali si scusa per non menzione e naturalmente ringrazia  tutte/i le socie/i e familiari , i componenti del consiglio direttivo  del biennio 2018-2019. ed esprime auguri al nuovo consiglio direttivo che rimarrà in carico per il triennio (2020/ 2022)

Non essendoci richieste di chiarimento, la  presidente dell'assemblea pone ai voti la relazione : approvata all'unanimità

 

 Si passa al secondo punto all'ordine del giorno

2) Approvazione del bilancio consuntivo 2019

La presidente dell’Assemblea Ottino illustra il bilancio consultivo esercizio 2019, alla fine non essendoci domande e richieste di chiarimento  il bilancio consuntivo 2019 viene messo ai voti  : Approvato all’unanimità.

 

Si passa al terzo punto all'ordine del giorno

3) Approvazione bilancio preventivo esercizio 2020

La presidente dell’Assemblea Ottino illustra  la previsione di bilancio  esercizio 2020 , alla fine non essendoci domande e richieste di chiarimento  il bilancio preventivo 2020 viene messo ai voti  : Approvato all’unanimità.

 

Si passa al quarto punto all'ordine del giorno

4) Presentazione relazione  5 per mille 2019

De Luca legge la relazione  del 5 per mille 2019 (utilizzo del contributo e relativi progetti)

 

Si passa al quinto punto all’ordine del giorno

 5) Elezione Consiglio Direttivo

La presidente dell’Assemblea Ottino  invita  alle socie  e ai soci presenti a manifestare la propria candidatura per il Consiglio Direttivo dell’APIC che  avrà il  mandato per il triennio 2020/2022

Vengono raccolte le candidature  e viene presentata la lista: Bechis Davide, Boccacci Paolo, De Luca Paolo, Gonzati Giannino, Incrivaglia Leonardo, Ottino Cristina, Porricelli Arcangelo, Rosso Amedeo e Vitale Teresa. Per un totale di 9 candidati

Non essendo stato superato il limite numerico dei componenti del Consiglio Direttivo indicato nello Statuto associativo, (dai 5 ai 9 ), la Presidente propone di scegliere di votare con schede o per alzata di mano: La proposta è accettata  e passa la scelta di votare per alzata di mano

L’assemblea vota e  la lista dei candidati al Consiglio Direttivo è Approvata all’unanimità.

 

 

Si passa al sesto  punto all’ordine del giorno

6) Varie ed eventuali

I soci fanno domande in merito alla situazione dei Centri Impianti e alla assistenza nel territorio da parte delle ditte di impianto cocleare

Si ricorda che lo Sportello resterà ancora chiuso per un tempo non definito per ulteriori applicazioni di restrizioni da parte dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino  in presenza di aumento di contagi covid 19 

 

Non essendoci  altro da discutere alla ore 16,45 la Presidente Ottino Cristina  dichiara chiusa la riunione dell’Assemblea Soci Apic 2020

Al seguente link il verbale dell'assemblea dei soci APIC 2020


 

Assemblea Ordinaria 2020 APIC

Immagine-contatto

L'assemblea ordinaria dei soci dell' APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare è convocata per il giorno 01/10/2020 alle ore 24 in prima convocazione e per sabato 03/10/2020 alle ore 14,30 in seconda convocazione presso la sala Conferenze al 2 piano del Servizio Passepartout del Comune di TorinoCorso Unione Sovietica 220/d - 10134 Torino

Si discuterà del seguente ordine del giorno :
1 Relazione del Presidente

2 Bilancio consuntivo esercizio 2019
3 Bilancio preventivo esercizio 2020
4 Presentazione Relazione 5 per mille (progetti 2019)
5 Elezione Consiglio Direttivo
6 Varie eventuali

Vi invitiamo caldamente a partecipare all’assemblea perché è un momento importante della vita associativa ed è il luogo dove si verificano le attività in corso e quelle da promuovere

Ricordiamo che hanno diritto di voto tutti coloro in regola con il tesseramento per l'anno 2020.

L’assemblea sarà svolta in sicurezza come disposto dai decreti del PCM in merito all’emergenza sanitaria covid 19 PER MOTIVI DI ORGANIZZAZIONE e di Capienza massima consentita nella SALA, SI RICHIEDE DI SEGNALARE LA PRESENZA per ricevere conferma alla partecipazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ai cellulari Cell.3472214082 /3335378006 (anche whatsApp Sms).

Al presente link la convocazione e l'eventuale delega da stampare, compilare ed inviare firmata ai contatti segnati sulla stessa. 

  


 

Teatro accessibile: "Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico" - le impressioni di un partecipante

Tramite l'iniziativa APICultura, creata dall'Associazione Portatori Impianto Cocleare grazie alla donazione della Codebò SpA, avente la finalità di promuovere le iniziative culturali rese accessibili a chi ha problemi di udito, i soci APIC interessati hanno potuto partecipare GRATUITAMENTE allo spettacolo in programma a Venaus il 23 Agosto 2020: Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico. Omaggio a Luis Sepúlveda - Con Isabella Ragonese + Giorgio Mirto e quintetto d’archi

Grazie al sostegno di +Cultura Accessibile e 2getheronlus, lo spettacolo è stato reso accessibile a chi ha problemi di udito tramite sottotitolazione e la presenza di un interprete LIS.

A tal proposito molto volentieri pubblichiamo le impressioni del nostro socio Giacomo Pirelli, portatore di impianto cocleare, che ha assistito allo spettacolo.

"Il 23 agosto 2020 sono stato allo spettacolo 'Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico' all'Arena delle Alpi a Venaus. Esso è ispirato al romanzo di Luis Sepúlveda e aveva un formato originale, quello dei disegni realizzati dal vivo da Monica Calvi sulla sabbia, proiettati sullo schermo in diretta. L’unica attrice che parlava in questo spettacolo è Isabella Ragonese, è stata brava, aveva una bella voce e c’era anche l'accompagnamento musicale con un quintetto d’archi e il direttore d’orchestra. La musica rendeva piacevole l’atmosfera al pubblico per seguire questo spettacolo.
Soddisfatto della resa accessibile dello spettacolo tramite la sottotitolazione in diretta, della musica e della voce di Isabella Ragonese. I sottotitoli, ben sincronizzati alla voce di quest’attrice e anche alla proiezione dei disegni dal vivo.
Prima dell’inizio dello spettacolo c’erano anche una breve presentazione da parte del direttore del Festival e anche una video introduzione in lingua dei segni italiana.
La sottotitolazione è stata molto utile per me e per le persone sorde che non usano e non conoscono la LIS, per la migliore comprensione del parlato in diretta, della trama e delle scene dello spettacolo. Sentivo anche la voce di Isabella Ragonese, ma è più difficile comprenderla senza i sottotitoli anche se porto l’impianto cocleare perché a volte usava un linguaggio veloce, ciò anche se stava leggendo il testo a voce. Ero seduto in prima fila, lo spettacolo si svolgeva all’aperto con un po’ di illuminazione artificiale soprattutto sul palco e quindi riuscivo anche a leggere abbastanza le labbra.
E’ stata una serata piacevole e all’insegna dell’inclusione che aveva l’obiettivo di abbattere le divisioni tra i sordi e gli udenti per seguire uno spettacolo reso accessibile tramite la sottotitolazione, l’audio descrizione e una breve video introduzione in LIS.

Giacomo Pirelli – Portatore di impianto cocleare – Socio dell’APIC


 

Convenzione con Centro Acustico Torinese

A seguito di numerose richieste pervenute dai soci l’APIC ha stipulato con il Centro Acustico Torinese una convenzione che permette agli associati (farà sempre fede la tessera associativa valida per l’anno in corso) l’acquisto a prezzo ridotto di batterie a pastiglia usa e getta mod. 675 per impianto cocleare.
Come da intese, l’acquisto delle pile sarà possibile dal 1 settembre 2020 al prezzo 3 (tre) euro a blister presso tutte le filiali del Centro Acustico Torinese presenti sul sito web: https://www.centroacusticotorinese.it/contatti/; la disponibilità sarà immediata anche nel negozio presente a Settimo Torinese (Ottica ing. Benedetto) mentre per i rimanenti sarà necessario prenotare preventivamente la fornitura.

Il Centro Acustico Torinese è inoltre a disposizione dei soci per valutare eventuali altre soluzioni dedicate ha problemi di udito.

Al seguente link tutte le filiali e i negozi convenzionati

 

Ricordiamo che nell'apposita sezione del sito APIC vi è la lista completa di tutte le convenzioni attualmente attive.


 

Con APICultura i soci gratis a Venaus per l'omaggio a Luis Sepúlveda

Tramite l'iniziativa APICultura, creata dall'Associazione Portatori Impianto Cocleare grazie alla donazione della Codebò SpA, avente la finalità di promuovere le iniziative culturali rese accessibili a chi ha problemi di udito, i soci APIC interessati potranno partecipare GRATUITAMENTE allo spettacolo in programma a Venaus: 

 

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico.
Omaggio a Luis Sepúlveda
domenica 23 agosto, ore 21.00
presso l'Arena delle Alpi, Venaus (TO) - Borgata VIII dicembre.

Con Isabella Ragonese + Giorgio Mirto e quintetto d’archi

 

Grazie al sostegno di +Cultura Accessibile e 2getheronlus, lo spettacolo sarà reso accessibile a chi ha problemi di udito tramite sottotitolazione e la presenza di un interprete LIS. L'evento è adatto per ragazzi e famiglie. Una grande interprete e un grande autore per una serata che vuole essere un regalo per tutti, nel ricordo di Luis Sepúlveda.

Biglietto: 5 euro (più prevendita se acquistato online su https://bit.ly/30YN2bj ) o direttamente alla cassa dell’Arena delle Alpi.

L’associazione rimborserà un massimo di 20 biglietti (sono escluse dal rimborso le spese di prevendita). Il documento di ingresso dovrà essere acquistato personalmente dal socio. Successivamente all’acquisto l’interessato al rimborso dovrà consegnarci una copia del documento di ingresso: allegandolo ad una mail da spedire a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. nella quale deve essere riportato nome, cognome del socio.
In alternativa il rimborso potrà avvenire (sempre dietro esibizione del biglietto) durante la riunione dei soci APIC programmata in autunno.


 

Da APICultura un invito ai soci: GRATIS i concerti estivi del TORINO JAZZ FESTIVAL!

APICultura non poteva mancare l'appuntamento!  Mai e poi mai potevamo farci scappare dieci concerti per dieci sere consecutive di grande musica!!! Stiamo parlando dell’ottava edizione estiva del Torino Jazz Festival in programma da da venerdì 21 a domenica 30 agosto al COMBO, corso Regina Margherita 128. Al seguente link il sito ufficiale con tutte le informazioni

L’associazione rimborserà un massimo 20 biglietti, dedicando a ogni socio un concerto che potrà essere scelto tra quelli segnati nel programma sottostante. Il documento di ingresso dovrà essere acquistato personalmente secondo le modalità indicate di seguito nell’articolo. Successivamente all’acquisto il socio interessato al rimborso dovrà consegnarci una copia del documento di ingresso: allegandolo ad una mail da spedire a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. nella quale deve essere riportato nome, cognome del socio e il giorno del concerto. In alternativa il rimborso potrà avvenire (sempre dietro esibizione del biglietto) durante la riunione dei soci APIC programmata in autunno.

Ricordiamo che verrà rimborsato solo un concerto a socio (che dev’essere in regola con la quota associativa 2020) e verranno prese in considerazione solo le prime 20 richieste di rimborso pervenute.

 

 

Acquistare i biglietti:

posto unico numerato € 10,00 (Prezzi online escluse commissioni)
posto unico numerato ridotto under 18, universitari, over65 € 5,00 (All’ingresso del teatro potrà essere richiesta l’esibizione del documento che dà diritto alla riduzione: eventuali irregolarità comporteranno il pagamento della differenza)

Dove acquistare:

Teatro Carignano - piazza Carignano, 6 - tutti i giorni 13.00 - 19.00 / chiusa da lunedì 10 a domenica 16 agosto tel. 011 5169555 / 011 5169484 - numero verde 800 235 333

Online:  www.teatrostabiletorino.it e www.vivaticket.it

Spazio concerti Combo, corso Regina Margherita, 128 - se ancora disponibili, il giorno del concerto a partire dalle ore 20.00

Gli appuntamenti inizieranno alle ore 21 e saranno organizzati nel pieno rispetto delle nuove prescrizioni dettate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per garantire al pubblico di assistere in sicurezza e con assoluta tranquillità a tutte le iniziative.

 

PROGRAMMA (al seguente link anche in formato pdf)

DAL 21 AL 30 AGOSTO - ORE 21.00 presso: COMBO, corso Regina Margherita 128

 

Venerdì 21 agosto - ENZO FAVATA GLOCAL REPORT QUARTET
Enzo Favata, sax soprano, clarinetto basso
Alfonso Santimone, pianoforte, tastiere
Danilo Gallo, basso elettrico
Ut Gandhi, batteria

Glocal Report è un quartetto di grandi talenti del jazz italiano, capitanato dal sassofonista e compositore sardo Enzo Favata, da anni protagonista di progetti originali con musicisti geograficamente e stilisticamente lontani tra loro, dall’argentino Dino Saluzzi all’americano Dave Liebman, passando per l’ancestrale tradizione dei Tenores di Bitti. Con lui salgono sul palco Danilo Gallo, Alfonso Santimone, Ut Gandhi: tre strumentisti impeccabili, tre talenti dalla personalità forte e istrionica, in grado di arricchire continuamente la musica di spezie inconsuete. Il concerto mette insieme brani scelti dal repertorio di Favata, autore di un jazz poetico e melodico, mescolati alle inevitabili sorprese che questo gruppo sa proporre a ogni esibizione.

 

Sabato 22 agosto - MANU KATCHÉ - “THE SCOPE”
Unica data italiana
Manu Katché, batteria
Patrick Manouguian, chitarra
Jérôme Regard, basso
Jim Henderson, tastiere

Il concerto di Manu Katché prende le mosse dal disco The ScOpe, uscito a fine 2019, il nono della sua carriera solista. Katché si è imposto al pubblico nella seconda metà degli anni Ottanta con le collaborazioni a dischi fondamentali di Peter Gabriel e Sting, prestando poi la sua maestria percussiva a nomi della scena pop rock internazionale del calibro di Dire Straits, Tracy Chapman, Joni Mitchell, Pino Daniele. La nuova avventura di Katché è all’insegna del groove e l’intenzione dell’artista è quella di avvolgere il pubblico nel suo gioco ritmico, servendosi sapientemente di tutti i generi frequentati in carriera.

 

Domenica 23 agosto - ROBERTO GATTO PERFECT TRIO E VALERIO MASTANDREA
“ACCATTONE: OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI”Unica data italiana
Valerio Mastandrea, narratore

Roberto Gatto, batteria
Alfonso Santimone, piano, Fender Rhodes
Pierpaolo Ranieri, basso elettrico

La poesia di Pier Paolo Pasolini e quella del jazz sullo stesso palco. Pasolini amava Torpignattara, la Marranella, il Pigneto, prima Borgata Gordiani. Nella realtà violenta della periferia degli anni Sessanta aveva saputo cogliere una dimensione poetica inattesa, spesso ignorata da altri intellettuali. In quei luoghi girò il film Accattone. Le parole di Pasolini si animano nella magistrale interpretazione di Valerio Mastandrea, avvolte dal jazz del Perfect Trio, gruppo in bilico tra tradizione e nuove sonorità. Il batterista e compositore Roberto Gatto vanta una carriera ai vertici del jazz internazionale e collaborazioni con il gotha della musica italiana. Valerio Mastandrea, interprete di film di culto, ha già incontrato la figura di Pasolini nell’omonimo film del regista Abel Ferrara.

 

Lunedì 24 agosto- SOUAD ASLA
Unica data italiana
Souad Asla, voce

Mohamed Menni, bongos, derbouka, voce
Billal Chenni, basso, voce
Merwane Slimani, batteria
Thierry Fournel, chitarra elettrica, ngoni, voce

Souad Asla è nata a Bechar, nel Sahara algerino, nel cuore una terra di passaggio delimitata dall’Atlante marocchino e dalle dune del deserto, luogo di incontri tra tradizioni diverse. Qui le musiche beduine e berbere hanno incontrato la cultura e i ritmi ipnotici dei Gnawa, discendenti degli schiavi neri. Souad Asla è erede del passato Gnawa e proietta nel futuro questa identità complessa. In Francia ha avviato la propria carriera a fianco della sua mentore, la musicista Hasna El Bacharia e oggi Asla è una artista completa, dalla straordinaria forza comunicativa. La sua voce spazia dalle melodie tradizionali imparate nell’infanzia alle musiche incontrate nel suo percorso di crescita: blues, rock, jazz.

