ESPERIENZA: Intervista a Davide Bechis, consigliere APIC

Il 27 maggio 2020 il consigliere dell’APIC Davide Bechis è stato coinvolto in una bellissima ed emozionante sfida. Un intervista interamente in diretta telefonica nella quale ha cercato di trasmettere la sua esperienza e il suo entusiasmo verso l‘#impiantococleare, che ha permesso l’impossibile! Ciò anche grazie ai conduttori di Radio FinestrAperta che con la loro pazienza ed esperienza hanno guidato Davide in questa avventura permettendogli addirittura di scegliere la playlist musicale!!! 

Al presente link il collegamento per ascoltare la registrazione.

Naturalmente siamo pronti a ricevere altre adesioni da chi di voi vuole raccontare una propria storia e metterla al servizio degli altri, troveremo il modo migliore per farlo assieme!

 

Troverete in invece nel seguito la scaletta e il riassunto di quanto è stato detto il 27 maggio 2020 in diretta durante la trasmissione radiofonica “il granello di sale” di Radio Finestra Aperta.

Percorso di vita e scolastico:

Sono diventato sordo nel 1974 all’età di 7 anni per una infezione virale che nel giro di una notte mi ha privato dell’udito bilateralmente e ho proseguito il mio percorso scolastico senza ausilio di protesi, in quanto totalmente inutili vista la gravità della mia sordità. Nel mio caso, avendo già appreso il linguaggio parlato ho proseguito il mio percorso di studi con il metodo oralista, aiutandomi nella comprensione tramite la lettura labiale, senza mai apprendere la lingua dei segni e senza insegnanti di sostegno. Il mio percorso di studi si è concluso con il conseguimento del diploma di scuola superiore.

 


IV B Balbis Garrone di Cavoretto, Maestra M.P. Vercelli.

 

Attività lavorativa e sportiva:

Attualmente prepensionato. Ho lavorato dal 1984 al 2013 per una grande azienda editoriale come grafico. 
Ho sempre praticato sport a livello agonistico giocando a Pallanuoto con squadre di normoudenti. Ho fatto parte anche della nazionale italiana silenziosi, composta interamente da giocatori sordi.

 

 
Nazionale Italiana silenziosi medaglia d’oro ai mondiali di Los Angeles 1985

La mia carriera agonistica termina in concomitanza con il mio primo intervento di Impianto Cocleare nel 1994.
Attualmente pratico amatorialmente ancora la pallanuoto con i miei vecchi compagni di squadra, amici di una vita, con cui nel 2009 abbiamo fondato il Vintage Team gruppo che fa capo alla società Torino 81, con il quale continuiamo a divertirci e a toglierci non poche soddisfazioni.

 

 
Vintage Team Torino, Campione d’Italia Master 50+ 2019

 

La mia esperienza con l'impianto cocleare: 

Nel 1993 mi è stato proposto di entrare in un programma di studio per tentare l’intervento di Impianto Cocleare; intervento chirurgico poi effettuato sul mio orecchio destro alle Molinette di Torino nel gennaio 1994 che mi ha portato nel giro di un anno a recuperare buona parte della memoria uditiva e addirittura a sostenere delle conversazioni telefoniche. 

 

 
Il mio primo impianto cocleare del 1994 – mod. Ineraid a 4 elettrodi

Nel 2005 si è poi intervenuti chirurgicamente sull’orecchio sinistro, con l’inserimento di un impianto di tecnologia assolutamente superiore al precedente, che mi ha permesso nel giro di pochi mesi di conseguire ottimi risultati. Nel 2013 infine con un nuovo intervento mi è stato rimosso l’impianto interno destro del 1993 e inserito un nuovo impianto, tecnologicamente simile a quello che porto a sinistra. Attualmente sono un felice portatore di Impianto Cocleare bilaterale.

 

 
I miei attuali impianti cocleari, una coppia di Sonnet della MED-EL

 

 

L’impianto cocleare, cos’è e come ci si vive:

Sinteticamente, l’impianto cocleare è anche detto orecchio bionico e a tutti gli effetti è considerato un vero e proprio sostituito d’organo. Esso è costituito da due parti distinte, una esterna che a tutti gli effetti assomiglia ad una normale protesi acustica, la quale ha lo scopo di ricevere i suoni, elaborarli e inviarli tramite un trasmettitore alla parte interna la quale ricevute le informazioni le trasforma in segnale elettrico e le convoglia alla coclea nella cui sono stati inseriti chirurgicamente degli elettrodi i quali hanno il compito di stimolare il nervo acustico e di conseguenza l’attività cerebrale preposta alla comprensione delle informazioni uditive.

Chi sente tramite l’impianto cocleare pur avendo risultati spesso molto buoni in ambienti non particolarmente rumorosi è sovente in difficoltà invece in ambienti con molto rumore, con problemi acustici o mal sonorizzati in quanto sentendo tramite alcuni microfoni posti sulla componente esterna è molto difficoltoso discriminare correttamente le informazioni da ascoltare a scapito di quelle disturbanti. 

La tecnologia viene fortunatamente in soccorso mettendo a disposizione strategie e ausili all’ascolto che vanno però valutati attentamente con il proprio specialista in audiologia e con il proprio audioprotesista. 

 


Impianto Cocleare Sonnet e l’ausilio di connettività Audiolink della MED-EL

 

Fare l’impianto cocleare è una scelta che richiede consapevolezza e il massimo impegno in quanto la motivazione ad affrontare l’intervento chirurgico, la logopedia, le esercitazioni e le sedute di regolazione dall’audioprotesista sono fondamentali per la propria rinascita uditiva. 

 

 

 

L’associazione APIC cos’è e di cosa si occupa, qual’è il mio ruolo nell’associazione:

Il mio ruolo principale nell’associazione, di cui sono consigliere, è proprio quello di referente dello sportello di ascolto che fisicamente è all’interno dell’ospedale Molinette di Torino tramite il quale ricevo e do supporto a molti candidati all’intervento e successivamente ai portatori di Impianto. 

L’APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare è stata fondata nel 1998 a Torino da un gruppo di portatori di Impianto Cocleare al fine di porsi come interfaccia tra istituzioni, centri impianti e portatori.

La finalità principale è proprio l’essere di supporto ai candidati e alle loro famiglie prima, durante e dopo l’intervento di Impianto Cocleare, mettendo a disposizione degli interessati l’esperienza accumulata come portatori e volontari. 
In parallelo l’associazione si occupa di creare iniziative di sensibilizzazione presso le istituzioni, le scuole e mezzi di informazione, oltre che a organizzare Iniziative culturali dedicate ai portatori di Impianto nell’ottica di inclusione e sensibilizzazione al superamento delle barriere uditive tramite tecnologie di supporto.

Per contattare APIC basta scrivere una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per informazioni sull’associazione visitare il sito www.apic.torino.it


 

 

 

 

 

Grazie a Citielle e Casa della Speranza ONLUS

Un Bellissimo regalo! Grazie all'iniziativa dell'azienda CITIELLE e alla Onlus Casa della Speranza ci sono state fornite un certo numero di mascherine con finestra trasparente che verranno distribuite ai centri impianti cocleari piemontesi in modo da facilitare la comunicazione con i pazienti che hanno problemi di udito. Pur non trattandosi di materiale sanitario, troviamo utile la loro presenza nei luoghi in cui si sa per certo che ci sono frequentatori con problemi di udito, in modo da poterle utilizzarle soprattutto nei casi dove per mancanza di spazio non è possibile mantenere un buon distanziamento.

Le donazioni ricevute dall'ONLUS Casa della Speranza hanno reso possibile questo bel progetto, sostenendo Citielle nella produzione delle mascherine. Inoltre con la parte eccedente l'organizzazione ha provveduto nell'acquisto di generi alimentari e tablet.

L'azienda Citielle dal 18 marzo 2020 ha convertito parte della produzione al confezionamento di mascherine non chirurgiche in tessuto e in Tnt Biomedicale, le quali sono state donate alle forze dell'ordine, Protezione Civile, Ospedali e n.52 comuni in giro per lItalia, la produzione al momento in cui scriviamo è oltre i 53.000 pezzi. La mascherina dedicata ai i sordi è stata confezionata prima in tessuto e poi con un esito completamente diverso in tnt biomedicale omologato.

L'Associazione Casa della Speranza Onlus è stata fondata Giuseppe Lazzarotto, proprietario della Citielle, nel 2006 insieme a Padre Eduard Mbairo del Ciad per sostenere la sua missione e in parallelo si occupa di sostenere nel quotidiano le persone in difficoltà collaborando con mense dei poveri, fornendo cani guida per non vedenti e supporto  ai bambini dei reparti oncologici.

Nella foto il nostro vicepresidente Angelo, unico "orecchio sano" del direttivo APIC.


 

Ciao Maestro!

Maestro Ezio Bosso  “Un grande musicista non è chi suona più forte ma chi ascolta di più l’altro”

Il bellissimo ricordo pubblicato da fanpage.it 

La musica sarà sempre un punto centrale delle nostre attività e ci piace pensare che in qualche modo, seppur piccolo, anche l'APIC ha contribuito alla diffusione della sua bellezza.

Il Progetto Beethoven, il Progetto APICultura, Il Progetto di Prescrivibilità Culturale, il video Punto di incontro prodotto dai ragazzi del Progetto Hey ti voglio raccontare, ci dicono che la musica e la cultura accessibile sono parte di noi.

Con questa comunicazione intendiamo partecipare il nostro cordoglio per la morte del Maestro Ezio Bosso, siamo dispiaciuti , il nostro ricordo è essenzialmente per la persona, Ezio Bosso lo ripeteva sempre: non mi interessa essere un personaggio, sono una persona per me le persone sono tutte bellissime, ma sapeva anche fare distinzioni fra storie triste e storie belle.

Un ricordo particolare che strapperà un sorriso: incontrandolo al termine di un concerto, prevalse subito una simpatia immediata e siccome già all'epoca il suo modo di parlare non era molto chiaro, chi come noi non sente molto bene mette subito le mani avanti e fa presente il problema; bellissima e spassosa la sua successiva affermazione: <tra persone che hanno qualcosa di "gigio" è impossibile non capirsi!> e giù una risata liberatoria.... grandissimo.....

Ezio non scordava mai di raccontare una piccola grande storia personale , familiare; che ci fa comprendere la sua visione sociale : "Ho combattuto tanti pregiudizi: Fin da bambino ho lottato col fatto che un povero non può fare il direttore d'orchestra, perché il figlio di un operaio deve fare l'operaio, così dicevano". Lo aveva detto il maestro della scuola elementare al padre operaio, che schiaffo gli ha dato!

La storia del ragazzino che parte  da Torino per studiare musica  e conquista tutti ,che  inizia a suonare con gli amici del quartiere, che poi lascia per fare un percorso individuale e  ha come Maestro il grande Claudio Abbado , che lotta contro la malattia  la conoscete ormai tutte/i. Non aggiungiamo altro e condividiamo le parole di Marco Rasconi Presidente nazionale della UILDM nell'intervista a Vita.it ecco il link : http://www.vita.it/it/article/2020/05/15/rasconi-uildm-bosso-ci-ha-insegnato-che-non-e-una-malattia-che-ci-puo-/155503/

E per finire il ricordo degli Statuto su Facebook, in una foto in cui Bosso “mod” giovanissimo indossa Rayban e giacca d’ordinanza: “Oggi perdiamo un amico, un fratello, un pezzo di noi

Ciao Maestro!


ESPERIENZA: Intervista a Giorgio Valle, Ritorno alla musica e non solo

 


Giorgio Valle (a sinistra) assieme a Mario Borio – Banda L’Azzurra di Celle Enomondo

Nelle prossime righe l’intervista a Giorgio Valle, che con la sua ironia, la sua volontà, la sua carica e soprattutto la sua genuinità ci racconta la sua esperienza da impiantato e il ritorno a quell’obbiettivo, che per troppo tempo è sembrato (ma evidentemente non per lui), definitivamente accantonato: tornare a suonare il Trombone!!!!!!

Abbiamo fatto avere a Giorgio via mail una serie di domande, lasciandogli la massima libertà nel toccare qualsiasi argomento tenesse a condividere. L’esperimento come leggerete è perfettamente riuscito e naturalmente siamo pronti a ricevere altre adesioni da chi di voi sente il bisogno di raccontare una propria esperienza e metterla al servizio degli altri.

Per informazioni ed adesioni scriveteci su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cercheremo di dare uno spazio a tutti quanti!

 

Intervista e revisione di Davide Bechis (APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare)

Buongiorno Giorgio, per cominciare ci racconti brevemente chi sei e come è nata la tua passione per la musica?

Buongiorno a tutti, io sono un vecchietto di 74 anni (classe 1946), mi chiamo Giorgio Valle e sono nato a Chiusano d’Asti, un paesino collinare che conta 230 persone e fa Comune; dista 10 km dal nostro capoluogo e un’ ora da Torino (NDR: al seguente link un breve video aereo del magnifico paese). Sono un “paisan” che parla e pensa in dialetto piemontese.
L’incontro con la musica è stato un po’ tardivo: nel 1975 avevo 29 anni, facevo l’ operaio e, in pausa pranzo, solfeggiavo; inoltre andavo a scuola da privato e dopo qualche mese ho comprato il mio strumento preferito: un trombone a pistoni, strumento che suonava anche mio padre. L’ ho suonato fino al 1992 anno in cui ho comprato e studiato il trombone a tiro che ho suonato fino a due mesi prima dell’ operazione all’ ospedale Martini di Torino dal dottor  Di Lisi il 20 ottobre 2017.
Inoltre suono in due bande musicali: la “G. Cotti” di Asti diretta dal maestro Sandro Satanassi e “L’Azzurra” di Celle Enomondo diretta dal maestro Luigi Nosenzo.

A un certo punto è capitato qualcosa che ti ha precluso questa possibilità, insieme a molte altre in cui il sentire è indispensabile; com’è stata tua reazione? Come ricordi quel periodo?

Per rispondere a questa domanda debbo fare una premessa altrimenti rischio di non essere capito. All’ età di 10 anni ho avuto la mia prima otite e il dottore della mutua, che veniva da un comune limitrofo a piedi, per curarmi ha dato a mia mamma delle  gocce da mettere all’ interno delle orecchie. Io ero un bambino dal carattere ribelle, andavo in slitta giù dalle nostre colline e tornavo a casa fradicio e non ascoltavo mia mamma che mi diceva di andarmi a cambiare.
A 20 anni ho comprato il mio primo apparecchio acustico e le otiti intanto erano all’ ordine del giorno finché, nel 1972, all’ età di 26 anni, mi reco all’ ospedale Martini di Torino, dove il professor Voena mi fa il primo intervento di timpanoplastica all’orecchio sinistro, riuscito perfettamente bene.
Successivamente, lo stesso Professore, mi consiglia di eseguire l’ intervento anche all’ orecchio destro  che si trova in condizioni migliori ma con timpano perforato e io accetto; ma purtroppo insorge un problema più grave e dopo 15 giorni...SORPRESA!!! E’ saltato il nervo acustico, con conseguente sordità irreversibile di quest’ultimo orecchio. Dal 1974 al 2017 non ho subito altri interventi ma ho superato innumerevoli otiti croniche e assunto antibiotici a non finire.
Arriviamo dunque all’ anno  2017 in cui nel mese di settembre, mentre cantavo nel Coro Polifonico Astense (preciso per l’ appunto che oltre alle due bande di cui parlavo precedentemente cantavo anche in due cori, il succitato e il coro Csc ValRilate) ho avuto difficoltà nell’ intonare in quanto sentivo nella mia testa due voci differenti, una più alta e una più bassa, e non riuscivo a capire quella corretta. In quel frangente ne ho la conferma perché il mio compagno tenore primo mi dice “Giorgio, la nota che fai non è giusta!” Il giorno dopo, verso le 16, ero nel cortile di casa con mia moglie Veranna, mia nuora Rossella e la piccola Gemma di alcuni mesi, sono diventato completamente sordo, anche con l’ apparecchio acustico.


Banda musicale G. Cotti” di Asti

Quando ti è stato prospettato l’impianto cocleare, tornare a suonare è stato da subito il tuo obiettivo primario? Quali erano le altre tue priorità?

Il  giorno dopo in cui sono diventato sordo, con mio figlio Emanuele, siamo andati al pronto soccorso all’ ospedale Martini di Torino. Il medico di turno, dopo avermi visitato, mi ha mandato direttamente allo studio del dottor Di Lisi, che, vista la gravità, mi ha visitato all’istante dicendomi “signor Valle, lei è proprio sfortunato, il colesteatoma è entrato nell’ orecchio interno, dobbiamo farle un intervento radicale dal quale uscirà completamente sordo, in più in quella zona ci sono il nervo facciale, le meningi e la zona dell’ equilibrio”. Io sono sbiancato e dopo un paio di secondi mi dice “c’è la possibilità d’ innestare un impianto cocleare con il quale potrà ritornare a sentire!”. Sentendo queste parole di speranza sono rinato e gli ho detto  “dottore sono nelle sue mani” e lui risponde “cercheremo di fare del nostro meglio!”.
Il 20 ottobre del 2017 ho subito l’ operazione della durata di 4 ore e durante la visita di controllo il dottore mi comunica che l’ intervento è andato bene.
Dopo tre mesi dall’ operazione  mi è venuta una bella depressione e ansia che mi ha fatto stare molto male; ho chiamato il dottor Gallino (che pubblicamente ringrazio) e dopo un paio di tentativi trovando la cura giusta, ho potuto riprendere tutte le mie attività: giovedì e venerdì sentire le mie due bande musicali, di giorno andare in palestra due volte alla settimana per restare tonificato (impegno che mantengo da 20 anni come stile di vita), la domenica faccio l’allenatore della squadra di tamburello del Chiusano con cui mi sposto ogni 15 giorni in Veneto, Trentino e Lombardia.


Chiusano Tamburello

Dopo quanto tempo dall’attivazione dell’impianto hai avuto la sensazione di sentire al punto di tornare ad eseguire un pezzo musicale in modo per te accettabile?

Sempre in questo periodo vado a sentire il mio coro Polifonico Astense, mi siedo ed ascolto un brano che avevo fatto almeno 100 volte, non ho sentito una parola di melodia. Il nostro maestro Gianluca Fasano suonava il pianoforte a me sembrava che battesse sui tasti con un martello.
La settimana dopo vado a trovare i miei amici della banda musicale “G. Cotti”, sentivo ancora poco, erano sei mesi che non ci vedevamo; entro nella grande sala  della musica, mi vengono incontro e giù grandi abbracci e saluti. E’ stata per me una festa.
Il maestro che viene da Montevarchi, dopo Firenze, incomincia il brano...Apriti cielo!, a parte non aver capito cosa suonavano, i flauti e i clarinetti sembravano dei tromboni, le trombe delle cornacchie...Sono andato a casa e mi sono detto... eppure io voglio ancora suonare!. Il giorno dopo vado nella mia stanza da studio, prendo il trombone a tiro, a parte che non lo riconoscevo più, incomincio a fare delle note e poi delle scale, non riuscivo a capire, ne incominciavo una, le ultime due o tre note stonate e così via le altre. Ho poi provato a studiare sul metodo e dopo un mese mi presento alla banda musicale Azzurra di Celle Enomondo. Dopo i saluti ci siamo messi a suonare e il mio compagno trombonista mi dice “Sei un po’ basso”. Un giorno partecipo ad un matrimonio ed incontro Giampiero Malfatto, un amico ottimo trombonista, diplomato al conservatorio e gli dico “tu che sei tecnologico mi potresti dire come sento?”; lui prende il suo cellulare e con la sua applicazione musicale e mi dice “io ti canto una nota, tu la ripeti!”. Così per tre volte e mi dice “la fai due tonalità sotto”. Lo ringrazio.
Finalmente ho capito che sento il canto e la musica due tonalità sotto; poi mi dico “Come faccio a suonare con la banda in queste condizioni?”.