 

Martedì 25 agosto - ANTONIO FARAO’ TRIO
Antonio Faraò, pianoforte

Ameen Saleem, contrabbasso
Mike Baker, batteria

Elogiato da Herbie Hancock, il pianista Antonio Faraò, esponente di un jazz ritmico e travolgente, ha suonato con un numero incredibile di musicisti americani di primo piano (Joe Lovano, Jack Dejohnette, Chris Potter, Benny Golson e tanti altri ancora). Nel suo album Eklektik (2017) ha ospitato esponenti della black music internazionale come il rapper Snoop Dogg e Marcus Miller, l’ultimo talento lanciato da Miles Davis. Il formato del trio esalta lo stile brillante di Faraò e la sua impetuosa carica emotiva. Con lui suonano due protagonisti del jazz americano contemporaneo: Ameen Saleem, bassista richiestissimo nei circoli jazz newyorkesi e Mike Baker, batterista versatile, spesso al servizio delle stelle del pop internazionale come Celine Dion.

 

Mercoledì 26 agosto - CAFISO / CIGALINI / DAVIS
“Parker 100. Omaggio A Charlie Parker”Produzione originale TJF
Francesco Cafiso, Mattia Cigalini, Jesse Davis, sax contralto

Andrea Pozza, pianoforte
Aldo Zunino, contrabbasso
Mario Gonzi, batteria

Quest’anno tutto il mondo del jazz celebra il centenario della nascita di uno dei suoi protagonisti assoluti, Charlie “Bird” Parker (1920-1955). Parker è il musicista e compositore che ha  reinventato il sassofono contralto e ha contribuito più di tutti a fondare il bebop. Il gruppo presenta una superba frontline con tre sassofonisti di primo piano impegnati a rileggere la musica di Parker. Un omaggio alla musica di un genio riconosciuto, che si avvale di una sezione ritmica di tutto rispetto. Ai nostri sassofonisti Francesco Cafiso e Mattia Cigalini, ben noti nel circuito internazionale, si affianca il quotato solista americano Jesse Davis, ennesimo talento sbocciato a New Orleans. Una festa per gli amanti del sassofono e del bebop, in un concerto di puro jazz a denominazione di origine controllata.

 

Giovedì 27 agosto - PAOLO FRESU & DANIELE DI BONAVENTURA+CBS TRIO
Produzione originale TJF
Paolo Fresu, tromba, flicorno, effetti

Daniele di Bonaventura, bandoneÓn, effetti
Alessandro Chiappetta, chitarra elettrica
Mauro Battisti, basso elettrico
Donato Stolfi, batteria

Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, artisti italiani amati in tutto il mondo, tornano insieme a Torino, dopo il trionfo di Altissima Luce del 2017. Ecco l’occasione per ascoltarli nuovamente in tutta la loro forza espressiva. Quello fra il trombettista sardo e il bandoneonista marchigiano è un incontro rodato da anni di concerti, un cammino segnato da entusiasmanti risultati discografici per la ECM (Mistico Mediterraneo, In Maggiore). Il concerto è impreziosito dal torinese CBS Trio che si unisce al duo per una porzione dello spettacolo, rendendolo unico. I delicati equilibri sonori proposti dal CBS Trio incontrano la poesia della tromba e del bandoneÓn, generando una alchimia inedita.

 

Venerdì 28 agosto - MARC DUCRET METATONAL
Unica data italiana - In collaborazione con Moncalieri Jazz Festival
Marc Ducret, chitarra elettrica

Bruno Chevillon, contrabbasso
Eric Echampard, batteria
Fabrice Martinez, tromba
Christophe Monniot, sax alto
Samuel Blaser, trombone

Il francese Marc Ducret è uno dei protagonisti indiscussi dell’avant-jazz contemporaneo. Autodidatta, virtuoso della sei corde dallo stile non ortodosso, funambolico, è capace di alternare suoni selvaggi e distorti a passaggi articolati, conservando il controllo assoluto sulla musica. Grazie a queste caratteristiche è diventato uno dei collaboratori più assidui di una vecchia conoscenza del TJF come Tim Berne. Con il proprio storico trio ha girato il mondo e inciso decine di dischi. A Torino Ducret presenta la formazione allargata a sestetto: una formula che fa esplodere la sua musica con ancora maggior vigore.

 

Sabato 29 agosto - GIANNI COSCIA/ENRICO RAVA
Produzione originale TJF
Gianni Coscia, fisarmonica

Enrico Rava, tromba
Max De Aloe, armonica cromatica
Fabio Gorlier, pianoforte
Stefano Risso, contrabbasso
Paolo Franciscone, batteria

Gianni Coscia ed Enrico Rava sono i decani del nostro jazz: due poeti della musica acclamati in tutto il mondo per la propria arte. Entrambi si sono esibiti nelle passate edizioni del TJF, ma questo concerto li vede per la prima volta suonare insieme “a casa”, nel loro Piemonte, accompagnati da un’esperta sezione ritmica torinese, alla quale si aggiunge il bravissimo armonicista lombardo Max De Aloe. Questo concerto è un omaggio alla storia del jazz italiano, suonata sul palco da due grandi artisti che l’hanno vissuta da protagonisti ma sanno ancora guardare al futuro.

 

Domenica 30 agosto - DANIELE SEPE "THE CAT WITH THE HAT"
SPECIAL GUESTS HAMID DRAKE E ROY PACI
Daniele Sepe, sassofoni

Tommy de Paola, pianoforte
Antonello Iannotta, percussioni
Davide Costagliola, basso
Emilia Zamuner, voce
Franco Giacoia, chitarra
Paolo Forlini, batteria

Guest:
Hamid Drake, batteria
Roy Paci, tromba

Il sassofonista e compositore partenopeo Daniele Sepe torna al TJF con un originale omaggio a Gato Barbieri. Per l’occasione si uniscono a Sepe due ospiti straordinari: il batterista Hamid Drake e Roy Paci. L’omaggio a Barbieri è un gesto d’amore verso la musica latinoamericana in tutte le sue declinazioni stilistiche e geografiche. In collaborazione con Moncalieri Jazz Festival.


 

ESPERIENZE: Intervista a Giampiero Tamagno

Il percorso di Giampiero, che tra incertezze, dubbi e conferme sottolinea come l’avvicinamento all’impianto cocleare non sia assolutamente facile e scontato.

Ricordiamo che l'associazione è a disposizione di tutti i soci che vogliono raccontare la propria esperienza, scriveteci su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

Giampiero Tamagno, ritorno all'udito..... a colori

 

Buongiorno Giampiero, ci racconti la storia che ti ha portato all'impianto Cocleare?

Nel 1967 , all'età di 30 anni ho avvertito i primi sintomi della diminuzione del mio udito: più accentuato all' orecchio sinistro. Anche l'esame audiometrico rivelò l'inconveniente. Contattai alcuni medici ORL, allora di fama a Torino, ma nessuno seppe individuare la causa e l'opportuno rimedio. A nessuno dei miei antenati era capitata questa patologia. Alcuni otorini osarono pensare che fosse attribuibile da una passata influenza probabilmente di tipo virale. Senza ulteriori esami mi fu detto che probabilmente il virus aveva intaccato il nervo acustico e non ci poteva essere rimedio. Mi dissero che potevo diventare completamente sordo nel giro di sei mesi. Mi vennero prescritte  medicine di carattere generale (Vitamina A, Vitamina Bl2......). Intanto il peggioramento proseguiva purtroppo. Trascorsi i sei mesi predetti ancora sentivo, purtroppo l'orecchio sinistro dava maggiori segni di cedimento.

 

Ad un certo punto è stato importante passare all'utilizzo delle protesi acustiche, lo confermi?

Cominciai ad usare la protesi acustica retro auricolare all'orecchio Destro. Passai nel tempo a protesi sempre più potenti fino al 1990 quando usufruii ancora per pochi mesi una protesi a scatola. Nel frattempo ero stato a Parigi dal Prof. Sultan e a Bezier dal Prof. Causse. A Bezier mi venne eseguito l'esame del promontorio e diagnosticarono l'efficienza del nervo acustico proponendomi di intervenire chirurgicamente per l'impianto cocleare. Ho soprasseduto per paura dell'intervento e per la lontananza da Torino. Nel 1990 più nessuna protesi poteva servirmi. Diventai escluso completamente ai suoni. Contavo solo più della buona capacità della lettura labiale acquisita nel tempo.

 

Difficolta nel mondo del lavoro?

La lettura labiale mi ha permesso di continuare il lavoro di responsabilità che occupavo in una azienda di Torino. Questa posizione mi obbligava a frequenti rapporti con fornitori e clienti. Nei contatti telefonici ero obbligato ad avvalermi dell'aiuto di un mio collaboratore. Alle riunioni di lavoro, se ero in difficoltà, la segretaria mi scriveva l'argomento in discussione e riuscivo inserirmi avendo a mio favore l'esperienza lavorativa ormai ampia. Più difficili erano i raduni conviviali: quando non riuscivo ad esonerarmi mi prodigavo ad iniziare per primo l'argomento di discorso. In quel periodo andai pure in Germania per la definizione di un progetto . Mi accompagnava il direttore commerciale che fungeva pure da interprete. Non conoscendo la lingua ogni argomento era proposto dal mio accompagnatore sulle cui labbra leggevo con disinvoltura. Dopo una settimana di lavoro mi disse: "...sa che questi tedeschi hanno capito che lei non sa il tedesco ma non si sono resi conto della sua sordità....."

 

In famiglia hai avuto delle difficoltà?

La famiglia è stata la mia forza, sempre! Mi è stata di grandissimo aiuto mia moglie. Lei con impegno si è trovata costretta ad accollarsi l'onere maggiore nel seguire i figli a scuola e attività ad essa connesse. Guidavo la macchina e lei accanto con una lavagnetta mi proponeva argomenti, avvisi, attenzioni... Mi metteva al corrente di tutto ed era lei a prodigarsi nella ricerca di vie nuove da cui trarre benefici.

 

1995: Ad un certo punto però l'impianto diventa (come per molti) la scelta obbligata, erano ancora gli albori per questo genere di operazioni, ci racconti come hai vissuto questo particolare periodo e se eventuali aspettative hanno avuto poi conferma per la tua rinascita uditiva?

Nel  1995 mia moglie organizzò una mia partecipazione  ad una conferenza al LARC di Corso Venezia, dove il Dott. Paolo Solero illustrava l'impianto cocleare che andava eseguendo presso la Clinica Audiologica dell'Ospedale Molinette di Torino. Il Dott. Solero mi propose un ricovero ospedaliero di quattro giorni per verificare con gli esami l'opportuna idoneità all'intervento. Ero impaziente a far trascorrere quei quattro giorni ed ero preoccupato per questo nuovo intervento. Pensavo quasi di soprassedere quando incontrai una signora più anziana di me, appena impiantata e contentissima di aver ripreso a sentire. Fu un segnale forte che mi aiutò a credere che potevo riuscire anch'io Così il 7 luglio 1995, all'età di 58 anni fui operato. Il 30 luglio 1995 mi venne applicata la parte esterna dell'impianto (NUCLEUS MINISYSTEM 22) consistente nell'elaboratore della parola, il microfono direzionale e il trasmettitore . Avendo conservando negli anni la memoria uditiva, con meravigliosa sorpresa sentii subito la voce di mia moglie. Non dovetti sottopormi a lezioni di logopedia. Perfezionai taluni suoni con l'aiuto dei familiari e gradatamente cominciai pure ad usare il telefono. Ripresi i contatti sociali, presenziando a riunioni e conferenze e seguire i programmi televisivi e radiofonici. A settembre del 1995 ripresi il lavoro, accolto festosamente in Azienda, come fossi un miracolato. Avevo già maturato l'età pensionabile ma proseguii il lavoro ancora per due anni e successivamente ancora un anno come consulente. In questo tempo ebbi modo di perfezionare il mio impianto.

 
Impianto Cocleare Nucleus Minisystem 22

 

Richiamando la tua risposta precedente, fa piacere constatare che è stata anche una testimonianza a far maturare la tua decisione. Successivamente è capitato anche a te di "fare rete" e aiutare un candidato all'intervento nella difficile decisione?

Nel 1995 dopo il felice esito del mio intervento scrissi una lettera spiegando il mio caso e parlando dell'impianto cocleare. La mia lettera venne pubblicata su tre giornali: La Stampa (rubrica Specchio dei tempi) sul notiziario ANLA (Associazione Nazionale Anziani di Azienda) e Famiglia Cristiana. Ebbi contatti con una cinquantina di persone da tutta Italia. Mi telefonano e alcuni vennero a casa mia per rendersi conto di che cosa si trattava.. Tra questi venne pure da Firenze un professore di scuola che aveva 50 anni. Non sapeva usare la lettura labiale non conosceva l'alfabeto dei segni. Feci a lui tutta la spiegazione per scritto poi lo accompagnai alla stazione per il suo ritorno a casa. Mi disse che si sarebbe fatto operare a Firenze. Dopo qualche giorno mi telefonò la sorella dicendomi che il professore era rimasto tanto persuaso della mia spiegazione e si sarebbe fatto operare anche lui a Torino da Solero. Cosi capitò! Venne a Torino ed io lo seguii nei giorni di degenza. Anche per lui fu un successo. Abbiamo mantenuto il contatto per qualche anno poi ne ho perso la traccia."

 

E poi, raggiunta la meritata pensione…..

Raggiunta l'età della pensione nel 1997 potei finalmente dedicarmi alla pittura che era stato per tanti anni l'occupazione delle mie ore libere. Con disinvoltura ho ripreso contatti con altri pittori, con enti pubblici e privati che mi offrivano la possibilità di esporre le  mie opere. L'impianto cocleare mi permette di intrattenere con facilità e con piacere i visitatori delle mie mostre.

Naturalmente la tecnologia ha continuato ad evolversi, sicuramente il Nucleus Minisystem 22 non è poi stato l'unico processore esterno che hai utilizzato.

Successivamente la parte esterna dell'impianto mi venne sostituita prima con il Mod. NUCLEUS FREEDOM e da due anni sto usando il Mod. NUCLEUS CP910.


Impianto Cocleare Nucleus 6 - CP910

 

E sempre a proposito dell'evoluzione della tecnologia, utilizzi ausili aggiuntivi che ti facilitano l'ascolto nella tua vita quotidiana?

Per migliorare la conversazione in ambiente rumoroso sono dotato di Cochlear Wireless Mini Microphone e per ricevere il suono direttamente dalla TV uso Cochlear Wireless TV Streamer.


Ausili all’ascolto Cochlear.

 


 

ASL Biella e Rai di Torino studiano piattaforme culturali accessibili alle disabilità uditive e sensoriali

Unisce cultura e accessibilità il progetto che l’Asl di Biella, con la struttura di Otorinolaringoiatria diretta dal dottor Carmine Fernando Gervasio, sta portando avanti in collaborazione con il Centro Ricerche Innovazione Tecnologica e Sperimentazione della Rai di Torino.

È stato infatti approvato nelle scorse settimane un accordo di collaborazione per realizzare  e attivare sperimentazioni e ricerche in campo medico-scientifico che consentiranno di identificare soluzioni innovative di accesso a contenuti culturali per chi ha una disabilità uditiva e non solo.

L’Asl di Biella metterà a disposizione il proprio personale per favorire lo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e protocolli di riabilitazione. I laboratori scelti per le sperimentazioni saranno il Museo della Radio e della Televisione della Rai di Torino; l’Otorinolaringoiatria di Biella sarà dunque al fianco del Centro Ricerche come parte attiva in quattro diversi progetti: TV rallentata;  La cultura accessibile; Accessibilità degli spazi culturali Rai;  La TV della memoria.

«Un’iniziativa – ha spiegato il dottor Gervasio – a cui crediamo molto per il valore scientifico che essa porta con sé e che al tempo stesso  ci dà modo di mettere a disposizione della collettività le nostre professionalità e competenze. Le disabilità cognitive e/o sensoriali, così come le forme di svantaggio linguistico e culturale, rappresentano veri ostacoli all’integrazione e all’inclusione sociale. Tale progetto è destinato a facilitare l’accesso al mondo dell’informazione e della cultura con la creazione e l’adattamento di piattaforme tecnologiche, di soluzioni informatiche per offrire a specifici profili di utenza contenuti più accessibili».

«Alla base del progetto – spiega la dottoressa  Carla Montuschi, Tecnico Audiometrista – vi è la consapevolezza che dietro la fruizione di una esperienza culturale, sia essa televisiva o espositiva/museale, debba esserci un  percorso che tiene conto delle necessità del singolo, in cui la logica e le modalità per godere dei contenuti siano studiate e ripensate affinché i prodotti proposti possano essere fruiti a pieno. Una visione, dunque, che al tempo stesso  diviene esperienza perché costruita su misura e pensata per chi magari ha imparato a cogliere i suoni in modo diverso o per chi ascolta anche attraverso lo sguardo».

Articolo tratto da BIT Quotidiano al seguente link: https://www.bitquotidiano.it/asl-biella-e-rai-di-torino-studiano-piattaforme-culturali-accessibili-alle-disabilita-uditive-e-sensoriali/


 

Progetto MAN#TENGO - Questionario dedicato alle persone sorde occupate

Nell’ambito di MAN#TENGO, progetto volto a supportare le persone sorde nel mantenimento al lavoro, di cui APIC è partner, si intende portare avanti un processo di ricerca-azione per indagare i canali digitali di comunicazione (Piattaforme web, App, programmi), le loro potenzialità e le loro criticità. Il questionario si rivolge alle donne e agli uomini sordi occupati.

Vi invitiamo a rispondere a questo breve questionario, pubblicato al seguente link.

Ringraziando chiunque voglia partecipare, ricordiamo che l'indagine è proposta in forma anonima.


 

Lettera ai Ministri dell'Istruzione e della Salute

Un grazie a Superando che riassume e riporta fedelmente la lettera inviata da un gruppo di associazioni, tra cui l'APIC, ai Ministri dell'Istruzione e della Salute.

Un’adeguata accessibilità acustica è fondamentale per l’apprendimento

"E per far sì che in vista del ritorno sui banchi di scuola essa venga garantita a tutti gli alunni e le alunne con disabilità uditiva, un gruppo di Associazioni impegnate nel sostegno a persone con perdite uditive si rivolgono direttamente ai Ministri dell’Istruzione e della Salute, oltreché al Commissario all’Emergenza, per chiedere una serie di accorgimenti ritenuti indispensabili per non diluire la comunicazione e l’apprendimento, a partire dall’utilizzo di mascherine trasparenti e di un sistema microfono per le intere classi"

Ci rivolgiamo a Lucia Azzolina, ministra dell’Istruzione, a Roberto Speranza, ministro della Salute e a Domenico Arcuri, commissario all’Emergenza. Siamo una rete di Associazioni a supporto di adulti e bambini con perdite uditive. In rappresentanza delle famiglie di bambini/e sordi/e o ipoacusici/che e in vista del ritorno tra i banchi di scuola e delle tante domande su come ciò avverrà, chiediamo di porre attenzione al tema dell’accessibilità acustica e ai bisogni psico-sociali di tutti gli studenti, al fine di garantire la normale fruizione delle lezioni alla luce delle nuove normative Covid-19.

Un’adeguata accessibilità acustica è fondamentale per l’apprendimento. Lo studio di Alexander Goldin, Barbara Weinstein e Nimrod Shiman How do Medical Masks Degrade Speech Reception? (“Come le mascherine chirurgiche degradano la ricezione vocale?”) dimostra ad esempio che ogni tipo di maschera funziona essenzialmente come un filtro acustico per la parola, attenuando le alte frequenze (2000-7000 Hertz) di chi le indossa da 3 a 4 decibel per una semplice maschera medica e di quasi 12 decibel per le maschere N95. Ciò significa che la degradazione della qualità del linguaggio, in combinazione con il rumore/riverbero dell’ambiente e l’assenza di segnali visivi, rende il discorso quasi incomprensibile per molte persone con perdita dell’udito. Una ridotta udibilità/comprensione aumenterà quindi lo sforzo di ascolto e diminuirà le risorse cognitive per la comprensione.

La mancanza di un chiaro e facile accesso delle informazioni uditive al cervello drena le riserve cognitive del bambino e diluisce la comunicazione e l’apprendimento. Gli alunni/e e gli studenti/esse sordi/e o ipoacusici/che andrebbero incontro a un concreto ed elevato rischio di apprendere più lentamente. Le maschere, infatti, non solo diminuiscono la comprensione, ma impediscono la lettura del labiale e della mimica facciale, mettendo i ragazzi/e a rischio di un ulteriore isolamento dai loro coetanei.

Al fine di ovviare a entrambi i problemi, proponiamo dunque l’uso di maschere trasparenti che dovranno essere certificate per essere utilizzate in aula; l’installazione di un sistema microfono per l’intera classe; che i ricevitori individuali siano messi a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale per tutti gli studenti con perdita di udito, allo scopo di facilitare l’accessibilità acustica; che venga introdotta la trascrizione istantanea del parlato via LIM (Lavagna Interattiva Multimediale).
L’utilizzo di maschere trasparenti potrebbe inoltre apportare un enorme beneficio a tutte quelle persone con ipoacusia che si affidano alla labiolettura come ausilio per la comprensione dell’interlocutore. Esse potrebbero essere utilizzate nei luoghi sociali, e in particolare negli uffici pubblici, dove la comprensione di quanto viene detto può essere fondamentale.

Certi di un riscontro e convinti che una costruttiva collaborazione possa avere risultati efficaci e positivi per tutti, restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, allo scopo di garantire la piena accessibilità allo studio in un luogo di apprendimento senza barriere, dove tutti possano raggiungere il loro massimo potenziale, così come sancito dalla Costituzione e dalle vigenti norme legislative.

Associazione La Chiocciolina, Roma; Associazione ASI (Affrontiamo la Sordità Insieme), Carpi (Modena); Associazione ASI Sicilia (Affrontiamo la Sordità Insieme); FIADDA Umbria (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti delle Persone Audiolese), Castiglione del Lago (Perugia); AGUAV (Associazione Genitori ed Utenti Audiovestibologia Varese), Varese; ASIC (Associazione per la Sordità ed Impianti Cocleari), Lucca; Associazione Mente e Coscienza (Pomigliano d’Arco – Napoli); APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare), Torino.

Link dell'articolo originale


 

Hear-it, il primo sito al mondo sull'ipoacusia e l'udito ora anche in italiano

Hear-it.org è il primo sito al mondo sull'ipoacusia e l'udito, online dal 1999, ora disponibile anche in lingua italiana, il portale a fini non commerciali è stato creato con lo scopo di aumentare l'attenzione pubblica sull'ipoacusia e i problemi di udito e si conferma con circa 400.000 visite mensili, uno più importanti e completi siti web sull'udito, l'ipoacusia, l'acufene e sui trattamenti e le strategie per convivere con i problemi di udito. 
Il portale è in continuo aggiornamento ed è consigliabile, se interessati all'argomento, l'iscrizione alla newsletter.

Ricordiamo inoltre, rimanendo in argomento, anche il blog ExploreLife che abbiamo già citato in un precedente nostro post; anch'esso è da poco presente in italiano e anche su di esso vengono pubblicati spesso nuove interessanti notizie che hanno come tema l’ascolto. Sul sito sono presenti articoli, video, campagne sui temi più coinvolgenti della quotidianità che aiutano ad accrescere la consapevolezza e ad espandersi verso nuovi orizzonti.

Buona lettura!


 

 

Da Agenzia Piemonte Lavoro, predisposizione graduatoria L.68/99 anno 2021

E' iniziata, come di consueto, la raccolta dei dati per l’aggiornamento della graduatoria anno 2021. Quest'anno, in considerazione dell’attuale emergenza sanitaria, si è ritenuto opportuno iniziare con la sola modalità on-line, così come descritto nel comunicato sul sito dell'Agenzia Piemonte Lavoro.

Ai fini della composizione della graduatoria prevista dall’art. 8 comma 2 della L. n. 68/1999, gli iscritti nelle liste devono comunicare annualmente al Centro per l’Impiego i dati e le notizie indispensabili ai fini dell’aggiornamento della graduatoria stessa, secondo quanto definito dalla D.G.R. 07/05/2002 n. 56-5967. A causa dell’emergenza Covid-19 siamo costretti a cambiare le consuete modalità di raccolta pertanto

dal 13 luglio 2020 al 31 dicembre 2020 l’iscritto deve

  • dichiarare qualsiasi reddito individuale lordo, anche immobiliare e mobiliare, del soggetto, con esclusione del suo nucleo famigliare, relativo all’anno 2019 secondo quanto prescritto dalla citata D.G.R. 07/05/2002 n. 56-5957. La dichiarazione è necessaria anche se il reddito è pari a zero (NON SERVE LA DICHIARAZIONE ISEE);
  • dichiarare il carico familiare. La dichiarazione è necessaria anche se il carico familiare è pari a zero;
  • il mancato aggiornamento dei dati non comporterà la perdita dell’iscrizione, ma costituirà elemento di penalizzazione per l’inserimento nella graduatoria ex art. 8 della L. 68/1999 per l’anno in corso
  • possono rimanere iscritti nelle liste e quindi devono aggiornare i dati anche coloro che hanno in corso un’attività lavorativa con rapporto di lavoro subordinato da cui si ricava un reddito prospettico da lavoro subordinato non superiore a 8.145 euro o con reddito prospettico da lavoro autonomo non superiore a 4.800 euro lordi annui, secondo quanto previsto dalla circolare ANPAL n. 1/2019;

Le informazioni sopraelencate concorrono all’elaborazione del punteggio complessivo di graduatoria riferito alla data del 31/12/2020 e determineranno la graduatoria 2021.

Nel caso di mancata presentazione nei tempi indicati non sarà più possibile modificare i dati che contribuiscono all’inserimento nella graduatoria.

Per leggere l'articolo completo e procedere all'aggiornamento:
https://www.agenziapiemontelavoro.it/index.php?option=com_content&view=article&id=404&catid=14&Itemid=218


 

Ciao Graziella

cero funebre

Sabato 11 luglio ci è arrivata una bruttissima notizia. Il 7 luglio dopo una brutta malattia ci ha lasciati a soli 54 anni la socia Graziella Pozzo di Benna (Biella).

Il Consiglio Direttivo dell’APIC, in rappresentanza di tutti i soci e tutte le persone che hanno condiviso il percorso di Graziella, si stringe intorno al marito Piero e al figlio per la grave perdita.

Rimarrà sempre vivido in noi il ricordo con cui Graziella ha affrontato l’intervento di Impianto Cocleare e le successive sedute di riabilitazione che l’hanno portata ad una veloce rinascita uditiva purtroppo interrotta dal brutto male.

Ciao Graziella, te ne sei andata troppo presto, ma quanto ci hai trasmesso è per sempre.


 

Completati i progetti finanziati dall’APIC nel 2020 grazie ai vostri contributi 5x1000 del 2017

In queste settimane il consiglio direttivo ha concluso i lavori dedicati alle risorse ricevute  dai versamenti 5x1000 della dichiarazione dei redditi anno 2017.
L’associazione oltre a creare iniziative proprie ha come di consueto valutato richieste pervenute da enti e realtà che ci hanno chiesto supporto.
Di seguito il dettaglio dei progetti finanziati e una breve descrizione:

 

Progetto di implementazione informatica e tecnica APIC 2020

Con il quale l’associazione ha provveduto all’acquisto di un PC portatile e di una stampante laser al fine di implementare il proprio parco informatico sostituendo quanto ormai obsolescente.


 

Progetto Sentiamoci Tutti

Acquisto di 1 Trasmettitore (con microfono e ingresso audio AUX) e 6 ricevitori FM (4 con laccio ad induzione e 2 con cuffia stereo) per superamento barriere uditive al fine di attrezzare velocemente qualsiasi situazione in cui è richiesta accessibilità all’ascolto facilitato.
Lo scopo del progetto è doppio: da una parte esso mira a sensibilizzare gli utenti con problemi di udito alle tecnologie in grado di ovviare il loro disagio e soprattutto a sensibilizzare enti e strutture, anche con dimostrazioni pratiche, ad impiegare le varie tecnologie disponibili a favore di una totale accessibilità uditiva.


 

Progetto Matrix – per la valutazione delle reali capacità uditive dei bambini affetti da ipoacusia in ambienti acusticamente difficili.

Acquisto del software diagnostico Matrix per conto dell’Ambulatorio di Audiologia e Foniatria dell'AO Città della Salute e della Scienza di Torino.
Il progetto che ci è stato presentato, come già specificato nel titolo, mira a valutare le capacità uditive dei bambini affetti da ipoacusia in ambienti acusticamente difficili, con l’obiettivo di valutazione non solo con test logopedici ma soprattutto con esami audiometrici di competizione e quindi in presenza di rumore, ciò in modo da poter simulare le reali condizioni di ascolto in ambienti acusticamente difficili, al fine di ottimizzare un trattamento riabilitativo (protesico e/logopedico) laddove sia necessario.


 

Progetto per sistema di ascolto facilitato al Teatro Giacosa – Ivrea

 

L’associazione ha deliberato di destinare risorse al progetto che ci è stato presentato dal Teatro Giacosa di Ivrea, il quale prevede la realizzazione di un sistema di ascolto facilitato composto da un apparato trasmittente e tre apparati riceventi funzionanti tramite la tecnologia Phonak Roger Select e MyLink dedicato interamente alla programmazione del teatro.  Al fine di supportare al meglio il progetto, l’APIC inserirà inoltre la programmazione del teatro all’interno della propria iniziativa denominata APICultura con la quale si sensibilizzano i soci dell’associazione alla partecipazione degli spettacoli culturali accessibili. L’iniziativa anche in questo caso prevede il rimborso integrale del biglietto di ingresso ed è dedicata ai primi 20 soci partecipanti.


 

 Donazione Emergenza COVID19 all’ASL Città di Torino

 

Il consiglio direttivo dell’associazione  ha deliberato l’impiego delle risorse residue ricevute dai contributi derivanti la scelta dei cittadini tramite il 5x1000 relativi all’anno 2017, al fine di supportare l’ASL Città di Torino nell’emergenza da Coronavirus COVID-19.


 

Il dettaglio dei contributi ricevuti e dei costi sostenuti verrà pubblicato nell’apposita sezione del sito dedicata alle relazioni 5x1000 dopo la consueta assemblea annuale dei soci in programma prossimamente.

Ripresa attività ambulatoriali Centro Impianti Cocleari Azienda Ospedaliera di Alessandria

AAA Germania cerca medici italiani: 4.400 euro mensili, alloggio e

Il Centro Impianti Cocleari dell'Azienda Ospedaliera di Alessandria ha ripreso l'attività ambulatoriale programmabile, precedentemente sospesa per l'emergenza COVID19.

Tuttavia, in ragione del fatto che il CUP non ha ancora ripreso la prenotazione delle prestazioni, si invitano gli interessati a fissare gli appuntamenti di controllo contattando telefonicamente la Segreteria degli Ambulatori di ORL la numero 0131 206392 o l'Ambulatorio di Audiologia al numero 0131 206448, dalle 8.30 alle 15.30

Vedere anche comunicato del S.C. Otorinolaringoiatria dell'A.O. di Alessandria


 

Normalizzazione prestazioni ambulatoriali del Centro CIAO Ospedale Martini

Grazie al servizio di telemedicina da poco instituito (al seguente link il precedente articolo) l’attività del Centro Infantile di Audiologia e Otologia (CIAO) dell'Ospedale Martini di Torino non è mai cessata.

Si sta rimediando al rallentamento dovuto all’emergenza COVID19 per tutte quelle prestazioni in cui la presenza fisica è fondamentale. I pazienti già in carico al centro, con richieste in sospeso o urgenti sono già stati ricontattati e molti di loro hanno già programmate le visite concordate.

La modalità per richiedere le prestazioni inerenti l'impianto cocleare (telemedicina compresa) tornano ad essere le consuete mail:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Per eventuali urgenze è previsto il numero 3665758739 attivo dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 12:30 con la preghiera di non abusarne.

Si prega di evitare rivolgersi agli ambulatori senza preavviso, in quanto l’accesso agli stessi è permesso solo con prenotazione.


 

Situazione del Centro Impianti Cocleari presidio Molinette di Torino

A seguito delle nuove norme di contrasto alla pandemia COVID-19 ci è stato comunicato dall'ambulatorio Impianti Cocleari dell'Ospedale Molinette di Torino che tutte le prestazioni ordinarie e di controllo sono state sospese. L'ambulatorio rimane a disposizione per eventuali urgenze, che devono essere comunicate e concordate con gli interessati telefonando al numero 011 6336648 (dalle 13.30 alle 15) o scrivendo una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (segnalare il proprio nominativo, la marca dell'impianto e il motivo della richiesta).

Naturalmente con la preghiera di non abusarne.


 

 

Diversati - A favore della libertà e della felicità di essere unici. Sempre.

  

Ci è stato proposto di essere partner di un progetto che ci è piaciuto subito moltissimo.

Esso riguarda la commercializzazione di magliette e shopping bag al fine di supportare economicamente famiglie ed associazioni in prima linea riguardo le pluridisabilità, tra cui vi è anche la sordità.
Naturalmente l’APIC, pur appoggiando l’iniziativa, ha deciso di non accettare eventuali contributi derivanti dalle vendite in modo che l’intero ricavato vada a supportare gli sforzi quotidiani di chi si sta impegnando e lottando su un fronte così complesso in prima persona.

Ai seguenti link del sito web Diversati sono illustrati sia il progetto che l’iniziativa, di cui comodità riportiamo sotto i contenuti principali.

Il Progetto: Sono la mamma di un bimbo con una malattia genetica rara, con pluridisabilità associate. Costretta a una vita diversa dallo standard comune ho deciso di associare la mia passione per la creatività, che purtroppo è sempre stata sacrificata, a uno scopo sociale. Perché, se è capitata questa cosa nella mia vita, non posso dargli un senso? Così è nato questo piccolo progetto. Che grazie a Voi può diventare un grande progetto.

Alcune magliette avranno temi seri, altre temi simpatici. Perché c'è una parte tragica in tutto ciò, ma anche una parte buffa, surreale. Sicuramente il messaggio che ognuna di essa vuole lanciare è molto profondo.