14 settembre 2018 (simbolicamente per me l’anno zero)... evviva sta arrivando la luce! Sempre alla banda “G. Cotti” questa sera mi è successa bella, quando ci intoniamo dobbiamo fare il Sib (n.d.r.: la nota si bemole) ed inevitabilmente faccio la nota più bassa, il maestro mi dice “Più in su!”. Io alzo e mi viene il Sib. Prima d’iniziare a suonare dico al mio giovane collega trombonista Jean Paule “io ho l’ accordatore sul cellulare ma è in inglese, io so solo il dialetto piemontese bene, l’italiano poco e l’ inglese zero”. Gli do il mio cellulare, manovra un poco e poi mi dice “ecco in italiano”. Lo ringrazio….SORPRESA!!!!
Provo quello che secondo me era un Sib e mi usciva il Fa che è più basso di come lo sento io con il mio impianto cocleare; dovevo solo più piangere, tutto da rifare, quello che ho fatto in 7 mesi, tutto totalmente inutile. Poi dico da questa sera ho trovato il bandolo della matassa (ir cavion) per suonare in modo corretto con l’intonatore in italiano.
A questo punto debbo prendere il trombone e ogni nota controllarla sull’intonatore del cellulare e che la lancetta sia sempre al centro della lunetta sul verde; il che come la sento io (due tonalità più bassa) debbo alzarla di due toni per suonare assieme al resto della banda.

Da domani inizia una nuova era! In effetti le note che dovrò fare non sono altro che quelle che ho fatto per 45 anni fino a prima dell’impianto cocleare ma che ora il mio cervello non riconosce più. Adesso incomincia la sfida, debbo di nuovo memorizzarle una per una: 2 ottave del pentagramma dal Fa sotto il rigo al Fa sopra il rigo con tutti i toni e i semitoni. Dal bocchino le faccio due toni sopra e dal microfono dell’impianto le sento entrare due tonalità sotto come la banda. Vediamo chi ha la testa più dura!!!! Dal giorno dopo mi sono messo a studiare un ora e mezza tutte le mattine, per memorizzarle e non dimenticarle.

 
Banda musicale L’Azzurra di Celle Enomondo

Raccontaci come ti approcci con i tuoi compagni d’orchestra e come riesci a mantenere la melodia e la tonalità di un brano durante un’ esecuzione

Questa è la domanda più bella, che con gli amici musicisti ho un rapporto straordinario. Per me la musica e suonare il mio strumento preferito è come un innamorato che bacia la sua bella da accarezzare e coccolare.
Il 12 ottobre 2018 vado a fare le prove con la banda musicale “G.Cotti” anche se non riconosco il motivo incomincio a sentire i vari strumenti con dei suoni meno brutti e mi viene più facile stare nel gruppo; questa sera ho fatto ridere i miei compagni; dopo aver suonato un brano e aver scaldato gli strumenti il nostro maestro, persona preparata e cordiale che non si arrabbia quasi mai, di modo che ogni musicista possa suonare senza soggezione ed esprimere le sue capacità in modo sereno; ci fa fare il Sib, uno cresce, l’ altro cala, a seconda dei casi dice “Metti dentro, tira fuori!” (la pompa dello strumento per essere intonati). Noi trombonisti siamo quasi sempre gli ultimi. Arriva il mio turno (dopo che trenta musicisti che fanno il Sib che però sento basso, debbo farlo più alto per essere intonato con loro) faccio il Sib ed il maestro “PERFETTO!”. Mi alzo in piedi e alla Fantozzi dico “Scusi maestro, non l’ ho fatto apposta”  e tutti giù a ridere.
In un’ altra prova avevo una battuta un po’ scabrosa che a prima vista il mio cervello non riusciva a decifrare (solfeggiare con correttezza) per la complessità e la velocità invece di suonarla la masticavo, il maestro che vede e sente tutti mi dice “ma Giorgio quella battuta falla ad orecchio”, gli rispondo “maestro ha proprio trovato la persona giusta!”. Ed i miei compagni giù a ridere facendomi un grande applauso.
Se io riesco a suonare in banda in modo dignitoso lo devo al mio compagno e amico trombonista Mario Borio che da quando sono in banda da impiantato mi ha preso sotto le sue ali nel senso che quando facciamo le prove il maestro si ferma per qualcosa che non va, quando riparte dice il numero di battuta ed io quel numero il 90% delle volte non lo sento e Mario come un fulmine mette il dito sul numero del mio spartito così inizio anch’io altrimenti sarei sempre fermo. In più, non sentendo la melodia che suona la banda, a volte mi capita di essere una battuta in avanti oppure una indietro, allora mi dà uno sguardo o mi tocca che c’è qualcosa che non va, io smetto, e se trovo dei punti di riferimento più avanti riprendo, altrimenti mi fermo. La musica è troppo bella per essere guastata.
Io suono, cerco di fare la mia parte, che però come sapete non capisco cosa suonano...non ci son problemi!. Quando abbiamo finito, chiedo ai miei due compagni che formano con me l’accordo musicale (ad esempio sul pianoforte basta premere tre tasti) com’ era il brano? E loro “Bello...così così”, mi danno il loro parere ed io sono contento.
Allora dico a Mario e Jean Paule “GRAZIE!, per il percorso della mia riabilitazione siete determinanti”. In questa sede voglio ringraziare chi è stato meraviglioso e mi ha fatto sentire un grande calore e precisamente il Maestro  Sandro Satanassi, il capobanda Pier Cesare Lavagnolo, il presidente Romeo Sannazaro e tutti i musicisti della banda “G.Cotti”, il Maestro Luigi Nosenzo e tutti gli amici della banda Azzurra.

Senza dilungarmi come ho fatto per la musica mi pare doveroso dire due parole sull’ altra mia passione, il canto.
Era il mese di luglio 2018, le gemelle Elsa e Gabriella Risso di Asti mi dicono “ perché non proviamo a casa nostra a cantarti le canzoni di quando eravamo giovani; visto che tu non puoi più cantare, così alleniamo il tuo cervello all’ ascolto!”. Dico a loro “ma io ho solo più libero il mercoledì” e loro mi rispondono che va benissimo.
Incominciamo il giorno stabilito e mi fanno trovare una buona meringata ed io gli dico che partiamo col piede giusto. Andiamo nella stanzetta libera,  parlano tra di loro e mi cantano la mia canzone preferita “la tua immagine”. Elsa fa il soprano e Gabriella il contralto. Finito di cantare...MIRACOLO!!!!, l’ ho riconosciuta tutta, ci siamo abbracciati tutti e tre e abbiamo fatto un bel girotondo. Terminata l’emozione mi cantano ancora “Paese mio”, “Semo gente de borgata”, “Le tre campane”, “Le campane del villaggio”. Ed io le ho riconosciute tutte come una volta. Voglio dire ad Elsa e Gabriella che per il mio percorso di riabilitazione siete preziose!
Voglio anche ringraziare il coro C.s.c  Valrilate e il coro Polifonico Astense per la loro vicinanza.

  
Coro CSC Val Rilate (a sinistra) e Coro Astense (a destra)

Un piccolo intermezzo in cui liberiamo definitivamente la creatività di Giorgio nella sua personale (e secondo noi eccezionale) interpretazione riguardo un problema ancora poco conosciuto ma di assoluta attualità:

GLI ACUFENI (storia di dui balengu)

Dal febbraio 2018 al marzo 2019 sono arrivate due “voci” (n.d.r.: gli acufeni, Giorgio è tutto tranne che schizofrenico) a cantare nel mio orecchio canzoni della mia gioventù che in realtà erano soltanto il ritornello ma sempre all’infinito finché non c’era qualcosa che li distraeva; ad esempio chiamavo la mia nipotina “Gemma!” e loro GEMMA, GEMMA, GEMMA… all’ infinito; poi magari ritornavano a cantare un’ altra canzone, sempre all’ infinito. Così da mattino a sera, però erano educati, quando andavo a dormire me ne cantavano ancora una e poi smettevano in modo che io potessi riposare; un mattino mi sveglio, guardo l’ ora, sono le 7.30 (io l’ho pensato in dialetto piemontese perché è la mia lingua madre) e loro… set e mesa, set e mesa... all’ infinito; mi addormento di  nuovo, mi sveglio, guardo l’ ora, erano le 8.30 e loro sempre set e mesa, set e mesa ed io mi sono arrabbiato e gli dico “ma non vedete che sono le 8.30 dui balengu?!” e loro dui balengu, balengu, ecc.. Ad un certo punto uno è diventato rauco e non l’ ho più sentito, l’altro ha ancora cantato un po’ e poi ha smesso; mi sono detto “boh! Sarà morto!”.

Tutto tranquillo passano due mesi, al mattino mi sveglio, sento due voci maschili che mi cantano nell’orecchio: “e’ primavera svegliatevi bambine, alle Cascine, messer aprile fa il rubacuor” ed io “oh giuda purcon, ai sima turna” loro imperturbabili lo cantano all’infinito ma poi sentendoli bene non erano gli stessi di prima perché cantavano meglio e anche intonati, facevano la prima e seconda voce, a volte smettevano di cantare ma immediatamente li sostituiva un soffione, non tanto forte ma continuo perché non ne sentissi la mancanza; poi a loro piacimento iniziavano di nuovo e il soffione smetteva e io ce l’ avevo sempre nel FRAC!!!… però erano ben organizzati. A seconda del brano si adeguavano: avevano bisogno di una voce femminile, ecco nell’ orecchio sinistro una brava cantante, nel destro loro due; un’ altra volta nell’orecchio destro sempre loro due e in quello sinistro una bella voce da basso, ben sincronizzati; un’ altra volta loro cantavano nell’orecchio destro prima e seconda voce e dietro un bel coretto che faceva il controcanto (non so come facessero a starci tutti!) era uno spettacolo e tutto questo fino al momento in cui scrivo.

Riconosco che sono un po’ lungo ma volevo fare una considerazione, sì è vero, le due voci si sono intrufolate nel mio cervello e mi cantano canzoni da mattino a sera; a volte sono fastidiose e anche insopportabili, però penso lo facciano per il mio bene. D’altronde una persona che è abituata a sentire, bene o male, per 70 anni e dalla sera al mattino perde l’udito, si trova inevitabilmente catapultato ad affrontare un silenzio che è impossibile da descrivere; ed ecco che intervengono loro, le due voci, le quali non sapendo (ancora) dell’impianto cocleare, continuano nel loro lavoro “di compagnia”. E’ solo un’ ipotesi... ma addomesticare il proprio nemico può anche aiutare!!!

 

 

Parlando della tua vita di tutti i giorni, sei soddisfatto della tua “rinascita uditiva”?

Per rispondere a questa domanda, Davide, ti racconto con la massima semplicità in modo discontinuo episodi fuori dal tema principale occorsi nei due anni e mezzo dopo. Dopo 15 gg da quest’ ultima, accompagnato dal amico Adriano, sono andato ad Asti a fare il vaccino antimeningite. In quello stesso periodo, per carenza di equilibrio, nel camminare sbandavo in modo abbastanza evidente; un anno dopo ho cominciato a migliorare e adesso vado molto meglio ma non è passato del tutto perché se prendo il decespugliatore e qui è tutta collina, vado in fondo alla valle. La cosa che mi ha fatto stare peggio è stato l’ intontimento che avevo nella testa. Finalmente dopo due anni è cominciato a decrescere ed ho sentito la mia voce dire (per fortuna che avevo l’ impianto cocleare!)... EVVIVA EVVIVA, non sento più l’intontimento, mi sento di nuovo una persona normale.
Sempre dopo l’ operazione sono andato all’ ospedale Martini a fare logopedia dalla dottoressa Rita, tutte le settimane per un anno intero (ringrazio mio cognato Beppe che mi ha sempre portato)  che non perdeva l’ occasione per incoraggiarmi; terminato questo importante impegno a Torino, l’ho continuato e lo faccio tutt’ora a casa quasi tutti i giorni con mia moglie Veranna in modo rustico attingendo all’ enciclopedia Universo che ho in casa.
Quando andavo a fare il mappaggio dalla dottoressa Consolino, mentre ero in attesa del mio turno a volte passava il dottor Di Lisi e se mi vedeva si avvicinava e mi chiedeva “Come andiamo Valle?!”, io gli parlavo delle mie paturnie, lui mi rispondeva in modo appropriato, incoraggiandomi e poi mi diceva “Ci vuole molta pazienza”. Ho poi capito che è il nostro motto. E poi aggiunge “Devi andare in mezzo ai rumori, non isolarti, andare a sentire della musica, il cervello si deve abituare”; e lì c’era anche mia moglie; ho salutato il dottore e le dico “Hai sentito cos’ ha detto?”, e lei “Si che ho sentito” (tra di me mi son detto “Siamo a posto!!!”).
Eravamo nel mese di giugno, da noi su queste colline ci sono tutti i paesini poco distanti l’ uno dall’altro ed io che tra giocare a tamburello, andare a cantare e suonare, fare qualche servizio fotografico di cresime e comunioni nel raggio di 15 km conosco molte persone e poi da giugno a settembre iniziano le feste patronali con le loro sagre e ballo a palchetto. Tutte le settimane ce n’è una che iniziano il venerdì e finiscono il lunedì. Per me ogni occasione che avevo di partecipare a queste feste era una cuccagna; ad un certo punto mia moglie mi dice “Ma vai di nuovo?” ed io le rispondo “Me l’ ha ordinato il dottore!”.
Il problema che quando vado a sentire (si fa per dire!), però mi piace da matti ballare. Una domenica con mia moglie ed altre tre coppie andiamo ad una sagra paesana, terminata la cena, andiamo a vedere ballare. Una signora del nostro gruppo simpatica e brillante con cui c’ incontriamo una volta l’ anno, mi dice “balliamo un valzer Giorgio?”, gli rispondo “Ma no Rita, da quando sono impiantato non ho più ballato, poi sbando ancora e non sento cosa suona l’ orchestra” e lei “Non importa, proviamo”.  Suonano il valzer , saliamo sul ballo e via ma per iniziare ho scalpitato come un cavallo da corsa per trovare il tempo giusto (nel valzer ci sono le pause intermedie ed io no sentendo la melodia cerco di sentire il tempo che dà la batteria e basta). Alla prima pausa che io non ho sentito, lei si ferma di botto ed io tutto sparato BHOMMMMMM!!!, con il mio petto le do una botta sul suo seno che a momenti facciamo un bel capitombolo, che tieni tu che tengo io l’ abbiamo evitato altrimenti non so come andava a finire. Lei non si è scomposta ma quando arrivava una pausa mi avvertiva ed io stavo attento e così, piano piano , siamo riusciti a finire il ballo senza ulteriori danni.
Lo so che sono lungo, ormai questo diario sta diventando un romanzo ed io dico tutto cosa ho da dire. Sempre sul ballo ne voglio ancora raccontare una, alla festa patronale del mio paese, non resistevo più a vedere ballare ed io stare impalato come un salame; ad un certo punto vedo mia cugina, una brava ballerina, leggera da guidare, le dico “Antonella, balliamo questa mazurka?”, “Certo Giorgio, mi fa proprio piacere!”.
Saliamo sulla pista e balliamo, stavo attento alle pause, cercavo di non sbandare troppo e siamo andati bene fino alla fine; lei mi ha fatto i complimenti sapendo delle mie problematiche. Suonano il valzer, iniziamo, ad un certo punto non capivo più niente, da una parte l’orchestra suonava il valzer e dalle mie orecchie i due ospiti mi cantavano ancora la mazurka, ho cercato di resistere, sbagliavo, lei sbagliava con me. Ad un certo punto dico “Antonella, smettiamo”, e lei “Ma non stai bene?”. Ci fermiamo, le spiego l’accaduto. Ci siamo fatti una bella risata e siamo andati a bere un bicchiere tutti e quattro assieme.

 

 

Dopo qualche iniziale scambio di mail, ci siamo finalmente conosciuti circa un anno fa presso il nostro sportello nell’ospedale Molinette, che impressione ti ha fatto l’APIC?

Voglio raccontare della bella mattinata trascorsa alla sede della nostra associazione, venerdì 26 aprile 2019 mi sono presentato all’ingresso di via Genova all’ ospedale “ Molinette” dove ad attendermi c’era la signora Lucia Cutrano ed il signor Davide Bechis. Non li conoscevo, sapevo  soltanto che anche loro erano portatori di impianto cocleare; ho detto loro il motivo per cui ero venuto, che se stavo in mezzo ai miei boschi per tanto che fossero belli, avevo l’esigenza ad incontrarmi con loro per confrontarmi su come sentire meglio la televisione e il telefono perché ero all’ oscuro di tutto. Loro mi hanno parlato della loro esperienza, dato risposte alle mie domande. Abbiamo fatto una cordiale conversazione in cui ho raccontato quanto scritto fin d’ora ovvero il mio percorso musicale caratterizzato dal fatto che io sento la musica due tonalità sotto la norma ma che a me nessuno ha mai saputo spiegare niente. Mi pare che sia Davide sia la signora Lucia siano stati sorpresi di questa cosa (ndr: confermiamo entrambi!) e alla fine della conversazione abbiamo convenuto che siamo stati arricchiti dalle rispettive conoscenze. Cosa ho detto o non ho detto, andando giù dall’ ascensore la signora Lucia mi dice “Mi hai lasciato una carica di positività incredibile”; ci siamo salutati tutti ed ognuno di noi ha ripreso la sua strada. Se vogliamo ancora spingere sull’ acceleratore, il giorno dopo invio due mail per ringraziarli della gradevole e costruttiva mattinata passata con loro che poi mi rispondono e la signora Lucia mi ringrazia nuovamente dicendomi “Grazie a te caro Giorgio per averci trasmesso tanta energia e voglia di migliorarsi all’ ennesima potenza, sei una forza della natura, continua così”. Sono rimasto piacevolmente sorpreso.
All’associazione A.P.I.C e ai suoi dirigenti dico grazie per il percorso della mia riabilitazione mi siete di grande aiuto.

 

Da quello che ci siamo detti fino ad ora traspare che ritieni sia stato fatto un buon lavoro sul tuo orecchio, ci racconti qualcosa sulla tua esperienza con i sanitari?

Dopo 14 mesi dall’ operazione ho portato la TAC al dottor Di Lisi che mi aveva  fatto fare ad Asti per vedere se tutto era rientrato nella norma; la guarda attentamente e mi dice “Tutto bene Valle, è tutto a posto!”.
Ho tirato un grande sospiro di sollievo altrimenti erano gatte da pelare; gli dico “Bravo dottore, vuol dire che quando mi ha operato ha fatto un buon lavoro!”.

Sui mappaggi, sensazioni…..