L’iniziativa: Parte del ricavato della vendita dei prodotti, 1 euro per la T-shirt e 50 centesimi per la shopping bag sarà devoluto ad Associazioni, da me conosciute, proprio perché sono in grado di garantirvi personalmente la veridicità comprovata dei fatti. Sarà dato a ognuno la possibilità di scegliere, al momento dell'acquisto, a chi devolverli. Dopo aver raccolto almeno 20 euro di donazioni per un ente specifico provvederemo a effettuare il bonifico e a riportare sul sito la ricevuta.

A tal proposito facciamo appello a tutti i nostri soci e a tutte le associazioni partner di APIC di aderire e supportare il progetto.

Per informazioni e ordini scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per approfondire: Lettera aperta di Daniela a LaRepubblica


 

 

Explore Life, l'ascolto prima di tutto

E’ online in italiano Explore Life. Il portale, curato dalla MED-EL, offre un’ampia varietà di contenuti con un tema chiave: l’ascolto. Sul sito sono presenti articoli, video, campagne sui temi più coinvolgenti della quotidianità che aiutano ad accrescere la consapevolezza e ad espandersi verso nuovi orizzonti.

Sulla piattaforma si potranno trovare oltre agli articoli e i video anche tutte le campagne che MED-EL Italia ha fatto di recente come per esempio “I suoni della natura” e la giornata mondiale dell’udito. Gli ultimi articoli sono stati scritti in relazione alla pandemia ma sono comunque di assoluta attualità.  

Il sito è in continuo aggiornamento.

Entra in Explore Life cliccando su questo link


 

 

 

Graduatorie Provvisorie L.68/99 per l'anno 2020 - Regione Piemonte

Riceviamo dall'Agenzia Piemonte Lavoro - Centri per l'impiego e volentieri pubblichiamo:

In data 05/05/2020 sono state approvate, per l’anno 2020, le graduatorie provvisorie con requisiti al 31/12/2019 dei soggetti iscritti nelle liste di cui agli art. 1 e art. 18 della Legge 68/99 delle singole province della Regione Piemonte. Come è noto, le presenti circostanze costringono a definire modalità organizzative non usuali per consentire il pieno esercizio dei diritti pur garantendo la regolarità dei servizi.
Al presente link il comunicato completo.


 

Una Giornata Particolare con +Cultura Accessibile e Cinemanchio

Accessibilità per tutti, per fare diventare ogni giorno una giornata particolare con la cultura per tutti
Anche l'APIC è con + Cultura Accessibile  e Cinemanchio.

Abbiamo il piacere di invitarvi alla proiezione gratuita via streaming e sottotitolata del film UNA GIORNATA PARTICOLARE - Di Ettore Scola - Con Sophia Loren e Marcello Mastroianni
in programma il 25 giugno 2020 - dalle 10 alle 24 tramite le modalità segnate al seguente link:

http://www.cinemanchio.it/una-giornata-particolare-per-tutti-nessuno-escluso/

Il capolavoro di Ettore Scola verrà proposto con sottotitoli e audiodescrizione per essere seguito anche dalle persone con disabilità sensoriale grazie alla sinergia tra +Cultura Accessibile e Cineteca Nazionale che ha reso possibile la resa accessibile di alcuni film restaurati.

Informazioni:
L’accesso al film sarà possibile dalle 10.00 alle 24.00 di giovedì 25 giugno.
Per vedere il film occorre chiedere prima una password di accesso all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Link VIMEO per la visione del film: https://vimeo.com/425408979
Link audio introduzione sottotitolata: https://cutt.ly/DyLJdyC
Link della presentazione di Silvia Scola: https://www.youtube.com/watch?v=fORx8MPm5V0
L’audiodescrizione è disponibile su APP Moviereading all’indirizzo www.moviereading.com


 

ESPERIENZE: Intervista a Davide Bechis, consigliere APIC

Il 27 maggio 2020 il consigliere dell’APIC Davide Bechis è stato coinvolto in una bellissima ed emozionante sfida. Un intervista interamente in diretta telefonica nella quale ha cercato di trasmettere la sua esperienza e il suo entusiasmo verso l‘#impiantococleare, che ha permesso l’impossibile! Ciò anche grazie ai conduttori di Radio FinestrAperta che con la loro pazienza ed esperienza hanno guidato Davide in questa avventura permettendogli addirittura di scegliere la playlist musicale!!! 

Al presente link il collegamento per ascoltare la registrazione.

Naturalmente siamo pronti a ricevere altre adesioni da chi di voi vuole raccontare una propria storia e metterla al servizio degli altri, troveremo il modo migliore per farlo assieme!

 

Troverete in invece nel seguito la scaletta e il riassunto di quanto è stato detto il 27 maggio 2020 in diretta durante la trasmissione radiofonica “il granello di sale” di Radio Finestra Aperta.

Percorso di vita e scolastico:

Sono diventato sordo nel 1974 all’età di 7 anni per una infezione virale che nel giro di una notte mi ha privato dell’udito bilateralmente e ho proseguito il mio percorso scolastico senza ausilio di protesi, in quanto totalmente inutili vista la gravità della mia sordità. Nel mio caso, avendo già appreso il linguaggio parlato ho proseguito il mio percorso di studi con il metodo oralista, aiutandomi nella comprensione tramite la lettura labiale, senza mai apprendere la lingua dei segni e senza insegnanti di sostegno. Il mio percorso di studi si è concluso con il conseguimento del diploma di scuola superiore.

 


IV B Balbis Garrone di Cavoretto, Maestra M.P. Vercelli.

 

Attività lavorativa e sportiva:

Attualmente prepensionato. Ho lavorato dal 1984 al 2013 per una grande azienda editoriale come grafico. 
Ho sempre praticato sport a livello agonistico giocando a Pallanuoto con squadre di normoudenti. Ho fatto parte anche della nazionale italiana silenziosi, composta interamente da giocatori sordi.

 

 
Nazionale Italiana silenziosi medaglia d’oro ai mondiali di Los Angeles 1985

La mia carriera agonistica termina in concomitanza con il mio primo intervento di Impianto Cocleare nel 1994.
Attualmente pratico amatorialmente ancora la pallanuoto con i miei vecchi compagni di squadra, amici di una vita, con cui nel 2009 abbiamo fondato il Vintage Team gruppo che fa capo alla società Torino 81, con il quale continuiamo a divertirci e a toglierci non poche soddisfazioni.

 

 
Vintage Team Torino, Campione d’Italia Master 50+ 2019

 

La mia esperienza con l'impianto cocleare: 

Nel 1993 mi è stato proposto di entrare in un programma di studio per tentare l’intervento di Impianto Cocleare; intervento chirurgico poi effettuato sul mio orecchio destro alle Molinette di Torino nel gennaio 1994 che mi ha portato nel giro di un anno a recuperare buona parte della memoria uditiva e addirittura a sostenere delle conversazioni telefoniche. 

 

 
Il mio primo impianto cocleare del 1994 – mod. Ineraid a 4 elettrodi

Nel 2005 si è poi intervenuti chirurgicamente sull’orecchio sinistro, con l’inserimento di un impianto di tecnologia assolutamente superiore al precedente, che mi ha permesso nel giro di pochi mesi di conseguire ottimi risultati. Nel 2013 infine con un nuovo intervento mi è stato rimosso l’impianto interno destro del 1993 e inserito un nuovo impianto, tecnologicamente simile a quello che porto a sinistra. Attualmente sono un felice portatore di Impianto Cocleare bilaterale.

 

 
I miei attuali impianti cocleari, una coppia di Sonnet della MED-EL

 

 

L’impianto cocleare, cos’è e come ci si vive:

Sinteticamente, l’impianto cocleare è anche detto orecchio bionico e a tutti gli effetti è considerato un vero e proprio sostituito d’organo. Esso è costituito da due parti distinte, una esterna che a tutti gli effetti assomiglia ad una normale protesi acustica, la quale ha lo scopo di ricevere i suoni, elaborarli e inviarli tramite un trasmettitore alla parte interna la quale ricevute le informazioni le trasforma in segnale elettrico e le convoglia alla coclea dove sono stati inseriti chirurgicamente degli elettrodi i quali hanno il compito di stimolare il nervo acustico e di conseguenza l’attività cerebrale preposta alla comprensione delle informazioni uditive.

Chi sente tramite l’impianto cocleare pur avendo risultati spesso molto buoni in ambienti non particolarmente rumorosi è sovente in difficoltà invece in ambienti con molto rumore, con problemi acustici o mal sonorizzati in quanto sentendo tramite alcuni microfoni posti sulla componente esterna è molto difficoltoso discriminare correttamente le informazioni da ascoltare a scapito di quelle disturbanti. 

La tecnologia viene fortunatamente in soccorso mettendo a disposizione strategie e ausili all’ascolto che vanno però valutati attentamente con il proprio specialista in audiologia e con il proprio audioprotesista. 

 


Impianto Cocleare Sonnet e l’ausilio di connettività Audiolink della MED-EL

 

Fare l’impianto cocleare è una scelta che richiede consapevolezza e il massimo impegno in quanto la motivazione ad affrontare l’intervento chirurgico, la logopedia, le esercitazioni e le sedute di regolazione dall’audioprotesista sono fondamentali per la propria rinascita uditiva. 

 

 

 

L’associazione APIC cos’è e di cosa si occupa, qual’è il mio ruolo nell’associazione:

Il mio ruolo principale nell’associazione, di cui sono consigliere, è proprio quello di referente dello sportello di ascolto che fisicamente è all’interno dell’ospedale Molinette di Torino tramite il quale ricevo e do supporto a molti candidati all’intervento e successivamente ai portatori di Impianto. 

L’APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare è stata fondata nel 1998 a Torino da un gruppo di portatori di Impianto Cocleare al fine di porsi come interfaccia tra istituzioni, centri impianti e portatori.

La finalità principale è proprio l’essere di supporto ai candidati e alle loro famiglie prima, durante e dopo l’intervento di Impianto Cocleare, mettendo a disposizione degli interessati l’esperienza accumulata come portatori e volontari. 
In parallelo l’associazione si occupa di creare iniziative di sensibilizzazione presso le istituzioni, le scuole e mezzi di informazione, oltre che a organizzare Iniziative culturali dedicate ai portatori di Impianto nell’ottica di inclusione e sensibilizzazione al superamento delle barriere uditive tramite tecnologie di supporto.

Per contattare APIC basta scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per informazioni sull’associazione visitare il sito www.apic.torino.it


 

 

 

 

 

Grazie a Citielle e Casa della Speranza ONLUS

Un Bellissimo regalo! Grazie all'iniziativa dell'azienda CITIELLE e alla Onlus Casa della Speranza ci sono state fornite un certo numero di mascherine con finestra trasparente che verranno distribuite ai centri impianti cocleari piemontesi in modo da facilitare la comunicazione con i pazienti che hanno problemi di udito. Pur non trattandosi di materiale sanitario, troviamo utile la loro presenza nei luoghi in cui si sa per certo che ci sono frequentatori con problemi di udito, in modo da poterle utilizzarle soprattutto nei casi dove per mancanza di spazio non è possibile mantenere un buon distanziamento.

Le donazioni ricevute dall'ONLUS Casa della Speranza hanno reso possibile questo bel progetto, sostenendo Citielle nella produzione delle mascherine. Inoltre con la parte eccedente l'organizzazione ha provveduto nell'acquisto di generi alimentari e tablet.

L'azienda Citielle dal 18 marzo 2020 ha convertito parte della produzione al confezionamento di mascherine non chirurgiche in tessuto e in Tnt Biomedicale, le quali sono state donate alle forze dell'ordine, Protezione Civile, Ospedali e n.52 comuni in giro per lItalia, la produzione al momento in cui scriviamo è oltre i 53.000 pezzi. La mascherina dedicata ai i sordi è stata confezionata prima in tessuto e poi con un esito completamente diverso in tnt biomedicale omologato.

L'Associazione Casa della Speranza Onlus è stata fondata Giuseppe Lazzarotto, proprietario della Citielle, nel 2006 insieme a Padre Eduard Mbairo del Ciad per sostenere la sua missione e in parallelo si occupa di sostenere nel quotidiano le persone in difficoltà collaborando con mense dei poveri, fornendo cani guida per non vedenti e supporto  ai bambini dei reparti oncologici.

Nella foto il nostro vicepresidente Angelo, unico "orecchio sano" del direttivo APIC.


 

Ciao Maestro!

Maestro Ezio Bosso  “Un grande musicista non è chi suona più forte ma chi ascolta di più l’altro”

Il bellissimo ricordo pubblicato da fanpage.it 

La musica sarà sempre un punto centrale delle nostre attività e ci piace pensare che in qualche modo, seppur piccolo, anche l'APIC ha contribuito alla diffusione della sua bellezza.

Il Progetto Beethoven, il Progetto APICultura, Il Progetto di Prescrivibilità Culturale, il video Punto di incontro prodotto dai ragazzi del Progetto Hey ti voglio raccontare, ci dicono che la musica e la cultura accessibile sono parte di noi.

Con questa comunicazione intendiamo partecipare il nostro cordoglio per la morte del Maestro Ezio Bosso, siamo dispiaciuti , il nostro ricordo è essenzialmente per la persona, Ezio Bosso lo ripeteva sempre: non mi interessa essere un personaggio, sono una persona per me le persone sono tutte bellissime, ma sapeva anche fare distinzioni fra storie triste e storie belle.

Un ricordo particolare che strapperà un sorriso: incontrandolo al termine di un concerto, prevalse subito una simpatia immediata e siccome già all'epoca il suo modo di parlare non era molto chiaro, chi come noi non sente molto bene mette subito le mani avanti e fa presente il problema; bellissima e spassosa la sua successiva affermazione: <tra persone che hanno qualcosa di "gigio" è impossibile non capirsi!> e giù una risata liberatoria.... grandissimo.....

Ezio non scordava mai di raccontare una piccola grande storia personale , familiare; che ci fa comprendere la sua visione sociale : "Ho combattuto tanti pregiudizi: Fin da bambino ho lottato col fatto che un povero non può fare il direttore d'orchestra, perché il figlio di un operaio deve fare l'operaio, così dicevano". Lo aveva detto il maestro della scuola elementare al padre operaio, che schiaffo gli ha dato!

La storia del ragazzino che parte  da Torino per studiare musica  e conquista tutti ,che  inizia a suonare con gli amici del quartiere, che poi lascia per fare un percorso individuale e  ha come Maestro il grande Claudio Abbado , che lotta contro la malattia  la conoscete ormai tutte/i. Non aggiungiamo altro e condividiamo le parole di Marco Rasconi Presidente nazionale della UILDM nell'intervista a Vita.it ecco il link : http://www.vita.it/it/article/2020/05/15/rasconi-uildm-bosso-ci-ha-insegnato-che-non-e-una-malattia-che-ci-puo-/155503/

E per finire il ricordo degli Statuto su Facebook, in una foto in cui Bosso “mod” giovanissimo indossa Rayban e giacca d’ordinanza: “Oggi perdiamo un amico, un fratello, un pezzo di noi

Ciao Maestro!


ESPERIENZE: Intervista a Giorgio Valle, Ritorno alla musica e non solo

 


Giorgio Valle (a sinistra) assieme a Mario Borio – Banda L’Azzurra di Celle Enomondo

Nelle prossime righe l’intervista a Giorgio Valle, che con la sua ironia, la sua volontà, la sua carica e soprattutto la sua genuinità ci racconta la sua esperienza da impiantato e il ritorno a quell’obbiettivo, che per troppo tempo è sembrato (ma evidentemente non per lui), definitivamente accantonato: tornare a suonare il Trombone!!!!!!

Abbiamo fatto avere a Giorgio via mail una serie di domande, lasciandogli la massima libertà nel toccare qualsiasi argomento tenesse a condividere. L’esperimento come leggerete è perfettamente riuscito e naturalmente siamo pronti a ricevere altre adesioni da chi di voi sente il bisogno di raccontare una propria esperienza e metterla al servizio degli altri.

Per informazioni ed adesioni scriveteci su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cercheremo di dare uno spazio a tutti quanti!

 

Intervista e revisione di Davide Bechis (APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare)

Buongiorno Giorgio, per cominciare ci racconti brevemente chi sei e come è nata la tua passione per la musica?

Buongiorno a tutti, io sono un vecchietto di 74 anni (classe 1946), mi chiamo Giorgio Valle e sono nato a Chiusano d’Asti, un paesino collinare che conta 230 persone e fa Comune; dista 10 km dal nostro capoluogo e un’ ora da Torino (NDR: al seguente link un breve video aereo del magnifico paese). Sono un “paisan” che parla e pensa in dialetto piemontese.
L’incontro con la musica è stato un po’ tardivo: nel 1975 avevo 29 anni, facevo l’ operaio e, in pausa pranzo, solfeggiavo; inoltre andavo a scuola da privato e dopo qualche mese ho comprato il mio strumento preferito: un trombone a pistoni, strumento che suonava anche mio padre. L’ ho suonato fino al 1992 anno in cui ho comprato e studiato il trombone a tiro che ho suonato fino a due mesi prima dell’ operazione all’ ospedale Martini di Torino dal dottor  Di Lisi il 20 ottobre 2017.
Inoltre suono in due bande musicali: la “G. Cotti” di Asti diretta dal maestro Sandro Satanassi e “L’Azzurra” di Celle Enomondo diretta dal maestro Luigi Nosenzo.

A un certo punto è capitato qualcosa che ti ha precluso questa possibilità, insieme a molte altre in cui il sentire è indispensabile; com’è stata tua reazione? Come ricordi quel periodo?

Per rispondere a questa domanda debbo fare una premessa altrimenti rischio di non essere capito. All’ età di 10 anni ho avuto la mia prima otite e il dottore della mutua, che veniva da un comune limitrofo a piedi, per curarmi ha dato a mia mamma delle  gocce da mettere all’ interno delle orecchie. Io ero un bambino dal carattere ribelle, andavo in slitta giù dalle nostre colline e tornavo a casa fradicio e non ascoltavo mia mamma che mi diceva di andarmi a cambiare.
A 20 anni ho comprato il mio primo apparecchio acustico e le otiti intanto erano all’ ordine del giorno finché, nel 1972, all’ età di 26 anni, mi reco all’ ospedale Martini di Torino, dove il professor Voena mi fa il primo intervento di timpanoplastica all’orecchio sinistro, riuscito perfettamente bene.
Successivamente, lo stesso Professore, mi consiglia di eseguire l’ intervento anche all’ orecchio destro  che si trova in condizioni migliori ma con timpano perforato e io accetto; ma purtroppo insorge un problema più grave e dopo 15 giorni...SORPRESA!!! E’ saltato il nervo acustico, con conseguente sordità irreversibile di quest’ultimo orecchio. Dal 1974 al 2017 non ho subito altri interventi ma ho superato innumerevoli otiti croniche e assunto antibiotici a non finire.
Arriviamo dunque all’ anno  2017 in cui nel mese di settembre, mentre cantavo nel Coro Polifonico Astense (preciso per l’ appunto che oltre alle due bande di cui parlavo precedentemente cantavo anche in due cori, il succitato e il coro Csc ValRilate) ho avuto difficoltà nell’ intonare in quanto sentivo nella mia testa due voci differenti, una più alta e una più bassa, e non riuscivo a capire quella corretta. In quel frangente ne ho la conferma perché il mio compagno tenore primo mi dice “Giorgio, la nota che fai non è giusta!” Il giorno dopo, verso le 16, ero nel cortile di casa con mia moglie Veranna, mia nuora Rossella e la piccola Gemma di alcuni mesi, sono diventato completamente sordo, anche con l’ apparecchio acustico.


Banda musicale G. Cotti” di Asti

Quando ti è stato prospettato l’impianto cocleare, tornare a suonare è stato da subito il tuo obiettivo primario? Quali erano le altre tue priorità?

Il  giorno dopo in cui sono diventato sordo, con mio figlio Emanuele, siamo andati al pronto soccorso all’ ospedale Martini di Torino. Il medico di turno, dopo avermi visitato, mi ha mandato direttamente allo studio del dottor Di Lisi, che, vista la gravità, mi ha visitato all’istante dicendomi “signor Valle, lei è proprio sfortunato, il colesteatoma è entrato nell’ orecchio interno, dobbiamo farle un intervento radicale dal quale uscirà completamente sordo, in più in quella zona ci sono il nervo facciale, le meningi e la zona dell’ equilibrio”. Io sono sbiancato e dopo un paio di secondi mi dice “c’è la possibilità d’ innestare un impianto cocleare con il quale potrà ritornare a sentire!”. Sentendo queste parole di speranza sono rinato e gli ho detto  “dottore sono nelle sue mani” e lui risponde “cercheremo di fare del nostro meglio!”.
Il 20 ottobre del 2017 ho subito l’ operazione della durata di 4 ore e durante la visita di controllo il dottore mi comunica che l’ intervento è andato bene.
Dopo tre mesi dall’ operazione  mi è venuta una bella depressione e ansia che mi ha fatto stare molto male; ho chiamato il dottor Gallino (che pubblicamente ringrazio) e dopo un paio di tentativi trovando la cura giusta, ho potuto riprendere tutte le mie attività: giovedì e venerdì sentire le mie due bande musicali, di giorno andare in palestra due volte alla settimana per restare tonificato (impegno che mantengo da 20 anni come stile di vita), la domenica faccio l’allenatore della squadra di tamburello del Chiusano con cui mi sposto ogni 15 giorni in Veneto, Trentino e Lombardia.


Chiusano Tamburello

Dopo quanto tempo dall’attivazione dell’impianto hai avuto la sensazione di sentire al punto di tornare ad eseguire un pezzo musicale in modo per te accettabile?

Sempre in questo periodo vado a sentire il mio coro Polifonico Astense, mi siedo ed ascolto un brano che avevo fatto almeno 100 volte, non ho sentito una parola di melodia. Il nostro maestro Gianluca Fasano suonava il pianoforte a me sembrava che battesse sui tasti con un martello.
La settimana dopo vado a trovare i miei amici della banda musicale “G. Cotti”, sentivo ancora poco, erano sei mesi che non ci vedevamo; entro nella grande sala  della musica, mi vengono incontro e giù grandi abbracci e saluti. E’ stata per me una festa.
Il maestro che viene da Montevarchi, dopo Firenze, incomincia il brano...Apriti cielo!, a parte non aver capito cosa suonavano, i flauti e i clarinetti sembravano dei tromboni, le trombe delle cornacchie...Sono andato a casa e mi sono detto... eppure io voglio ancora suonare!. Il giorno dopo vado nella mia stanza da studio, prendo il trombone a tiro, a parte che non lo riconoscevo più, incomincio a fare delle note e poi delle scale, non riuscivo a capire, ne incominciavo una, le ultime due o tre note stonate e così via le altre. Ho poi provato a studiare sul metodo e dopo un mese mi presento alla banda musicale Azzurra di Celle Enomondo. Dopo i saluti ci siamo messi a suonare e il mio compagno trombonista mi dice “Sei un po’ basso”. Un giorno partecipo ad un matrimonio ed incontro Giampiero Malfatto, un amico ottimo trombonista, diplomato al conservatorio e gli dico “tu che sei tecnologico mi potresti dire come sento?”; lui prende il suo cellulare e con la sua applicazione musicale e mi dice “io ti canto una nota, tu la ripeti!”. Così per tre volte e mi dice “la fai due tonalità sotto”. Lo ringrazio.
Finalmente ho capito che sento il canto e la musica due tonalità sotto; poi mi dico “Come faccio a suonare con la banda in queste condizioni?”.

14 settembre 2018 (simbolicamente per me l’anno zero)... evviva sta arrivando la luce! Sempre alla banda “G. Cotti” questa sera mi è successa bella, quando ci intoniamo dobbiamo fare il Sib (n.d.r.: la nota si bemole) ed inevitabilmente faccio la nota più bassa, il maestro mi dice “Più in su!”. Io alzo e mi viene il Sib. Prima d’iniziare a suonare dico al mio giovane collega trombonista Jean Paule “io ho l’ accordatore sul cellulare ma è in inglese, io so solo il dialetto piemontese bene, l’italiano poco e l’ inglese zero”. Gli do il mio cellulare, manovra un poco e poi mi dice “ecco in italiano”. Lo ringrazio….SORPRESA!!!!
Provo quello che secondo me era un Sib e mi usciva il Fa che è più basso di come lo sento io con il mio impianto cocleare; dovevo solo più piangere, tutto da rifare, quello che ho fatto in 7 mesi, tutto totalmente inutile. Poi dico da questa sera ho trovato il bandolo della matassa (ir cavion) per suonare in modo corretto con l’intonatore in italiano.
A questo punto debbo prendere il trombone e ogni nota controllarla sull’intonatore del cellulare e che la lancetta sia sempre al centro della lunetta sul verde; il che come la sento io (due tonalità più bassa) debbo alzarla di due toni per suonare assieme al resto della banda.

Da domani inizia una nuova era! In effetti le note che dovrò fare non sono altro che quelle che ho fatto per 45 anni fino a prima dell’impianto cocleare ma che ora il mio cervello non riconosce più. Adesso incomincia la sfida, debbo di nuovo memorizzarle una per una: 2 ottave del pentagramma dal Fa sotto il rigo al Fa sopra il rigo con tutti i toni e i semitoni. Dal bocchino le faccio due toni sopra e dal microfono dell’impianto le sento entrare due tonalità sotto come la banda. Vediamo chi ha la testa più dura!!!! Dal giorno dopo mi sono messo a studiare un ora e mezza tutte le mattine, per memorizzarle e non dimenticarle.

 
Banda musicale L’Azzurra di Celle Enomondo

Raccontaci come ti approcci con i tuoi compagni d’orchestra e come riesci a mantenere la melodia e la tonalità di un brano durante un’ esecuzione

Questa è la domanda più bella, che con gli amici musicisti ho un rapporto straordinario. Per me la musica e suonare il mio strumento preferito è come un innamorato che bacia la sua bella da accarezzare e coccolare.
Il 12 ottobre 2018 vado a fare le prove con la banda musicale “G.Cotti” anche se non riconosco il motivo incomincio a sentire i vari strumenti con dei suoni meno brutti e mi viene più facile stare nel gruppo; questa sera ho fatto ridere i miei compagni; dopo aver suonato un brano e aver scaldato gli strumenti il nostro maestro, persona preparata e cordiale che non si arrabbia quasi mai, di modo che ogni musicista possa suonare senza soggezione ed esprimere le sue capacità in modo sereno; ci fa fare il Sib, uno cresce, l’ altro cala, a seconda dei casi dice “Metti dentro, tira fuori!” (la pompa dello strumento per essere intonati). Noi trombonisti siamo quasi sempre gli ultimi. Arriva il mio turno (dopo che trenta musicisti che fanno il Sib che però sento basso, debbo farlo più alto per essere intonato con loro) faccio il Sib ed il maestro “PERFETTO!”. Mi alzo in piedi e alla Fantozzi dico “Scusi maestro, non l’ ho fatto apposta”  e tutti giù a ridere.
In un’ altra prova avevo una battuta un po’ scabrosa che a prima vista il mio cervello non riusciva a decifrare (solfeggiare con correttezza) per la complessità e la velocità invece di suonarla la masticavo, il maestro che vede e sente tutti mi dice “ma Giorgio quella battuta falla ad orecchio”, gli rispondo “maestro ha proprio trovato la persona giusta!”. Ed i miei compagni giù a ridere facendomi un grande applauso.
Se io riesco a suonare in banda in modo dignitoso lo devo al mio compagno e amico trombonista Mario Borio che da quando sono in banda da impiantato mi ha preso sotto le sue ali nel senso che quando facciamo le prove il maestro si ferma per qualcosa che non va, quando riparte dice il numero di battuta ed io quel numero il 90% delle volte non lo sento e Mario come un fulmine mette il dito sul numero del mio spartito così inizio anch’io altrimenti sarei sempre fermo. In più, non sentendo la melodia che suona la banda, a volte mi capita di essere una battuta in avanti oppure una indietro, allora mi dà uno sguardo o mi tocca che c’è qualcosa che non va, io smetto, e se trovo dei punti di riferimento più avanti riprendo, altrimenti mi fermo. La musica è troppo bella per essere guastata.
Io suono, cerco di fare la mia parte, che però come sapete non capisco cosa suonano...non ci son problemi!. Quando abbiamo finito, chiedo ai miei due compagni che formano con me l’accordo musicale (ad esempio sul pianoforte basta premere tre tasti) com’ era il brano? E loro “Bello...così così”, mi danno il loro parere ed io sono contento.
Allora dico a Mario e Jean Paule “GRAZIE!, per il percorso della mia riabilitazione siete determinanti”. In questa sede voglio ringraziare chi è stato meraviglioso e mi ha fatto sentire un grande calore e precisamente il Maestro  Sandro Satanassi, il capobanda Pier Cesare Lavagnolo, il presidente Romeo Sannazaro e tutti i musicisti della banda “G.Cotti”, il Maestro Luigi Nosenzo e tutti gli amici della banda Azzurra.

Senza dilungarmi come ho fatto per la musica mi pare doveroso dire due parole sull’ altra mia passione, il canto.
Era il mese di luglio 2018, le gemelle Elsa e Gabriella Risso di Asti mi dicono “ perché non proviamo a casa nostra a cantarti le canzoni di quando eravamo giovani; visto che tu non puoi più cantare, così alleniamo il tuo cervello all’ ascolto!”. Dico a loro “ma io ho solo più libero il mercoledì” e loro mi rispondono che va benissimo.
Incominciamo il giorno stabilito e mi fanno trovare una buona meringata ed io gli dico che partiamo col piede giusto. Andiamo nella stanzetta libera,  parlano tra di loro e mi cantano la mia canzone preferita “la tua immagine”. Elsa fa il soprano e Gabriella il contralto. Finito di cantare...MIRACOLO!!!!, l’ ho riconosciuta tutta, ci siamo abbracciati tutti e tre e abbiamo fatto un bel girotondo. Terminata l’emozione mi cantano ancora “Paese mio”, “Semo gente de borgata”, “Le tre campane”, “Le campane del villaggio”. Ed io le ho riconosciute tutte come una volta. Voglio dire ad Elsa e Gabriella che per il mio percorso di riabilitazione siete preziose!
Voglio anche ringraziare il coro C.s.c  Valrilate e il coro Polifonico Astense per la loro vicinanza.

  
Coro CSC Val Rilate (a sinistra) e Coro Astense (a destra)

Un piccolo intermezzo in cui liberiamo definitivamente la creatività di Giorgio nella sua personale (e secondo noi eccezionale) interpretazione riguardo un problema ancora poco conosciuto ma di assoluta attualità:

GLI ACUFENI (storia di dui balengu)

Dal febbraio 2018 al marzo 2019 sono arrivate due “voci” (n.d.r.: gli acufeni, Giorgio è tutto tranne che schizofrenico) a cantare nel mio orecchio canzoni della mia gioventù che in realtà erano soltanto il ritornello ma sempre all’infinito finché non c’era qualcosa che li distraeva; ad esempio chiamavo la mia nipotina “Gemma!” e loro GEMMA, GEMMA, GEMMA… all’ infinito; poi magari ritornavano a cantare un’ altra canzone, sempre all’ infinito. Così da mattino a sera, però erano educati, quando andavo a dormire me ne cantavano ancora una e poi smettevano in modo che io potessi riposare; un mattino mi sveglio, guardo l’ ora, sono le 7.30 (io l’ho pensato in dialetto piemontese perché è la mia lingua madre) e loro… set e mesa, set e mesa... all’ infinito; mi addormento di  nuovo, mi sveglio, guardo l’ ora, erano le 8.30 e loro sempre set e mesa, set e mesa ed io mi sono arrabbiato e gli dico “ma non vedete che sono le 8.30 dui balengu?!” e loro dui balengu, balengu, ecc.. Ad un certo punto uno è diventato rauco e non l’ ho più sentito, l’altro ha ancora cantato un po’ e poi ha smesso; mi sono detto “boh! Sarà morto!”.

Tutto tranquillo passano due mesi, al mattino mi sveglio, sento due voci maschili che mi cantano nell’orecchio: “e’ primavera svegliatevi bambine, alle Cascine, messer aprile fa il rubacuor” ed io “oh giuda purcon, ai sima turna” loro imperturbabili lo cantano all’infinito ma poi sentendoli bene non erano gli stessi di prima perché cantavano meglio e anche intonati, facevano la prima e seconda voce, a volte smettevano di cantare ma immediatamente li sostituiva un soffione, non tanto forte ma continuo perché non ne sentissi la mancanza; poi a loro piacimento iniziavano di nuovo e il soffione smetteva e io ce l’ avevo sempre nel FRAC!!!… però erano ben organizzati. A seconda del brano si adeguavano: avevano bisogno di una voce femminile, ecco nell’ orecchio sinistro una brava cantante, nel destro loro due; un’ altra volta nell’orecchio destro sempre loro due e in quello sinistro una bella voce da basso, ben sincronizzati; un’ altra volta loro cantavano nell’orecchio destro prima e seconda voce e dietro un bel coretto che faceva il controcanto (non so come facessero a starci tutti!) era uno spettacolo e tutto questo fino al momento in cui scrivo.

Riconosco che sono un po’ lungo ma volevo fare una considerazione, sì è vero, le due voci si sono intrufolate nel mio cervello e mi cantano canzoni da mattino a sera; a volte sono fastidiose e anche insopportabili, però penso lo facciano per il mio bene. D’altronde una persona che è abituata a sentire, bene o male, per 70 anni e dalla sera al mattino perde l’udito, si trova inevitabilmente catapultato ad affrontare un silenzio che è impossibile da descrivere; ed ecco che intervengono loro, le due voci, le quali non sapendo (ancora) dell’impianto cocleare, continuano nel loro lavoro “di compagnia”. E’ solo un’ ipotesi... ma addomesticare il proprio nemico può anche aiutare!!!