Siamo in dirittura d’ arrivo e vi voglio parlare dei mappaggi, cerco di riassumere i due anni e ½ di travaglio... è il racconto più difficile da sviluppare. Mi faccio sempre accompagnare da mia moglie Veranna o mio fratello Gino. Del mappaggio si occupano la dottoressa Patrizia Consolino, il tecnico Maria Grazia e la psicologa che affianca le varie attività audiologiche, la Dottoressa Sara Vivaldo, che faccio impazzire per via del mio nervo acustico ribelle.
Come tutti ho iniziato con un primo mappaggio molto basso, dopo tre mesi alla successiva seduta viene alzato il volume e vengono aumentate le stimolazioni a carico del nervo. Tornato a casa, tutto bene nei successivi due giorni, finche ad un certo punto compare un hmmmmm simile ad un soffio continuo, un forte disturbo che fortunatamente diminuisce nel giro di un ora, ma quando si ripresenta compromette la resa sonora dell’impianto, amplificando suoni in modo considerevole e questo per un paio di giorni, poi diminuisce, tutto questo in quanto il nervo acustico si sta riabituando a frequenze che ormai gli apparivano sconosciute e che ora piano piano sta riadattando.
Ed io tra me e me mi dicevo “Al prossimo mappaggio invece di andare avanti vado indietro!”. Invece quella volta che sono andato in palestra ad Asti, faccio gli esercizi posturali da coricato, terminato mi alzo per fare gli attrezzi, come sono in piedi cerco di camminare ma ho incominciato a sbandare sulla destra finendo su un attrezzo, l’istruttore che era lì vicino mi aiuta ad alzarmi e mi fa sedere;  con  la testa un po’ confusa, ero con la mia auto, mi sono detto “Non sono in grado di andare a Chiusano in queste condizioni, allora ho fatto telefonare a mio figlio Cristian che fa il dietista nutrizionista all’ ASL di Asti distante appena 400 m e mi ha portato a casa!”.

Mentre parlo della palestra, così non ci ritorniamo più, ve ne racconto un’ altra : faccio gli esercizi posturali sempre da coricato, mi alzo, ancora inginocchiato di colpo ecco che la testa sulla calotta cranica si mette a friggere come  una fetta di polenta fatta il giorno prima in una padella di olio bollente. Ed io mi dico “E vai avanti con i mappaggi,”
Altre regolazioni concordate, arriva il mio turno, la dottoressa Maria Grazia  mi fa la prova dei suoni, poi mi dice delle parole se le sento bene “tutto a posto!”.
Andiamo nello studio della dottoressa Consolino e la Dottoressa  Sara Vivaldo, mi fanno il mappaggio che poi lo dividono in tre programmi. Terminato gli racconto la storia del mio problema musicale che però dopo sette mesi di prove e controprove, con un colpo di fortuna  ho risolto. Si sono guardate in viso tutte e tre, non sapevano più cosa dire (ndr: dicasi anche “far cadere la mascella”). Dopo un attimo la dottoressa Maria Grazia mi dice “Ha compiuto un’ impresa titanica!” e non nego che mi ha fatto piacere.
Ritorno a casa, dopo una settimana di prove in diverse situazioni di rumori  e suoni mi sono detto “EVVIVA, HO MESSO LA TESTA FUORI DALL’ ACQUA!”.
Alle dottoresse dico “Grazie per la pazienza e competenza, siete insostituibili”.


Banda musicale L’Azzurra di Celle Enomondo

 E adesso in conclusione, qualcosa di indimenticabile:

Per sintetizzare questi racconti, sfogliando i miei diari giornalieri, leggo testualmente lunedì 9 ottobre 2017, undici giorni prima dell’ intervento: “Questa mattina mi sono alzato scoraggiato, uscirò dall’ operazione completamente sordo, nell’ attesa che l’ impianto cocleare vada in funzione; comunque vadano le cose ho trascorso una vita meravigliosa e se le cose gireranno bene la continuerò”. E’ così è stato.
Mentre facevo queste cose studiavo musica.
Per finire ho il piacere di parlarvi del mio concerto più importante da trapiantato sempre senza sentire la melodia.
Asti, Collegiata di San Secondo, banda musicale “G.Cotti” Corale di San Secondo. Messa brevis di Jacob De Haan, uno dei più importanti compositori contemporanei per banda, venuto direttamente dall’ Olanda per dirigere questa Messa. E’ stata una mattinata fantastica che lascerà il segno nei presenti, i musicisti, i cantori, il maestro ed i numerosi fedeli che hanno riempito la collegiata, non per ultimi i sacerdoti e le autorità presenti. Eravamo tutti carichi, alla direzione il compositore stesso, molto determinato e nello tempo sereno, cantava anche lui con i coristi con il sorriso sulle labbra che ispirava fiducia e dava sicurezza a tutti noi. Anch’ io ho suonato tranquillo, ero preparato, cercando di contare bene le battute d’ aspetto per entrare nel momento giusto, senza incertezze, seguendo bene il gesto del direttore e delle percussioni che mi danno il tempo. Avevo vicino il nostro capobanda che mi faceva assenso che andavo bene e questo mi dava fiducia. Sono stato molto soddisfatto e divertito. A fine funzione i fedeli non smettevano più di battere le mani, è stato molto bello, ero emozionato. Suonare in una formazione così prestigiosa è stato un desiderio realizzato, ero felice!. 
Il giorno dopo, ancora tutti euforici per la bella prova di ieri, alcuni inviano delle foto su whatsapp molto belle ed io gli scrivo “grazie delle foto, sono un bel ricordo che metterò nella mia raccolta fotografica della fantastica mattinata di ieri, un grazie a tutti voi e al nostro maestro Sandro Satanassi, mi avete permesso di suonare in questa meravigliosa orchestra nonostante le mie problematiche, il sostegno che mi date durante le prove, un innamorato della musica”.
Mi risponde Massimo Ferraris: “grazie Giorgio, sei un grande esempio di passione per la musica e di ferrei valori per tutti noi”; mi scrive il nostro maestro “Siamo noi che dobbiamo ringraziare te per l’ esempio di passione, abnegazione e attaccamento che dimostri verso la banda e per tutte le note che ci regali, grazie!”; mi scrive Marisa Roggero: “carissimo Giorgio, sei una persona strepitosa perché i con i tuoi problemi non hai mai perso il tuo sorriso e tanta voglia di suonare, un grande abbraccio da Marisa e Gino Ferraris”; io rispondo: “Siete troppo buoni nei miei confronti, con le vostre parole mi commuovete e vi ringrazio di vero affetto, lo dovrei fare ad ognuno di voi ma non potendo diciamo EVVIVA  LA MUSICA... per me i complimenti che mi hanno fatto i miei colleghi musicisti è tutto oro colato a conferma che la nuova strada intrapresa è quella giusta.

 
Banda musicale G. Cotti” di Asti

Consiglieresti l’impianto cocleare a chi sta attraversando ora quello che hai già vissuto?

Se non mi avessero fatto questo impianto cocleare non avrei potuto raccontare questa storia e non voglio nemmeno immaginare cosa ne sarebbe stato di me, benedetto chi l’ ha inventato e chirurghi che li eseguono. Rispetto alla domanda in cui mi chiedi se consiglierei l’intervento ad altri purtroppo non posso rispondere perché non ho l’esperienza di una persona in salute che decide di fare questo intervento.


Banda musicale L’Azzurra di Celle Enomondo

Conclusione:

I primi giorni di dicembre 2017, un mese e mezzo dopo l’intervento, vado a dormire, verso mezzanotte mi viene un rumore nell’ orecchio sinistro, poi inizia ad aumentare: un rumore assordante che mi spaccava le orecchie; mi sono spaventato, poi mi sono detto “speriamo che non duri tanto”, mi faceva impazzire, non volevo svegliare mia moglie, tanto non mi risolveva il problema. Erano le quattro, sempre uguale; mi sono detto “Se non crepo adesso, non crepo mai più... Giorgio adesso hai poco da fare lo spiritoso...o che trovi il sistema di uscirne o sei fritto!...calma non pensare a niente...cerca di rilassarti e non farti prendere dai nervi”. Ci sono riuscito abbastanza bene, però la testa non riuscivo a comandarla ed i pensieri volavano. Mi son detto “ma guarda cosa mi deve succedere - a son ciorgn paid in tupen e debbo sentire dei rumori così frastornanti”. Nello stesso tempo ero impotente, nessuno mi poteva aiutare, solo io con me stesso, non sapevo quando potesse finire, un’ ora, un giorno o non so quanto . Arrivano le sei del mattino, cercavo di non perdere la calma ma ad un certo punto, le gambe si sono messe a tremare, sbattevano una contro l’altra… TA- TA-TA- TA-TA… velocissimo. Mi son detto “Speriamo che il cuore tenga altrimenti sono dolori”. E’ stato il momento più brutto della mia bella vita trascorsa. Ad un certo punto mia moglie, ignara di tutto, si sveglia e mi dice “Che cos’ hai che tremi come una foglia?!”. Io però non sentivo, perché non avevo l’ impianto innestato, come attivo il processore APRITI CIELO, il rumore si alzava ancora di più. Mi sono detto “Siamo a posto!”.  Il problema è che avevo paura che si spaccasse il nervo acustico per giunta sgangherato e non avevo più quello di riserva; verso le 7 del mattino il rumore ha iniziato a decrescere ed è rimasto soltanto un soffio normale. Mi son detto “Dio sia lodato, è passato!”. Mi alzo, faccio le mie cose, poi verso le 14 vado a giocare con la mia nipotina che abita di fronte a me; dopo un’ ora mi arriva di nuovo quel rumore che mi spaccava le orecchie come la notte appena trascorsa; mi son detto “Ai sima turna!”, con l’ aggiunta dell’ impianto che li amplificava ancora di più ma se staccavo, non sentivo più i familiari parlare, potevo solo andare a dormire. Ho cercato di resistere e mia nuora Rossella, persona molto sensibile, che mi ha aiutato molto oltre al resto della famiglia cercava d’ incoraggiarmi e mi diceva “Giorgio, devi dirti...Sono forte, sono forte, ce la faccio!!” e poi ancora “Pensa che questa primavera devi portare Gemma sulla carrozzina”.
Tutto questo fino alle 21 di sera, sei ore di fila, come la notte passata.
Ho tirato un sospiro di sollievo; a tarda sera vado a dormire con la paura che potesse di nuovo ritornare, mi sveglio verso le tre, poi le cinque. Mi son detto “andiamo bene!”...Non l’ avessi mai più detto. Arrivano le sette... HOUUUUUUUUU...alè, siamo a posto! Però sono stato fortunato, d’intensità era  di una tacca in meno, invece di durare sei ore è soltanto durato cinque...ma non ve le racconto più!!!.

Un cordiale saluto a tutti voi che condividete con me questa esperienza da impiantati, vi auguro tanta gioia e serenità.
Il vostro paisan Giorgio  Valle ah... dimenticavo, ho i saluti da farvi dei miei due ospiti!


 

La Città di Torino riprogramma il trasporto pubblico, ma si dimentica dei disabili.

Riceviamo dal Disability Manager della Citta di Torino Avv. Franco Lepore il comunicato che denuncia la mancata richiesta da parte degli organismi comunali alla fattiva collaborazione nella stesura di un piano di rimodulazione del trasporto pubblico locale al fine di contenere il contagio da Covid-19, che tenga conto anche e soprattutto delle persone portatrici di una qualsiasi disabilità. L'APIC fa parte fin dall'istituzione del Disability Manager del coordinamento di associazioni che collabora con la figura istituzionale, rappresentata dall'avv. Lepore, appositamente creata dal Comune di Torino proprio per dare voce alle necessità e alle difficoltà delle persone che quotidianamente vivono la disabilità direttamente in prima persona o indirettamente tramite un loro famigliare.

Oggetto: Comunicato stampa - Torino riprogramma il trasporto pubblico, ma si dimentica dei disabili.

Ieri, 29 aprile, è stato presentato in Commissione trasporti il nuovo programma che la Città di Torino intende adottare dal 4 maggio per la rimodulazione del trasporto pubblico locale al fine di contenere il contagio da Covid-19. Si tratta di novità sostanziali che modificheranno radicalmente le modalità di spostamento di  migliaia di persone. Ovviamente saranno interessate anche molte persone con disabilità che utilizzeranno i mezzi pubblici per motivi di lavoro o di salute. Purtroppo l'Amministrazione Comunale si è dimenticata di coinvolgere il Disability  Manager in questa fase cruciale per la riorganizzazione del servizio di trasporto locale.

"Come scritto dalla Sindaca oggi su Facebook, sono diverse settimane che gli uffici comunali stanno lavorando alla programmazione della fase 2 in tema di trasporti, ma nessuno mi ha chiesto un parere circa la mobilità delle persone con disabilità in questo periodo di emergenza" - dichiara il Disability Manager della Città di Torino Avv. Franco Lepore. "Ho chiesto all'Assessore Lapietra copia della documentazione che sarebbe stata illustrata in commissione, ma non mi è stata trasmessa. Ho chiesto al Presidente della 2° Commissione Roberto Malanca di invitarmi alla riunione al fine di poter quanto meno intervenire nella discussione, ma non è giunto nessun invito. Alla fine sono entrato in possesso della documentazione che ho potuto esaminare, per la prima volta, solo oggi". 

Nelle slide si legge che per la preparazione e gestione del servizio nella fase 2 ci sarebbe stato il "coordinamento con il Disability Manager rispetto agli interventi previsti".

Sono costretto a smentire quanto dichiarato poiché io non sono mai stato coinvolto in nessun gruppo di lavoro. Ritengo pertanto tale affermazione una mancanza di rispetto nei miei confronti e una presa in giro delle persone con disabilità.

La figura del Disability Manager non deve essere strumentalizzata per questioni di opportunità.

Entrando nel merito della riorganizzazione del servizio, devo rimarcare che nel documento nessuna parola è stata spesa per la mobilità dei disabili. Ricordo che per alcune persone è alquanto problematico rispettare le regole di distanziamento sociale sui mezzi di trasporto. Si pensi ad esempio ai non vedenti che per muoversi necessitano del contatto fisico con il loro accompagnatore e che per orientarsi sono costretti a toccare l’ambiente che li circonda. Pertanto occorre riorganizzare i servizi di trasporto anche in base alle diverse forme di autonomia e mobilità di ciascuno. Continua Lepore: "avrei potuto fornire utili suggerimenti per consentire anche alle persone con disabilità di continuare ad utilizzare i mezzi pubblici in sicurezza. Ad esempio avrei suggerito di destinare una determinata porta e un determinato sedile per l'accesso dei ciechi sui mezzi pubblici; avrei proposto di avviare una campagna di comunicazione preventiva con le Associazioni in considerazione delle profonde modifiche introdotte per le fermate dei bus e per le stazioni della metropolitana".

Nei giorni scorsi - ricorda il Disability Manager - ho già richiamato l'intera Giunta a dedicare maggiore attenzione alle persone con disabilità, soprattutto in questo periodo di emergenza dove servono informazioni certe e azioni coordinate. Ora viene presentato una riorganizzazione strategica del servizio di trasporto locale che stravolgerà la vita dei cittadini, ma senza il mio coinvolgimento. Così non ci siamo. In questo modo andrà tutto bene..., ma per gli altri.

Nei prossimi giorni - conclude Lepore - farò una profonda riflessione del mio ruolo di Disability Manager in questa Amministrazione Comunale. Questa emergenza ci obbligherà a pensare in modo strutturale a nuove modalità di istruzione, di lavoro, di trasporto e di vita di relazione. La Città, nell'alveo delle proprie competenze, ha l'obbligo di garantire condizioni di pari opportunità perché nessuno deve essere lasciato indietro. 

Torino,  30 aprile 2020

Avv. Franco Lepore
Disability Manager della Città di Torino

COMUNICATO STAMPA IN FORMATO PDF


 

Attenzione, non ci sento! Un mini tesserino dedicato alle emergenze.

 

Prendendo spunto dall’esperienza del progetto Care Passport di cui l’ APIC è direttamente coinvolta, sia nella distribuzione degli opuscoli informativi che nelle attività di formazione promosse dalla AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e dedicate ai professionisti sanitari; sottoponiamo a chiunque è interessato un piccolo tesserino, dalle dimensioni di una carta di credito, il quale una volta stampato (su carta, cartoncino o su carta adesiva) e compilato, può tornare molto utile ai sanitari che in condizioni di emergenza potrebbero essere nella necessità di prendersi cura di persone portatrici di apparecchi acustici e/o impianti cocleari.

Il tesserino una volta compilato con i dati che si ritengono fondamentali per la propria tranquillità, può essere inserito nel proprio portafogli assieme alla tessera sanitaria, alla tessera associativa o altro documento. Lo stesso, se stampato su carta adesiva può anche essere incollato sul retro del proprio smartphone, sulla custodia di un qualsiasi documento di riconoscimento o perché no, direttamente sul portadocumenti.

Come associazione, appena sarà possibile, ci impegneremo a stampare un certo numero di copie su carta autoadesiva, in modo da poter avviare la distribuzione ai nostri soci.

All’interno del tesserino non sono presenti loghi e qualsiasi nostro riferimento in quanto riteniamo che il documento debba essere diffuso liberamente (e gratuitamente) da chiunque ne condivida la finalità.

ITALIANO: file stampabile in formato PDF (di cui consigliamo la stampa senza alcun ridimensionamento al fine di ottenere un documento di 55x85 mm).

INGLESE: file stampabile in formato PDF (di cui consigliamo la stampa senza alcun ridimensionamento al fine di ottenere un documento di 55x85 mm).


 

Covid-19: on line un questionario rivolto ai cittadini per stimare la reale diffusione del contagio

CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche

Riceviamo dal CNR (Consiglio Nazionale Ricerche) e pubblichiamo la richiesta a collaborare all'importante indagine.

Un questionario online, con risposte raccolte in forma anonima, rivolto ai cittadini per giungere a una stima della reale diffusione dell’infezione da Covid19 in Italia, così da fornire alle autorità sanitarie un contributo immediato per la definizione di programmi di sorveglianza e intervento, in attesa che dati più certi arrivino dalla combinazione dell’esito del tampone nasofaringeo con il test sierologico su campioni di popolazione.

È il progetto "Epicovid19" messo a punto, partendo da strumenti già disponibili per il nuovo coronavirus e per precedenti epidemie, dall’Unità di Epidemiologia dell’Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr in collaborazione con il Dipartimento di scienze biomediche e cliniche dell’Ospedale Sacco, Università degli Studi di Milano, diretto dal Prof. Massimo Galli, l’Istituto di neuroscienze (In) e l’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr, la Società italiana di geriatria e gerontologia (Sigg) e la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

I dati epidemiologici finora si sono finora basati solo su pazienti con sintomatologia grave, senza poter considerare i casi d’infezioni lievi o asintomatiche che non hanno richiesto ricovero e cure mediche intensive o sub-intensive. Una valutazione più precisa della prevalenza di Covid19 a livello nazionale e delle caratteristiche epidemiologiche associate consentirebbe, invece, una solida base per stimare dei tassi di mortalità e letalità più robuste, prendere appropriate decisioni di politica sanitaria e di misure del contenimento, riallocare risorse sanitarie per la gestione dell’emergenza e costruire solidi modelli statistici previsionali.

Il questionario, che si propone di raggiungere ogni fascia adulta della popolazione, è disponibile a questa pagina web.


 

Nota APIC su Iniziativa Cochlear #NoiciSiamo

Chiocciola APIC Torino


Il testo della nota inviata alla ditta Cochlear in seguito a numerose richieste di chiarimenti pervenute  dai soci riguardo l'iniziativa #Noicisiamo

Inseriamo in calce alla nota e nei link successivi, la risposta di Cochlear e la successiva replica dell'APIC.


Spett. Cochlear Italia Via Larga l33
40138 Bologna  (Bo)

Oggetto: Nota APIC su Iniziativa #Noicisiamo Cochlear

Spett.le Cochlear, a partire dal 27 marzo 2020 i portatori di impianto cocleare membri della Cochlear Family, hanno ricevuto la seguente mail:

“Gentile Signore/a
sappiamo che, in questo periodo di emergenza, le prescrizioni e l’attivazione di pratiche ASL possono essere difficoltose. Per venire incontro a tutti i nostri pazienti che ne avessero bisogno, abbiamo deciso di applicare un forte sconto del 40% su tutti gli accessori oggi coperti dal Servizio Sanitario Nazionale (magneti, bobine, cavetti), per qualsiasi modello di processore Cochlear.
Potete acquistare gli accessori dal nostro Online Store con consegna presso il vostro domicilio (gratuita per i membri della Cochlear Family) oppure presso i nostri Negozi Partnercertificati che aderiscono all’iniziativa. In questo caso vi preghiamo di contattarli per la conferma. L’iniziativa durerà fino al 14 aprile 2020. Con affetto dal Team Cochlear #Noicisiamo”

L'APIC ha ricevuto, da parte di utilizzatori di IC Cochlear, molte richieste di pareri ed inviti a consigliare in merito all'offerta in oggetto ed a tutti è stata suggerita una decisione basata su libera scelta e convinzioni personali. Tuttavia, ci sono anche giunte comunicazioni da molti associati che hanno condiviso impressioni e richiesto una riflessione più approfondita, che rappresentasse la posizione dell'Associazione. L’iniziativa, sebbene lodevole nella scontistica proposta e con buone intenzioni, l’abbiamo trovata eticamente poco corretta dal momento che riguarda esclusivamente gli accessori oggi garantiti dal SSN. Attualmente, malgrado la situazione in corso, i centri ospedalieri che seguono gli impianti cocleari sono del tutto attivi e pronti andare incontro alle esigenze dei pazienti, in particolare con comunicazioni a distanza. Pertanto, la possibilità di procedere a richieste presso la propria ASL, attualmente operativa, non è ancora venuta a meno…malgrado le maggiori difficoltà negli spostamenti. Pertanto, in una fase delicata come l’attuale, sarebbe stato molto più corretto estendere la suddetta offerta, magari con scontistiche differenti, anche a tutti gli altri prodotti Cochlear disponibili nello shop online e non soltanto per quelli prescritti dal SSN.

Cordiali saluti
Il presidente e il consiglio direttivo dell’APIC

Storico della corrispondenza:

Al seguente link la nota in versione PDFinviata il 9 aprile 2020 

Risposta di Cochlear alla nota APIC, ricevuta il 14 aprile 2020

Replica dell'APIC alla risposta di Cochlear, inviata il 22 aprile 2020

In seguito alla nostra ultima replica del 22 aprile 2020 è intercorsa tra il consiglio direttivo dell'APIC e la direzione italiana di Cochlear una telefonata che chiarisce gli aspetti dell'iniziativa commerciale attualmente in corso. Cochlear ci mette al corrente che considerato l'esiguo numero di batterie ricaricabili attualmente in loro possesso, non c'è attualmente la possibilità di inserirle nell'attuale offerta; nel ringraziarci per la collaborazione e la partecipazione (anche critica) faranno il possibile per lanciare prossimamente una promozione in tal senso.


 

Emergenza COVID-19 – Come comunicare con le persone sorde

Comunicare con le persone sorde nel  tempo dell’emergenza COVID-19 (e non solo).

Gli essenziali suggerimenti proposti dalla FIADDA Onlus, utili per chiunque, illustrati attraverso le locandine sottostanti. Giuste attenzioni e priorità che vanno assolutamente tenute in considerazione anche ad emergenza finita, in quanto utilissime nei confronti di chi vive la sordità sulla propria pelle, tutti i giorni.

Nel merito dell'iniziativa di sensibilizzazione è stato pubblicato su Superando.it l'articolo "Come comunicare con le persone sorde (anche dopo l'emergenza)" di Lucia Brasini.

    


 

Telemedicina per i pazienti audiolesi - Articolo di VOL-TO Live

APIC e la Telemedicina per i pazienti audiolesi
A cura di VOL-TO Live - Articolo originale al presente link

I momenti di difficoltà possono fare scoprire risorse che prima magari neanche si pensava di avere. E così in questi giorni estremamente complicati a causa del dilagare della pandemia da coronavirus, con il sistema sanitario nazionale sotto pressione per l’alto numero di contagiati, si segnala da parte dell’Ospedale Martini di Torino un’importante iniziativa che si spera possa essere solo il preludio di un modello da sviluppare anche nei mesi prossimi. A emergenza finita. A occuparsi di questo progetto il dottor Diego Di Lisi, la dottoressa Patrizia Consolino e con loro tutto lo staff di audiologia del Martini.

Dal 23 marzo il servizio di audiologia e impianti cocleari del Martini ha attivato un servizio di assistenza audio-video di telemedicina a favore dei bambini audiolesi in follow-up dopo impianto cocleare o protesizzazione acustica. Un servizio a cui possono accedere anche quegli adulti con impianto cocleare che hanno necessità di aiuto nella gestione anche solo burocratica del loro dispositivo. Le piattaforme informatiche utilizzate per questo servizio – testato dopo un periodo di prova che ha dato esiti positivi sotto tutti i punti di vista – sono Webex Meetings, Skype e Hangouts. Unica condizione necessaria è che il dispositivo dell’assistito sia dotato di webcam. I dati sensibili inoltre sono protetti dalla rete aziendale dell’ASL Città di Torino.

Ovviamente soddisfatta dell’iniziativa è l’APIC (Associazione Portatori Impianti Cocleari) che ha subito applaudito, nella speranza che la stessa possa essere ulteriormente implementata anche una volta terminata l’emergenza coronavirus. Il presidente di APIC Paolo De Luca ha così voluto commentare: “La telemedicina da remoto per controlli, riabilitazione e consultazioni riguardanti l’impianto cocleare offre la possibilità a persone – bambini e adulti – che vivono lontano dall’ambulatorio, magari anche fuori regione o che hanno importanti impedimenti fisici, di non saltare le sedute terapeutiche come quelle logopediche o di controllo periodico del funzionamento del processore. È un un sistema che davvero, usando lo slogan in voga in  questo periodo, permette di essere distanti ma vicini”.

Ancora De Luca: “Certo, per i bambini, ragazzi è importante la presenza di familiari durante il controllo, ma anche questo può diventare un aspetto positivo perché contribuisce nel coinvolgimento del genitore o della persona che segue il minore. Un aspetto che a volte non sempre viene sufficientemente valorizzato durante le visite in in ambulatorio”. Chiude De Luca: “Questo sistema può essere perfezionato e certamente non deve sostituire in toto il servizio ambulatoriale, ma rappresenta una possibilità e una comodità per le cose che non richiedono magari la presenza fisica. Siamo i primi a essere consapevoli che il rapporto umano diretto con il personale medico non potrà essere eguagliato da altri sistemi”.

Chiocciola APIC Torino

 

La dottoressa Patrizia Consolino, audiologa, racconta così l’iniziativa dal suo punto di vita: “Con il dottore Di Lisi, il responsabile del reparto, abbiamo deciso di mantenere i monitoraggi sui nostri pazienti, bambini e adulti. Certamente per quanto riguarda la fascia pediatrica per la giovane età di molte coppie questo servizio si presta molto bene, mentre qualche difficoltà in più la riscontriamo con le persone più anziane. In ogni caso grazie alla metodologia che applichiamo riusciamo a osservare il comportamento e le percezioni specie dei bambini e siamo in grado anche di controllare la resa audiologica dell’impianto. Ogni sessione dura in media un’ora, a volte anche un’ora e mezza, e coinvolge audiometrista e logopedista”.

La dottoressa Consolino spiega l’importanza di non aver interrotto le visite: “In questo modo, nonostante il difficile momento che si trova a vivere il sistema sanitario nazionale, riusciamo ugualmente a trarre buone conclusioni sui percorsi dei nostri pazienti. Di fatto non si è interrotto nulla. Certamente questo servizio non riesce a colmare il vuoto che si è inevitabilmente venuto a creare per gli screening neonatali. Presto quella diventerà un’urgenza, perché la diagnosi precoce è fondamentale per riuscire poi a risolvere i problemi di udito che si possono riscontrare nei neonati. La situazione da quel punto di vista per noi sta diventando frustrante”.

Sulla possibilità che il servizio possa continuare anche terminata l’emergenza la dottoressa Consolino è possibilista, anche se con alcune specifiche: “Sono certa che su alcuni aspetti questo servizio di telemedicina sia un supporto utile che potrebbe continuare ed essere implementato anche in futuro. Penso per esempio ai casi, molto comuni nei pazienti più anziani, in cui si tratta soltanto di dare un supporto tecnico sullo strumento. Questo tipo di servizio potrebbe permettere magari alle persone con più difficoltà spostamenti inutili. La visita diretta però non può essere in alcun modo sostituita, perché quella risulta fondamentale nella stragrande maggioranza dei casi per fare le necessarie misurazioni e visite mediche oltre che per il supporto e l’aiuto che i pazienti necessitano”.

Il numero da contattare in caso di emergenze è il 3665758739, attivo dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 15:00. Per tutte le altre comunicazioni non urgenti si prega di utilizzare l’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Per ulteriori informazioni e approfondimenti invece la mail di riferimento è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


 

Attivazione di piattoforme di Telemedicina per bambini e adulti audiolesi - Audiologia dell'Ospedale Martini di Torino

Riceviamo dal Servizio di Audiologia e Impianti Cocleari dell'Ospedale Martini di Torino, Dottori Diego Di Lisi, Patrizia Consolino e lo Staff dell'Audiologia e volentieri pubblichiamo:

Carissimi!
In questo momento particolarmente impegnativo per il nostro Servizio Sanitario è gradita l'occasione di comunicarVi che, dopo un periodo di prova che ha dato esiti positivi sotto tutti i punti di vista, da lunedì sarà ufficialmente attivo presso il Servizio di Audiologia ed impianti cocleari dell'ASL Città di Torino un supporto informatico audiovideo di telemedicina a favore principalmente di tutti i nostri bambini audiolesi in follow-up dopo impianto cocleare o protesizzazione acustica. Non verrà negata tuttavia l'assistenza a tutte le persone adulte che, sottoposte ad impianto cocleare, abbiano necessità di aiuto nella gestione anche burocratica del loro dispositivo.

Nel documento allegato potrete leggere le procedure nel dettaglio.

Nel caso aveste bisogno di contattare urgentemente il Servizio vi comunico che il nostro numero di telefono 3665758739 è attivo dal lunedì al venerdi dalle 08:30 alle 15:00. Per tutte le altre comunicazioni non urgenti si prega di utlilizzare l'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le piattaforme informatiche utilizzate, con dati sensibili protetti dalla rete aziendale dell'ASL Città di Torino, saranno Webex Meetings, Skype ed Hangouts, per cui si invitano gli Utenti ad attivarne a scelta una di queste, verificando che il proprio dispositivo sia dotato di webcam.

A disposizione per tutti gli eventuali ulteriori chiarimenti​, cogliamo l'occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

Diego Di Lisi, Patrizia Consolino e Tutto lo Staff dell'Audiologia del Martini

Sostieni la campagna di crowdfunding "Io sostengo l'Ospedale Amedeo di Savoia e l'Asl Città di Torino" https://aslcittaditorino.starteed.eu/ 


 

Emergenza COVID-19 - Rinvio Assemblea dei soci APIC

Chiocciola APIC Torino

Cari soci,
il DPCM 16 marzo 2020 (pubblicato nella G.U. n° 70 del 17.03.2020) detta, fa le altre, alcune disposizioni che riguardano il terzo settore. L‘art. 35 del decreto, infatti, introduce due importanti disposizioni che differiscono alcuni termini di scadenza relativi a:

- Adeguamenti degli statuti: scadenza 31 ottobre 2020: (commi 1 e 2): adeguamenti statutari previsti dal Codice del terzo settore per le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le onlus d’opzione iscritte nei rispettivi registri e per le imprese sociali. La scadenza dell’adempimento (attualmente fissata nel 30 giugno 2020) viene prorogata al 31 ottobre 2020.
- Approvazione bilanci: scadenza 31 ottobre 2020: (comma 3): per le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le onlus (iscritte nei rispettivi registri) per cui il termine di approvazione dei bilanci/rendiconti da parte dell’assemblea dei soci ricada nel periodo emergenziale, in deroga alle disposizioni di legge, regolamentari o statutarie, potranno procedere a tale approvazione entro il 31 ottobre 2020

Il consiglio direttivo dell'APIC, prendendone atto, ha deliberato il rinvio dell'Assemblea dei Soci dell'APIC per l'anno 2020, che era da programmare come da statuto entro il 30 aprile 2020. L'importante momento della vita associativa sarà rinviato in data da destinarsi e comunque effettuato entro il 31 ottobre 2020 come richiesto nella comunicazione Ministeriale.

In allegato la comunicazione ai soci dell'APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare.


 

Emergenza Coronavirus COVID-19 - Donazione all'ASL Città di Torino

Il consiglio direttivo dell’associazione APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare ha deliberato l’impiego delle risorse residue ricevute dai contributi derivanti la scelta dei cittadini tramite il 5x1000 relativi all’anno 2017, al fine di supportare l’ASL Città di Torino nell’emergenza da Coronavirus COVID-19.

La donazione di euro 1.000 è stata accreditata sul conto corrente segnalato dall'ASL Città di Torino, IBAN:  IT28Y0306901020100000046260 - BIC/SWIFT: BCITITMM intestato all’ASL Città di Torino.

Le informazioni per eventuali donazioni sono pubblicate sul portale dell'ASLTO al link: http://www.aslcittaditorino.it/donazioni-a-favore-dellasl-per-lemergenza-covid-19/

Al presente collegamento la comunicazione trasmessa alla direzione ASL Città di Torino dal direttivo dell'APIC.


  

APICultura e Cultura Digitale, qualche suggerimento


Immagine tratta dalla home page del sito Lezioni sul Sofà dello scrittore Matteo Corradini.

La cultura, già duramente colpita dalle norme che impongono la chiusura di teatri, cinema e musei, impedendo così lo svolgimento di eventi dal vivo sta cercando di reagire all'emergenza coronavirus servendosi delle opportunità offerte dal web. Molte sono le iniziative avviate in queste ore, sia in campo istituzionale (è il caso delle risorse rese disponibili dal Governo attraverso il sito Solidarietà Digitale), sia da comuni, associazioni, compagnie teatrali, musei e privati cittadini. Ecco alcune delle possibilità tra cui è possibile accedere GRATUITAMENTE e  senza venir meno alle precauzioni che tutti siamo chiamati a rispettare.

Se foste a conoscenza di altre iniziative, vi preghiamo di segnalarcele alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. in modo da condividerle su questa pagina web.

 

Innanzitutto grazie alla RAI da oggi è online senza obbligo di registrazione l’intero catalogo degli audiolibri della rubrica Ad alta Voce di Radio RAI3.

Sempre la RAI, tramite la piattaforma RAIPLAY, mette a disposizione l’intera programmazione.
Tutti i programmi possono essere audio rallentati e molti di essi sottotitolati tramite le impostazioni di riproduzione disposte alla base di ogni filmato.

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino, da sempre molto attivo sui social network, in questo periodo rafforza ulteriormente la sua presenza in rete proponendo e consolidando numerose iniziative volte alla fruizione non solo delle collezioni ma anche della mostra Cinemaddosso. I costumi di Annamode da Cinecittà a Hollywood. A queste si affiancheranno i laboratori online per gli studenti e la campagna The Best Of volta a ripercorrere i primi 20 anni della storia del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana.
FB @museocinema IG @museocinema TW @museocinema

Le Biblioteche Civiche Torinesi permetteranno tramite una pre-iscrizione (da confermare gratuitamente entro 40 giorni) di accedere al  servizio di prestito della Biblioteca digitale ed avere così, ogni mese, la possibilità di scegliere tra gli scaffali virtuali fino a tre libri da leggere su computer, tablet o smartphone. Per fruirne basterà compilare il modulo online per la pre-iscrizione e collegarsi al link presente sulla pagina.

Il Museo Egizio di Torino sulla sua pagina Facebook, ospita brevi video nei quali il direttore Christian Greco commenta alcuni oggetti della collezione in una prospettiva che tenga conto dell’attuale emergenza.

la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia presenta virtualmente i capolavori custoditi a Palazzo Venier dei Leoni, dalla vita della leggendaria Peggy alle mostre in corso, utilizzando i suoi canali social, Facebook, InstagramTwitter.

Le Gallerie degli Uffizi lanciano #UffiziDecameron, il museo in questi giorni ha varato la nuova pagina Facebook, Gallerie degli Uffizi, con immagini, video e tour virtuali. Molta attenzione è riservata alle opere di Raffaello nel quinto centenario della morte dell’artista. 

La Cineteca di Milano, ha reso gratuito l'accesso alla Videoteca di Morando, nella quale sono raccolti più di cinquecento fra classici del cinema, film rari e pellicole restaurate di recente.

World Digital Library condivide le mappe, testi, foto, registrazioni e filmati di tutti i tempi e spiega in sette lingue i gioielli e i cimeli culturali di tutte le biblioteche del pianeta.

 Per i più piccoli, ma non solo…..

Sulla pagina Lezioni sul sofà, su iniziativa dello scrittore Matteo Corradini, si possono vedere video diverse personalità della cultura raccontano e invitano al gioco. I contributi sono divisi per fascia d’età e il coinvolgimento diretto dei genitori, che in questo periodo si trovano spesso a svolgere la funzione di insegnanti.

Sulla pagina Soundcloud di Casa delle Storie sono pronte da ascoltare le “Fiabe senza corona” appositamente realizzate dal Teatro dell’Orsa di Reggio Emilia: si va dai classici a racconti contemporanei.


 

 

Assistenza Cochlear in Piemonte - Comunicato congiunto delle Associazioni APIC, CIAO ci sentiamo e FIADDA Piemonte

Di seguito la nota congiunta delle associazioni APIC, CIAO ci sentiamo e FIADDA Piemonte sulla situazione dei centri di assistenza Cochlear in Piemonte alla luce dell'ultimo comunicato dell'azienda produttrice di Impianti Cocleari.

Spett. Cochlear Italia srl
Via Larga, 33

40138 Bologna (BO)

Torino, 11 marzo 2020

Le Associazioni APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare, CIAO Ci Sentiamo ONLUS e FIADDA Piemonte ONLUS, in rappresentanza dei portatori di impianto cocleare residenti ed assistiti nella regione del Piemonte, prendono atto della notizia (pervenutaci tramite segnalazione dei nostri soci, tramite il vostro sito internet e le vostre comunicazioni) che in Piemonte a partire dall’11 marzo 2020 saranno attivi solo più due service autorizzati dalla vostra azienda, smentendo di fatto quello che dichiarate sulla vostra stessa comunicazione, e cioè: “nell’ottica di offrire un servizio sempre più attento ed efficace ai nostri pazienti”.

Di fatto in Piemonte passeremo da 5 a 2 centri di assistenza, a fronte di un continuo aumento di minori e adulti impiantati Cochlear, sparsi su tutto il territorio regionale.

Sarebbe importante a parer nostro che per il territorio Piemontese, su cui sono presenti attualmente ben 3 centri dedicati all’impianto cocleare (Alessandria, Torino Martini e Torino Molinette), venga attivato almeno un centro di assistenza per ogni capoluogo di provincia.

Ricordiamo che una delle principali priorità emerse dall’utente candidato all’intervento che si rivolge  ai nostri sportelli di ascolto è soprattutto che la marca di impianto che sta personalmente valutando abbia una rete di assistenza comoda e ben diffusa sul proprio territorio di residenza..

Fiduciosi che possiate accogliere nel più breve tempo possibile la nostra richiesta di incremento dei centri di assistenza in Piemonte, rimaniamo a disposizione per qualsiasi confronto e porgiamo i nostri più cordiali saluti.