 

 

Parlando della tua vita di tutti i giorni, sei soddisfatto della tua “rinascita uditiva”?

Per rispondere a questa domanda, Davide, ti racconto con la massima semplicità in modo discontinuo episodi fuori dal tema principale occorsi nei due anni e mezzo dopo. Dopo 15 gg da quest’ ultima, accompagnato dal amico Adriano, sono andato ad Asti a fare il vaccino antimeningite. In quello stesso periodo, per carenza di equilibrio, nel camminare sbandavo in modo abbastanza evidente; un anno dopo ho cominciato a migliorare e adesso vado molto meglio ma non è passato del tutto perché se prendo il decespugliatore e qui è tutta collina, vado in fondo alla valle. La cosa che mi ha fatto stare peggio è stato l’ intontimento che avevo nella testa. Finalmente dopo due anni è cominciato a decrescere ed ho sentito la mia voce dire (per fortuna che avevo l’ impianto cocleare!)... EVVIVA EVVIVA, non sento più l’intontimento, mi sento di nuovo una persona normale.
Sempre dopo l’ operazione sono andato all’ ospedale Martini a fare logopedia dalla dottoressa Rita, tutte le settimane per un anno intero (ringrazio mio cognato Beppe che mi ha sempre portato)  che non perdeva l’ occasione per incoraggiarmi; terminato questo importante impegno a Torino, l’ho continuato e lo faccio tutt’ora a casa quasi tutti i giorni con mia moglie Veranna in modo rustico attingendo all’ enciclopedia Universo che ho in casa.
Quando andavo a fare il mappaggio dalla dottoressa Consolino, mentre ero in attesa del mio turno a volte passava il dottor Di Lisi e se mi vedeva si avvicinava e mi chiedeva “Come andiamo Valle?!”, io gli parlavo delle mie paturnie, lui mi rispondeva in modo appropriato, incoraggiandomi e poi mi diceva “Ci vuole molta pazienza”. Ho poi capito che è il nostro motto. E poi aggiunge “Devi andare in mezzo ai rumori, non isolarti, andare a sentire della musica, il cervello si deve abituare”; e lì c’era anche mia moglie; ho salutato il dottore e le dico “Hai sentito cos’ ha detto?”, e lei “Si che ho sentito” (tra di me mi son detto “Siamo a posto!!!”).
Eravamo nel mese di giugno, da noi su queste colline ci sono tutti i paesini poco distanti l’ uno dall’altro ed io che tra giocare a tamburello, andare a cantare e suonare, fare qualche servizio fotografico di cresime e comunioni nel raggio di 15 km conosco molte persone e poi da giugno a settembre iniziano le feste patronali con le loro sagre e ballo a palchetto. Tutte le settimane ce n’è una che iniziano il venerdì e finiscono il lunedì. Per me ogni occasione che avevo di partecipare a queste feste era una cuccagna; ad un certo punto mia moglie mi dice “Ma vai di nuovo?” ed io le rispondo “Me l’ ha ordinato il dottore!”.
Il problema che quando vado a sentire (si fa per dire!), però mi piace da matti ballare. Una domenica con mia moglie ed altre tre coppie andiamo ad una sagra paesana, terminata la cena, andiamo a vedere ballare. Una signora del nostro gruppo simpatica e brillante con cui c’ incontriamo una volta l’ anno, mi dice “balliamo un valzer Giorgio?”, gli rispondo “Ma no Rita, da quando sono impiantato non ho più ballato, poi sbando ancora e non sento cosa suona l’ orchestra” e lei “Non importa, proviamo”.  Suonano il valzer , saliamo sul ballo e via ma per iniziare ho scalpitato come un cavallo da corsa per trovare il tempo giusto (nel valzer ci sono le pause intermedie ed io no sentendo la melodia cerco di sentire il tempo che dà la batteria e basta). Alla prima pausa che io non ho sentito, lei si ferma di botto ed io tutto sparato BHOMMMMMM!!!, con il mio petto le do una botta sul suo seno che a momenti facciamo un bel capitombolo, che tieni tu che tengo io l’ abbiamo evitato altrimenti non so come andava a finire. Lei non si è scomposta ma quando arrivava una pausa mi avvertiva ed io stavo attento e così, piano piano , siamo riusciti a finire il ballo senza ulteriori danni.
Lo so che sono lungo, ormai questo diario sta diventando un romanzo ed io dico tutto cosa ho da dire. Sempre sul ballo ne voglio ancora raccontare una, alla festa patronale del mio paese, non resistevo più a vedere ballare ed io stare impalato come un salame; ad un certo punto vedo mia cugina, una brava ballerina, leggera da guidare, le dico “Antonella, balliamo questa mazurka?”, “Certo Giorgio, mi fa proprio piacere!”.
Saliamo sulla pista e balliamo, stavo attento alle pause, cercavo di non sbandare troppo e siamo andati bene fino alla fine; lei mi ha fatto i complimenti sapendo delle mie problematiche. Suonano il valzer, iniziamo, ad un certo punto non capivo più niente, da una parte l’orchestra suonava il valzer e dalle mie orecchie i due ospiti mi cantavano ancora la mazurka, ho cercato di resistere, sbagliavo, lei sbagliava con me. Ad un certo punto dico “Antonella, smettiamo”, e lei “Ma non stai bene?”. Ci fermiamo, le spiego l’accaduto. Ci siamo fatti una bella risata e siamo andati a bere un bicchiere tutti e quattro assieme.

 

 

Dopo qualche iniziale scambio di mail, ci siamo finalmente conosciuti circa un anno fa presso il nostro sportello nell’ospedale Molinette, che impressione ti ha fatto l’APIC?

Voglio raccontare della bella mattinata trascorsa alla sede della nostra associazione, venerdì 26 aprile 2019 mi sono presentato all’ingresso di via Genova all’ ospedale “ Molinette” dove ad attendermi c’era la signora Lucia Cutrano ed il signor Davide Bechis. Non li conoscevo, sapevo  soltanto che anche loro erano portatori di impianto cocleare; ho detto loro il motivo per cui ero venuto, che se stavo in mezzo ai miei boschi per tanto che fossero belli, avevo l’esigenza ad incontrarmi con loro per confrontarmi su come sentire meglio la televisione e il telefono perché ero all’ oscuro di tutto. Loro mi hanno parlato della loro esperienza, dato risposte alle mie domande. Abbiamo fatto una cordiale conversazione in cui ho raccontato quanto scritto fin d’ora ovvero il mio percorso musicale caratterizzato dal fatto che io sento la musica due tonalità sotto la norma ma che a me nessuno ha mai saputo spiegare niente. Mi pare che sia Davide sia la signora Lucia siano stati sorpresi di questa cosa (ndr: confermiamo entrambi!) e alla fine della conversazione abbiamo convenuto che siamo stati arricchiti dalle rispettive conoscenze. Cosa ho detto o non ho detto, andando giù dall’ ascensore la signora Lucia mi dice “Mi hai lasciato una carica di positività incredibile”; ci siamo salutati tutti ed ognuno di noi ha ripreso la sua strada. Se vogliamo ancora spingere sull’ acceleratore, il giorno dopo invio due mail per ringraziarli della gradevole e costruttiva mattinata passata con loro che poi mi rispondono e la signora Lucia mi ringrazia nuovamente dicendomi “Grazie a te caro Giorgio per averci trasmesso tanta energia e voglia di migliorarsi all’ ennesima potenza, sei una forza della natura, continua così”. Sono rimasto piacevolmente sorpreso.
All’associazione A.P.I.C e ai suoi dirigenti dico grazie per il percorso della mia riabilitazione mi siete di grande aiuto.

 

Da quello che ci siamo detti fino ad ora traspare che ritieni sia stato fatto un buon lavoro sul tuo orecchio, ci racconti qualcosa sulla tua esperienza con i sanitari?

Dopo 14 mesi dall’ operazione ho portato la TAC al dottor Di Lisi che mi aveva  fatto fare ad Asti per vedere se tutto era rientrato nella norma; la guarda attentamente e mi dice “Tutto bene Valle, è tutto a posto!”.
Ho tirato un grande sospiro di sollievo altrimenti erano gatte da pelare; gli dico “Bravo dottore, vuol dire che quando mi ha operato ha fatto un buon lavoro!”.

Sui mappaggi, sensazioni…..

Siamo in dirittura d’ arrivo e vi voglio parlare dei mappaggi, cerco di riassumere i due anni e ½ di travaglio... è il racconto più difficile da sviluppare. Mi faccio sempre accompagnare da mia moglie Veranna o mio fratello Gino. Del mappaggio si occupano la dottoressa Patrizia Consolino, il tecnico Maria Grazia e la psicologa che affianca le varie attività audiologiche, la Dottoressa Sara Vivaldo, che faccio impazzire per via del mio nervo acustico ribelle.
Come tutti ho iniziato con un primo mappaggio molto basso, dopo tre mesi alla successiva seduta viene alzato il volume e vengono aumentate le stimolazioni a carico del nervo. Tornato a casa, tutto bene nei successivi due giorni, finche ad un certo punto compare un hmmmmm simile ad un soffio continuo, un forte disturbo che fortunatamente diminuisce nel giro di un ora, ma quando si ripresenta compromette la resa sonora dell’impianto, amplificando suoni in modo considerevole e questo per un paio di giorni, poi diminuisce, tutto questo in quanto il nervo acustico si sta riabituando a frequenze che ormai gli apparivano sconosciute e che ora piano piano sta riadattando.
Ed io tra me e me mi dicevo “Al prossimo mappaggio invece di andare avanti vado indietro!”. Invece quella volta che sono andato in palestra ad Asti, faccio gli esercizi posturali da coricato, terminato mi alzo per fare gli attrezzi, come sono in piedi cerco di camminare ma ho incominciato a sbandare sulla destra finendo su un attrezzo, l’istruttore che era lì vicino mi aiuta ad alzarmi e mi fa sedere;  con  la testa un po’ confusa, ero con la mia auto, mi sono detto “Non sono in grado di andare a Chiusano in queste condizioni, allora ho fatto telefonare a mio figlio Cristian che fa il dietista nutrizionista all’ ASL di Asti distante appena 400 m e mi ha portato a casa!”.

Mentre parlo della palestra, così non ci ritorniamo più, ve ne racconto un’ altra : faccio gli esercizi posturali sempre da coricato, mi alzo, ancora inginocchiato di colpo ecco che la testa sulla calotta cranica si mette a friggere come  una fetta di polenta fatta il giorno prima in una padella di olio bollente. Ed io mi dico “E vai avanti con i mappaggi,”
Altre regolazioni concordate, arriva il mio turno, la dottoressa Maria Grazia  mi fa la prova dei suoni, poi mi dice delle parole se le sento bene “tutto a posto!”.
Andiamo nello studio della dottoressa Consolino e la Dottoressa  Sara Vivaldo, mi fanno il mappaggio che poi lo dividono in tre programmi. Terminato gli racconto la storia del mio problema musicale che però dopo sette mesi di prove e controprove, con un colpo di fortuna  ho risolto. Si sono guardate in viso tutte e tre, non sapevano più cosa dire (ndr: dicasi anche “far cadere la mascella”). Dopo un attimo la dottoressa Maria Grazia mi dice “Ha compiuto un’ impresa titanica!” e non nego che mi ha fatto piacere.
Ritorno a casa, dopo una settimana di prove in diverse situazioni di rumori  e suoni mi sono detto “EVVIVA, HO MESSO LA TESTA FUORI DALL’ ACQUA!”.
Alle dottoresse dico “Grazie per la pazienza e competenza, siete insostituibili”.


Banda musicale L’Azzurra di Celle Enomondo

 E adesso in conclusione, qualcosa di indimenticabile:

Per sintetizzare questi racconti, sfogliando i miei diari giornalieri, leggo testualmente lunedì 9 ottobre 2017, undici giorni prima dell’ intervento: “Questa mattina mi sono alzato scoraggiato, uscirò dall’ operazione completamente sordo, nell’ attesa che l’ impianto cocleare vada in funzione; comunque vadano le cose ho trascorso una vita meravigliosa e se le cose gireranno bene la continuerò”. E’ così è stato.
Mentre facevo queste cose studiavo musica.
Per finire ho il piacere di parlarvi del mio concerto più importante da trapiantato sempre senza sentire la melodia.
Asti, Collegiata di San Secondo, banda musicale “G.Cotti” Corale di San Secondo. Messa brevis di Jacob De Haan, uno dei più importanti compositori contemporanei per banda, venuto direttamente dall’ Olanda per dirigere questa Messa. E’ stata una mattinata fantastica che lascerà il segno nei presenti, i musicisti, i cantori, il maestro ed i numerosi fedeli che hanno riempito la collegiata, non per ultimi i sacerdoti e le autorità presenti. Eravamo tutti carichi, alla direzione il compositore stesso, molto determinato e nello tempo sereno, cantava anche lui con i coristi con il sorriso sulle labbra che ispirava fiducia e dava sicurezza a tutti noi. Anch’ io ho suonato tranquillo, ero preparato, cercando di contare bene le battute d’ aspetto per entrare nel momento giusto, senza incertezze, seguendo bene il gesto del direttore e delle percussioni che mi danno il tempo. Avevo vicino il nostro capobanda che mi faceva assenso che andavo bene e questo mi dava fiducia. Sono stato molto soddisfatto e divertito. A fine funzione i fedeli non smettevano più di battere le mani, è stato molto bello, ero emozionato. Suonare in una formazione così prestigiosa è stato un desiderio realizzato, ero felice!. 
Il giorno dopo, ancora tutti euforici per la bella prova di ieri, alcuni inviano delle foto su whatsapp molto belle ed io gli scrivo “grazie delle foto, sono un bel ricordo che metterò nella mia raccolta fotografica della fantastica mattinata di ieri, un grazie a tutti voi e al nostro maestro Sandro Satanassi, mi avete permesso di suonare in questa meravigliosa orchestra nonostante le mie problematiche, il sostegno che mi date durante le prove, un innamorato della musica”.
Mi risponde Massimo Ferraris: “grazie Giorgio, sei un grande esempio di passione per la musica e di ferrei valori per tutti noi”; mi scrive il nostro maestro “Siamo noi che dobbiamo ringraziare te per l’ esempio di passione, abnegazione e attaccamento che dimostri verso la banda e per tutte le note che ci regali, grazie!”; mi scrive Marisa Roggero: “carissimo Giorgio, sei una persona strepitosa perché i con i tuoi problemi non hai mai perso il tuo sorriso e tanta voglia di suonare, un grande abbraccio da Marisa e Gino Ferraris”; io rispondo: “Siete troppo buoni nei miei confronti, con le vostre parole mi commuovete e vi ringrazio di vero affetto, lo dovrei fare ad ognuno di voi ma non potendo diciamo EVVIVA  LA MUSICA... per me i complimenti che mi hanno fatto i miei colleghi musicisti è tutto oro colato a conferma che la nuova strada intrapresa è quella giusta.

 
Banda musicale G. Cotti” di Asti

Consiglieresti l’impianto cocleare a chi sta attraversando ora quello che hai già vissuto?

Se non mi avessero fatto questo impianto cocleare non avrei potuto raccontare questa storia e non voglio nemmeno immaginare cosa ne sarebbe stato di me, benedetto chi l’ ha inventato e chirurghi che li eseguono. Rispetto alla domanda in cui mi chiedi se consiglierei l’intervento ad altri purtroppo non posso rispondere perché non ho l’esperienza di una persona in salute che decide di fare questo intervento.


Banda musicale L’Azzurra di Celle Enomondo

Conclusione:

I primi giorni di dicembre 2017, un mese e mezzo dopo l’intervento, vado a dormire, verso mezzanotte mi viene un rumore nell’ orecchio sinistro, poi inizia ad aumentare: un rumore assordante che mi spaccava le orecchie; mi sono spaventato, poi mi sono detto “speriamo che non duri tanto”, mi faceva impazzire, non volevo svegliare mia moglie, tanto non mi risolveva il problema. Erano le quattro, sempre uguale; mi sono detto “Se non crepo adesso, non crepo mai più... Giorgio adesso hai poco da fare lo spiritoso...o che trovi il sistema di uscirne o sei fritto!...calma non pensare a niente...cerca di rilassarti e non farti prendere dai nervi”. Ci sono riuscito abbastanza bene, però la testa non riuscivo a comandarla ed i pensieri volavano. Mi son detto “ma guarda cosa mi deve succedere - a son ciorgn paid in tupen e debbo sentire dei rumori così frastornanti”. Nello stesso tempo ero impotente, nessuno mi poteva aiutare, solo io con me stesso, non sapevo quando potesse finire, un’ ora, un giorno o non so quanto . Arrivano le sei del mattino, cercavo di non perdere la calma ma ad un certo punto, le gambe si sono messe a tremare, sbattevano una contro l’altra… TA- TA-TA- TA-TA… velocissimo. Mi son detto “Speriamo che il cuore tenga altrimenti sono dolori”. E’ stato il momento più brutto della mia bella vita trascorsa. Ad un certo punto mia moglie, ignara di tutto, si sveglia e mi dice “Che cos’ hai che tremi come una foglia?!”. Io però non sentivo, perché non avevo l’ impianto innestato, come attivo il processore APRITI CIELO, il rumore si alzava ancora di più. Mi sono detto “Siamo a posto!”.  Il problema è che avevo paura che si spaccasse il nervo acustico per giunta sgangherato e non avevo più quello di riserva; verso le 7 del mattino il rumore ha iniziato a decrescere ed è rimasto soltanto un soffio normale. Mi son detto “Dio sia lodato, è passato!”. Mi alzo, faccio le mie cose, poi verso le 14 vado a giocare con la mia nipotina che abita di fronte a me; dopo un’ ora mi arriva di nuovo quel rumore che mi spaccava le orecchie come la notte appena trascorsa; mi son detto “Ai sima turna!”, con l’ aggiunta dell’ impianto che li amplificava ancora di più ma se staccavo, non sentivo più i familiari parlare, potevo solo andare a dormire. Ho cercato di resistere e mia nuora Rossella, persona molto sensibile, che mi ha aiutato molto oltre al resto della famiglia cercava d’ incoraggiarmi e mi diceva “Giorgio, devi dirti...Sono forte, sono forte, ce la faccio!!” e poi ancora “Pensa che questa primavera devi portare Gemma sulla carrozzina”.
Tutto questo fino alle 21 di sera, sei ore di fila, come la notte passata.
Ho tirato un sospiro di sollievo; a tarda sera vado a dormire con la paura che potesse di nuovo ritornare, mi sveglio verso le tre, poi le cinque. Mi son detto “andiamo bene!”...Non l’ avessi mai più detto. Arrivano le sette... HOUUUUUUUUU...alè, siamo a posto! Però sono stato fortunato, d’intensità era  di una tacca in meno, invece di durare sei ore è soltanto durato cinque...ma non ve le racconto più!!!.

Un cordiale saluto a tutti voi che condividete con me questa esperienza da impiantati, vi auguro tanta gioia e serenità.
Il vostro paisan Giorgio  Valle ah... dimenticavo, ho i saluti da farvi dei miei due ospiti!


 

La Città di Torino riprogramma il trasporto pubblico, ma si dimentica dei disabili.

Riceviamo dal Disability Manager della Citta di Torino Avv. Franco Lepore il comunicato che denuncia la mancata richiesta da parte degli organismi comunali alla fattiva collaborazione nella stesura di un piano di rimodulazione del trasporto pubblico locale al fine di contenere il contagio da Covid-19, che tenga conto anche e soprattutto delle persone portatrici di una qualsiasi disabilità. L'APIC fa parte fin dall'istituzione del Disability Manager del coordinamento di associazioni che collabora con la figura istituzionale, rappresentata dall'avv. Lepore, appositamente creata dal Comune di Torino proprio per dare voce alle necessità e alle difficoltà delle persone che quotidianamente vivono la disabilità direttamente in prima persona o indirettamente tramite un loro famigliare.

Oggetto: Comunicato stampa - Torino riprogramma il trasporto pubblico, ma si dimentica dei disabili.

Ieri, 29 aprile, è stato presentato in Commissione trasporti il nuovo programma che la Città di Torino intende adottare dal 4 maggio per la rimodulazione del trasporto pubblico locale al fine di contenere il contagio da Covid-19. Si tratta di novità sostanziali che modificheranno radicalmente le modalità di spostamento di  migliaia di persone. Ovviamente saranno interessate anche molte persone con disabilità che utilizzeranno i mezzi pubblici per motivi di lavoro o di salute. Purtroppo l'Amministrazione Comunale si è dimenticata di coinvolgere il Disability  Manager in questa fase cruciale per la riorganizzazione del servizio di trasporto locale.

"Come scritto dalla Sindaca oggi su Facebook, sono diverse settimane che gli uffici comunali stanno lavorando alla programmazione della fase 2 in tema di trasporti, ma nessuno mi ha chiesto un parere circa la mobilità delle persone con disabilità in questo periodo di emergenza" - dichiara il Disability Manager della Città di Torino Avv. Franco Lepore. "Ho chiesto all'Assessore Lapietra copia della documentazione che sarebbe stata illustrata in commissione, ma non mi è stata trasmessa. Ho chiesto al Presidente della 2° Commissione Roberto Malanca di invitarmi alla riunione al fine di poter quanto meno intervenire nella discussione, ma non è giunto nessun invito. Alla fine sono entrato in possesso della documentazione che ho potuto esaminare, per la prima volta, solo oggi". 

Nelle slide si legge che per la preparazione e gestione del servizio nella fase 2 ci sarebbe stato il "coordinamento con il Disability Manager rispetto agli interventi previsti".

Sono costretto a smentire quanto dichiarato poiché io non sono mai stato coinvolto in nessun gruppo di lavoro. Ritengo pertanto tale affermazione una mancanza di rispetto nei miei confronti e una presa in giro delle persone con disabilità.

La figura del Disability Manager non deve essere strumentalizzata per questioni di opportunità.

Entrando nel merito della riorganizzazione del servizio, devo rimarcare che nel documento nessuna parola è stata spesa per la mobilità dei disabili. Ricordo che per alcune persone è alquanto problematico rispettare le regole di distanziamento sociale sui mezzi di trasporto. Si pensi ad esempio ai non vedenti che per muoversi necessitano del contatto fisico con il loro accompagnatore e che per orientarsi sono costretti a toccare l’ambiente che li circonda. Pertanto occorre riorganizzare i servizi di trasporto anche in base alle diverse forme di autonomia e mobilità di ciascuno. Continua Lepore: "avrei potuto fornire utili suggerimenti per consentire anche alle persone con disabilità di continuare ad utilizzare i mezzi pubblici in sicurezza. Ad esempio avrei suggerito di destinare una determinata porta e un determinato sedile per l'accesso dei ciechi sui mezzi pubblici; avrei proposto di avviare una campagna di comunicazione preventiva con le Associazioni in considerazione delle profonde modifiche introdotte per le fermate dei bus e per le stazioni della metropolitana".

Nei giorni scorsi - ricorda il Disability Manager - ho già richiamato l'intera Giunta a dedicare maggiore attenzione alle persone con disabilità, soprattutto in questo periodo di emergenza dove servono informazioni certe e azioni coordinate. Ora viene presentato una riorganizzazione strategica del servizio di trasporto locale che stravolgerà la vita dei cittadini, ma senza il mio coinvolgimento. Così non ci siamo. In questo modo andrà tutto bene..., ma per gli altri.

Nei prossimi giorni - conclude Lepore - farò una profonda riflessione del mio ruolo di Disability Manager in questa Amministrazione Comunale. Questa emergenza ci obbligherà a pensare in modo strutturale a nuove modalità di istruzione, di lavoro, di trasporto e di vita di relazione. La Città, nell'alveo delle proprie competenze, ha l'obbligo di garantire condizioni di pari opportunità perché nessuno deve essere lasciato indietro. 

Torino,  30 aprile 2020

Avv. Franco Lepore
Disability Manager della Città di Torino

COMUNICATO STAMPA IN FORMATO PDF


 

Attenzione, non ci sento! Un mini tesserino dedicato alle emergenze.

 

Prendendo spunto dall’esperienza del progetto Care Passport di cui l’ APIC è direttamente coinvolta, sia nella distribuzione degli opuscoli informativi che nelle attività di formazione promosse dalla AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e dedicate ai professionisti sanitari; sottoponiamo a chiunque è interessato un piccolo tesserino, dalle dimensioni di una carta di credito, il quale una volta stampato (su carta, cartoncino o su carta adesiva) e compilato, può tornare molto utile ai sanitari che in condizioni di emergenza potrebbero essere nella necessità di prendersi cura di persone portatrici di apparecchi acustici e/o impianti cocleari.

Il tesserino una volta compilato con i dati che si ritengono fondamentali per la propria tranquillità, può essere inserito nel proprio portafogli assieme alla tessera sanitaria, alla tessera associativa o altro documento. Lo stesso, se stampato su carta adesiva può anche essere incollato sul retro del proprio smartphone, sulla custodia di un qualsiasi documento di riconoscimento o perché no, direttamente sul portadocumenti.

Come associazione, appena sarà possibile, ci impegneremo a stampare un certo numero di copie su carta autoadesiva, in modo da poter avviare la distribuzione ai nostri soci.

All’interno del tesserino non sono presenti loghi e qualsiasi nostro riferimento in quanto riteniamo che il documento debba essere diffuso liberamente (e gratuitamente) da chiunque ne condivida la finalità.

ITALIANO: file stampabile in formato PDF (di cui consigliamo la stampa senza alcun ridimensionamento al fine di ottenere un documento di 55x85 mm).

INGLESE: file stampabile in formato PDF (di cui consigliamo la stampa senza alcun ridimensionamento al fine di ottenere un documento di 55x85 mm).


 

Covid-19: on line un questionario rivolto ai cittadini per stimare la reale diffusione del contagio

CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche

Riceviamo dal CNR (Consiglio Nazionale Ricerche) e pubblichiamo la richiesta a collaborare all'importante indagine.

Un questionario online, con risposte raccolte in forma anonima, rivolto ai cittadini per giungere a una stima della reale diffusione dell’infezione da Covid19 in Italia, così da fornire alle autorità sanitarie un contributo immediato per la definizione di programmi di sorveglianza e intervento, in attesa che dati più certi arrivino dalla combinazione dell’esito del tampone nasofaringeo con il test sierologico su campioni di popolazione.

È il progetto "Epicovid19" messo a punto, partendo da strumenti già disponibili per il nuovo coronavirus e per precedenti epidemie, dall’Unità di Epidemiologia dell’Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr in collaborazione con il Dipartimento di scienze biomediche e cliniche dell’Ospedale Sacco, Università degli Studi di Milano, diretto dal Prof. Massimo Galli, l’Istituto di neuroscienze (In) e l’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr, la Società italiana di geriatria e gerontologia (Sigg) e la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

I dati epidemiologici finora si sono finora basati solo su pazienti con sintomatologia grave, senza poter considerare i casi d’infezioni lievi o asintomatiche che non hanno richiesto ricovero e cure mediche intensive o sub-intensive. Una valutazione più precisa della prevalenza di Covid19 a livello nazionale e delle caratteristiche epidemiologiche associate consentirebbe, invece, una solida base per stimare dei tassi di mortalità e letalità più robuste, prendere appropriate decisioni di politica sanitaria e di misure del contenimento, riallocare risorse sanitarie per la gestione dell’emergenza e costruire solidi modelli statistici previsionali.

Il questionario, che si propone di raggiungere ogni fascia adulta della popolazione, è disponibile a questa pagina web.


 

Nota APIC su Iniziativa Cochlear #NoiciSiamo

Chiocciola APIC Torino


Il testo della nota inviata alla ditta Cochlear in seguito a numerose richieste di chiarimenti pervenute  dai soci riguardo l'iniziativa #Noicisiamo

Inseriamo in calce alla nota e nei link successivi, la risposta di Cochlear e la successiva replica dell'APIC.


Spett. Cochlear Italia Via Larga l33
40138 Bologna  (Bo)

Oggetto: Nota APIC su Iniziativa #Noicisiamo Cochlear

Spett.le Cochlear, a partire dal 27 marzo 2020 i portatori di impianto cocleare membri della Cochlear Family, hanno ricevuto la seguente mail:

“Gentile Signore/a
sappiamo che, in questo periodo di emergenza, le prescrizioni e l’attivazione di pratiche ASL possono essere difficoltose. Per venire incontro a tutti i nostri pazienti che ne avessero bisogno, abbiamo deciso di applicare un forte sconto del 40% su tutti gli accessori oggi coperti dal Servizio Sanitario Nazionale (magneti, bobine, cavetti), per qualsiasi modello di processore Cochlear.
Potete acquistare gli accessori dal nostro Online Store con consegna presso il vostro domicilio (gratuita per i membri della Cochlear Family) oppure presso i nostri Negozi Partnercertificati che aderiscono all’iniziativa. In questo caso vi preghiamo di contattarli per la conferma. L’iniziativa durerà fino al 14 aprile 2020. Con affetto dal Team Cochlear #Noicisiamo”

L'APIC ha ricevuto, da parte di utilizzatori di IC Cochlear, molte richieste di pareri ed inviti a consigliare in merito all'offerta in oggetto ed a tutti è stata suggerita una decisione basata su libera scelta e convinzioni personali. Tuttavia, ci sono anche giunte comunicazioni da molti associati che hanno condiviso impressioni e richiesto una riflessione più approfondita, che rappresentasse la posizione dell'Associazione. L’iniziativa, sebbene lodevole nella scontistica proposta e con buone intenzioni, l’abbiamo trovata eticamente poco corretta dal momento che riguarda esclusivamente gli accessori oggi garantiti dal SSN. Attualmente, malgrado la situazione in corso, i centri ospedalieri che seguono gli impianti cocleari sono del tutto attivi e pronti andare incontro alle esigenze dei pazienti, in particolare con comunicazioni a distanza. Pertanto, la possibilità di procedere a richieste presso la propria ASL, attualmente operativa, non è ancora venuta a meno…malgrado le maggiori difficoltà negli spostamenti. Pertanto, in una fase delicata come l’attuale, sarebbe stato molto più corretto estendere la suddetta offerta, magari con scontistiche differenti, anche a tutti gli altri prodotti Cochlear disponibili nello shop online e non soltanto per quelli prescritti dal SSN.

Cordiali saluti
Il presidente e il consiglio direttivo dell’APIC

Storico della corrispondenza:

Al seguente link la nota in versione PDFinviata il 9 aprile 2020 

Risposta di Cochlear alla nota APIC, ricevuta il 14 aprile 2020

Replica dell'APIC alla risposta di Cochlear, inviata il 22 aprile 2020

In seguito alla nostra ultima replica del 22 aprile 2020 è intercorsa tra il consiglio direttivo dell'APIC e la direzione italiana di Cochlear una telefonata che chiarisce gli aspetti dell'iniziativa commerciale attualmente in corso. Cochlear ci mette al corrente che considerato l'esiguo numero di batterie ricaricabili attualmente in loro possesso, non c'è attualmente la possibilità di inserirle nell'attuale offerta; nel ringraziarci per la collaborazione e la partecipazione (anche critica) faranno il possibile per lanciare prossimamente una promozione in tal senso.


 

Emergenza COVID-19 – Come comunicare con le persone sorde

Comunicare con le persone sorde nel  tempo dell’emergenza COVID-19 (e non solo).

Gli essenziali suggerimenti proposti dalla FIADDA Onlus, utili per chiunque, illustrati attraverso le locandine sottostanti. Giuste attenzioni e priorità che vanno assolutamente tenute in considerazione anche ad emergenza finita, in quanto utilissime nei confronti di chi vive la sordità sulla propria pelle, tutti i giorni.

Nel merito dell'iniziativa di sensibilizzazione è stato pubblicato su Superando.it l'articolo "Come comunicare con le persone sorde (anche dopo l'emergenza)" di Lucia Brasini.

    


 

Telemedicina per i pazienti audiolesi - Articolo di VOL-TO Live

APIC e la Telemedicina per i pazienti audiolesi
A cura di VOL-TO Live - Articolo originale al presente link

I momenti di difficoltà possono fare scoprire risorse che prima magari neanche si pensava di avere. E così in questi giorni estremamente complicati a causa del dilagare della pandemia da coronavirus, con il sistema sanitario nazionale sotto pressione per l’alto numero di contagiati, si segnala da parte dell’Ospedale Martini di Torino un’importante iniziativa che si spera possa essere solo il preludio di un modello da sviluppare anche nei mesi prossimi. A emergenza finita. A occuparsi di questo progetto il dottor Diego Di Lisi, la dottoressa Patrizia Consolino e con loro tutto lo staff di audiologia del Martini.

Dal 23 marzo il servizio di audiologia e impianti cocleari del Martini ha attivato un servizio di assistenza audio-video di telemedicina a favore dei bambini audiolesi in follow-up dopo impianto cocleare o protesizzazione acustica. Un servizio a cui possono accedere anche quegli adulti con impianto cocleare che hanno necessità di aiuto nella gestione anche solo burocratica del loro dispositivo. Le piattaforme informatiche utilizzate per questo servizio – testato dopo un periodo di prova che ha dato esiti positivi sotto tutti i punti di vista – sono Webex Meetings, Skype e Hangouts. Unica condizione necessaria è che il dispositivo dell’assistito sia dotato di webcam. I dati sensibili inoltre sono protetti dalla rete aziendale dell’ASL Città di Torino.

Ovviamente soddisfatta dell’iniziativa è l’APIC (Associazione Portatori Impianti Cocleari) che ha subito applaudito, nella speranza che la stessa possa essere ulteriormente implementata anche una volta terminata l’emergenza coronavirus. Il presidente di APIC Paolo De Luca ha così voluto commentare: “La telemedicina da remoto per controlli, riabilitazione e consultazioni riguardanti l’impianto cocleare offre la possibilità a persone – bambini e adulti – che vivono lontano dall’ambulatorio, magari anche fuori regione o che hanno importanti impedimenti fisici, di non saltare le sedute terapeutiche come quelle logopediche o di controllo periodico del funzionamento del processore. È un un sistema che davvero, usando lo slogan in voga in  questo periodo, permette di essere distanti ma vicini”.