I Presidenti e i Consigli Direttivi della Associazioni

APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare
CIAO Ci Sentiamo ONLUS
FIADDA Piemonte ONLUS

VERSIONE PDF STAMPABILE AL SEGUENTE LINK

Al presente collegamento la risposta di Cochlear Italia


 

Sospensione temporanea delle prestazioni ambulatoriali dei Centri Impianti Cocleari regionali

coronavirus_intestazione

Comunicati per sospensione temporanea delle prestazioni ambulatoriali programmabili e/o differibili per emergenza COVID-19

A causa del propagarsi dell'epidemia da Cornonavirus, al fine di tutelare la salute delle persone evitando il più possibile i contatti e gli assembramenti nelle sale di attesa degli ambulatori e consentire contestualmente lo sblocco di risorse mediche ed infermieristiche da impiegare nell'emergenza, tutte le attività ambulatoriali programmabili e/o differibili presso i centri impianti cocleari della Regione Piemonte hanno subito drastiche riduzioni.

In allegato i comunicati e le istruzioni dei vari centri nel caso di necessità urgenti:

Centro di Otochirurgia Ospedale Martini - Torino - SSD Otorinolaringoiatria

Centro Impianti Cocleari della Città della Salute e della Scienza di Torino - Presidio Molinette

Centro Impianti Cocleari Azienda Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria


 

25 Febbraio 2020 - Giornata Mondiale dell'Impianto Cocleare

Ogni giorno è un bel giorno, per chi sente grazie all’impianto cocleare

«Il 25 febbraio – scrive Paolo De Luca, presidente dell’APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare) – è stata la Giornata Internazionale dell’Impianto Cocleare, ma in realtà, come diciamo sempre, ogni giorno è un bel giorno per chi è riuscito a risentire e per chi sente con l’impianto cocleare. Grazie, cari portatori di impianto cocleare, per essere testimoni dell’utilità e potenzialità offerte da questo formidabile ausilio prodotto dall’ingegno umano»

Potete leggere l'articolo completo al presente LINK del portale Superando che ringraziamo come sempre per la pronta condivisione.


 

Una nota dell'APIC a Giovedì Scienza

Integriamo l'articolo con la pubblicazione in ordine cronologico delle note e della risposta dell'associazione Centro Scienza Onlus.

17 febbraio 2020: Nota dell'APIC sull'evento"La LIS – una lingua di tutti e per tutti" 
24 febbraio 2020: Replica alla nota APIC da parte dell'Associazione Centro Scienza Onlus
3 marzo 2020: Risposta dell'APIC alla replica di Centro Scienza Onlus

Un grazie a Superando per il supporto e la diffusione della nota, inviata al Comitato Scientifico dell'Associazione Centro Studi ONLUS, organizzatrice dei Giovedì Scienza, con la quale si è aperto il confronto.

"L'APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare), a proposito di una recente conferenza sulla sordità svoltasi a Torino –  ritiene che un momento di sensibilizzazione su un argomento delicato come la sordità non possa essere trattato spettacolarizzando una condizione che per la maggior parte delle famiglie è invece un vero e proprio dramma, tanto più di fronte a una platea di ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Senza infatti togliere utilità alla LIS, sarebbe importante che ogni evento scientifico fosse organizzato con il giusto equilibrio"

Immagine-contatto

In riferimento alla conferenza intitolata La LIS – una lingua di tutti e per tutti, organizzata il 6 febbraio scorso al Teatro Colosseo di Torino dall’Associazione Centro Scienza, nell’àmbito del ciclo GiovedìScienza, crediamo che un momento di sensibilizzazione su un argomento delicato come la sordità non possa essere trattato come uno spot in cui “sordo è bello” e spettacolarizzando una condizione che per la maggior parte delle famiglie è invece un vero e proprio dramma, tanto più di fronte a una platea di ragazza delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

Attualmente, mediante la diagnosi precoce, l’immediata protesizzazione dei bambini nati con problemi di udito e nei casi estremi l’intervento chirurgico con l’impianto cocleare, la sordità infantile può essere ampiamente ridimensionata garantendo il normale sviluppo della capacità verbale ed intellettiva.
Naturalmente anche per gli adulti, nel 2020, quasi tutti i tipi di sordità possono essere risolti con le stesse tecnologie e pratiche chirurgiche descritte sopra.

Senza dunque togliere utilità alla LIS (Lingua dei Segni Italiana), che riteniamo sia un importante mezzo di comunicazione dedicato a chi non può o non vuole migliorare la propria condizione uditiva, sarebbe importante che eventi scientifici come i GiovedìScienza fossero organizzati con il giusto equilibrio, soprattutto quando gli interlocutori sono le nostre donne e i nostri uomini del domani, dando risalto anche a chi – e sono la stragrande maggioranza – sceglie un percorso più “normale” ma altrettanto faticoso.


 

 

TrattaMi bene: il patient engagement e il care Passport come strumenti di umanizzazione delle cure


Torino 18 e 19 febbraio 2020

Prima sessione del progetto formativo "TrattaMi bene: il patient engagement e il care Passport come strumenti di umanizzazione delle cure", promosso dalla AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e dedicato ai professionisti sanitari. Gli operatori si sono confrontati con le associazioni di persone disabili e con patologie croniche con l'obbiettivo di migliorare l'accoglienza presso i pronto soccorso e i reparti ospedalieri.
L'iniziativa, promossa dal gruppo di lavoro “Medical Humanities”, in sinergia con le Associazioni di Volontariato Unione Ciechi della Provincia di Torino, Coordinamento Para-Tetraplegici, APIC, ANMAR ed ANED, è ispirata all'idea innovativa di acquisire  dai malati cronici i suggerimenti più efficaci rivolti ai BISOGNI della persona, considerando che “la persona non è la sua malattia”. Ne sono uscite due giornate ricche d spunti e riflessioni che non potranno che arricchire il bagaglio di esperienze sia dei professionisti sanitari che dei volontari presenti, sicuramente utili al fine di sviluppare una rete di relazioni fondamentale per una concreta, quotidiana inversione di centralità: dall'organizzazione sanitaria alla persona assistita nella realizzazione del piano di cura.

Per l'APIC presenti Gabriele Maiolino e Davide Bechis che hanno relazionato con diversi interventi ai professionisti le proprie esperienze in ambito sanitario, le priorità e le principali prassi da adottare con pazienti che hanno problemi di udito. 

La prossima sessione si terrà il 1 e 2 aprile 2020

Tra gli obbiettivi, del corso: l'utilizzo del Care Passport per promuovere il coinvolgimento attivo della persona assistita e personalizzare il piano di cura, rispettando esigenze individuali connesse alla cronicità della malattia e alla disabilità, le preferenze e i desideri soggettivi.

In allegato l'opuscolo Questo Sono Io e la lettera di accompagnamento attualmente in distribuzione presso i Pronto Soccorso della AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, presso lo Sportello di Ascolto APIC e le sedi delle altre associazioni partecipanti.
Il documento è stato ufficialmente presentato durante le sessioni del corso ed è dedicato a qualsiasi portatore di disabilità che accede ad un pronto soccorso o è in stato di ricovero. Esso è stato studiato appositamente per supportare i bisogni del paziente con disabilità nel momento di una necessità sanitaria, evitando disagi anche solo nelle modalità e nei tempi di attesa per il triage e la visita medica.


 

 

Induzione Magnetica e Sistemi FM con l'APIC al servizio dell'accessibilità degli spazi culturali.

L’Associazione APIC ha recentemente ideato un progetto sull’accessibilità a favore di chi ha problemi di udito ed è portatore di protesi acustica o impianto cocleare e si è impegnata nell’acquisto di apparecchiature con cui mira a diffondere le varie tecnologie che possono essere adottate al fine di ovviare a problemi di dispersione sonora, rimbombo e distorsione molto spesso presenti negli spazi culturali e ricreativi, ciò al fine di garantire la piena fruibilità in ogni situazione, per chi ha problemi di udito.

Lo scopo del progetto è principalmente doppio: da una parte esso mira a sensibilizzare gli utenti con problemi di udito alle tecnologie in grado di ovviare il loro disagio e soprattutto a sensibilizzare enti e strutture, anche con dimostrazioni pratiche, ad impiegare le varie tecnologie disponibili a favore di una totale accessibilità uditiva.

A tal fine l'associazione è disponibile a collaborare attivamente per individuare la miglior soluzione al fine di rendere accessibile qualsiasi spazio culturale, ricreativo e di spettacolo. 

Potete contattarci per informazioni e collaborazioni scrivendoci su: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

IL SISTEMA FM 

 

I sistemi FM forniscono una connessione wireless diretta tra la sorgente sonora e l’ascoltatore – l’utente con apparecchio acustico o impianto cocleare ha la possibilità di ascolto facilitato direttamente da un microfono wireless con un trasmettitore o collegamento diretto a una sorgente sonora, il segnale a onde radio viene trasmesso direttamente al ricevitore FM, dotato di cuffia o laccio ad induzione magnetica, fornito all’ascoltatore.

A volte un portatore di una qualsiasi protesi acustica non trova un sufficiente confort uditivo per via di effetti acustici negativi dovuti a distanza eccessiva dall’oratore o dagli altoparlanti, riverberi e rumore di fondo. I sistemi FM sono già ampiamente utilizzati nell’uso scolastico e trovano il loro impiego ottimale anche per conferenze, riunioni, concerti e manifestazioni di ogni tipo. Il loro vantaggio è la facilità d’uso e l’assenza di vincoli architettonici, ciò a scapito di un utilizzo immediato.

La trasmissione permette a chi ha problemi di udito di superare completamente l’impatto di ascolto negativo dovuto alla eccessiva distanza, all’ eco e rumori ambientali, fornendo quindi una comprensione più nitida e rilassante del segnale trasmesso.

Il sistema permette all’ascoltatore con problemi di udito, non necessariamente portatore di protesi acustiche (al ricevitore è possibile collegare una normale cuffia stereo) di aumentare l’attenzione e il comfort di ascolto, in quanto si è isolati da qualsiasi componete esterna di disturbo. Ad ogni ascoltatore va necessariamente fornito un ricevitore munito di cuffia o laccio ad induzione magnetica.

 

L’associazione APIC è in possesso di:

- 1 Trasmettitore, funzionante con batteria ministilo, che comprenda anche un ingresso audio ausiliario con jack 3.5mm

- 1 microfono Levalier da bavero

- 6 ricevitori con spina per jack 3,5mm funzionanti con batteria ministilo 

- 4 collane ad induzione magnetica con jack 3,5mm 

- 2 cuffie con padiglione chiuso e jack 3,5mm

- 1 borsa custodia per trasporto

 


 

L'impianto ad induzione Magnetica

Nella foto: Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino , zona attrezzata con induzione magnetica.

Il sistema a campo magnetico, detto anche a induzione magnetica, porta grandi vantaggi uditivi agli utenti portatori di dispositivo acustico (protesi acustiche o impianto cocleare) dotato di bobina telefonica (T-Coil). Trovandosi in un area attrezzata con questa tecnologia gli utenti possono in maniera immediata, senza indossare altri dispositivi, ricevere in modo chiaro il segnale audio di quanto trasmesso in sala, ciò direttamente sul loro dispositivo, senza influenze negative dovute a distanza eccessiva dalle fonti sonore, da rumori ambientali e riverberi.

L’impianto a induzione non è altro che un filo di rame installato lungo il perimetro della stanza (loop), collegato ad un amplificatore che viene alimentato con il segnale audio diffuso nel locale. L’amplificatore genera una corrente audio (non elettrica) che trasformata in campo magnetico viene trasmessa nella zona delimitata dal filo di rame, qualsiasi apparecchio acustico o impianto cocleare impostato su T-Coil è in grado di ricevere il segnale.

La tecnologia è dedicata ai portatori di protesi acustica e/o impianto cocleare che all’interno della propria protesi hanno attiva la modalità T o MT e cioè con bobina induttiva (circa l’80 % delle protesi acustiche ne è provvista), con la presente tecnologia l’utente audioleso portatore di protesi acustica non necessita di indossare altri dispositivi facilitatori all’ascolto.
Ovviamente per rendere accessibile una determinata area è necessario agire fisicamente sulla stessa delimitandola con un cavo che la circoscrive (loop), l’installazione va fatta a regola d’arte per ovviare a qualsiasi problema di sicurezza e per questo motivo i costi potrebbero essere anche elevati; inoltre ne è precluso l’utilizzo ad eventuali utenti con problemi di udito non provvisti di protesi acustiche o portatori di apparecchi acustici senza bobina T.

 

L’associazione APIC è in possesso di:

- 1 Amplificatore ad induzione magnetica per un area fino a 70 mq

- 1 Amplificatore ad induzione magnetica per un area fino a 35 mq

- 1 microfono Levalier da bavero

- matassa di cavo per attrezzare un area fino a 70mq

 

 


 

Con APICultura 20 concerti gratis all'Auditorium RAI

APICultura, l'iniziativa creata dall'associazione APIC per promuovere la diffusione della cultura accessibile in tutte le sue forme, rimborserà il costo del biglietto ai primi 20 soci che acquisteranno autonomamente un ingresso nel settore attrezzato con induzione magnetica (Platea B nel Settore A) dell’Auditorium Rai “A. Toscanini” -  Via Rossini 15 - 10124 – Torino.

Sarà consentito un unico rimborso per socio.

Auditorium Rai “A. Toscanini”- Via Rossini 15 - 10124 - Torino - Orari della biglietteria: martedì e il mercoledì dalle 10 alle 14, il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19. Sempre aperta un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

L'acquisto a prezzi agevolati dovrà avvenire esclusivamente alla cassa dell'Auditorium e sarà dedicato solo per ai soci in regola con la quota di tesseramento annuale APIC. I soci interessati dovranno recarsi personalmente alla biglietteria dell’Auditorium ed esibire al personale di cassa la propria tessera associativa completa di bollino 2020.

Successivamente all’acquisto il socio interessato al rimborso potrà consegnarci una copia del documento di ingresso, facendoci visita allo Sportello di ascolto dell’Ospedale Molinette nei giorni e orari indicati al seguente link: http://www.apic.torino.it/index.php/attivita-e-progetti-apic/42-spazio-apic-sportello-di-ascolto

 

Di seguito le tariffe agevolate riservate ai soci APIC per il settore attrezzato con induzione magnetica (Platea B nel Settore A) per cui è previsto l'eventuale successivo rimborso del biglietto:

Stagione Sinfonica 2019-2020 OSN RAI - Turno Rosso o Turno Blu (rispettivamente ore 20,30 e ore 20)
per i concerti e le date vedere il link: http://www.orchestrasinfonica.rai.it/calendario/
Biglietti: poltrona numerata: euro 15.00


21 febbraio 2020: Concerto di Carnevale: euro 15,00 (poltrona numerata)

26 maggio 2020: Concerto di Chiusura con Valerij Gergiev: euro 15,00 (poltrona numerata)

22 e 24 aprile 2020: Rassegna Buchbinder/Beethoven: euro 15,00 (poltrona numerata)

3, 11, 18 e 25 Giugno 2020: Rassegna Beethoven e il Festival di Primavera - Le sinfonie di Beethoven - Biglietto con poltrona numerata: euro 15,00

Tutte le informazioni sui singoli concerti alla pagina:
 http://www.orchestrasinfonica.rai.it/calendario/


 

Ciao Piergiorgio e grazie per tutto!

 

Ciao Piergiorgio, non possiamo che ricordarti con immensa riconoscenza e stima. La tua assoluta disponibilità nel collaborare il qualsiasi ambito c'era bisogno di esperienza e autorevolezza ha fatto di te un vero e proprio punto di riferimento per la nostra piccola associazione. Nel ricordarti, rimarchiamo il privilegio di averti avuto al nostro fianco in tante battaglie in cui barriere o discriminazioni sembravano insormontabili.
Un immenso grazie dai Soci e dal Consiglio Direttivo dell'APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare.

Piergiorgio Maggiorotti, una vita contro ogni barriera e discriminazione (fonte Superando.it)
«Desideriamo ricordarti con profonda riconoscenza e immensa stima, per il grande contributo che hai dato alle battaglie prima per i diritti delle Persone con lesione al midollo spinale, poi per l’intero movimento delle Persone con disabilità, contro tutte le discriminazioni e contro ogni forma di barriera»: lo scrive Vincenzo Falabella, presidente delle Federazioni FAIP e FISH, parlando di Piergiorgio Maggiorotti, importante persona di riferimento per tutti coloro che si impegnano in favore dei diritti delle Persone con disabilità, già presidente della FISH Piemonte, scomparso ieri a Torino. Leggi l'articolo completo


 

Progetto Trattami Bene della Citta della Salute e della Scienza di Torino. L'APIC fra i relatori

Progetto “TrattaMI Bene”: ora sono i pazienti a decidere l’umanizzazione degli ospedali
Articolo e video tratti dal portale CPD Consulta Persone in Difficoltà

Nasce il progetto ‘TrattaMI Bene”. Si invertono i ruoli in sanità. Saranno i pazienti stessi a decidere i loro percorsi. Un’idea rivoluzionaria con i pazienti che “insegneranno” e decideranno l’umanizzazione degli ospedali con reali misure di buone pratiche per concretizzare il concetto, tanto discusso e non ancora adeguatamente realizzato, di “umanizzazione delle cure”. Insomma un progetto focalizzato sull’obiettivo di coinvolgere direttamente le persone con disabilità nei percorsi di cura. Ideato dalla referente infermieristica del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione della Città della Salute di Torino Grazia Muzzolini (presidio Molinette) e dalla responsabile dell’URP, Lia Di Marco, nell’ambito della Conferenza Aziendale di Partecipazione della stessa Azienda, presieduta dal Direttore Sanitario dottor Giovanni La Valle.

L’iniziativa, promossa dal gruppo di lavoro “Medical Humanities”, in sinergia con le Associazioni di Volontariato Unione Ciechi della Provincia di Torino, Coordinamento Para-Tetraplegici, APIC, ANMAR ed ANED, è ispirata all’idea innovativa di acquisire dalle stesse persone con patologie croniche, i suggerimenti più efficaci rivolti ai BISOGNI della persona, considerando che “la persona non è la sua malattia”.

Nei prossimi mesi sono stati progettati due corsi formativi, dove i docenti saranno i pazienti stessi: – uno con l’Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti di Torino, che prevede la sensibilizzazione del personale rispetto alle difficoltà di accesso ai servizi sanitari delle persone con disabilità visiva, fornire elementi cognitivi e tecniche di accompagnamento e regole di comportamento in presenza di tali pazienti;

– l’altro con docenti scelti dalle Associazioni di volontariato per sensibilizzare gli operatori all’utilizzo ed all’approvvigionamento di ausili per una presa in carico condivisa dei pazienti con disabilità motoria, quelli affetti da patologie reumatiche, quelli con difficoltà uditive, le persone dializzate e trapiantati di reni.

Saranno percorsi formativi rivolti a medici, infermieri, Oss a tal riguardo, coinvolgendo persone che hanno vissuto l’esperienza del ricovero e, con impegno e determinazione, racconteranno la loro esperienza, aiutando i partecipanti, a riflettere su comportamenti e linguaggi da adottare e/o da evitare, per creare una buona relazione tra sanitari, pazienti e familiari.

La singolare modalità operativa di tale percorso formativo, sperimentato nel Dipartimento di Anestesia e rianimazione, che nelle sue modalità inverte i ruoli in sanità, ha riscosso entusiasmo anche da parte della Associazioni dei cittadini, che hanno percepito in questo progetto una reale volontà di focalizzare tutto il percorso di cura sulle problematiche e sulle necessità del paziente.

Un’altra iniziativa di carattere innovativo è rappresentata per la prima volta in Italia (nasce in Inghilterra) dalla realizzazione di un care-passport per agevolare le persone con disabilità cronica nel loro accesso in Pronto Soccorso, eliminando disagi di varia natura e diminuendo l’ansia del paziente, per creare le condizioni affinchè possano essere considerati i suoi Bisogni in rapporto al grado di disabilità, in un contesto come il Front – line, dove tutte le pratiche devono risultare rapide, per consentire alle persone che vi accedono, di ridurre i tempi di attesa. Insomma una carta d’identità della salute. Ai disabili, soprattutto paratetraplegici, ed ai malati cronici (per ora trapiantati di rene e malati reumatologici) é iniziata la distribuzione da parte delle Associazioni di volontariato in Pronto soccorso (Molinette) e nei reparti alla dimissione.

Con queste iniziative l’URP attua la prima tappa di un percorso che intende perseguire nel tempo con iniziative dedicate a pazienti-cittadini, ponendosi così come precursore, sul territorio piemontese, di una nuova modalità d’ascolto.

Fonte CPD Consulta Persone in Difficoltà


 

27 Gennaio 2020 l'APIC in Biblioteca

Ricominciati gli Incontri in Biblioteca organizzati dalla Fondazione Carlo Molo, che ringraziamo per l'invito. Il 27 Gennaio 2020 alle ore 17 presso la Biblioteca Civica Centrale di Via della Cittadella 5 a Torino,  l'APIC supportata dalla Dott.ssa Carla Montuschi, è stata presente ad un appuntamento che ha introdotto ai partecipanti una tematica molto complessa e piena di sfaccettature.
I lavori sono stati introdotti da Paolo De Luca presidente dell'APIC.
E' stato sottolineato come l'importanza della diagnosi precoce se affiancata ad un adeguata terapia protesica e riabilitativa e a sua volta supportata da un adeguato sostegno e attenzione nel percorso scolastico, consente all'alunno con problemi di udito un eccellente rendimento nello studio. 

 


 

 

"Il vostro amico sordo" di APIC all'I.C. Alighieri-Kennedy - Torino.

Secondo appuntamento del 2020 per i volontari dell’APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare che con l’attività di sensibilizzazione “Il vostro amico sordo” ha intrattenuto 22 Gennaio 2020 i ragazzi del Plesso Pacchiotti  dell'I.C. Alighieri-Kennedy in via Pacchiotti a Torino.

  

Il vostro amico sordo è un progetto storico dell’Associazione, da sempre rivolto alle classi della scuola secondaria di primo grado, ai familiari ed agli insegnanti di bambini portatori di protesi e/o di impianto cocleare; ha come obbiettivo il far conoscere le problematiche relative alla sordità e all’inserimento scolastico del bambino sordo all’interno della classe in cui ci sia un compagno affetto da sordità e favorire la condivisione delle problematiche inerenti la disabilità uditiva nell’intento di ottimizzare il percorso educativo e formativo dei bambini portatori di protesi e/od impianto cocleare.

Il progetto è inserito tra le offerte previste all’interno dell’iniziativa denominata “Incontri di sensibilizzazione all’handicap” del Progetto Integrazione Scuola dell’Obbligo della Divisione Servizi Educativi della Città di Torino .
L’attività ha lo scopo di sensibilizzare, informare gli alunni sulle problematiche che comporta la riduzione più o meno grave dell’udito, infatti si è cercato  con linguaggio accessibile di far comprendere il funzionamento dell’udito e le difficoltà che deve affrontare una persona con disabilità uditiva  nella vita quotidiana e come si può prevenire , curare e superare  la sordità.

  

 


 

"Il vostro amico sordo" di APIC all'I.C. Caduti di Cefalonia di Torino

Primo appuntamento del 2020 per i volontari dell’APIC Associazione Portatori Impianto Cocleare che con l’attività di sensibilizzazione “Il vostro amico sordo” ha intrattenuto 20 Gennaio 2020 i ragazzi del Plesso Chiovini  dell'I.C. Caduti di Cefalonia in via Baltimora a Torino

  

Il vostro amico sordo è un progetto storico dell’Associazione, da sempre rivolto alle classi della scuola secondaria di primo grado, ai familiari ed agli insegnanti di bambini portatori di protesi e/o di impianto cocleare; ha come obbiettivo il far conoscere le problematiche relative alla sordità e all’inserimento scolastico del bambino sordo all’interno della classe in cui ci sia un compagno affetto da sordità e favorire la condivisione delle problematiche inerenti la disabilità uditiva nell’intento di ottimizzare il percorso educativo e formativo dei bambini portatori di protesi e/od impianto cocleare.

Il progetto è inserito tra le offerte previste all’interno dell’iniziativa denominata “Incontri di sensibilizzazione all’handicap” del Progetto Integrazione Scuola dell’Obbligo della Divisione Servizi Educativi della Città di Torino .
L’attività ha lo scopo di sensibilizzare, informare gli alunni sulle problematiche che comporta la riduzione più o meno grave dell’udito, infatti si è cercato  con linguaggio accessibile di far comprendere il funzionamento dell’udito e le difficoltà che deve affrontare una persona con disabilità uditiva  nella vita quotidiana e come si può prevenire , curare e superare  la sordità.

   


 

Incontri in Biblioteca, il 27 Gennaio 2020 la parola all'APIC

Ricominciano gli Incontri in Biblioteca organizzati dalla Fondazione Carlo Molo, che ringraziamo per l'invito. Il 27 Gennaio 2020 alle ore 17 presso la Biblioteca Civica Centrale di Via della Cittadella 5 a Torino,  l'APIC supportata dalla Dott.ssa Carla Montuschi sarà presente ad un appuntamento che vuole essere innanzitutto un introduzione su una tematica molto complessa e piena di sfaccettature. Ai lavori interverrà Paolo De Luca presidente dell'APIC.
Si sottolineerà l'importanza della diagnosi precoce che affiancata ad un adeguata terapia protesica e riabilitativa, se a sua volta supportata da un adeguato sostegno e attenzione nel percorso scolastico, consente all'alunno con problemi di udito un eccellente rendimento nello studio. 

27 Gennaio 2020 alle ore 17
Biblioteca Civica CentraleVia della Cittadella 5 - Torino
Ingresso Libero

Ascolt@PIC Chiocciole in musica - le serate e le foto dei partecipanti

In ordine cronologico pubblicheremo su questa pagina tutte le serate di Ascolt@PIC Chiocciole in Musica e le foto dei partecipanti, naturalmente se disponibili.
Per partecipare all'iniziativa: al seguente link tutte le informazioni.


 

Concerto N°12 - Venerdì 7 febbraio 2020, 20.00

Venerdì 7 febbraio 2020, 20.00

LEONIDAS KAVAKOS direttore e violino

Ludwig van Beethoven - Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61
Johannes Brahms - Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98 

 


 

Concerto N°11 - Venerdì 24 gennaio 2020, 20.00

JAMES CONLON direttore
LUCIA CESARONI soprano
VIVIEN SHOTWELL mezzosoprano
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
MARTINO FAGGIANI
 maestro del coro

Gustav Mahler - Sinfonia n. 2 in do minore - Resurrezione

 


Concerto N°10 - Venerdì 17 gennaio 2020, 20.00

MICHEL TABACHNIK direttore
MATTHIAS GOERNE baritono
LUCA RANIERI viola

Gustav Mahler - Sei Lieder da Des Knaben Wunderhorn (Il corno magico del fanciullo)
Béla Bartók - Concerto per viola e orchestra BB 128
Béla Bartók - Il mandarino miracoloso op. 19


 

Concerto N°9 - Venerdì 10 gennaio 2020, 20.00

 DANIELE GATTI direttore

Gustav Mahler - Sinfonia n. 9 in re maggiore


 

Concerto N°8 - Venerdì 13 dicembre 2019, 20.00

MARC ALBRECHT direttore
JULIAN RACHLIN violino
 
Sergej Prokof’ev - Concerto n. 2 in sol minore per violino e orchestra op. 63
Hector Berlioz - Symphonie fantastique op. 14

Concerto n. 8 - Stagione sinfonica 2019 - 2020


 

Concerto N°7 - Venerdì 6 dicembre2019, ore 20.00

TOMÁŠ NETOPIL direttore
ALENA BAEVA violino

Wolfgang Amadeus Mozart - Idomeneo, Re di CretaMusica da balletto KV 367
Richard Strauss - Concerto in re minore per violino e orchestra op. 8
Robert Schumann - Sinfonia n. 2 in do maggiore op. 61 


 

Concerto N°6 - Venerdì 29 novembre 2019, ore 20.00

MICHELE MARIOTTI direttore

Franz Schubert - 
Die Zauberharfe (L’arpa magica). Ouverture D644
Franz Schubert -
Sinfonia in si minore D 759 - Incompiuta
Richard Strauss - 
Salome. Danza dei sette veli
Richard Strauss - 
Der Rosenkavalier. Suite op. 59 


 

Concerto N°5 - Venerdì 22 novembre 2019, 20.00

KAZUKI YAMADA direttore
VADIM REPIN violino

Sergej Prokof’ev - Concerto n. 1 in re maggiore per violino e orchestra op. 19
Camille Saint-Saëns - Introduzione e rondò capriccioso in la minore per violino e orchestra op. 28
Felix Mendelssohn-Bartholdy - Sinfonia n. 3 in la minore op. 56; Scozzese 


 

Concerto N°4 - Venerdì 8 novembre 2019, 20.00

JURAJ VALČUHA direttore
EMANUELE ARCIULI pianoforte
ANDREA REBAUDENGO pianoforte

Luca Francesconi - Macchine in echo, per due pianoforti e orchestra
Sergej Prokof’ev - L’amore delle tre melarance. Suite dall’opera
Igor Stravinskij - L’Oiseau de feu. Suite per orchestra (1945) 


 

Concerto N°3 - Venerdì 25 ottobre 2019, 20.00

JAMES CONLON direttore 

Ludwig van Beethoven - Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 - Pastorale
Sergej Prokof’ev - Sinfonia n. 3 in do minore op. 44


 

Concerto N°2 - Venerdì 18 ottobre 2019, 20.00

JAMES CONLON direttore
FRANK PETER ZIMMERMANN violino

 Ludwig van Beethoven Coriolano. Ouverture in do minore op. 62
 Ludwig van Beethoven Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61
Pëtr Il'ič Čajkovskij Sinfonia n. 1 in sol minore op. 13 - Sogni d’inverno 


 

Concerto N°1 - Venerdì 11 ottobre 2019, 20.00

JAMES CONLON direttore
MARIANGELA VACATELLO pianoforte

ROBERTO RANFALDI violino

Ludwig van Beethoven Egmont. Ouverture in fa minore op. 84 
Felix Mendelssohn-Bartholdy Concerto in re minore per violino, pianoforte e orchestra MWV O 4
Dmitrij Šostakovič Sinfonia n. 5 in re minore op. 47


 

 

APICultura continua con un invito al cinema

APIC lancia la terza iniziativa di APICultura, il progetto ideato grazie la generosa donazione della società Codebò S.P.A. e lo fa sostenendo l'iniziativa del Cinema Borgonuovo di Rivoli, che rende possibile la sottotitolazione (e l’audiodescrizione) in diretta di molti film della propria programmazione permettendo in sala l’uso della piattaforma Movie Reading.

I soci APIC interessati potranno partecipare alla normale programmazione del cinema, informandosi preventivamente sull’accessibilità della proiezione tramite il sito web e la pagina Facebook  della struttura.
In questa prima tornata, i primi 15 soci che ci esibiranno la ricevuta di acquisto (ad uno degli appuntamenti di APICultura, ad una delle serate di AscoltAPIC o facendoci visita allo Sportello di Ascolto) si vedranno rimborsare il costo del biglietto, ciò nell'ottica del progetto APICultura che mira appunto a stimolare la diffusione di manifestazioni culturali accessibili favorendo la partecipazione di chi ha problemi di udito ed è portatore di Impianto Cocleare e/o protesi acustica.

 

CINEMA TEATRO BORGONUOVO
Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
via Roma, 149/C - 10098 RIVOLI (TO) - tel. 011.9564946
sito web - pagina Facebook 

Riceviamo e pubblichiamo: Il cinema teatro Borgonuovo di Rivoli é una sala della comunità facente parte del circuito ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema). Il personale che gestisce il cinema é totalmente volontario, motivo per cui il cinema ha resistito alla "globalizzazione" dei cinema con l'avvento delle multisale. La missione é quella di creare occasioni di incontro, di riflessione, di inclusione e di abbattimento delle barriere, di qualsiasi tipo esse siano. Questo ci porta a fornire servizi in modo sempre più professionale e sempre più vicini ai bisogni del nostro pubblico. Il servizio offerto grazie all'App Movie Reading é una delle ultime novità che abbiamo introdotto, anche grazie alle richieste di alcuni nostri spettatori, e non escludiamo di introdurre ulteriori novità nel corso dell'anno. Purtroppo il catalogo di Movie Reading non copre tutte le uscite cinematografiche, ma speriamo che con la pubblicizzazione e la diffusione del servizio si possa contribuire ad ampliare sempre di più il catalogo offerto da Movie Reading.

 

Movie Reading è una piattaforma su cui vengono caricate le audio descrizioni e i sottotitoli dei film. Gli utenti non vedenti e sordi possono scaricare gratuitamente la app sul loro cellulare (Iphone, Ipad, Ipod o dispositivi Android), prelevare i sottotitoli e o l’audiodescrizione del film che vogliono vedere (per alcuni film gratuitamente e per altri con costi inferiori ai due euro, e poi vanno al cinema col loro smartphone, sincronizzano l’app al film che stanno vedendo, e ascoltano l’audiodescrizione o leggono i sottotitoli mentre guardano il film. Durante la proiezione non è necessario utilizzare la connessione internet, e non si disturbano gli altri spettatori perché si fa uso di auricolari per quanto riguarda le audiodescrizioni e la luminosità indotta dagli schermi degli smartphone è ridotta di default al minimo.


 

Rogervoice, la telefonata con i sottotitoli

Rogervoice, un ottimo strumento per chi ha difficoltà a sostenere una conversazione al telefono, l’app sottotitola le telefonate e permette di chiamare chiunque ottenendo inoltre una trascrizione in tempo reale della conversazione. Rogervoice utilizza il riconoscimento automatico del parlato e la sintesi vocale. L’applicazione è gratuita, funziona in oltre 100 lingue e in qualsiasi paese.

L’applicazione permette di effettuare qualsiasi chiamata in uscita, verso qualsiasi numero di telefono e di ricevere chiamate in arrivo da qualsiasi numero. Le chiamate fatte e ricevute tra  due utenti con app installata sono gratuite.

Inoltre permette:
Trascrizione delle chiamate in tempo reale
Trascrizione di messaggi vocali
Text-to-speech dei messaggi digitati durante una chiamata
Registro delle chiamate e cronologia delle trascrizioni

Per effettuare chiamate con utenti non-Rogervoice è necessario un abbonamento.
L'abbonamento a Rogervoice prevede di ricevere ed effettuare chiamate a persone che non hanno l'app.
Le condizioni e i costi di abbonamento sono illustrate nella pagina del produttore.

E’ possibile scaricare l’app ai seguenti link:

IOS: https://apps.apple.com/it/app/rogervoice/id1033113354
Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.rogervoice.app&hl=it

Al seguente articolo la notizia riportata dal portale InTerris
https://www.interris.it/archivio-storico/rogervoice-arriva-lapp-che-consente-ai-sordi-di-usare-il-cellulare


 

A Rivoli il cinema Borgonuovo apre all'accessibilità sensoriale.

il Cinema Teatro Borgonuovo  di Rivoli (TO) informa che buona parte della stagione cinematografica è già accessibile tramite sottotitolazione e audio descrizione, ciò grazie all’utilizzo della piattaforma MovieReading. Un iniziativa da far conoscere e supportare assolutamente, l’associazione APIC studierà nel più breve tempo possibile una formula per far rientrare le proiezioni accessibili nel proprio progetto denominato APICultura, il quale nasce proprio per premiare ed incentivare la diffusione della cultura accessibile in tutte le sue forme. La programmazione del cinema è visibile sul sito web e sulla pagina Facebook che vi invitiamo a seguire, in quanto verranno segnalati su di essa, di volta in volta, i film resi accessibili.

Ricordiamo che il servizio MovieReading è totalmente gratuito Per usufruirne, basta installare sul proprio smartphone l'app MovieReading (disponibile su Google store o Apple store) e poi scaricare il contenuto del film desiderato (sottotitoli o audiodescrizione). Quando il film inizierà, basterà avviare l'app e inquadrare le prime scene del film per sincronizzare l'applicazione. É obbligatorio l'uso degli auricolari (per l’audiodescrizione) e impostare al minimo la luminosità del display (per la sottotitolazione)

CINEMA TEATRO BORGONUOVO
Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
via Roma, 149/C - 10098 RIVOLI (TO) - tel. 011.9564946


 

L'APIC e i "nuovi sordi" - Memoria del 07-12-2019 per la Commissione VI CR Piemonte

L'APIC in data 7 dicembre 2019 ha fatto pervenire al Consiglio Regionale del Piemonte una memoria relativa alla Pd L n. 38: “Modifiche alla legge regionale 30 luglio 2012, n. 9 (Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua dei segni italiana e per la piena  partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva).
Tempo prima ci era pervenuta la lettera di invito del Presidente  del Consiglio  Regionale del Piemonte, in merito alla consultazione on-line  relativa alla PdL n. 38, abbiamo colto l’occasione per ripercorrere quel periodo  storico  conclusosi con l’approvazione della LR 9/2012. Abbiamo  rivisto l’impegno che l’APIC, insieme ad altre associazioni,  con il supporto di medici, tecnici e famiglie, nonché di diversi consiglieri regionali che hanno rappresentato e dato voce alle nostre istanze, aveva  profuso  per dimostrare, con  riscontri  scientifici e socio-culturali, che la condizione di sordità è ormai drasticamente cambiata. Oggi coloro i quali vengono definiti come “nuovi sordi” si trovano a vivere in una situazione totalmente diversa, rispetto al passato, e rappresentano una realtà che il mondo politico deve ormai tenere in considerazione.

Vi invitiamo alla lettura del documento pubblicato al seguente link.


 

Attivata convenzione con Wholesale Sport

APIC ha attivato una convenzione con il portale wholesalesport.it/ specializzato nella vendita di abbigliamento e materiale sportivo. La finalità principale che ci ha spinto a procedere è la presenza all'interno del catalogo di un prodotto idealmente dedicato chi pratica sport ed è portatore di impianto cocleare. A tal fine abbiamo richiesto a Wholesale che per i nostri soci venisse applicato su di esso il massimo sconto possibile. Il prodotto è lo Storelli Head Guard e viene proposto ai soci APIC con un ulteriore 10% di sconto rispetto al prezzo di vendita.
Inoltre sempre per i soci APIC è previsto uno sconto del 5% sull'intero catalogo presente sul sito wholesalesport.it/ ad esclusione dei prodotti inseriti nella categoria outlet.

A tutti i soci APIC verrà spedito via mail il volantino contenente i codici promozionali per procedere all'acquisto a condizioni vantaggiose. Lo stesso è comunque possibile richiederlo scrivendoci alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



 

Ciao Ci sentiamo in festa!

Il 14 Dicembre 2019 la consueta festa degli amici del Ciao Ci Sentiamo, partecipate numerosi!
Nel volantino sottostante tutte le informazioni.

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Pranzo Sociale APIC 2019 - Grazie a tutti!

8 Dicembre 2019 - Ristorante Antico Casale - Torino
Una bellissima giornata in compagnia di tantissime belle persone! In primis, un caloroso ringraziamento agli ospiti presenti, la Dott.ssa Carla Montuschi della Città della Salute e della Scienza di Torino e l'Ing. Carmen Marino del Centro Ricerche della RAI che ci hanno illustrato il Progetto Beethoven e l'impegno della RAI verso il sociale. E a seguire, un caloroso ringraziamento a tutti i partecipanti che con la loro presenza ci spronano a migliorarci sempre di più!!
Al link sottostante è presente la fotogallery dell'evento, chiunque voglia inviarci le proprie foto lo può fare spedendole a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. faremo il possibile per pubblicarle tutte!