Ancora De Luca: “Certo, per i bambini, ragazzi è importante la presenza di familiari durante il controllo, ma anche questo può diventare un aspetto positivo perché contribuisce nel coinvolgimento del genitore o della persona che segue il minore. Un aspetto che a volte non sempre viene sufficientemente valorizzato durante le visite in in ambulatorio”. Chiude De Luca: “Questo sistema può essere perfezionato e certamente non deve sostituire in toto il servizio ambulatoriale, ma rappresenta una possibilità e una comodità per le cose che non richiedono magari la presenza fisica. Siamo i primi a essere consapevoli che il rapporto umano diretto con il personale medico non potrà essere eguagliato da altri sistemi”.

Chiocciola APIC Torino

 

La dottoressa Patrizia Consolino, audiologa, racconta così l’iniziativa dal suo punto di vita: “Con il dottore Di Lisi, il responsabile del reparto, abbiamo deciso di mantenere i monitoraggi sui nostri pazienti, bambini e adulti. Certamente per quanto riguarda la fascia pediatrica per la giovane età di molte coppie questo servizio si presta molto bene, mentre qualche difficoltà in più la riscontriamo con le persone più anziane. In ogni caso grazie alla metodologia che applichiamo riusciamo a osservare il comportamento e le percezioni specie dei bambini e siamo in grado anche di controllare la resa audiologica dell’impianto. Ogni sessione dura in media un’ora, a volte anche un’ora e mezza, e coinvolge audiometrista e logopedista”.

La dottoressa Consolino spiega l’importanza di non aver interrotto le visite: “In questo modo, nonostante il difficile momento che si trova a vivere il sistema sanitario nazionale, riusciamo ugualmente a trarre buone conclusioni sui percorsi dei nostri pazienti. Di fatto non si è interrotto nulla. Certamente questo servizio non riesce a colmare il vuoto che si è inevitabilmente venuto a creare per gli screening neonatali. Presto quella diventerà un’urgenza, perché la diagnosi precoce è fondamentale per riuscire poi a risolvere i problemi di udito che si possono riscontrare nei neonati. La situazione da quel punto di vista per noi sta diventando frustrante”.

Sulla possibilità che il servizio possa continuare anche terminata l’emergenza la dottoressa Consolino è possibilista, anche se con alcune specifiche: “Sono certa che su alcuni aspetti questo servizio di telemedicina sia un supporto utile che potrebbe continuare ed essere implementato anche in futuro. Penso per esempio ai casi, molto comuni nei pazienti più anziani, in cui si tratta soltanto di dare un supporto tecnico sullo strumento. Questo tipo di servizio potrebbe permettere magari alle persone con più difficoltà spostamenti inutili. La visita diretta però non può essere in alcun modo sostituita, perché quella risulta fondamentale nella stragrande maggioranza dei casi per fare le necessarie misurazioni e visite mediche oltre che per il supporto e l’aiuto che i pazienti necessitano”.

Il numero da contattare in caso di emergenze è il 3665758739, attivo dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 15:00. Per tutte le altre comunicazioni non urgenti si prega di utilizzare l’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Per ulteriori informazioni e approfondimenti invece la mail di riferimento è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


 

Attivazione di piattoforme di Telemedicina per bambini e adulti audiolesi - Audiologia dell'Ospedale Martini di Torino

Riceviamo dal Servizio di Audiologia e Impianti Cocleari dell'Ospedale Martini di Torino, Dottori Diego Di Lisi, Patrizia Consolino e lo Staff dell'Audiologia e volentieri pubblichiamo:

Carissimi!
In questo momento particolarmente impegnativo per il nostro Servizio Sanitario è gradita l'occasione di comunicarVi che, dopo un periodo di prova che ha dato esiti positivi sotto tutti i punti di vista, da lunedì sarà ufficialmente attivo presso il Servizio di Audiologia ed impianti cocleari dell'ASL Città di Torino un supporto informatico audiovideo di telemedicina a favore principalmente di tutti i nostri bambini audiolesi in follow-up dopo impianto cocleare o protesizzazione acustica. Non verrà negata tuttavia l'assistenza a tutte le persone adulte che, sottoposte ad impianto cocleare, abbiano necessità di aiuto nella gestione anche burocratica del loro dispositivo.

Nel documento allegato potrete leggere le procedure nel dettaglio.

Nel caso aveste bisogno di contattare urgentemente il Servizio vi comunico che il nostro numero di telefono 3665758739 è attivo dal lunedì al venerdi dalle 08:30 alle 15:00. Per tutte le altre comunicazioni non urgenti si prega di utlilizzare l'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le piattaforme informatiche utilizzate, con dati sensibili protetti dalla rete aziendale dell'ASL Città di Torino, saranno Webex Meetings, Skype ed Hangouts, per cui si invitano gli Utenti ad attivarne a scelta una di queste, verificando che il proprio dispositivo sia dotato di webcam.

A disposizione per tutti gli eventuali ulteriori chiarimenti​, cogliamo l'occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

Diego Di Lisi, Patrizia Consolino e Tutto lo Staff dell'Audiologia del Martini

Sostieni la campagna di crowdfunding "Io sostengo l'Ospedale Amedeo di Savoia e l'Asl Città di Torino" https://aslcittaditorino.starteed.eu/ 


 

Emergenza COVID-19 - Rinvio Assemblea dei soci APIC

Chiocciola APIC Torino

Cari soci,
il DPCM 16 marzo 2020 (pubblicato nella G.U. n° 70 del 17.03.2020) detta, fa le altre, alcune disposizioni che riguardano il terzo settore. L‘art. 35 del decreto, infatti, introduce due importanti disposizioni che differiscono alcuni termini di scadenza relativi a:

- Adeguamenti degli statuti: scadenza 31 ottobre 2020: (commi 1 e 2): adeguamenti statutari previsti dal Codice del terzo settore per le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le onlus d’opzione iscritte nei rispettivi registri e per le imprese sociali. La scadenza dell’adempimento (attualmente fissata nel 30 giugno 2020) viene prorogata al 31 ottobre 2020.
- Approvazione bilanci: scadenza 31 ottobre 2020: (comma 3): per le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le onlus (iscritte nei rispettivi registri) per cui il termine di approvazione dei bilanci/rendiconti da parte dell’assemblea dei soci ricada nel periodo emergenziale, in deroga alle disposizioni di legge, regolamentari o statutarie, potranno procedere a tale approvazione entro il 31 ottobre 2020

Il consiglio direttivo dell'APIC, prendendone atto, ha deliberato il rinvio dell'Assemblea dei Soci dell'APIC per l'anno 2020, che era da programmare come da statuto entro il 30 aprile 2020. L'importante momento della vita associativa sarà rinviato in data da destinarsi e comunque effettuato entro il 31 ottobre 2020 come richiesto nella comunicazione Ministeriale.

In allegato la comunicazione ai soci dell'APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare.


 

Emergenza Coronavirus COVID-19 - Donazione all'ASL Città di Torino

Il consiglio direttivo dell’associazione APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare ha deliberato l’impiego delle risorse residue ricevute dai contributi derivanti la scelta dei cittadini tramite il 5x1000 relativi all’anno 2017, al fine di supportare l’ASL Città di Torino nell’emergenza da Coronavirus COVID-19.

La donazione di euro 1.000 è stata accreditata sul conto corrente segnalato dall'ASL Città di Torino, IBAN:  IT28Y0306901020100000046260 - BIC/SWIFT: BCITITMM intestato all’ASL Città di Torino.

Le informazioni per eventuali donazioni sono pubblicate sul portale dell'ASLTO al link: http://www.aslcittaditorino.it/donazioni-a-favore-dellasl-per-lemergenza-covid-19/

Al presente collegamento la comunicazione trasmessa alla direzione ASL Città di Torino dal direttivo dell'APIC.


  

APICultura e Cultura Digitale, qualche suggerimento


Immagine tratta dalla home page del sito Lezioni sul Sofà dello scrittore Matteo Corradini.

La cultura, già duramente colpita dalle norme che impongono la chiusura di teatri, cinema e musei, impedendo così lo svolgimento di eventi dal vivo sta cercando di reagire all'emergenza coronavirus servendosi delle opportunità offerte dal web. Molte sono le iniziative avviate in queste ore, sia in campo istituzionale (è il caso delle risorse rese disponibili dal Governo attraverso il sito Solidarietà Digitale), sia da comuni, associazioni, compagnie teatrali, musei e privati cittadini. Ecco alcune delle possibilità tra cui è possibile accedere GRATUITAMENTE e  senza venir meno alle precauzioni che tutti siamo chiamati a rispettare.

Se foste a conoscenza di altre iniziative, vi preghiamo di segnalarcele alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. in modo da condividerle su questa pagina web.

 

Innanzitutto grazie alla RAI da oggi è online senza obbligo di registrazione l’intero catalogo degli audiolibri della rubrica Ad alta Voce di Radio RAI3.

Sempre la RAI, tramite la piattaforma RAIPLAY, mette a disposizione l’intera programmazione.
Tutti i programmi possono essere audio rallentati e molti di essi sottotitolati tramite le impostazioni di riproduzione disposte alla base di ogni filmato.

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino, da sempre molto attivo sui social network, in questo periodo rafforza ulteriormente la sua presenza in rete proponendo e consolidando numerose iniziative volte alla fruizione non solo delle collezioni ma anche della mostra Cinemaddosso. I costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood. A queste si affiancheranno i laboratori online per gli studenti e la campagna The Best Of volta a ripercorrere i primi 20 anni della storia del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana.
FB @museocinema IG @museocinema TW @museocinema

Le Biblioteche Civiche Torinesi permetteranno tramite una pre-iscrizione (da confermare gratuitamente entro 40 giorni) di accedere al  servizio di prestito della Biblioteca digitale ed avere così, ogni mese, la possibilità di scegliere tra gli scaffali virtuali fino a tre libri da leggere su computer, tablet o smartphone. Per fruirne basterà compilare il modulo online per la pre-iscrizione e collegarsi al link presente sulla pagina.

Il Museo Egizio di Torino sulla sua pagina Facebook, ospita brevi video nei quali il direttore Christian Greco commenta alcuni oggetti della collezione in una prospettiva che tenga conto dell’attuale emergenza.

la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia presenta virtualmente i capolavori custoditi a Palazzo Venier dei Leoni, dalla vita della leggendaria Peggy alle mostre in corso, utilizzando i suoi canali social, Facebook, InstagramTwitter.

Le Gallerie degli Uffizi lanciano #UffiziDecameron, il museo in questi giorni ha varato la nuova pagina Facebook, Gallerie degli Uffizi, con immagini, video e tour virtuali. Molta attenzione è riservata alle opere di Raffaello nel quinto centenario della morte dell’artista. 

La Cineteca di Milano, ha reso gratuito l'accesso alla Videoteca di Morando, nella quale sono raccolti più di cinquecento fra classici del cinema, film rari e pellicole restaurate di recente.

World Digital Library condivide le mappe, testi, foto, registrazioni e filmati di tutti i tempi e spiega in sette lingue i gioielli e i cimeli culturali di tutte le biblioteche del pianeta.

 Per i più piccoli, ma non solo…..

Sulla pagina Lezioni sul sofà, su iniziativa dello scrittore Matteo Corradini, si possono vedere video diverse personalità della cultura raccontano e invitano al gioco. I contributi sono divisi per fascia d’età e il coinvolgimento diretto dei genitori, che in questo periodo si trovano spesso a svolgere la funzione di insegnanti.

Sulla pagina Soundcloud di Casa delle Storie sono pronte da ascoltare le “Fiabe senza corona” appositamente realizzate dal Teatro dell’Orsa di Reggio Emilia: si va dai classici a racconti contemporanei.


 

 

Assistenza Cochlear in Piemonte - Comunicato congiunto delle Associazioni APIC, CIAO ci sentiamo e FIADDA Piemonte

Di seguito la nota congiunta delle associazioni APIC, CIAO ci sentiamo e FIADDA Piemonte sulla situazione dei centri di assistenza Cochlear in Piemonte alla luce dell'ultimo comunicato dell'azienda produttrice di Impianti Cocleari.

Spett. Cochlear Italia srl
Via Larga, 33

40138 Bologna (BO)

Torino, 11 marzo 2020

Le Associazioni APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare, CIAO Ci Sentiamo ONLUS e FIADDA Piemonte ONLUS, in rappresentanza dei portatori di impianto cocleare residenti ed assistiti nella regione del Piemonte, prendono atto della notizia (pervenutaci tramite segnalazione dei nostri soci, tramite il vostro sito internet e le vostre comunicazioni) che in Piemonte a partire dall’11 marzo 2020 saranno attivi solo più due service autorizzati dalla vostra azienda, smentendo di fatto quello che dichiarate sulla vostra stessa comunicazione, e cioè: “nell’ottica di offrire un servizio sempre più attento ed efficace ai nostri pazienti”.

Di fatto in Piemonte passeremo da 5 a 2 centri di assistenza, a fronte di un continuo aumento di minori e adulti impiantati Cochlear, sparsi su tutto il territorio regionale.

Sarebbe importante a parer nostro che per il territorio Piemontese, su cui sono presenti attualmente ben 3 centri dedicati all’impianto cocleare (Alessandria, Torino Martini e Torino Molinette), venga attivato almeno un centro di assistenza per ogni capoluogo di provincia.

Ricordiamo che una delle principali priorità emerse dall’utente candidato all’intervento che si rivolge  ai nostri sportelli di ascolto è soprattutto che la marca di impianto che sta personalmente valutando abbia una rete di assistenza comoda e ben diffusa sul proprio territorio di residenza..

Fiduciosi che possiate accogliere nel più breve tempo possibile la nostra richiesta di incremento dei centri di assistenza in Piemonte, rimaniamo a disposizione per qualsiasi confronto e porgiamo i nostri più cordiali saluti.

I Presidenti e i Consigli Direttivi della Associazioni

APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare
CIAO Ci Sentiamo ONLUS
FIADDA Piemonte ONLUS

VERSIONE PDF STAMPABILE AL SEGUENTE LINK

Al presente collegamento la risposta di Cochlear Italia


 

Sospensione temporanea delle prestazioni ambulatoriali dei Centri Impianti Cocleari regionali

coronavirus_intestazione

Comunicati per sospensione temporanea delle prestazioni ambulatoriali programmabili e/o differibili per emergenza COVID-19

A causa del propagarsi dell'epidemia da Cornonavirus, al fine di tutelare la salute delle persone evitando il più possibile i contatti e gli assembramenti nelle sale di attesa degli ambulatori e consentire contestualmente lo sblocco di risorse mediche ed infermieristiche da impiegare nell'emergenza, tutte le attività ambulatoriali programmabili e/o differibili presso i centri impianti cocleari della Regione Piemonte hanno subito drastiche riduzioni.

In allegato i comunicati e le istruzioni dei vari centri nel caso di necessità urgenti:

Centro di Otochirurgia Ospedale Martini - Torino - SSD Otorinolaringoiatria

Centro Impianti Cocleari della Città della Salute e della Scienza di Torino - Presidio Molinette

Centro Impianti Cocleari Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria


 

Sospensione temporanea delle prestazioni ambulatoriali dei Centri Impianti Cocleari regionali

coronavirus_intestazione

Comunicati per sospensione temporanea delle prestazioni ambulatoriali programmabili e/o differibili per emergenza COVID-19

A causa del propagarsi dell'epidemia da Cornonavirus, al fine di tutelare la salute delle persone evitando il più possibile i contatti e gli assembramenti nelle sale di attesa degli ambulatori e consentire contestualmente lo sblocco di risorse mediche ed infermieristiche da impiegare nell'emergenza, tutte le attività ambulatoriali programmabili e/o differibili presso i centri impianti cocleari della Regione Piemonte hanno subito drastiche riduzioni.

In allegato i comunicati e le istruzioni dei vari centri nel caso di necessità urgenti:

Centro di Otochirurgia Ospedale Martini - Torino - SSD Otorinolaringoiatria

Centro Impianti Cocleari della Città della Salute e della Scienza di Torino - Presidio Molinette

Centro Impianti Cocleari Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria

 


 

25 Febbraio 2020 - Giornata Mondiale dell'Impianto Cocleare

Ogni giorno è un bel giorno, per chi sente grazie all’impianto cocleare

«Il 25 febbraio – scrive Paolo De Luca, presidente dell’APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare) – è stata la Giornata Internazionale dell’Impianto Cocleare, ma in realtà, come diciamo sempre, ogni giorno è un bel giorno per chi è riuscito a risentire e per chi sente con l’impianto cocleare. Grazie, cari portatori di impianto cocleare, per essere testimoni dell’utilità e potenzialità offerte da questo formidabile ausilio prodotto dall’ingegno umano»

Potete leggere l'articolo completo al presente LINK del portale Superando che ringraziamo come sempre per la pronta condivisione.