FOTOGALLERY PRANZO SOCIALE APIC 2019


 

PDTA 2019 - La presenza dell'APIC

PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE (PDTA) DEL PAZIENTE SORDO SOTTOPOSTO AD INTERVENTO DI POSIZIONAMENTO DI IMPIANTO COCLEARE O PROTESI IMPIANTABILE 2019 in programma il 28-29-30 Ottobre e 3-4 Dicembre 2019 - Ospedale Molinette - Aula Magna ORL di Via Genova 3 - 4°Piano - S.C. ORL Audiologia Foniatria AOU Città della Salute e della Scienza di Torino.

L'Associazione APIC anche quest’anno è stata coinvolta dalla S.C. ORL2 Audiologia e Foniatria della Città della Salute e della Scienza di Torino diretta dal Prof. Albera per illustrare il ruolo dell'Associazione e del suo Sportello di Ascolto nella nuova edizione del PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO ASSISTENZIALE (PDTA) DEL PAZIENTE SORDO SOTTOPOSTO AD INTERVENTO DI POSIZIONAMENTO DI IMPIANTO COCLEARE O PROTESI IMPIANTABILE, corso formativo aperto ai professionisti sanitari del settore. L’associazione già intervenuta all’apertura dei lavori il 28 ottobre 2019 con un breve saluto è stata presente con un più ampio spazio nella giornata del 4 Dicembre 2019. L’obiettivo primario come di consueto è stato quello di trasmettere le nostre esperienze e testimonianze in modo da rendere più completa possibile la formazione dei partecipanti.

Al presente link le relazioni presentate da Paolo De Luca - Presidente APIC sul ruolo dell’associazione e di Davide Bechis - Consigliere APIC sull’attività dello Sportello di Ascolto.


 

APICultura, secondo appuntamento a teatro con "Something about you"

Conclusa la prima iniziativa di APICultura, l'associazione APIC propone ai propri soci, come seguito del progetto, la visione gratuita allo spettacolo teatrale:

Something about you
3-4 dicembre, ore 21
Cubo Teatro/Off Topic
Torino- Via Giorgio Pallavicino, 35

Lo spettacolo sarà accessibile tramite sottotitolazione live e audio introduzione a cura di Cristina Ghiga

Biglietto intero: €12
Ridotto: €10 (studenti, under 30, over 65, residenti delle circoscrizioni 7 e 4, ARCI, AIACE, Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, Touring Club, Tessera Tosca, Abbonati alle stagioni a cura della Fondazione Piemonte dal Vivo, Abbonati al Teatro Piemonte Europa, Abbonati al Teatro Stabile di Torino, persone con disabilità).

Prenotazioni: via mail, Whatsapp o telefonicamente (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 331 39 10 441).
Le prenotazioni telefoniche e tramite Whatsapp saranno prese in carico da lunedì a venerdì in orario 15-18.

La biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
I biglietti prenotati sono da ritirare entro mezz’ora prima dello spettacolo, pena l’annullamento della prenotazione.

I soci interessati potranno partecipare allo spettacolo usufruendo della riduzione sul costo del biglietto a 10 euro.

Inoltre i primi 10 soci che ci consegneranno la ricevuta di acquisto dell'ingresso a 10 euro (al pranzo sociale dell'8 dicembre 2019ad una delle serate di AscoltAPIC o facendoci visita allo Sportello di Ascolto) si vedranno rimborsare il costo del biglietto, ciò nell'ottica del progetto APICultura che mira appunto a stimolare la diffusione di manifestazioni culturali accessibili favorendo la partecipazione di chi ha problemi di udito ed è portatore di Impianto Cocleare e/o protesi acustica.

 

Something about you - 3-4 dicembre, ore 21 - Cubo Teatro/Off Topic - Via Giorgio Pallavicino, 35 Torino

Spettacolo accessibile tramite sottotitolazione live e audio introduzione a cura di Cristina Ghiga

per disabili sensoriali, cognitivi e per coloro che hanno difficoltà di apprendimento linguistico grazie alla collaborazione con + Cultura Accessibile

Due figli che vogliono dare voce a una madre che vive nel silenzio. Una storia ispirata dai diari di donne che hanno voluto lasciare la propria testimonianza all’Archivio dei Diari.

Perché vederlo? Per leggere il mondo contemporaneo attraverso le storie vere. Perché la memoria è il nostro forziere ma anche lo specchio delle nostre fragilità.

In una stanza si intrecciano, senza mai dialogare tra loro, due storie: quella della madre e quella dei due figli che cercano di capire il disagio della madre che l’ha portata ad allontanarsi uscendo un giorno per andare a trovare un’amica e non fare più rientro a casa.  I due figli tentano di dare voce a una madre che vive nel silenzio.
D: la madre è una donna che non sa più parlare, in cerca delle parole che possano esprimere i suoi sentimenti e il suo dolore
Le due storie si rifanno a tempi diversi. Un puff da cui verranno estratte delle medicine consentirà ai figli di capire cosa celava il disagio della madre. La ricerca delle cause di un isolamento durato quindici anni, in un vortice di domande che non trovano risposta. Una lettura possibile del mondo contemporaneo attraverso il patrimonio archivistico e le storie di vita comuni e per questo straordinarie che attingono dalla memoria, che danno nuova speranza.

Regia di Alba Maria Porto
con Mauro Bernardi, Matilde Vigna, Roberta Lanave e Maria Valentina Chirico,
coproduzione Asterlizze e TPE – Teatro Piemonte Europa/Festival delle Colline Torinesi,

promosso dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale
in collaborazione con Polo del ‘900, Archivio dei Diari di Lisbona, Fabulamundi Playwriting Europe. Realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del Bando ORA! Produzioni di Cultura Contemporanea.


 

 

 

Convegno: L'Ospedale che Ascolta - Dalle richieste dei cittadini ai percorsi di umanizzazione

 
Data: Ven 06 Dicembre 2019
Orari: 08:00 alle 17:00
Luogo: Aula Magna "A.M. Dogliotti" - Presidio Molinette
Indirizzo: Corso Bramante, 88 - Torino

"L'Ospedale che Ascolta - Dalle richieste dei cittadini ai percorsi di umanizzazione" è il titolo del convegno durante il quale verranno presentati i lavori dei vari gruppi della Conferenza Aziendale di Partecipazione della Città della Salute e della Scienza di Torino. L'APIC ha già collaborato e ha rinnovato il proprio impegno a partecipare ai lavori del gruppo Medical Humanities coordinato dalla dott.ssa Grazia Muzzolini. Durante la giornata verrà illustrata l'iniziativa "TrattaMI Bene" ed in particolare il progetto "Care Passport", il quale ha ottenuto molti riscontri positivi.

Vista l'importanza dell'appuntamento l'associazione riuscirà con proprie apparecchiature e grazie al supporto tecnico della regia e dell'URP Molinette a fare in modo che un'area di circa 30 metri quadri dell'Aula Magna "A.M. Dogliotti" del  Presidio Molinette sia attrezzata con induzione magnetica; questo al fine di agevolare all'ascolto qualsiasi partecipante al convegno, portatore di apparecchio acustico e/o impianto cocleare.  

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Al seguente link il volantino con il programma della giornata


 

Parte APICultura con un invito a teatro

APIC lancia la prima iniziativa di APICultura, il progetto ideato grazie la generosa donazione della società Codebò S.P.A. e lo fa sostenendo l'iniziativa di Cinemanchio +Cultura Accessibile per spettacolo teatrale:

NON MI PENTO DI NIENTE
Teatro San Pietro in Vincoli (Zona Teatro)
Via San Pietro in Vincoli 28 - Torino

il 7-8-9 novembre (ore 21.00) e 10 novembre (ore 19.00).
I quattro spettacoli saranno resi accessibili tramite sottotitolazione.

I soci interessati potranno partecipare alle commedie del 7, 8, 9 e 10 novembre 2019 usufruendo della riduzione sul costo del biglietto a 10 euro.
Inoltre i primi 10 soci che ci esibiranno la ricevuta di acquisto
(al pranzo sociale dell'8 dicembre 2019, ad una delle serate di AscoltAPIC o facendoci visita allo Sportello di Ascolto) si vedranno rimborsare il costo del biglietto, ciò nell'ottica del progetto APICultura che mira appunto a stimolare la diffusione di manifestazioni culturali accessibili favorendo la partecipazione di chi ha problemi di udito ed è portatore di Impianto Cocleare e/o protesi acustica.

Solo prima dello spettacolo del 7 novembre, dalle 20 alle 20:45, è possibile fare una visita guidata all’ex cimitero di San Pietro in Vincoli a cura di La Civetta di Torino (prenotazione obbligatoria).

Biglietto intero: €12 Biglietto. Ridotto: €10 (studenti, under 30, over 65, residenti delle circoscrizioni 7 e 4, ARCI, AIACE, Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, Touring Club, Tessera Tosca, Abbonati alle stagioni a cura della Fondazione Piemonte dal Vivo, Abbonati al Teatro Piemonte Europa, Abbonati al Teatro Stabile di Torino, persone con disabilità).

Lo spettacolo tenendo conto delle caratteristiche sceniche è reso accessibile grazie a sottotitolazione, audio introduzione scaricabile da www.moviereading.com e video introduzione in LIS scaricabile da youtube

PRENOTAZIONI 
via mail, Whatsapp o telefonicamente
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e 331 39 10 441.
Le prenotazioni telefoniche e tramite Whatsapp saranno prese in carico da lunedì a venerdì in orario 15-18.

La biglietteria apre un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
I biglietti prenotati devono essere ritirati entro mezz’ora prima dello spettacolo, pena l’annullamento della prenotazione. 

 

Con Non mi pento di niente prende ufficialmente il via la stagione di  Fertili Terreni Teatro , spettacolo di Csaba Székely per la regia di Beppe Rosso, con Beppe Rosso, Lorenzo Bartoli e Annamaria Troisi. Scene e light design a cura di Lucio Diana; ambientazioni sonore di Guglielmo Diana; aiuto regia di Thea Dellavalle e collaborazione drammaturgica di Debora  Milone.

Una commedia nera, prodotta da ACTI Teatri Indipendenti, capace di combinare humour e tragedia. Una riflessione sull’impossibilità di cancellare il passato e sull’influenza che esso esercita sul presente. Csaba Székely, giovane e pluripremiato autore romeno, narra di un ex colonnello della Securitate, polizia del regime comunista, ricattato dai nuovi servizi segreti, in contrasto con l’affetto per una ragazzina, piombata nella vita del colonnello. Sottili trame legano le vite dei personaggi, che lo spettatore è chiamato a sciogliere attraverso un susseguirsi di colpi di scena. Una commedia nera, capace di combinare humour e tragedia ma anche una riflessione sull’impossibilità di cancellare il passato. Uno spettacolo che è anche l’occasione, a 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, di provare a capire le dinamiche del mondo dell’Est Europa. 

La resa accessibile è lo strumento per potere fruire lo spettacolo a disabili sensoriali, cognitivi e per coloro che hanno difficoltà di apprendimento linguistico per le repliche del 7, 8, 9, 10 novembre 2019 in un accesso totalmente inclusivo. L’iniziativa in collaborazione con + Cultura Accessibile  è in pieno accordo con le politiche culturali di FTT Fertili Terreni Teatro che vuole aprire il teatro a pubblici indifferenziati nell’inclusione dell’esperienza teatrale collettiva.


 

Il Progetto Beethoven su RAI5

Comunichiamo  che il concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretto da Fabio Luisi, del 4 Aprile 2019 sarà trasmesso su Rai 5 il 24 ottobre alle ore 21.15 e in replica il 26 ottobre alle ore 11.40 e il 27 ottobre alle ore 18.40.

Prima del concerto e durante l’intervallo sono state inserite le interviste che permetteranno al pubblico televisivo di conoscere (se pur sinteticamente) l’importanza del progetto Beethoven.

Al seguente link eccone un estratto

Ricordiamo che è in corso il progetto ascoltApic chiocciole in musica al link di sotto le informazioni per partecipare.


 

Esposizioni e percorsi di visita accessibili, finalmente una guida condivisa.

Un decisivo contributo rivolto all'accesibilità museale è quello offerto da + Cultura Accessibile con la presentazione della guida“Esposizioni e percorsi di visita accessibili”, un edizione italiana della guida ideata dal Ministero Francese della Cultura, volta all’accessibilità di ogni esposizione temporanea e permanente. Esposizioni e percorsi di visita accessibili è nata da una collaborazione con i Musei Reali di Torino e le Associazioni FIADDA (Famiglie Italiane Associate in Difesa dei Diritti degli Audiolesi), APRI (Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti), APIC (Associazione Portatori Impianto Cocleare), UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), ENS (Ente Nazionale dei Sordi) e ANPVI (Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti), oltreché con l’Istituto dei Sordi di Torino e la Fondazione Paideia. I dati sono stati elaborati dalla Fondazione Fitzcarraldo.
Non possiamo che consigliarne la lettura, sottolineando il valore di questo strumento, sia come indicatore di reale accessibilità, sia per la chiarezza e l’essenzialità di quanto esposto.

La guida Esposizioni e percorsi di visita accessibili è scaricabile gratuitamente dal sito di Cinemanchìo al presente link.


 

Pranzo sociale APIC 8 Dicembre 2019

Vi aspettiamo l' 8 DICEMBRE 2019 per il Pranzo Sociale dell'APIC, una  storia che continua!

 

MENU’ TRADIZIONALE PRANZO 8 DICEMBRE 2019

Antipasti:
TORTINO DI ASPARAGI CON FONDUTA

INSALATA DI POLIPO
MIX DI COZZE

Primi:
RISOTTO AL CASTELMAGNO

PACCHERI ALLA PESCATORA

Secondi:
FRITTO MISTO DI PESCE o GRIGLIATA DI CARNE

Contorni:
PATATE FRITTE

TORTA APIC

Acqua, vino della casa, caffè e digestivo compresi nella quota di 28 euro a persona per gli adulti; bambini da 4 a 12 anni 15 euro e bambini di età inferiore a 3 anni gratis

 

MENU’ VEGETARIANO PRANZO 8 DICEMBRE 2019

Antipasti:
FLAN DI ASPARAGI CON FONDUTA

CAPRESE

Primi:
RISOTTO AI FUNGHI

PACCHERI ALLA NORMA

Secondi:
VERDURE RIPIENE

TORTA APIC

Acqua, vino della casa, caffè e digestivo compresi nella quota di 28 euro a persona per gli adulti; bambini da 4 a 12 anni 15 euro e bambini di età inferiore a 3 anni gratis

 

Ristorante Antico Casale - Corso Casale, 278 - 10132 Torino TO 


 

The sound of silence - Sento, capisco, apprendo a scuola.

Un utilissimo contributo pervenuto dall'associazione Io Parlo che fa riferimento al seminario e nella mostra organizzati presso la Biblioteca di architettura - Palazzo San Clemente - Via Micheli 2 - Firenze.
Sono stati presentati i risultati preliminari di una ricerca sulla qualità acustica negli ambienti scolastici, condotta dall'Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Architettura in collaborazione con i Dipartimenti di Ingegneria Industriale e di Scienze della Formazione e Psicologia, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, del Comune di Firenze e dell’azienda Manifattura Maiano. Nel seminario sono stati illustrati i risultati sotto i profili audiologico, della psicologia dell’apprendimento, dell’ingegneria dei materiali e dell’architettura.

Programma del seminario
9 settembre 2019, 15.00-18.30 (Sala archivi e fondo storico)
Biblioteca di architettura - Palazzo San Clemente - Via Micheli 2 - Firenze
Seminario di presentazione dei risultati della ricerca UNIFI sulla qualità acustica degli ambienti scolastici

15.15 - Saluti istituzionali e presentazione del seminario: Simonetta Pagnini (Dir. Biblioteca di Scienze Tecnologiche), Giuseppe De Luca (Vice Direttore DIDA), Sara Funaro (Ass. Educazione, Università e Ricerca, Comune di Firenze)
15.30 - Lo stato dell'arte sugli standard di qualità acustica nelle scuole - Simone Secchi, Fabio Brocchi (Unifi - DIDA)
15.45 - La relazione tra qualità acustica e apprendimento - Lucia Bigozzi, Giulia Vettori (Unifi - FORLILPSI)
16.00 - La relazione tra qualità acustiche e difficoltà percettive - Benedetta Bianchi (Centro di Audiologia AOU Meyer)
16.15 - Le problematiche degli alunni con difetti uditivi - Laura Brogelli (Associazione IOPARLO)
16.30 - L'integrazione tra spazio architettonico e sistemi di correzione acustica - Antonio Laurìa, Luigi Vessella (Unifi - DIDA)
16.45 - La relazione tra scuole e clima acustico - David Casini (ARPAT)
17.00 - Gli interventi di correzione acustica delle scuole del Comune di Firenze - Michele Mazzoni (Comune Firenze)
17.15 - L'uso della fibra poliestere per la correzione acustica degli ambienti - Massimiliano Lunardi (Manifattura Maiano)
17.30 - Dibattito: modera Gianfranco Cellai (Unifi - DIEF)
18.30 - Chiusura

Disponibile il link con le slide degli interventi del convegno https://www.sba.unifi.it/p1738.html

Disponibile il link del video "La relazione tra qualità acustica e comprensione del parlato nelle scuole" 
https://www.youtube.com/watch?v=S1y-6ap3dpM&feature=youtu.be


 

Al via il Progetto APIC - AcoltAPIC, chiocciole in musica

Ha preso il via venerdì 11 ottobre 2019 la nuova stagione di concerti per l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e per il suo Direttore principale James Conlon. Per tre settimane consecutive di lavoro il protagonista sarà l'immortale Beethoven, del quale ricorre nel 2020 il duecentocinquantesimo anniversario della nascita.

La serata inaugurale in programma venerdì 11 ottobre alle 20 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino (turno blu) è coincisa con l'inizio del progetto ASCOLTAPIC - Chiocciole in Musica, con la quale la nostra associazione sulla scia del “Progetto Beethoven: accorda la Sinfonia al tuo Sentire ha attivato con parte delle risorse ricevute tramite la scelta dei cittadini sul 5x1000 relativo all’anno 2016 un progetto con duplice valenza: da un lato viene proposto nell’ambito dell’accessibilità alla Cultura con la finalità di sensibilizzare i soci APIC all’ascolto della Musica Sinfonica, dall’altro viene proposto entro l’ambito riabilitativo secondo il modello (“Progetto Beethoven”) ideato dalla Dott.ssa C. Montuschi del Dipartimento di Otorinolaringoiatria della Città della Salute e della Scienza di Torino/Università di Torino.

Il concerto è stato trasmesso in diretta da Rai Cultura sul suo canale Rai5, da Radio3, nel circuito Euroradio ed è stato replicato sabato 12 ottobre alle 20.30.

Ecco il primo gruppo di partecipanti al progetto che ci accompagnerà con ben 22 date fino al 22 maggio 2020, per partecipare trovate al seguente link tutte le informazioni.

 


 

Musica Sinfonica e Cultura Museale, i due progetti dell'APIC sui portali dedicati alla disabilità

I portali Sordionline e Superando, che ringraziamo moltissimo, hanno dato risalto alle nostre iniziative attualmente in cantiere. Ecco due brevi sintesi e i collegamenti agli articoli originali.

Progetto Chiocciole in Musica APIC APICultura associazione APIC

Ascolt@PIC Chiocciole in musica partirà l'11 ottobre 2019 e si concluderà il 22 maggio del 2020, essa fa parte del progetto Beethoven, ideato dalla dott.ssa Montuschi della Città della Salute e della Scienza di Torino in collaborazione con la RAI e la nostra Associazione. L'articolo di Superando illustra la continuazione naturale del progetto nell'ottica di una sempre maggiore diffusione dell'inclusione e accessibilità verso chi ha problemi di udito. Il Progetto Beethoven è stato protagonista alla 71esima edizione del Prix Italia.
Leggi l'articolo completo sul portale Superando.it

 

Il neonato APICultura, per una Cultura Museale Accessibile e Prescrivibile è invece ancora in via di definizione e partirà al più presto; il progetto è stato approntato grazie alla donazione dell'azienda Codebò S.p.A. e si propone per puntare sulla sempre maggiore offerta museale piemontese, organizzando visite guidate presso gli spazi espositivi che hanno già previsto quel minimo di accessibilità richiesta per chi ha problemi di udito ed è portatore di protesi acustica o impianto cocleare. Ciò favorendo la diffusione e la sensibilizzazione alla bellezza della cultura, con lo scopo di aggregazione e confronto tra chi ha problemi di udito ed è portatore di Impianto Cocleare e/o protesi acustica; nel contempo dando la possibilità ai Centri di Impianto Cocleare del Piemonte di utilizzare l’iniziativa come spunto sulla rieducazione uditiva, “prescrivendo” ai loro assistiti i vari percorsi di visita che verranno organizzati e infine attuando verso i partecipanti ai percorsi un opera di sensibilizzazione riguardo le varie tecnologie attualmente dedicate a chi ha problemi di udito, nell’ambito della parità di opportunità nella diffusione della cultura.
Leggi l'articolo completo sul portale Sordionline.it


 

 



Progetti finanziati da APIC nel 2019 grazie ai vostri contributi 5x1000 del 2016

Ecco una sintesi dei progetti che APIC ha finanziato con le risorse pervenute dai versamenti del 5x1000 2016.

 

Progetto A : Implementazione apparecchiature funzionali alla didattica inclusiva

Progetto a favore dell’istituto  IPSIA A. Magarotto di Torino, riguardo l’implementazione apparecchiature funzionali alla didattica per favorire un percorso regolare di studi per il successo formativo dei ragazzi sordi e udenti valorizzando l’inclusione e l’accoglienza.Materiale acquistato da ditta Infosistemi S.r.l  Torino

1 monitor touch 20 tocchi contemporanei  Led 65” ltrahd  4k Interattivo con funzione touch integrata, tecnologia ad infrarossi e Android 7.0 e Speaker 8Wx2 integrati
1 Licenza software Note , Connect, Capture inclusa + installazione

 


 

Progetto B : Implementazione strumentazione per la valutazione di difficoltà linguistiche e cognitive associate all’ipoacusia

Progetto presentato dal CIAO Centro Infantile di Audiologia e Otologia – Centro Impianti Cocleari Ospedale Martini  di Torino, dedicato all’implementazione della strumentazione per la valutazione di difficoltà linguistiche e cognitive associate all’ipoacusia destinata agli ambulatori di Audiologia  - CIAO Ospedale Martini

Prodotto  acquistato da ditta  Giunti  Psichometrics S.rl  Firenze
N°1 NEPSY-II e N°1 KIT - N°1 BABIL - KIT

 



Progetto C: implementazione tecnologica all’interno dell’ambulatorio impianti cocleari della Città della Salute e della Scienza di Torino – Molinette

Progetto dedicato all’implementazione tecnologica dell’ambulatorio impianti cocleari della Città della Salute e della Scienza di Torino – Presidio Molinette
Prodotto acquistato da ditta  Inventis Biomedica SrL

1 Codice 10011: Visia – Modulo Daisy per acquisizione video
N. 1 Codice 10534: Licenzia TEN test per Audiomentro Harp

 


 

Progetto D : Ascolt@pic chiocciole in musica

Un progetto dell’APIC per soci dell’APIC, e non solo. Esso ha una duplice valenza: da un lato viene proposto nell’ambito dell’accessibilità alla Cultura con la finalità di sensibilizzare i soci APIC all’ascolto della Musica Sinfonica, dall’altro viene proposto entro l’ambito riabilitativo secondo il modello Beethoven ideato dalla Dott.ssa Montuschi della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Acquistati 6 abbonamenti per 22 concerti l’uno (turno blu) tutti localizzati nel settore attrezzato con induzione magnetica (Auditorium Rai Torino  A. Toscanini)

 


 

Progetto E: La maglietta del Volontario APIC

 

Dedicato ai volontari APIC per rendere visibile l’appartenenza associativa nell’ambito della presenza  negli ambulatori , reparti di degenza nei locali  ospedalieri nel corso delle  attività dei progetti rivolti a minori e adulti (nelle classi scolastiche) e ogni altra attività in luoghi pubblici chiusi ed aperti

Prodotto acquistato dalla ditta Melli Nino Articoli Pubblicitari:
N° 20 Felpa Granata
N° 20 T Shirt Granata con stampa fronte retro  (logo APIC / Volontario APIC)

 


 

 

APICultura, per una Cultura Accessibile e Prescrivibile

Un nuovo progetto dell’Associazione APIC:
“APICultura, per una Cultura Accessibile e Prescrivibile”.

In parallelo al progetto “AscoltAPIC Chiocciole in Musica” che avrà inizio l’11 ottobre 2019 e terminerà il 22 maggio 2020, con cui l’associazione favorisce la partecipazione ai concerti del turno Blu della Stagione Concertistica dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, dedicando ai propri soci e ai pazienti segnalati dai Centri di Impianti Cocleari Regionali ben 6 abbonamenti da 22 concerti l’uno, per un totale di 132 concerti;

l’APIC Associazione Portatori  Impianto Cocleare è in procinto grazie alla generosa donazione pervenuta dalla Società CODEBO’ Spa ad affiancare l’iniziativa già in corso con il progetto parallelo “APICultura, per una Cultura Accessibile e Prescrivibile”, anch’esso incentrato sulla sensibilizzazione all’accessibilità e la prescrivibilità culturale. L’obiettivo del nuovo progetto è di puntare sulla sempre maggiore offerta culturale piemontese, al fine di organizzare visite e suggerire spunti di partecipazione agli spettacoli che hanno previsto quel minimo di accessibilità richiesta per chi ha problemi di udito ed è portatore di protesi acustica o impianto cocleare. L’associazione selezionerà a tal proposito le manifestazioni che rispondono a requisiti minimi di accessibilità e metterà a disposizione dei partecipanti (soci e pazienti segnalati dai centri di impianti cocleari del Piemonte) diverse agevolazioni di ingresso.

 Anche il progetto “APICultura, per una Cultura Accessibile e Prescrivibile” come il precedente avrà una triplice valenza:

 1 - La diffusione e la sensibilizzazione alla bellezza della cultura con lo scopo di aggregazione e confronto tra chi ha problemi di udito ed è portatore di Impianto Cocleare e/o protesi acustica.

2 - La possibilità per i Centri di Impianto Cocleare del Piemonte di utilizzare l’iniziativa come spunto sulla rieducazione uditiva, “prescrivendo” ai loro assistiti i vari percorsi che verranno organizzati.

3 - La possibilità per i partecipanti interessati di provare durante i percorsi  le varie tecnologie attualmente dedicate a chi ha problemi di udito, nell’ambito della parità di opportunità nella diffusione della cultura.

Alla fine di ogni percorso se ce ne sarà la possibilità i partecipanti saranno invitati ad un aperitivo in un locale della stessa zona della manifestazione.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

 

in "Crescere in Città 2019- 2020" il progetto APIC "Chi è il vostro amico sordo"

Anche per l'anno scolastico 2019/20 l'APIC collaborerà con il Comune di Torino (Servizio Inclusione Disabilità Scolastica) per la promozione di attività di sensibilizzazione all'handicap nelle scuole attraverso il Crescere in Città dove è incluso il Progetto "Chi è il vostro amico sordo".

L'attività proposta dall' APIC  va richiesta dalle/i docenti delle classi per iniziativa personale  e/o su indicazione dei genitori degli alunni,  è svolta in forma gratuita e si svolge c/o le scuole.

Siamo fiduciosi nella collaborazione di tutte/i per la divulgazione e passaparola ciò per raggiungere il maggior numero possibile di famiglie che potrebbero essere interessate.

La disabilità uditiva è una questione personale, familiare e pubblica, la prevenzione, la conoscenza , il confronto , la condivisibilità solidale,la tecologia assistiva, la cultura accessibile e la cura sanitaria sono le basi  essenziali per contrastarla e combatterla.


 

Museo del Cinema di Torino: Dalla fisiognomica agli emoji, una mostra accessibile a tutti

Dalla fisiognomica agli emoji: una mostra accessibile a tutti

In corso di svolgimento al Museo Nazionale del Cinema di Torino presso la  Mole Antonelliana, la mostra “#FacceEmozioni. 1500-2020: dalla fisiognomica agli emoji” è un percorso emozionale tra maschere e sistemi di riconoscimento facciale, per confermare ancora una volta come il volto sia il più importante luogo di espressione dell’anima dell’essere umano. Ed è un piacere segnalare che questa stimolante esperienza culturale è accessibile a tutti, grazie all’impegno del Museo Nazionale della Cinema e alla collaborazione con Associazioni come l’ENS, l’APIC e Torino + Cultura Accessibile

Sarebbe stato un vero peccato se una mostra interessante come #FacceEmozioni. 1500-2020: dalla fisiognomica agli emoji, inaugurata nel luglio scorso alla Mole Antonelliana di Torino e aperta fino al 6 gennaio del nuovo anno non fosse stata accessibile. E invece, grazie a una vocazione ormai consolidata da parte del Museo Nazionale del Cinema di Torino, oltreché a un progetto curato da Paola Traversi e Rocco Rolli, in collaborazione con l’ENS (Ente Nazionale Sordi), l’APIC (Associazione Portatori Impianti Cocleari) e Torino + Cultura Accessibile, tutti – persone con e senza disabilità – hanno la possibilità di fruire di questa stimolante esperienza culturale.

Ma di che cosa si tratta esattamente? Curata da Donata Pesenti Campagnoni e Simone Arcagni#FacceEmozioni 1500-2020: dalla fisiognomica agli emoji è una grande esposizione che, partendo dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale del Cinema, racconta gli ultimi cinque secoli di storia di quella pseudoscienza che è appunto la fisognomica, un percorso emozionale tra maschere e sistemi di riconoscimento facciale, per confermare ancora una volta come il volto sia il più importante luogo di espressione dell’anima dell’essere umano.

«Con questa mostra – spiegano i curatori – abbiamo provato a tessere le fila di un discorso antico, le cui origini risalgono addirittura ad Aristotele, per arrivare ai nostri giorni, cercando nei tratti del volto – ma anche nella sintesi grafica delle faccine “emoji” – i riscontri dei caratteri e delle emozioni delle persone: una sorta di “catalogo” capace di catturare gli occhi e di sedurre la mente dei visitatori, chiamati a specchiarsi e a riconoscere il loro volto in una folla di visi tratteggiati, caricaturizzati, deformati, sublimati a partire da Leonardo da Vinci fino a un futuro che è già cominciato».
«Faccine o emoji – aggiungono – che comunicano l’emozione del momento, software in grado di riconoscere un volto, di ricostruirne o manipolarne i tratti somatici: sono esperienze che caratterizzano la società tecnologica contemporanea, ma che hanno radici profonde nel passato. Da sempre, infatti, il volto è lo “specchio dell’anima” e viene esplorato come il luogo privilegiato su cui si disegnano i caratteri e le emozioni dell’uomo. Ed è quello che ha fatto la fisiognomica, una pseudoscienza che sin dall’antichità ha intrecciato i suoi percorsi con àmbiti molto differenti tra loro».

Tornando al progetto in favore dell’accessibilità, esso si compone, innanzitutto, di schede in consultazione volte a favorire la visita alla mostra, vale a dire testi della stessa ad alta leggibilità in italiano, inglese, francese e anche un testo in Braille con mappa tattile della rampa.
Lungo la rampa della Mole Antonelliana, inoltre, per la prima volta i QR code/NFC posti sui pannelli attivano audio-video con interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana) e sottotitoli in italiano.
Ben nove postazioni, infine, offrono ai visitatori un percorso con testo facilitato, oltre ad audio e immagini visivo-tattili di una selezione di opere in mostra. Le etichette in Braille sul corrimano, infine, indicano i titoli delle sezioni di mostra ai visitatori con disabilità visiva. (S.B.)


 

Progetto “Prescrivibilità della Cultura”

La disabilità uditiva: una questione personale, familiare e pubblica
(Aicardi, Gorla, Montuschi, Rossini – Milano 10/09/2019)

Testo presentato alla conferenza stampa Stagione 2019/20 del Teatro Menotti di Milano.

Fra le varie disabilità la sordità oltre ad essere “invisibile in quanto difficilmente individuabile “ad occhio non esperto o sensibile alla problematica”, è caratterizzata da numeri importanti.
Approssimativamente un terzo della popolazione mondiale di età superiore ai 65 anni è infatti affetta da una diminuzione di udito disabilitante (in Italia il 12,1% della popolazione) e, rispetto alla popolazione infantile, un bambino su mille presenta alla nascita un’ipoacusia sufficientemente grave da interferire con lo sviluppo del linguaggio. Anche i costi economico sociali della sordità sono ingenti, in quanto se da un lato è stato dimostrato che la sordità implica un allontanamento dalla socialità correlabile negli individui anziani con il degrado cognitivo, dall’altro il costo complessivo (calcolato rispetto ad una aspettativa di vita di circa 80 anni) derivante da una sordità congenita, è dell’ordine di più di 700.000 euro. La fetta più importante di questo costo (il 50% circa) è rappresentata dai costi indiretti non sanitari (istruzione scolastica e riabilitazione fonologopedica).
Il progetto della Cultura Prescrivibile si pone come obiettivo di creare una vera e propria alleanza ri-abilitativa fra enti deputati alla riabilitazione ed enti che dispensano Cultura ovvero teatri, cinema, sale da concerto, musei, utilizzando e semplificando la realtà e facendo così della Cultura uno strumento non solo di mera "conoscenza scolastica", quanto piuttosto di “processo motivazionale” volto al miglioramento della qualità di vita degli individui.
Oggi nel campo dell’accessibilità si parla esclusivamente nei termini di superamento di barriere architettoniche che, nel caso della sordità, sono di tipo acustico (distanza dalla sorgente sonora, ambienti riverberanti, velocità dell’eloquio…), ma non si parla ancora di semplificazione e prescrivibilità della Cultura in quanto elemento di cura dell’individuo.

La Cultura secondo quest’ottica è invero divenuta prescrivibile all’Auditorium Rai di Torino grazie alla collaborazione sinergica fra il Centro Impianti Cocleari dell’ospedale Molinette di Torino, il Centro Ricerche Rai di Torino e l’Associazione Portatori di Impianto Cocleare (APIC) seguendo una duplice percorso: da un lato il cablaggio fisico di parte della platea dell’Auditorium Rai Arturo Toscanini con sistema ad induzione magnetica (tramite il quale gli utenti possono ascoltare quanto avviene sul palco direttamente in protesi), dall’altro il progetto APIC “Ascolt@pic, Chiocciole in Musica” con il quale sono stati acquistati alcuni abbonamenti (ad un costo reso accessibile grazie al Segretariato Sociale Rai) e donati ai centri impianti piemontesi a scopo riabilitativo.

La Cultura è divenuta prescrivibile grazie al Museo della Radio e della Televisione Rai di Torino grazie ad un percorso che semplifica il Museo (che ha ingresso gratuito) per ipovedenti ed ipoudenti (portatori di protesi e segnanti LIS).

La Cultura diverrà prescrivibile grazie al Teatro Menotti di Milano che intende farsi garante della maggiore inclusività possibile e che, in una comunione di intenti che mira alla promozione degli individui, intende sposare questo progetto dandogli concretezza in una sinergia fattiva interregionale.


 

ASCOLT@PIC - Chiocciole in musica, il regolamento

Ascoltapic chiocciole in musica apic associazione portatori ipianto cocleare

“Ascolt@pic, chiocciole in musica” si svilupperà dall’11 Ottobre 2019 al 22 Maggio 2020 in parallelo con il programma 2019/2020 dell’Auditorium RAI Arturo Toscanini di Torino e darà la possibilità ai soci APIC di seguire, alternandosi, i concerti tenuti dall’Orchestra Sinfonica RAI diretta dai più prestigiosi  direttori.
Al seguente link vi è l'articolo dedicato.

Tutte prenotazioni saranno gestite dall’associazione la quale ha creato una serie di regole al fine di rendere assolutamente trasparente la gestione del progetto.

REGOLAMENTO:
Progetto Ascolt@pic, chiocciole in musica


 

Stagione Sinfonica OSN 2019-2010 le tariffe dedicate ai soci APIC

In parallelo al progetto Ascolt@pic, Chiocciole in Musica con il quale l’APIC punta alla sensibilizzazione verso la musica sinfonica, con l’intento di accrescere il bagaglio culturale e agevolando chi ha problemi di udito alla scoperta della musica classica, seguendo programma della stagione 2019/2020 dell’Auditorium Arturo Toscanini di Torino. Tutto questo in un settore della sala attrezzato con induzione magnetica, dedicato innanzitutto a chi è portatore di impianto cocleare o protesi acustica. Al seguente link tutte le informazioni sull’iniziativa.

L’associazione tramite la collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, ha attivato una convenzione a favore dei soci appassionati che intendono invece autonomamente procedere all’acquisto di biglietti o abbonamenti nel settore attrezzato con induzione magnetica situato in Platea B nel Settore A (vedere immagine sottostante).

Teniamo a ricordare che la vendita a prezzi agevolati sarà possibile solo per i soci in regola con la quota di tesseramento annuale APIC. I soci interessati dovranno recarsi personalmente alla biglietteria dell’Auditorium ed esibire al personale di cassa la propria tessera associativa completa di bollino.

Auditorium Rai “A. Toscanini”
Via Rossini 15 - 10124 - Torino
Tel 011/8104653 – 8104961               
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari: La biglietteria è aperta il martedì e il mercoledì dalle 10 alle 14, il giovedì e il venerdì dalle 15 alle 19  ed è sempre aperta un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.
La biglietteria è chiusa nel mese di agosto 2019 e dal 24 dicembre 2019 al 1 gennaio 2020.
Per eventuali aggiornamenti consultare la pagina dedicata: http://www.orchestrasinfonica.rai.it/biglietti-abbonamenti/

 

Al seguente link è possibile consultare il calendario della stagione sinfonica OSN 2019-2020 http://www.orchestrasinfonica.rai.it/calendario

 

Di seguito le tariffe agevolate riservate ai soci APIC per il settore attrezzato con induzione magnetica.

Stagione Sinfonica 2019-2020 OSN RAI

Abbonamento a 22 concerti – Turno Rosso o Turno blu (rispettivamente ore 20,30 e ore 20) Euro 90,00 (esclusi i concerti fuori abbonamento)

Biglietti: poltrona numerata euro 15,00

Gli abbonamenti potranno essere acquistati nel periodo dal 25 giugno al 31 luglio 2019. I biglietti invece dal 24 settembre 2019.


Per i concerti fuori abbonamento:

Concerto di Natale e Concerto di Carnevale: euro 10,00 (poltrona numerata)


Concerto di Chiusura con Valerij Gergiev: euro 15,00 (poltrona numerata)


Per le Rassegne:

Buchbinder/Beethoven e il Festival di Primavera: Le sinfonie di Beethoven
Biglietto con poltrona numerata: euro 10,00

Abbonamento Buchbinder e Festival di Primavera (tot. 6 concerti) euro 50,00

I concerti fuori abbonamento e le Rassegne potranno essere acquistati (in anteprima) a partire dal 25 giugno al 31 luglio contestualmente all’acquisto degli abbonamenti alla stagione sinfonica 2019-2020.